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MONTAGNA, D'INCA'
IN ARRIVO I RISTORI

MONTAGNA, D'INCA' <BR> IN ARRIVO I RISTORI

“Ci sono state delle interlocuzioni con tutti i membri del governo ma credo che l'attenzione alla montagna sia attestata dallo stesso Draghi. Dobbiamo intervenire al più presto attraverso il decreto ristori. E’ in fase di scrittura in questo momento al Mef. Conterrà un adeguato aiuto per il settore”. Lo afferma il pentastellato bellunese Federico D'Incà, riconfermato al dicastero dei Rapporti col parlamento, in una intervista al Corriere del Veneto. Lo stop alla riapertura è arrivato con poche ore d'anticipo, perché? “E’ tutto dovuto al passaggio di governo. Quello uscente era costretto all'ordinaria amministrazione e quello entrante doveva prendere delle decisioni, anche molto difficili, in pochissimo tempo. A fronte delle indicazioni del Cts si è presa la strada della massima prudenza, sicuri di poter intervenire attraverso il decreto ristori. Tutte le forze politiche, comunque, erano a conoscenza della decisione di non riaprire”. Si riferisce alla Lega che ha polemizzato? “Non voglio fare nomi, tutti siamo responsabili delle decisioni prese”. Inoltre evidenzia che “per la viabilità sui mondiali di sci abbiamo investito più di 200 milioni di euro. Certo, la parte importante, quella sulle 4 varianti, ha subito forti rallentamenti. Sono certo che il decreto Semplificazioni darà i suoi frutti. Per i Giochi abbiamo stanziato 1 miliardo per opere fra cui la variante di Longarone che è uno dei colli di bottiglia peggiori dell'arco alpino”. Manca ancora all'appello "Infrastrutture Milano-Cortina 2026" che quel miliardo lo deve mettere a gara... “Bisogna accelerare. A Cortina, comunque, le opere dei mondiali, hanno permesso che una bella addormentata tornasse Regina delle Dolomiti”. Inoltre evidenzia che “come previsto dalle indicazioni di Draghi, abbiamo ridotto al minimo, all'essenziale la comunicazione di tutto il governo. Questo deve permettere di concentrarci solo sull'attività di governo e parlamento. È una maggioranza nata con grande senso di responsabilità seguendo le parole del presidente Mattarella” e “Draghi è una persona che genera empatia. Nell'ascolto e nel rapportarsi con le persone dimostra un grande senso di umanità. Chiaramente, quando si tratta di lavorare e di intervenire, subentra un forte senso di serietà istituzionale”. Poi sulla posizione di M5S precisa: “In questi anni abbiamo ottenuto grandi risultati: cultura, istruzione, lavoro, famiglie, imprese. E sì, anche la pandemia che non era certo prevista. Per proteggere questi risultati era indispensabile entrare nel governo Draghi”. E gli espulsi? “Mi auguro possano comprendere che ciò che stiamo facendo è stare al governo per il bene del Paese. E che le nostre strade si ricongiungano”. (23 FEB - red)

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