Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

Flat tax, una riforma
fallita già nel 2001

Flat tax, una riforma <br> fallita già nel 2001

di Paolo Pagliaro

(9 febbraio 2018) La flat tax, l’aliquota unica proposta dal centrodestra per rivoluzionare il sistema fiscale, divide gli economisti. Tra i favorevoli c’è Nicola Rossi che ha pubblicato per Marsilio un saggio - intitolato appunto “Flat tax” - in cui spiega dettagli e vantaggi della riforma. La proposta si articola in alcune semplici mosse: una sola aliquota, pari al 25%, per tutte le principali imposte; la definitiva abolizione di Irap, Imu e Tasi; l’introduzione del “minimo vitale” come sostituto delle mille attuali prestazioni assistenziali; la revisione delle modalità di finanziamento di alcuni servizi pubblici, in particolare sanità e università. Il presupposto, scrive Nicola Rossi, è che non si possono ridurre le imposte se non si contiene la spesa pubblica.
La riforma fiscale annunciata dal centrodestra non sembra invece credibile ad altri economisti, anche perché una proposta simile fu già avanzata in passato per poi rivelarsi irrealizzabile.
Come ricordano Massimo Baldini e Leonzio Rizzo sulla voce.info, correva l’anno 2001 quando nel Documento di programmazione economica e finanziaria del neonato governo Berlusconi comparve l’impegno a introdurre due sole aliquote fiscali, una del 23 per cento per i redditi fino a 200 milioni di lire (in seguito 100 mila euro) e un’altra del 33 per cento per i redditi superiori. Nel 2003 questo impegno si concretizzò in una legge delega che autorizzava il governo a introdurre le nuove aliquote.
Tuttavia, quella legge non è mai stata attuata perché non sono mai stati promulgati i decreti delegati. Il motivo addotto è stato l’eccessivo aggravio che ne sarebbe derivato per le finanze pubbliche, benché anche allora, come oggi, la principale promessa legata alla riforma fosse quella di un forte recupero dell’evasione fiscale. La decisione di non dare seguito alla legge delega, peraltro, fu presa in un periodo in cui le finanze pubbliche del nostro paese erano in una situazione decisamente migliore dell’attuale.

(© 9Colonne - citare la fonte)