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direttore Paolo Pagliaro

Un sos dagli ospedali
psichiatrici

Un sos dagli ospedali <br>psichiatrici

di Paolo Pagliaro

Dopo incidenti stradali e tumori, i suicidi sono la terza di morte per i ragazzi dai 15 ai 19 anni. Durante la pandemia, le dimensioni di questo fenomeno sono diventate ancor più drammatiche, come sanno gli operatori del pronto soccorso e dei dipartimenti pediatrici.
Dice Alberto Zanobini, direttore del Meyer di Firenze e presidente dell’Associazione Ospedali Pediatrici Italiani, che il malessere dovuto all’isolamento si traduce in aumento dei ricoveri oltre che per i gesti di autolesionismo anche per disturbi del comportamento alimentare e psicosi. Gli adolescenti soffrono di distanziamento affettivo, della mancanza di relazioni, di occasioni culturali e sportive, la paura del futuro, il senso di vuoto e di angoscia.
L’Associazione Ospedali Pediatrici Italiani, che rappresenta strutture come il Bambin Gesù di Roma, Gaslini di Genova, Meyer di Firenze, Santobono di Napoli, Burlo Garofolo di Trieste, ha lanciato un appello perché ci sia più attenzione per queste ferite profondo che rischiano di passare in secondo piano rispetto ai drammi più evidenti che la pandemia sta producendo.
La risposta, secondo l’associazione, non può essere solo l’aumento dei posti letto nei reparti di neuropsichiatria infantile. Serve un piano nazionale sulla salute mentale dell’infanzia e dell’adolescenza, servono servizi preventivi o progetti educativi con il mondo della scuola e con i media; punti di ascolto anche mobili; sostegno alle famiglie; formazione e utilizzo di professionisti capaci di individuare i segni precoci di un disturbo mentale. Serve sapere che i bambini e i ragazzi hanno un grande problema, forse più grande del nostro.

(© 9Colonne - citare la fonte)