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direttore Paolo Pagliaro

NASCE IL MAESTRO FRANCO ZEFFIRELLI

12/2/1923

NASCE IL MAESTRO FRANCO ZEFFIRELLI

Franco Zeffirelli nasce il 12 febbraio 1923. A dicembre 2011 il Roma Film Festival gli ha conferito il Premio alla carriera e dedicata una retrospettiva dei suoi film, 22 in tutto, che lo vedranno più volte nominato all'Oscar. Dall'esordio con Camping (1957) al più recente Omaggio a Roma (2009), passando per titoli indimenticabili come La bisbetica domata (1967), Romeo e Giulietta (1968), Fratello sole, Sorella luna (1972), Gesù di Nazareth (1977), Il Campione (1979), La Traviata (1982), Otello (1986), Amleto (1990), Storia di una capinera (1993), Jane Eyre (1996), Un tè con Mussolini (1999), Callas Forever (2002). Nato a Firenze il 12 febbraio 1923, diplomatosi all'Accademia di Belle Arti, Zeffirelli debutta nel cinema nel 1947 assistendo Luchino Visconti. Esordisce come regista teatrale due anni dopo e si dedica con notevole successo alla regia di opere liriche che lo renderà amatissimo in tutto il mondo. Suo merito è quello di aver segnato il successo dell'opera lirica italiana negli Stati Uniti. Durante le sue 11 produzioni al Metropolitan di New York, da "La Bohème" a "La Traviata", l'afflusso di pubblico è stato enorme, tanto che nel 2008 gli è stata organizzata una festa di gala in suo onore. Altro merito che gli viene riconosciuto quello di avere contribuito a far conoscere Shakespeare al grande pubblico, grazie a film come "La bisbetica domata" (1967) - con Elizabeth Taylor e Richard Burton -, "Romeo e Giulietta" (1968), e "Amleto" (1990) - con protagonista Mel Gibson. Cifra di Zeffirelli è indubbiamente la spettacolarità, già presente fin dai suoi primi allestimenti shakespeariani in Gran Bretagna (Otello 1961 Stratford on Avon; Romeo and Juliet 1961; Hamlet 1963; spettacoli tutti che avrebbe più tardi portato anche sullo schermo), improntati a un sicuro dominio del movimento scenico e assai curati nell'aspetto esteriore. Questo senso della spettacolarità determina in genere le sue scelte, anche quando deve affrontare un testo moderno. E' il caso di Chi ha paura di Virginia Woolf? di Edward Albee (1953), di Dopo la caduta di Arthur Miller (1964) e de La Lupa di Verga (1965, protagonista Anna Magnani). A differenza di altri registi del nostro tempo, Zeffirelli pensa, progetta e realizza su vasta scala e sempre nell'ambito del grande spettacolo: ciò lo porta ad avvicinarsi frequentemente al melodramma, soprattutto italiano. A cominciare dalla Traviata di Verdi, messa in scena varie volte anche se l'edizione rimasta più famosa (con la vicenda rivissuta in flash-back) è quella con la Callas all'Opera di Dallas nella stagione 1957-58. E proprio l'amatissima Callas è la protagonista del suo ultimo film Callas Forever, dedicato agli ultimi anni di vita dell'artista. E' il grande amore per la lirica a portare Zeffirelli presso i massimi teatri europei e americani, dal Metropolitan di New York (Don Giovanni, Otello, Traviata, Tosca, Turandot) allo Staatsoper di Vienna, (Bohème e Carmen), dal Covent Garden di Londra (Lucia di Lammermoor, Tosca, Rigoletto), all'Opéra di Parigi (Norma e Traviata) e naturalmente alla Scala di Milano, dove rimane celebre una sua messinscena della Bohème più volte ripresa, nonché il dittico composto da Cavalleria rusticana e Pagliacci (1981) e Turandot (1983). Alla Scala avviene anche il suo unico incontro con il mondo del balletto: Il Lago dei cigni (1984), protagonista Carla Fracci. Di alcune opere Zeffirelli propone memorabili realizzazioni cinematografiche: La Traviata del 1982 con Teresa Stratas, Placido Domingo e Cornel McNeill, Otello dell'86 ancora con Domingo, Katia Ricciarelli e Justino Diaz. All'Arena di Verona Zeffirelli debutta con un allestimento di Carmen nel 1995 riscuotendo un grande successo che si ripete nel 2001 col Trovatore, esaurito in tutte le rappresentazioni. E parteciperà ancora al festival lirico scaligero nel 2002, 2004, 2006 e 2009 e quindi, nel 2010, sarà l'assoluto protagonista per regia e scene di tutte le opere in cartellone: Aida, Carmen, Il Trovatore, Madama Butterfly e Turandot. Si ricorda anche la sua esperienza politica: è stato infatti eletto senatore di Forza Italia nel 1994, durante il primo governo Berlusconi.

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