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Salvini-Meloni
la coppia scoppia

Salvini-Meloni <br> la coppia scoppia

di Paolo Pagliaro

(11 ottobre 2017) Da molto tempo Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia e Matteo Salvini della Lega camminano fianco a fianco, e a uno spettatore distratto potrebbero sembrare due leader di uno stesso partito all’ala destra del centro destra. Pensano insieme tutto il male possibile dell’immigrazione e dello ius soli, dell’Unione europea e dell’euro, promettono l'abolizione della legge Fornero e una riforma che renda sempre legittima la difesa armata. Ma che Meloni e Salvini o Salvini e Meloni facciano parte della stessa ditta politica è sempre meno vero.

Giorni fa lei ha sferrato un duro attacco ai referendum autonomisti indetti in Lombardia e Veneto dai governatori leghisti delle due regioni. "Non credo nelle piccole Patrie – ha detto Meloni - e sono convinta che la Patria, quella vera, sia l'unico argine rimasto alla globalizzazione incontrollata". I promotori del referendum affermano di voler ridurre le tasse in Lombardia e Veneto ma a loro Meloni ricorda che "le rivendicazioni fiscali potrebbero non fermarsi a livello regionale, ma penetrare più in profondità. Per quale motivo – si chiede - gli abitanti della provincia di Milano dovrebbero condividere la loro ricchezza con quelli della provincia di Pavia che hanno un reddito pro-capite che è meno della metà del loro? E’ giusto che i milanesi paghino la sanità ai pavesi? Aprire il vaso di Pandora dell'interesse particolare può riservare sorprese inimmaginabili". Osservazioni che certo non hanno fatto piacere né a Maroni né a Salvini. Un secondo fronte Meloni lo ha aperto in queste ore definendo uno schifo la legge elettorale su cui il governo ha posto la fiducia. Ma Salvini invece questa legge la appoggia.

(© 9Colonne - citare la fonte)