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Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, nel corso dell’incontro, ha sottolineato la necessità di “ristrutturare” la manovra, sostenendo inoltre che il rapporto deficit-pil, quest’anno pari al 3,8%, dovrebbe scendere a un livello compreso tra l’1,5% e l’1,7% nel 2012 per poi raggiungere il pareggio nel 2013. Un impegno ribadito anche dal premier Silvio Berlusconi, il quale avrebbe sottolineato anche che l’obiettivo “è quello di inserire nella Costituzione il pareggio di bilancio”, prospettando inoltre l’ipotesi di un Consiglio dei ministri entro il 18 agosto, per varare le misure anticrisi. “Confermo tutti gli impegni presi. Faremo tutto presto e bene e in maniera in equivoca” avrebbe affermato il presidente del Consiglio rivolgendosi alle parti sociali, sottolineando che “i temi dell’agenda restano validi anzi su alcuni punti, come la modifica agli articoli 41 e 81 della Costituzione, ci stiamo già muovendo”. I fatti accaduti dopo il primo incontro tra governo e parti sociali dello scorso giovedì impongono secondo il premier una “riflessione comune”, necessità sottolineata anche dal sottosegretario alla p r e s i d e n z a   d e l   C o n s i g l i o   G i a n n i   L e t t a ,   i l   q u a l e   a v r e b b e   a f f e r m a t o   c h e   n e g l i   u l t i m i   c i n q u e   g i o r n i   t u t t o   è   p r e c i p i t a t o ,   p e r   c u i   i l   g o v e r n o   s t a   v a l u t a n d o   t u t t e   l e   i p o t e s i ,   o c c o r r o n o   s c e l t e   r a p i d e   p e r   a f f r o n t a r e   u n a   r e a l t à   i n   v e l o c e   e v o l u z i o n e .   C R I S I ,   L  A P P E L L O  D E L L E   P A R T I   S O C I A L I :   F A R E   P R E S T O    ( N o v e C o l o n n e   A T G )   R o m a   -   I l   s o t t o s e g r e t a r i o   a l l a   p r e s i d e n z a   d e l   C o n s i g l i o   G i a n n i   L e t t a   h a   f a t t o   s a p e r e   c h e   p o t r e b b e r o   p a r t i r e   g i à   n e i   p r o s s i m i   g i o r n i   i   t a v o l i   t e m a t i c i   t r a   g o v e r n o   e   p a r t i   s o c i a l i   s u   l a v o r o   e   i n f r a s t r u t t ure. “L’incontro non è all’altezza dei problemi che abbiamo e della trasparenza che sarebbe necessaria” commenta il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, avvertendo: “Se la manovra colpirà i soliti noti ci mobiliteremo per cambiarla’’. Il segretario generale della Cgil ha ricordato come “l’anticipazione della manovra richiesta dalla Bce ci impone di trovare più risorse: nel trovarle, serve però più equità per poter garantire la coesione sociale del Paese”; la Camusso ha ribadito inoltre il ‘no’ ad interventi sulle pensioni, invocando una maggiore tassazione sui grandi patrimoni. Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha invece espresso approvazione per il rapido varo delle misure anticrisi da parte del governo, dicendosi però contraria all’ipotesi di una patrimoniale (ipotesi esclusa anche dal capogruppo della Lega alla Camera, Marco Reguzzoni) chiedendo invece tagli alla spesa pubblica e provvedimenti contro l’evasione fiscale. “Tutti noi abbiamo sottolineato la necessità dell’urgenza vista la situazione dei mercati finanziari, perché il Paese ha bisogno che si faccia presto e bene’’ ha affermato poi la leader degli industriali parlando a nome di tutte le parti sociali, sottolineando che “questa manovra deve essere di rigore ed equità”. Delle intenzioni del governo però si sa poco: “Ci ha comunicato che il 16 o il 18 agosto ci sarà un Consiglio dei ministri che varerà un provvedimento urgente, e non ci ha anticipato nei dettagli il contenuto di questi provvedimenti”. BAGNASCO: IN POLITICA C’E’ BISOGNO DI MORALITA’ (NoveColonne ATG) Genova - “La comunità politica e la Chiesa, anche se sono autonome nel proprio ambito, sono entrambe, seppure a titolo diverso, al servizio delle stesse persone e del loro bene. E anche nel Vangelo si esprime forte e chiaro il richiamo alla necessaria moralità di ogni azione personale e pubblica”. E’ un invito alla moralità per tutta la classe politica quello che arriva dal cardinale Angelo Bagnasco, a Genova per le celebrazioni di San Lorenzo. Un monito per le cariche pubbliche e per chi rappresenta quello “Stato che ha come scopo la giustizia ed è sollecitato ad avere una visione non parziale dell’uomo-cittadino; è spinto a perseguire un’azione politica coerente con la verità della persona nelle sue esigenze fisiche e religiose”, perché senza moralità “resta solo la dinamica aleatoria dei numeri e delle opinioni, quando non addirittura delle pressioni e degli interessi più forti”. “La dignità integrale della persona – ha proseguito il presidente della Cei – viene rivelata e garantita in modo eminente dalla fede cristiana. Purtroppo, strada facendo, e ne abbiamo tristissime testimonianze, la visione dell’uomo può essere annebbiata e snaturata sotto la spinta di interessi o ideologie disumane. Così, non di rado, il soggetto umano è ridotto ad oggetto”. Bagnasco ha sottolineato come la fede cristiana non attenti “in nessun modo alla vita sociale”. “Ed ecco perché i cristiani – ha detto – hanno un apporto originale e necessario da portare alla vita sociale e politica: essi hanno l’onere e l’onore e di ricordare a tutti chi è l’uomo, quali sono i suoi principi costitutivi, la necessità dell’ etica, il suo fondamento trascendente, la via aurea dell’autentica giustizia e del bene comune”. E guai a considerare “le molteplici aggregazioni laicali cattoliche o ispirate cristianamente, le parrocchie e molte altre realtà”, disinteressate alla vita pubblica. Perché al contrario, ha concluso il cardinale, “sono un popolo sempre più attento alla vita sociale e politica, anche se nell’agone pubblico vengono a volte liquidate come minoranze sparute e smarrite. Ma così non è e non sarà”.MAFIA, QUIRINALE: SCOPELLITI FU MAGISTRATO LIMPIDO E CORAGGIOSO(NoveColonne ATG) Roma - Il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, nel ventesimo anniversario dell’attentato in cui perse la vita il giudice Antonino Scopelliti, in un messaggio a Rosanna Scopelliti, Presidente dell’omonima Fondazione, ha rappresentato la vicinanza e la solidarietà del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: “Antonino Scopelliti fu limpida e rigorosa figura di magistrato schivo e tenace, da sempre oppositore coraggioso e coerente delle mafie e del loro perverso sistema di omertà. Il suo assassinio rappresentò un tragico momento di un assurdo e agghiacciante disegno mafioso di attacco allo Stato e ai suoi rappresentanti: autentici eroi - come ha ricordato più volte il Capo dello Stato - della causa della legalità e della difesa delle istituzioni democratiche. L’esempio e il sacrificio di Antonino Scopelliti parlano ancora oggi al paese, alla società civile e in particolare alle giovani generazioni che, in Calabria - anche grazie all’apprezzato e prezioso impegno della Fondazione che presiede e dell’Associazione “Ammazzateci Tutti” - si battono generosamente e con ferma determinazione per un futuro di progresso, di rispetto delle regole e di riscatto dalla violenza prevaricatrice della criminalità organizzata”.CRISI, POLEMICA IDV-PDL SU ETA’ PENSIONABILE E VITALIZI A PARLAMENTARI (NoveColonne ATG) Roma - “La crisi è di portata tale e di dimensioni planetarie così evidenti da imporre uno spirito di coesione nazionale. Crisi e instabilità interne – ha affermato il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri - sono inimmaginabili. Va rafforzato il concerto europeo e internazionale, per evitare che le situazioni reali siano travolte da sempre più gigantesche manovre speculative. E sul fronte interno, accanto alle misure già sul tappeto, va valutata una significativa dismissione del patrimonio immobiliare pubblico e anche il tema dell’età pensionabile deve essere oggetto di riflessione con le parti sociali. Maggioranza e governo sono aperti al confronto consapevoli del proprio dovere”. A Gasparri ha replicato a stretto giro il vicepresidente dell’Idv alla camera Antonio Borghesi: “Ci domandiamo con quale coraggio il senatore Gasparri parli di riflessione sull’età pensionabile dei lavoratori italiani, quando fa parte di un partito che ha bocciato la proposta di Italia dei Valori che intendeva abolire i vitalizi dei parlamentari che costano ai contribuenti 220 milioni di euro l’anno. Non basta dire a parole di essere contro i privilegi, bisogna passare ai fatti al momento giusto”. “Quando il Parlamento ha avuto l’occasione di dare ai cittadini un segnale concreto di responsabilità e solidarietà, la Casta si è autoassolta, perpetuando i suoi privilegi” aggiunge Borghesi. “Il vitalizio parlamentare è un assurdo privilegio e chi si è opposto alla sua abolizione, ritengo non abbia titolo per proporre alcuna riflessione sulle pensioni degli italiani, quelli stessi italiani che già pagheranno un prezzo altissimo con questa manovra” conclude il vicepresidente di IDV alla Camera. Parole, quelle di Borghesi, che hanno a loro volta provocato la reazione del vice presidente dei senatori del Pdl Francesco Casoli per il quale “Borghesi è il campione della demagogia inutile e improduttiva. L’abolizione dei vitalizi, come il vice presidente dell’Idv alla Camera finge di non sapere, andava a toccare un principio fondamentale del nostro ordinamento: quello in base al quale vanno tutelati i diritti acquisiti. Altro discorso, e ben più efficace, è riflettere su una riforma strutturale come quella dell’età pensionabile. Per quanto riguarda poi il taglio dei costi della politica, il PDL al Senato, anche attraverso l’opera meritoria del Presidente Schifani, è in prima linea per ridurre le spese improduttive e dare un ulteriore segnale di serietà al Paese”. Anche in questo caso la replica di Borghesi non si è fatta attendere: “Forniremo all’onorevole Casoli, affinché possa a sua volta informare l’onorevole Gasparri, le numerose sentenze della Corte costituzionale, che abbiamo fornito anche in sede di discussione parlamentare, che parlano chiaro e che mostrano altrettanto chiaramente come il vitalizio, essendo a metà strada tra una pensione ed un atto di liberalità, poteva essere eliminato eccome, se solo ci fosse stata la volontà politica di farlo”. “Agli atti, rimane la volontà politica della Casta di non voler eliminare un privilegio assurdo, che costa ai cittadini 220 milioni di euro l’anno, trincerandosi dietro pretestuose e alquanto farraginose spiegazioni” conclude Borghesi.COSTI POLITICA, MEDIAWATCH: 760 MLN EURO DA DIMEZZAMENTO PARLAMENTARI(NoveColonne ATG) Roma - Se si dimezzassero i parlamentari italiani si risparmierebbero 760 milioni di euro all’anno e se inoltre si adeguassero gli stipendi degli stessi alla media europea si risparmierebbero circa 60.000 euro a parlamentare all’anno. Questi i risultati di una ricerca condotta dall’Osservatorio Giornalistico Mediawatch basata sui dati resi pubblici dai vari parlamenti europei e dal Parlamento Europeo nel 2011. Inoltre i dati di un recente sondaggio (giugno 2011), sempre di Mediawatch su un campione di 1.025 italiani tra i 18 e i 60 anni, rivelano che il 94% degli intervistati è favorevole al taglio dei costi della macchina parlamentare. “Pensando a un ipotetico contributo degli ex parlamentari pari al 10% dei vitalizi da loro percepiti si potrebbero ricavare 8 milioni di euro all’anno dagli ex senatori e 13.8 milioni di euro dagli ex deputati, per un totale di 21.8 milioni di euro. - spiega Carlo Vittorio Giovannelli, presidente dell’Osservatorio Giornalistico Mediawatch -. Aggiungendo i 760 milioni, se si passasse da 630 a 315 deputati e da 315 a 156 senatori, il risparmio totale sarebbe di più 781 milioni all’anno, ai quali aggiungere il risparmio dell’adeguamento agli stipendi alla media europea”. “La pressione fiscale imposta agli italiani sta diventando sempre maggiore - continua Giovannelli -, il vero gesto di civiltà e coscienza politica che servirebbe da parte dei nostri politici sarebbe quello di snellire i loro costi. Sembra paradossale che la Nazione con il maggior debito pubblico in Europa sia anche la detentrice del maggior costo dei propri politici”. COLOSSEO, A ROMA SCONTRO SULLA SICUREZZA (NoveColonne ATG) Roma - È polemica tra il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro dopo l’allarme bomba che domenica 7 agosto ha costretto a evacuare il Colosseo. Una lattina, da cui sbucavano due micce (collegate a semplici batterie), ha mandato in tilt il sistema di sicurezza del monumento più famoso e visitato di Roma. “Sono sconcertato perché ho scoperto soltanto ora che non ci sono i metal detector, levati due anni fa dopo il cessato allarme post 11 settembre, e che le telecamere dentro al Colosseo non hanno funzionato – dichiara Alemanno – Una cosa inconcepibile, di cui chiederò conto al ministro Galan”, dice il sindaco spiegando che a Roma “c’è una doppia competenza: ci sono musei e monumenti che dipendono dal Campidoglio e altri dal ministero dei Beni Culturali. I nostri sono presidiati da circa 2.500 telecamere, ora voglio capire se questo controllo vale dappertutto oppure no”. Dal ministero arriva immediata la risposta del sottosegretario Francesco Giro, sorpreso dal fatto che Alemanno non sia al corrente della mancanza dei metal detector al Colosseo. “La Sovrintendenza speciale decise di rimuoverli perché riteneva che la sicurezza dovesse essere garantita assai prima del perimetro del Colosseo”. Poi il sottosegretario invita il primo cittadino di Roma a organizzare una riunione speciale con il comitato provinciale della sicurezza e l’ordine pubblico. Risponde alle sue dichiarazioni Giorgio Ciardi, delegato del sindaco per la sicurezza, che puntualizza: “Sono di competenza di Roma Capitale le telecamere, perfettamente funzionanti, poste nell’area esterna del Colosseo e davanti alla fermata della metropolitana. I flussi video di queste telecamere sono monitorati dalla Polizia Roma Capitale nella Sala Sistema Roma. Per ciò che concerne invece l’area dell’Anfiteatro Flavio vera e propria la sorveglianza – prosegue - è di competenza della Sovrintendenza nazionale. Si auspica infine una maggiore sinergia tra le diverse amministrazioni preposte, per giungere a un sistema globale di sicurezza nell’area”. Le parole di Ciardi spengono la polemica con Giro, che accetta l’invito del Campidoglio: “Ora rimbocchiamoci tutti le maniche - prosegue Giro - e collaboriamo visto che siamo alla vigilia di un eccezionale restauro e avremo gli occhi di tutto il mondo puntati addosso”. Nella querelle tra Campidoglio e governo si inserisce l’opposizione che non fa sconti all’amministrazione comunale capitolina: “Alemanno afferma candidamente che non era a conoscenza del fatto che erano stati tolti i metal detector dal più importante monumento della nostra Penisola – spiega il portavoce dell’Idv, Leoluca Orlando - È una dichiarazione di una gravità inaudita che dimostra, ancora una volta, la sua incompetenza capitale”. Il Pd romano accusa il primo cittadino: “Alemanno più che un sindaco sembra un passante, anzi, peggio, sembra Alice nel paese delle meraviglie, che si stupisce di tutto e di tutti. Lo stesso sottosegretario Giro lo bacchetta ricordandogli che i metal detector al Colosseo sono stati tolti due anni fa, quando già Alemanno ‘governava’”. “E’ l’ ennesima dimostrazione che la sicurezza per il sindaco è solo uno spot. Che Alemanno sia il peggior sindaco che Roma abbia mai avuto è ormai un fatto noto a tutti i romani e ora lo capiscono anche i suoi stessi alleati”.AUMENTA LA PIRATERIA STRADALE: OGNI SETTIMANA DUE MORTI E 16 FERITI (NoveColonne ATG) Roma -Aumenta il fenomeno della pirateria stradale in Italia, seppur, nel primo semestre 2011 sia diminuito il numero complessivo degli incidenti. L’Associazione sostenitori della Polstrada ha rilevato 347 episodi aventi questa forma di criminalità come causa. I morti sono stati 55 (+44,7%) e 418 i feriti (+20,8%) mentre a luglio 2010 i dati erano 38 vittime e 346 feriti su 249 casi. La Lombardia è la regione peggiore con 50 episodi significativi, al secondo e terzo posto Lazio ed Emilia-Romagna a 38, Campania 35, Toscana 32, Veneto 31. Friuli Venezia Giulia con un solo caso e zero in Valle d’Aosta. Solo nel 66,3% dei casi contro il 78,3% dell’anno scorso le forze dell’ordine sono riuscite a rintracciare un colpevole. Il 20,4% degli autori identificati, 47 su 230, era in stato di ebbrezza: tra questi il 17%, otto casi, era positivo al narcotest. A questo proposito è intervenuto Giordano Biserni, presidente dell’Asaps: “Se consideriamo che una buona parte dei pirati scoperti si è costituita in tempi successivi all’evento, e che per altri 117 (33,7%) la caccia non è finita è sensato supporre che la presenza di alcol e stupefacenti sia in realtà molto più’ diffusa”. Solo nel 33,5% dei casi il pirata identificato è stato fermato. Gli ultimi dati disponibili mostrano che i conducenti immigrati o turisti responsabili di schianti sono il 23,5%. Le donne pirata sono in aumento; 21 quest’anno rispetto alle 15 del 2010. Per quanto riguarda le vittime, si registra la presenza di minori nell’8,64% del totale. Il Codacons, commentando i numeri forniti dall’Asaps, ha definito non sufficiente la legge entrata in vigore l’anno scorso affermando che “gli ubriachi possono ritornare a circolare per tre ore al giorno, non è più un reato se si supera il tasso alcolemico fra 0,5 e 0,8 grammi per litro di sangue e si può’ bere nei locali fino alle 3 di notte”. “Il Codice – rileva l’Associazione dei consumatori - è addirittura peggiorato, dato che nessun soldo in più è stato stanziato per aumentare il numero dei controlli sulle strade, il vero problema per il quale la patente a punti funziona in tutto il mondo salvo che in Italia”. Bisogna trovare una soluzione a questa problematica che nel nostro Paese sembra “irrisolvibile”, secondo Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo, campagna nazionale per la sicurezza: “Non possiamo pensare di risolvere il problema solo con le sanzioni. Stiamo parlando di una cultura che deve essere cambiata e per farlo dobbiamo investire in un insegnamento della sicurezza stradale e dei buoni comportamenti da tenere sulla strada”.CARCERI, RADICALI: SCIOPERO FAME 14 AGOSTO PER CONVOCAZIONE PARLAMENTO (NoveColonne ATG) Roma - “Noi sottoscritti, a partire da Marco Pannella che sta dando corpo e anima a questa campagna di legalità e di libertà, sentiamo come una priorità molto precisa quella di dare voce e seguito alle parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Convegno ‘Giustizia! In nome della Legge e del Popolo sovrano’ tenutosi al Senato il 28 e 29 luglio”, “noi chiediamo urgentemente la convocazione straordinaria del Parlamento. Per aiutare questa scelta, il giorno 14 agosto, per 24 ore, saremo in sciopero totale della fame e della sete anche per simboleggiare la fame e sete di legalità, giustizia e verità del popolo che abita il territorio italiano. In assenza di democrazia e diritto, infatti, è il popolo tutto a rischiare di soccombere”. E’ quanto si legge in un appello che vede come primi promotori Rita Bernardini, deputata radicale; Luigi Manconi, presidente di “A Buon Diritto”; Ornella Favero, Presidente Associazione Ristretti Orizzonti; Patrizio Gonnella, presidente Associazione Antigone; Eugenio Sarno, segretario della Uil-Pa Penitenziari; Riccardo Arena, conduttore di Radio Carcere su Radio Radicale; Irene Testa, segretaria Associazione Radicale “Il Detenuto Ignoto”. AUTOCOMPATTATORE CADE IN VORAGINE, UN MORTO E DUE FERITI (NoveColonne ATG) Napoli - E’ l’una di notte a Casalnuovo di Napoli quando l’asfalto di via Strettola cede e apre una gigantesca voragine sulla strada. Un autocompattatore della ditta Falzarano di Airola (Benevento) passa proprio in quell’istante: un volo di dieci metri e poi lo schianto al suolo. E’ morto così Raffaele Monda, 43 anni, l’autista del camion dei rifiuti inghiottito dalla gigantesca voragine larga 25 metri. Feriti anche gli altri due lavoratori che al momento della sciagura erano aggrappati alle barre posteriori del mezzo. Antonio Siviero, 57 anni, è stato dichiarato guaribile in una settimana. Più critiche le condizioni di Augusto Pellegrino, anche lui 57enne, ricoverato al San Giovanni Bosco di Napoli con prognosi riservata ma che non sarebbe in pericolo di vita. Secondo le prime ricostruzioni la voragine non si sarebbe aperta al passaggio del mezzo ma poco prima a causa di grosse infiltrazioni d’acqua provenienti dalla rete fognaria o dai tubi dell’acquedotto. Il crollo avrebbe quindi provocato un black out elettrico determinante per l’avverso destino di Monda: al buio, infatti, il lavoratore si sarebbe accorto troppo tardi dell’enorme voragine presente sulla strada. La voragine ha provocato anche lo sgombero di 25 famiglie da un edificio vicino sul quale i vigili del fuoco stanno eseguendo le dovute verifiche di staticità. Sulla tragedia di Casalnuovo indagano i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna, mentre sulle cause e le eventuali responsabilità dell’accaduto è stata aperta un’inchiesta della procura di Nola, coordinata dal pm Claudio Onorati. “Di fronte a queste tragedie – ha commentato il vicesindaco di Casalnuovo, Andrea Orefice – il nostro pensiero va innanzitutto ai familiari della vittima, che hanno perso il proprio caro a causa di una tragica fatalità che la mente umana fatica ad accettare. Per quanto riguarda le cause della voragine, qualora emergessero responsabilità umane nella vicenda, non esiteremmo a costituirci parte civile nei procedimenti che saranno avviati nei confronti degli eventuali responsabili”.BENZINAIO UCCISO, SINDACATI MINACCIONO LO SCIOPERO (NoveColonne ATG) Roma-– “Non si può morire per strada, colpiti da malviventi che hanno scelto di rapinare un distributore considerato come un facile bancomat. Non si può perdere la vita per pochi centesimi al litro che si guadagnano”. Inizia così il duro comunicato di protesta della Faib, la federazione dei benzinai della Confesercenti, 24 ore dopo la rapina a un distributore Erg su via Aurelia, a Cerenova, che ha causato la morte del gestore Mario Cuomo e il ferimento del fratello Giancarlo, entrambi raggiunti dai proiettili sparati dai due malviventi fuggiti poi in sella a uno scooter. “Da troppo tempo – si legge nella nota – chiediamo misure di difesa passive che vanno rese obbligatorie, che si abbattano i costi delle carte di credito per ridurre il danaro sostituendolo con pagamenti effettuati attraverso i borsellini elettronici, che le gestioni siano assicurate a tutela dell’ incasso”. Un disappunto che fa coppia con quello della Figisc, la Federazione italiana gestori impianti stradali carburante di Roma, che si è detta pronta a indire uno sciopero scioperare per chiedere “più sicurezza e un cambio nella concezione dei distributori”. “Le istituzioni e le compagnie petrolifere – scrive la Figisc – devono farsi carico del problema dotandogli impianti di sistema di sicurezza come telecamere e box blindati. Siamo stanchi di questa situazione più volte denunciata e mai ascoltata. Ecco perché siamo pronti a indire uno sciopero per rivendicare il nostro diritto a lavorare in sicurezza”. Intanto proseguono le indagini portate avanti dai carabinieri della stazione di Ladispoli. Secondo quanto trapelato, alcuni testimoni avrebbero visto i due rapinatori che hanno ucciso Cuomo aggirarsi in un centro commerciale adiacente al distributore di carburante poco prima del delitto. Indizi che starebbero portando gli inquirenti a concentrare le proprie indagini su alcuni pregiudicati della provincia di Roma. Ulteriori sviluppi potrebbero arrivare dopo gli accertamenti sullo scooter utilizzato per la rapina: gli inquirenti stanno visionando frame per frame le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza del distributore per poter risalire al numero di targa. Restano gravi ma stabili le condizioni di Giancarlo Cuomo, il fratello della vittima raggiunto da un proiettile alla spalla. NONNO EROE MUORE PER SALVARE I NIPOTINI IN MARE (NoveColonne ATG) Bari -Si è tuffato in mare per salvare i due nipotini rimasti in difficoltà tra le onde del mare agitato sul litorale di Cozze, in Puglia, nella zona compresa tra il Timone e i Monticelli. Insieme al padre di uno dei due cuginetti e ad un addetto al salvataggio li ha raggiunti a nuoto prima di sparire sott’acqua e riemergere poco dopo riverso su uno scoglio. E’ morto così Antonio Amodio, il 64enne super nonno, che ha pagato con la vita l’eroico gesto che ha contribuito a salvare la vita dei due nipotini, 12 e 13 anni, sul litorale a pochi chilometri da Bari. Secondo una prima ricostruzione il super nonno, che teneva d’occhio i nipoti dalla riva, avrebbe perso la vita in mare nel tentativo disperato di allontanare i due ragazzi dall’insenatura in cui erano rimasti intrappolati. Non desterebbero preoccupazione, invece, le condizioni dei due nipotini, soccorsi prontamente dagli operatori del 118 di Castellana. Amodio, originario di Conversano e tecnico elettronico in pensione, viveva da diversi anni in Francia ed era tornato nella sua regione per trascorrere le vacanze estive.SOCIETA’LAVORO, 1 ITALIANO SU 4 SI DEFINISCE NON APPAGATO(NoveColonne ATG) Roma -Secondo un sondaggio dell’agenzia per il lavoro Adecco solo il 23% degli intervistati si dice soddisfatto della propria situazione professionale, mentre il 77% delle oltre 6.400 persone coinvolte nell’indagine, dichiara di non essere appagato dal proprio lavoro. Risultato? L’insoddisfazione professionale spinge gli italiani a trovare rifugio nella famiglia e nel partner. Il 62% degli intervistati ad esempio, afferma di considerare gli affetti un valore più importante del lavoro, mentre solo il 5,4% considera il proprio impiego la componente più rilevante della sua vita. E alla domanda che cosa è più importante del lavoro, anche gli amici (8%), gli hobby e il tempo libero (7%), lo studio e la formazione (6%) vengono anteposti alla carriera. Eppure il lavoro resta un elemento importante della vita degli intervistati. Innanzitutto per un fattore economico - il 35,3% afferma di cercare nel lavoro serenità e stabilità e perché no la possibilità di togliersi ogni tanto qualche ‘sfizio’ - ma anche per la propria soddisfazione personale (28,7%). Restano in pochi, invece, coloro che coltivano sogni di gloria: solo il 3% vede nel lavoro la possibilità di raggiungere potere, fama e successo, mentre l’7,6% punta ai “soldi”. Dai risultati dell’indagine non emergono grosse differenze a livello territoriale e 1 italiano su 4 si definisce non appagato dal lavoro a Milano come a Palermo. Il sondaggio, realizzato su un campione di 6.455 persone, fornisce un quadro delle priorità e del valore che gli italiani attribuiscono al lavoro. Il panel degli intervistati si compone per il 60% di donne e per il 40% di uomini; il 49% degli intervistati ha un’età compresa tra i 26 e i 35 anni, il 27% tra i 36 e i 45 anni, il 14% tra i 18 e i 25 anni, il 10% supera i 46 anni di età. Il titolo di studio degli intervistati è per il 47% il diploma, per il 37% la laurea, per il 7% il master e per il 9% licenza media o titolo professionale. STAGE, NEL 2010 ASSUNTI 38MILA GIOVANI (NoveColonne ATG) Roma - Cerchi lavoro? Prova con lo stage. Non è uno spot ma la realtà dei numeri del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e ministero del Lavoro. Che dimostra che più di 38mila giovani che hanno effettuato uno stage o un tirocinio nel 2010 sono stati poi assunti dalle imprese che li ospitavano. Numeri non da poco in questi tempi, peraltro in crescita rispetto al 2009, quando gli stagisti poi integrati in impresa erano stati quasi 37mila. Questo malgrado sia il numero delle imprese coinvolte che quello dei tirocinanti sia diminuito rispetto al recente passato. Nel 2010, infatti, le imprese che hanno ospitato giovani in cerca di una esperienza di lavoro, il 32% dei quali laureato o prossimo alla laurea, sono state il 13,3% del totale (erano il 14,8% nel 2009). In termini percentuali, l’entità del fenomeno (e, più nello specifico, anche la disponibilità ad accogliere in stage giovani laureati o laureandi) aumenta in maniera esponenziale al crescere della dimensione dell’azienda, con comportamenti peraltro diversi rispetto al passato: se le imprese con meno di 9 dipendenti che hanno ospitato tirocini sono state il 9,9% del totale di questa “taglia” d’azienda (in contrazione rispetto all’11,6% dell’anno precedente), quelle con oltre 500 dipendenti sono state il 73,9%, in sensibile aumento rispetto al 65,8% del 2009. In valore assoluto diminuisce anche il numero degli stage attivati lo scorso anno: sono stati complessivamente 310.820 a fronte dei 321.850 del 2009, con una contrazione che ha interessato essenzialmente il settore dei servizi e, in questo ambito, proprio il comparto che storicamente è più disponibile ad aprire le porte dell’impresa a chi è alla prima esperienza: quello dei servizi di alloggio e ristorazione, dove lo scorso anno i giovani stagisti sono stati quasi 44mila, 11mila in meno del 2009. LAVORO, 20% DISOCCUPATI NEL 2010 LAVORAVA NEL 2009 (NoveColonne ATG) Roma - Mercato del lavoro ancora bloccato per i giovani nel nostro Paese nel 2010. Quasi il 20% dei disoccupati nel 2010 lavorava nel 2009, e circa il 60% è disoccupato da più di un anno. Le regioni del Sud hanno reagito meglio alle dinamiche di involuzione, creando più posti di lavoro rispetto alla media nazionale e con una minore probabilità di perderli nel corso di un anno. Ma l’indice di evoluzione globale mostra come le regioni del Centro e parte del Nord, dopo un 2009 pessimo, stiano recuperando parte del terreno perso, mentre il Sud non dà segni di ripresa. Il centro di ricerche Datagiovani, studiando come si è evoluta la condizione lavorativa dei giovani al di sotto dei 35 anni dal 2009 al 2010 sulla base dei dati sulle forze lavoro dell’Istat, ha costruito un indicatore che, oltre a stabilire una graduatoria delle regioni in cui il mercato del lavoro giovanile è stato più o meno esposto alla crisi economica rispetto alla media nazionale, permette un confronto anno per anno. L’indice si base su quattro componenti, due “positive”, la capacità di stabilizzazione contrattuale e la creazione di nuovi posti di lavoro, e due “negative”, il rischio di perdita del lavoro e la disoccupazione di lungo periodo. Quasi 2 giovani disoccupati su 10 lavoravano nel 2009. Si tratta di poco meno di 210 mila giovani che hanno perso un posto di lavoro. Ad essi vanno però aggiunti i quasi 218 mila ragazzi che sono passati dalla condizione di “occupato” a quella di “inattivo”, o perché si sono rimessi a studiare o perché sono scoraggiati nella possibilità di trovare un altro posto di lavoro. Da rilevare poi che sono circa 686 mila gli Under 35 che cercano lavoro da oltre un anno. TV: ALTRO CHE VELINE, ITALIANI SOGNANO HAREM DI GIORNALISTE (NoveColonne ATG) Roma - Altro che le veline e olgettine. Se l’italiano medio potesse comporre il suo harem ideale, lo riempirebbe di giornaliste. Con Paola Ferrari, Sarah Varetto e Monica Gasperini in pole position. E’ il riscontro un po’ a sorpresa emerso da un sondaggio condotto dall’associazione “Donne e qualità della vita” su un panel di 1.540 uomini di età compresa tra i 18 e i 50 anni. Il 53% degli intervistati ha dichiarato di non considerare affatto per il proprio harem le “olgettine” come l’incarnazione della “donna del desiderio”, a fronte del 41% che invece manifesta un certo apprezzamento verso le papi-girl ed il 6% che sceglie di non sbilanciarsi. Il 23% degli intervistati motiva il suo “no” definendole troppo facili o troppo volgari, il 17% le considera inaffidabili, per l’11% sono “troppo poco donne”. Tra le categorie più desiderate, come anticipato, ci sono le telegiornaliste, in cima alle preferenze del 26% del campione. Alle anchorwoman dei tg e dei contenitori d’informazione gli italiani riconoscono un sex appeal dovuto in larga parte all’autorevolezza e al piglio deciso che dimostrano alla conduzione dei loro notiziari, mentre il 23% dichiara di essere incuriosito ed attratto dal loro fascino intellettuale. Il 15% del campione ammette di essere stuzzicato dal look sensualmente formale che sfoggiano, mentre solo il 7% riconduce alla cura per l’aspetto fisico il loro charme. Il 19% attribuisce è attratto da altre qualità, come il suadente tono di voce o gli ammiccamenti durante la conduzione. All’interno della classifiche, sul gradino più alto del podio troviamo la conduttrice della Domenica Sportiva (Rai Due) Paola Ferrari, che con la sua professionalità e il suo intenso e carismatico sguardo ha ammaliato il 16% degli uomini intervistati, guadagnandosi un posto di riguardo in un ambiente, quello calcistico, di competenza quasi esclusivamente maschile. A pari merito al primo posto, raccogliendo sempre il 16% dei consensi, l’autoritaria Sarah Varetto, neodirettrice di Sky Tg24. Incalza, in seconda posizione con il 12% delle preferenze, la mora Monica Gasparini, già conduttrice di Studio Aperto e ora al timone della trasmissione serale di Italia 1 Tabloid. Al terzo posto di questa speciale classifica “piccante” si posiziona invece il terzetto composto da Elisa Triani di Studio Aperto, Tiziana Panella di La7 e Paola Saluzzi di Sky: ciascuna di queste tre “bellissime dell’informazione” ha raccolto il 10% dei favori del campione. Seguono Cristina Parodi, volto storico del TG5 (9%), Maria Leitner, che affascina gli appassionati di auto con il suo TG2 Motori (6%), e, a chiusura della top ten, Maria Rosaria De Medici (TG3) e Simona Branchetti (TG5) che si attestano entrambe al 4%. RIFIUTI, RACCOLTA DIFFERENZIATA PRIORITARIA PER 43% POPOLAZIONE (NoveColonne ATG) Roma - Puntare sulla raccolta differenziata, multando chi non la pratica: quasi un italiano su due la ritiene la soluzione migliore per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti. Lo rivela la Cia-Confederazione italiana agricoltori, sulla base dei risultati di un sondaggio effettuato su tutto il territorio nazionale. Secondo il 43 per cento della popolazione infatti - spiega la Cia - oggi investire sullo sviluppo e l’estensione della raccolta differenziata in tutte le regioni italiane è il modo più adatto per risolvere la questione rifiuti e prevenire emergenze ambientali. Una soluzione che raccoglie molti più consensi della costruzione di nuovi impianti termovalorizzatori, che al contrario vede favorevoli solo il 15 per cento degli italiani. E la raccolta differenziata piace molto anche agli agricoltori - sottolinea la Cia - Da una raccolta differenziata e organizzata dell’umido, si potrebbe ottenere molto più compost per concimare i terreni, evitando l’uso di fertilizzanti chimici. E favorendo, di conseguenza, un’agricoltura più “naturale” e “a impatto zero” sull’ambiente. Senza contare lo sgravio dei costi produttivi, visto che il compost ha un prezzo inferiore rispetto ai concimi industriali. Una percentuale molto alta della popolazione, ovvero il 32 per cento - continua la Cia - reputa invece prioritario, per risolvere il problema dei rifiuti, ridurre drasticamente l’utilizzo di materiali inquinanti e difficilmente smaltibili, sostituendoli con prodotti biodegradabili. Infine - conclude la Cia - l’8 per cento degli italiani ritiene indispensabile avere uno stile di vita “eco-friendly” a tutti i livelli, mentre un minuscolo 2 per cento considera percorribile la strada dello smaltimento all’estero dei rifiuti “made in Italy”. WEB MARKETING: AFFARI IN CRESCITA DEL 40% (NoveColonne ATG) Roma - Nell’ultimo anno il fatturato delle agenzie italiane di web marketing e concessionarie pubblicitarie web è aumentato in media del 40%. Questo è quanto emerso da un sondaggio effettuato tramite mail e controllo dati dall’Osservatorio Giornalistico Mediawatch su un campione di 510 agenzie italiane di “net economy” alle quali è stato chiesto se e di quanto il loro fatturato fosse salito. “Sempre più aziende italiane si sono rese conto dell’importanza del web, divenuto primo biglietto da visita - spiega Giuliano De Danieli, uno dei fondatori di Prima Posizione, agenzia padovana di web marketing - i nostri dati ci confermano una salita del 70% del fatturato e un continuo aumento dei clienti, sia pmi che grandi multinazionali. Il web è la vetrina principale per ogni tipo di attività, avere una buona posizione sui motori di ricerca è fondamentale per non essere fagocitati dalla concorrenza”.ESTATE, 1 SU 3 IN SPIAGGIA E’FACEBOOK-DIPENDENTE(NoveColonne ATG) Roma -  Anche quest’anno Facebook si conferma il compagno preferito delle vacanze degli italiani. Una indagine del Codacons rivela come in media un cittadino su tre, anche in spiaggia, non riesce a fare a meno del social network, e tra un bagno e l'altro si collega almeno 5 volte al giorno al proprio profilo o a quello di amici, aggiornando stati e informazioni o commentando foto e le notizie altrui. Sono principalmente le donne a non saper rinunciare a Facebook, addirittura il 60% del totale dei facebook-dipendenti. Non solo. Grazie alle possibilità offerte oramai da tutti i telefoni cellulari, i "facebook-dipendenti" pubblicano in tempo reale sul proprio profilo foto, video e altro materiale audiovisivo della vacanza, condividendo così con i propri amici momenti divertenti e immagini delle mete di villeggiatura. "Circostanza - spiega Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons - che di fatto affossa le oramai antiquate cartoline, che registrano un brusco calo delle vendite pari all'80% negli ultimi 5 anni. La possibilità di inviare foto e video direttamente dal telefonino, e ora anche quella di condividere immagini tramite facebook o spedirle ai propri contatti virtuali ha portato gradualmente gli italiani a dire addio alle cartoline, oramai poco personali e dall'invio più costoso e lento rispetto alle possibilità offerte da internet e dai social network”.SPECIALE FERRAGOSTOPREFERITE LE METE SPAGNOLE, SEGUONO SARDEGNA E RIMINI (NoveColonne ATG) Roma - Dove passare il Ferragosto? Una domanda dalla risposta univoca, almeno per gli italiani. Nel periodo più caldo dell’anno la risposta degli amanti dei viaggi ha un connotato geografico ben preciso: le coste della penisola iberica. In cima alla lista delle preferenze degli italiani per i giorni del Solleone c’è, infatti, la Spagna. L’agenzia di viaggi Logitravel ha analizzato i dati relativi alle proprie prenotazioni, scoprendo le tendenze e le mete preferite dei consumatori italiani per festeggiare il 15 agosto. A monopolizzare il podio ci sono: Costa Brava, Canarie e Ibiza con, subito dopo, Maiorca. La prima – o meglio le prime – località del Belpaese in graduatoria sono le città siciliane sulla costa (quinte), davanti ancora a un’incantevole angolo iberico: Minorca. Rodi – meta preferita per la Grecia – è solo settima, dato apparentemente in controtendenza con la crisi economica della nazione ellenica, sulla carta fattore di vantaggio, da un punto di vista del potere di acquisto, per il turista. Nella top ten, poi, si incontrano tre luoghi cult della vita agostana: Barcellona con l’allegra spensieratezza delle sue ramblas, la Sardegna e l’esclusività delle sue mete e Rimini, la capitale del divertimento tout court, un’esigenza vieppiù sentita nel periodo per tradizione più festaiolo dell’anno. Nel ranking figurano anche città d’arte, ma sono fuori dalla classifica delle migliori 10, così come pare perdere smalto Formentera e si conferma una meta tradizionale come Praga, quindicesima. Scelte diverse, quelle italiane, rispetto agli abitanti di altre nazioni europee. Spagnoli e portoghesi preferiscono restare nelle loro nazioni, i francesi, invece, a dispetto dei luoghi comuni, scelgono sì le coste, ma quelle iberiche. E, infine, i tedeschi puntano tutto su Berlino (anche perché in Germania quello del 15 agosto non è giorno festivo). Per tutti, però, il giorno più caldo dell’anno è quello legato ai gavettoni, alle feste, alle fiere, ai concerti e a tutti gli altri tipi di appuntamenti collettivi. GLI ITALIANI SCELGONO L’AGRITURISMO(NoveColonne ATG) Roma -Nell’estate che segna il riscatto dell’agriturismo dopo un 2010 da dimenticare, la settimana di Ferragosto rappresenta il picco della ripresa. Tra chi sceglierà la campagna per trascorrere l’intero week-end di festa e chi invece si recherà in “fattoria” solo per il pranzo dell’Assunta, le presenze negli agriturismi italiani supereranno quota 500 mila unità nei giorni compresi tra il 10 e il 16 agosto. Con un giro d’affari per le strutture ricettive “verdi” di oltre 110 milioni di euro. Lo afferma Turismo Verde, l’associazione nazionale agrituristica della Cia-Confederazione italiana agricoltori. Ma non è solo la settimana di Ferragosto a premiare l’agriturismo: dopo il tonfo dell’8 per cento registrato dal settore lo scorso anno, l’estate 2011 sta invertendo la rotta, trasformando il segno meno in segno più: tra luglio e settembre, infatti, Turismo Verde-Cia ha stimato un incremento medio delle presenze tra il 2 e il 2,5 per cento. Complici i prezzi rimasti invariati rispetto al 2010, la possibilità dei “last minute” e di “pacchetti” sempre più personalizzati (offerte coppia, offerte famiglia, percorsi benessere), le previsioni da qui a settembre - spiega Turismo Verde - parlano di oltre 2 milioni di pernottamenti totali, di una durata media del soggiorno in campagna di 4/5 giorni (ma si supera la settimana per le strutture con piscina o con campeggio) e di un fatturato complessivo pari a quasi 650 milioni di euro. D’altra parte, a chi sceglie ferie sostenibili e responsabili gli agriturismi offrono sempre più servizi: non solo natura ed escursionismo, birdwatching e aree benessere attrezzate, passeggiate guidate a cavallo o in bicicletta, ma la possibilità di ritemprarsi dallo stress della città imparando a fare “qualcosa” di particolare: corsi per riconoscere e utilizzare le erbe aromatiche e spontanee, corsi per preparare impacchi cosmetici naturali per la cura del corpo, corsi di cucina. E poi attività di svago pensate per i bambini, con la possibilità di partecipare alla vita agricola dell’azienda. Senza dimenticare il fondamentale aspetto enogastronomico, con una ristorazione attenta alla stagionalità dei prodotti e menù biologici legati al territorio e alle tradizioni locali. Secondo le stime di Turismo Verde-Cia, per le prossime settimane la Puglia, la Sicilia, la Liguria e la Bassa Toscana con il mare, le città d’arte e le specialità culinarie saranno le regioni più gettonate. Ma andranno molto bene anche il Veneto, il Piemonte, l’Emilia Romagna, il Trentino e la Campania. TRIONFERANNO LE GRIGLIATE IN CAMPAGNA (NoveColonne ATG) Roma - Sarà un pranzo nel rispetto delle più antiche tradizioni rurali, un menù dal sapore classico consigliato dalla stagionalità delle produzioni. Una ricorrenza -quella dell’Assunta- che verrà festeggiata prevalentemente in casa, con parenti e amici, anche se molti approfitteranno dell’occasione per mangiare all’aperto, negli agriturismi o allestendo barbecue immersi nel verde. E’ la previsione della Cia-Confederazione italiana agricoltori per il prossimo pranzo di Ferragosto. Il pollo sarà il grande protagonista della giornata di festa, un po’ in tutte le regioni: la Cia stima che se ne consumeranno più di 350.000 pezzi, principalmente cucinati alla brace o alla “cacciatora” con aggiunta di vino bianco. I romani, ad esempio, lo cucineranno con il pomodoro, nel Nord lo mangeranno “alla diavola” arrostendolo su di una pietra e aromatizzandolo con il rosmarino. Quindi, la passione degli italiani per il pollo a Ferragosto non conosce flessioni, anche se è tallonata da vicino dal consumo delle immancabili salsicce, molto comode per le grigliate estemporanee. Cresce, in particolare al sud, l’abitudine di celebrare il 15 agosto, degustando pesce e crostacei di ogni tipo. Per il primo piatto -spiega la Cia- trionfa un po’ ovunque la pasta all’uovo. Ogni regione punterà sulle proprie paste tipiche, dai cannelloni alle lasagne, dagli agnolotti alle fettuccine. I contorni che verranno maggiormente consumati saranno: insalata verde o mista con pomodori, condita con un filo di olio extravergine d’oliva, sale e una goccia di aceto, sempre più spesso balsamico. Non mancheranno le patate al forno, piatto che ingolosisce sempre i bambini. Il vino più richiesto, per l’occasione, sarà il bianco. Le aziende agrituristiche e le osterie ne hanno messe in fresco circa 220.000 bottiglie, pronte a integrarle con il “rosso” e con la mescita dello sfuso dalle botti. I frutti, che guarniranno le ceste a centro tavola, saranno i fichi, l’uva, le pesche, le susine, le albicocche e le pere, e in fresco, sotto abbondante acqua corrente, anguria e meloni. Per il dolce si punterà sulle crostate di frutta e di marmellate e, per il digestivo, nocino fresco e liquori alle erbe o, in alternativa, tisane calde.PER IL PRANZO RIALZI RECORD DEL 5,5% (NoveColonne ATG) Roma - Pranzo di Ferragosto? Sempre più un lusso per pochi fortunati. Secondo un’indagine dell’Adoc un menu di carne costa lo 0,8% in più dello scorso anno, uno di pesce poco meno del 3%, con la frittura di paranza in rialzo del 5,5%. “Anche quest’anno registriamo aumenti per il pranzo di Ferragosto, in media dell’1% – dichiara Carlo Pileri, presidente dell’Adoc - per il pranzo a base pesce aumenta la frittura di paranza del 5,5%, ma anche l’antipasto di mare (+0,9%), gli spaghetti con le vongole (+2,6%), le linguine all’astice (+2,2%) e la spigola (+0,9%), facendo lievitare il conto finale in media di 2 euro, pari a circa il 2,6%, per una spesa media di 56 euro a persona. Ma è possibile pagare anche oltre 70 euro per un classico menu di pesce. Anche il menu di carne ha subito un aumento medio dello 0,8%. I rincari maggiori per la grigliata mista, il cui costo è aumentato dell’1,9%. Rimangono stabili solo il contorno di patate, il caffè e l’amaro. E per la maggior parte degli italiani Ferragosto al ristorante rimane un sogno, tanto che solo il 17% opterà per questa soluzione. Il 45% dei consumatori preferirà, al contrario, rimanere a casa o andare in un più economico agriturismo, scelto dal 28% degli italiani. Qui i prezzi possono scendere di circa 10-15 euro a persona. Mentre i più giovani sceglieranno prevalentemente di festeggiare Ferragosto in spiaggia con una bella cocomerata”.TURISMO, ECCO GLI ALBERGHI PIU’ INCREDIBILI (NoveColonne ATG) Roma - Hotel.info, servizio gratuito di prenotazione alberghiera online per oltre 210 mila alberghi in tutto il mondo, ha selezionato gli alberghi più strani dove il pernottamento si trasforma in un’esperienza unica. Ondata di caldo e climatizzatori rotti? Questo non sarà certo il problema di chi sceglie di alloggiare presso l’Ice Hotel Canada a Sainte-Catherine-de-la-Jacques, in Canada. Come suggerisce il nome stesso, l’albergo è costituito in gran parte da ghiaccio e neve, per un totale di 15.000 tonnellate di neve e 500 tonnellate di ghiaccio. Sono disponibili 36 “fresche” camere e suite tematiche. Anche l’arredamento interno dell’Ice Hotel, come ad esempio sculture, bar o anche i mobili nelle camere, è realizzato con ghiaccio e neve. Ogni anno ci sono perfino una decina di coppie che pronunciano il fatidico sì nella cappella di ghiaccio dell’albergo. E per evitare che il pernottamento non si trasformi un’esperienza troppo “gelata”, sono disponibili coperte a sufficienza per un piacevole sonno. Nel Jumbo Stay di Arlanda, nei pressi di Stoccolma, possono rilassarsi anche i passeggeri con la paura di volare. L’albergo, un ex Boeing 747-212B, anno di costruzione 1976, offre in totale 27 camere, tra cui addirittura una suite lussuosa in cabina di comando, comprensiva di vista da piloti. Il Jumbo Hotel si trova nelle vicinanze dell’aeroporto di Stoccolma-Arlanda e offre ai propri ospiti un servizio di navetta. Dal Jumbo Stay di Stoccolma alla gattabuia svizzera. Il Jailhotel, una fossa dei leoni nel centro storico di Lucerna, attira con il suo ambiente del tutto particolare. Costruito nel 1862, questo edificio è stato adibito a carcere fino al 1998. L’ex ufficio del direttore del carcere è stato trasformato in una suite e anche nell’ex biblioteca carceraria ora domina il lusso. A pernottare in modo più spartano, ma non per questo meno comodo, sono gli occupanti delle camere doppie, triple e quadruple, nate negli spazi degli ex blocchi di celle. Per i più “duri” che vogliono conoscere la vera vita di galera, l’ideale sono le celle “unplugged”. Lasciate quasi nello stato originale, queste camere regalano un’esperienza indimenticabile, stile Alcatraz. TURISMO SOSTENIBILE: LE STRUTTURE CONSIGLIATE DA LEGAMBIENTE (NoveColonne ATG) Roma - Differenziano i rifiuti e risparmiano energia, offrono servizi di mobilità sostenibile, informazioni ambientali, gastronomia eccellente con prodotti tipici e il meglio del made in Italy. Sono le strutture turistiche aderenti all’etichetta ecologica di Legambiente Turismo che, anche per il 2011 al termine dei controlli, segnala le migliori. L’associazione segnala i 23 migliori ‘ecoalberghi &c’ tra le oltre 400 aziende aderenti all’etichetta ecologica di Legambiente Turismo sparsi tra Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Campania, Sicilia, Roma e Salento. Menzione speciale per il gruppo di strutture delle province di Ogliastra e Nuoro. Cartellino rosso per 6 strutture ricettive giudicate “non idonee”. In 7 aziende verifiche a sorpresa entro la fine della stagione. Quest’anno sono 23 gli hotel, campeggi, residenze turistico alberghiere, b.&.b., agriturismi, osterie e ristoranti che gli esperti di Legambiente hanno giudicato essere il top e sono sparsi un po’ in tutta Italia dalla Lombardia alla Sicilia passando per l’Emilia Romagna, la Toscana e la Sardegna. Legambiente Turismo - con 402 strutture ricettive e turistiche aderenti all’etichetta ecologica dell’associazione, che conta oltre 65.000 posti letto e circa 6 milioni di presenze, si conferma anche nel 2011 l’iniziativa più importante in Italia (e la seconda a livello europeo e mondiale) per il miglioramento e la valorizzazione ambientale del turismo. “Anche nella crisi economica – ha detto il presidente nazionale Luigi Rambelli - l’ambiente è sempre più un fattore competitivo, come sottolineano le rilevazioni di mercato che indicano come l’apprezzamento per il paesaggio, per i beni culturali e ambientali e la qualità del cibo siano gli elementi che ancora salvano la nostra “industria” del viaggio”. Tutte le imprese selezionate – ha aggiunto Rambelli - oltre ad aver onorato gli impegni obbligatori concordati hanno aggiunto innovazioni nell’uso razionale delle risorse naturali, si sono adoperate per la tutela dell’ambiente e delle destinazioni di vacanza”.ECONOMIAIMPRESE, AUMENTANO I TITOLARI STRANIERI: +5,7% NELL’ULTIMO ANNO (NoveColonne ATG) Roma - Sono oltre 400mila gli imprenditori stranieri presenti nel nostro Paese a giugno 2011, questo significa che quasi un imprenditore su dieci è nato all’estero. Dunque il numero di stranieri continua a crescere (+5,7% nell’ultimo anno)mentre quello degli italiani cala (-1,4%). E’ una tendenza ormai consolidata negli ultimi anni: dal 2006. Ad oggi la presenza di immigrati nell’imprenditoria è aumentata del 38,6%, ma è calata quella degli italiani (-6,6%). Sono i dati della Fondazione Leone Moressa, che ha analizzato le dinamiche e la struttura dell’imprenditoria straniera facendo riferimento agli ultimi dati disponibili di Infocamere: “Gli imprenditori stranieri – spiega il rapporto - si dimostrano essere veri e propri attori dello sviluppo, soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale, che ha visto aumentare la loro numerosità a scapito delle figure imprenditoriali di origine italiana La presenza di imprese condotte da stranieri sarà sempre più capillare nel tessuto imprenditoriale nazionale: per questo motivo il fenomeno deve essere adeguatamente governato, non solo per consentire agli immigrati i medesimi strumenti di sviluppo economico offerto agli italiani ma anche per garantire una concorrenza realmente leale tra tutti gli attori che operano nei mercati”. La presenza straniera all’interno dei settori di attività si fa maggiore nel commercio, nelle costruzioni e nella manifattura, dove, rispettivamente, sono attivi il 36%, il 29,2% e il 9,1% del totale degli imprenditori. Ma è nelle costruzioni che il peso dell’imprenditoria etnica si fa più evidente: su dieci imprenditori del settore, quasi due sono stranieri (17,5%).BENZINA, ADOC: IN CORSO FORTI E PREOCCUPANTI SPECULAZIONI(NoveColonne ATG) Roma -Nonostante la forte corsa al ribasso del prezzo del petrolio al barile, i carburanti confermano ancora una volta l’iniqua e ormai nota regola della doppia velocità: difatti, se il petrolio sale o il dollaro si rafforza, automaticamente dopo poche ore il prezzo della benzina alla pompa aumenta in proporzione, d’altro canto quando il prezzo del greggio al barile registra forti ribassi, come in questi ultimi giorni, il prezzo della benzina resta fermo piuttosto che diminuire. Di fatto, benché il petrolio sia sceso sotto gli 83 dollari al barile e il cambio Dollaro/Euro sia favorevole alla moneta europea, poiché ci voglio oggi ben 1,43 dollari per un euro, il prezzo della benzina è ancora fermo sugli 1,63 euro al litro, nella maggior parte dei distributori italiani. “La benzina sarebbe dovuta scendere di circa 8 centesimi rispetto alla scorsa settimana,- dichiara Carlo Pileri, presidente dell’Adoc - invece è sempre ancorata allo stesso prezzo. In pratica su un pieno paghiamo 4 euro indebiti e considerando che, ci troviamo nel cuore del periodo vacanziero, in cui di pieni se fanno almeno quattro per ciascun automobilista, vuol dire che sborsiamo circa 16 euro in più del dovuto, ovvero circa 80 milioni in più, per i circa 5 milioni di turisti italiani e stranieri in viaggio per l’Italia in questi giorni di ferragosto. Una speculazione enorme sulla quale qualcuno dovrebbe intervenire”.PREZZI, COLDIRETTI: SALE FRUTTA SU SCAFFALI MA CROLLA NEI CAMPI (NoveColonne ATG) Roma - I prezzi pagati agli agricoltori per la frutta estiva sono crollati con un calo medio del 29 per cento, ma sugli scaffali per i consumatori continuano incredibilmente a salire con un aumento medio dell’1,6 per cento. E’ quanto emerge da una analisi del Coldiretti divulgata in occasione dell’iniziativa “Meglio regalare frutta e verdura che svenderla!”, sulla base dei dati Ismea ed Istat relativi al mese di luglio. Una mobilitazione, per denunciare lo scandaloso aumento della forbice dei prezzi tra produzione e consumo nell’estate della crisi che danneggia imprese agricole e cittadini. Per la prima volta alla mobilitazione della Coldiretti hanno partecipato tutti insieme i coltivatori di pomodori, peperoni, melanzane, angurie e pesche che hanno offerto gratuitamente decine di quintali dei propri prodotti, da piazza Santi Apostoli a Roma in tutta Italia, come sulle spiagge di Margherita di Savoia, in provincia di Foggia e Mondragone in provincia di Caserta o sulle strade di Verona dove i trattori della Coldiretti hanno consegnato la frutta locale ad alcuni enti caritatevoli, mentre sabato 6 agosto la distribuzione con motonave avverrà nella costiera amalfitana sulle spiagge di Amalfi, Maiori e Vietri Sul Mare. Solo per fare qualche esempio nel 2011 le pesche e le nettarine vengono pagate la metà rispetto a dieci anni fa al produttore agricolo che per potersi permettere un caffè al bar ne deve vendere cinque chili. Le pesche gialle - continua la Coldiretti - vengono pagate agli agricoltori 31 centesimi al chilo, ma ai consumatori costano in media 1,85 euro al chilo con un ricarico del 496 per cento (sei volte), i cocomeri passano da 0,11 euro al chilo in campo a 0,60 euro al chilo sulla tavola con un aumento del 445 per cento (cinque volte e mezzo ) e i meloni da 0,34 euro al chilo a 1,30 euro con un ricarico del 282 per cento (quadruplicano). Il risultato è che oggi – sottolinea la Coldiretti - gli acquisti di frutta e verdura delle famiglie italiane sono di appena 350 chili all’anno mentre nel 2000 erano 450 chili, nonostante la spesa per acquistarla sia aumentata.PIL, ISTAT: II TRIMESTRE +0,3%, +0,8% ANNO (NoveColonne ATG) Roma - L’Istat rende noto che nel secondo trimestre 2011 il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2000 (in volume), corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% nei confronti del secondo trimestre del 2010. Il risultato congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto dell’agricoltura e di un aumento del valore aggiunto dell’industria e dei servizi. Il secondo trimestre del 2011 ha avuto una giornata lavorativa in più rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative del secondo trimestre 2010. La crescita acquisita per il 2011 è pari allo 0,7%. Nello stesso periodo il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,3% negli Stati Uniti e dello 0,2% nel Regno Unito. In termini tendenziali, il Pil è aumentato dell’1,6% negli Stati Uniti e dello 0,7% nel Regno Unito. INDUSTRIA, ISTAT: PRODUZIONE -0,6% GIUGNO, +0,2% ANNO (NoveColonne ATG) Roma - L’Istat rende noto che a giugno l’indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,6% rispetto a maggio. Nel secondo trimestre del 2011 l’indice è aumentato dell’1,5% rispetto al trimestre immediatamente precedente. Corretto per gli effetti di calendario, in giugno l’indice è aumentato in termini tendenziali dello 0,2% (i giorni lavorativi sono stati 21 come a giugno 2010). Nella media dei primi sei mesi dell’anno la produzione è cresciuta del 2,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a giugno 2011, una crescita tendenziale per i raggruppamenti dei beni strumentali (+2,3%) e dei beni intermedi (+0,9%). Diminuiscono, invece, per i beni di consumo (-2,1%) e per l’energia (-1,5%). Nel confronto tendenziale, i settori dell’industria caratterizzati dalla crescita più accentuata sono: fabbricazione di computer, prodotti di elettronica ed ottica, (+6,7%), fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+5,4%), metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo esclusi macchine e impianti (+3,7%) e altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+3,7%). Il settore che in giugno registra la diminuzione tendenziale più ampia è quello della fabbricazione di prodotti chimici (-7,7%). A giugno l’indice destagionalizzato registra una variazione congiunturale positiva per il raggruppamento dei beni strumentali (+0,3%), mentre segna diminuzioni per i beni di consumo (-1,1%), per i beni intermedi (-0,2%) e per l’energia (-0,2%.). In termini tendenziali, l’indice corretto per gli effetti di calendario segna variazioni positive per i raggruppamenti dei beni strumentali (+2,3%) e dei beni intermedi (+0,9%). Diminuiscono, invece, i beni di consumo (-2,1%) e l’energia (-1,5%). Il maggior contributo positivo alla variazione tendenziale dell’indice generale (calcolato sui dati grezzi) viene dalla componente dei beni strumentali (+0,6 punti percentuali). Nel mese di giugno 2011 l’indice corretto per gli effetti di calendario segna, rispetto a giugno 2010, gli incrementi più marcati nei settori della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica ed ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+6,7%), della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+5,4%), della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo esclusi macchine e impianti (+3,7%) e delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature(+3,7%). Le diminuzioni maggiori riguardano i settori relativi alla fabbricazione di prodotti chimici (-7,7%), alla fabbricazione di coke e prodotti petroliferi (-7,4%) e alla fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-4,7%). SCUOLA, ADOC: TORNA IL CARO LIBRI CON AUMENTI FINO AL 5%(NoveColonne ATG) Roma -Secondo le stime dell’Adoc quest’anno il 59% delle scuole secondarie di II grado, relativamente al primo anno di corso, sforerà il nuovo tetto di spesa per i testi scolastici fissato dal ministero della Pubblica Istruzione, che prevede un aumento medio di spesa dell’1,3% per la scuola media e fino al 5,4% per la scuola secondaria di II grado. La differenza di spesa più elevata si registra nei licei, dove il costo dei libri sarà maggiore di circa l’8% rispetto a quanto previsto dal ministero. “Solo una scuola secondaria di II grado su quattro non supererà i tetti di spesa per i testi scolastici - dichiara Carlo Pileri, presidente dell’Adoc - considerando esclusivamente il primo anno di frequenza. La spesa media per il primo anno di liceo dovrebbe essere di 326 euro, l’8,3% in più del tetto medio fissato. Per gli istituti tecnici la spesa media sarà superiore del 2,9% sul tetto fissato, per quelli professionali del 3%. Per quanto riguarda le scuole medie, il primo anno costerà in media 302 euro, il 4,1% in più di quanto previsto dal Ministero. Rispetto allo scorso anno il tetto fissato dal Ministero ha subito una variazione al rialzo: i libri di testo della scuola media sono aumentati dell’1,3%, per i licei l’aumento è del 2,7%, per gli istituti tecnici del 5,4%”. Per Adoc sono necessari maggiori verifiche e controlli da parte delle istituzioni scolastiche sui tetti di spesa, favorendo l’affitto ed il comodato d’uso dei libri di testo da parte delle scuole e agevolare in tutte le forme possibile lo scambio e la vendita dei libri usati nonché le nuove forme di predisposizione dei libri di testo come ad esempio quella promossa da un istituto di Brindisi che realizza i libri in proprio.ESTERISCONTRI GB, CAMERON: LA LINEA DURA PAGA(NoveColonne ATG) Londra - “La linea dura sta pagando e proseguirà”: ad affermarlo il premier britannico David Cameron, al termine del vertice tenutosi a Downing Street per far fronte allo stato di guerriglia che sta colpendo molte città del Regno Unito. Le parole di Cameron giungono al termine di una notte di ritrovata calma a Londra, dopo gli scontri dei giorni scorsi che avevano prodotto la prima vittima: calma relativa dovuta anche alla presenza di 16 mila poliziotti che hanno presidiato le strade della capitale, a fronte dei 6 mila stanziati in precedenza. Quasi 1.200 gli arresti dall’inizio degli scontri. “Adesso ci sono più poliziotti nelle strade - ha spiegato Cameron -, più persone che vengono arrestate, più persone incriminate e che saranno processate: è la prova che un più robusto approccio alla sicurezza ha portato a una notte più calma nella capitale”. Se Londra ritrova un po’ di quiete, ad infiammarsi sono invece in queste ore le città del nord dell’Inghilterra. Violenti scontri e saccheggi si sono verificati a Manchester, Liverpool, Nottingham e Birmingham, con l’arresto di centinaia di persone. A Birmingham tre ragazzi sono stati investiti da un’automobile: non è ancora chiaro se intenzionalmente, secondo quanto riferito da alcune testimonianze, mentre stavano cercando di opporsi alle devastazioni dei negozi del quartiere, oppure se l’episodio non sia collegabile ai tumulti. La polizia ha arrestato una persona e ha aperto un’inchiesta. Smentita, invece, la notizia della morte di un uomo nel sobborgo londinese di Ealing. “Questa violenza continua non è accettabile – ha detto Cameron -: non permetteremo alla cultura del terrore di persistere nelle nostre strade”. “Fotografia dopo fotografia queste persone saranno arrestate” ha aggiunto inoltre il premier britannico facendo riferimento alle immagini dei protagonisti degli scontri diffuse da Scotland Yard. “Decideremo qualsiasi azione necessaria per riportare ordine nelle nostre strade”, assicura, rivelando di aver autorizzato la polizia a usare i cannoni ad acqua nelle prossime 24 ore per disperdere i violenti. Cameron ammette però che non si tratta di una mera questione di ordine pubblico: “È chiaro – sottolinea - che abbiamo un grande problema con le bande nel nostro Paese, che ci sono delle sacche della nostra società francamente malate: per me – aggiunge – si tratta dello stesso insensato egoismo di cui ho parlato per anni, una completa mancanza di responsabilità da parte della nostra società”. SIRIA, IL MONDO ARABO ALZA LA VOCE(NoveColonne ATG) Damasco - Adesso anche il mondo arabo alza la voce. Dopo i richiami arrivati dai Paesi occidentali, le repressioni governative in Siria – accompagnate dall’uso ingiustificato di mezzi militari contro i civili – hanno fatto infuriare Turchia e Iraq. Dopo la presa di posizione di Arabia Saudita, Bahrein e Kuwait, che hanno richiamato i propri ambasciatori, il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, è volato a Damasco per esporre le proprie preoccupazioni in un faccia a faccia col presidente siriano Bashar al Assad. Due ore di incontro che sono servite all’emissario turco per esprimere ad Assad tutta l’irritazione del premier Recep Tayyip Erdogan, che ha detto di considerare la crisi siriana come “un problema interno della Turchia”, al punto di poter valutare un eventuale sostegno alle azioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. E non è tutto. Perché all’irritazione turca si è affiancata quella irachena. “I sanguinosi eventi che stanno accadendo in Siria ci spingono a chiedere che il governo siriano metta fine al bagno di sangue, perché il governo è responsabile di proteggere il popolo”, ha detto il presidente del Parlamento, Osama al-Nujaifi. Un avvertimento più che una semplice condanna. L’ennesimo invito a uno stop alla violenza che, se dovesse risultare ancora ignorato, potrebbe innescare a ruota una serie di azione militari concordate da Onu e Paesi arabi. La conta dei morti però non si arresta.AFGHANISTAN: UCCISI 4 SOLDATI NATO, 4 ITALIANI FERITI NON GRAVEMENTE (NoveColonne ATG) Kabul - E’ un inizio di agosto molto caldo, in Afghanistan, e non certo per il clima. All’indomani dell’abbattimento di un elicottero Usa che ha comportato la morte di ben 31 soldati statunitensi (l’attentato più grave in terra afgana negli ultimi dieci anni per gli americani), i miliziani talebani hanno fatto altre vittime: quattro militari Isaf, la Forza Internazionale di Assistenza per la Sicurezza della Nato, sono rimasti uccisi in due diversi assalti. Due di questi sono francesi, e hanno perso la vita sul terreno di Tagab, a nord di Kabul: sale così a 72 il numero di vittime nel contingente transalpino dall’inizio della missione. Meglio è andata agli italiani: durante un’attività di pattugliamento congiunta con le forze di sicurezza afgane mirata al controllo del territorio e nel corso della quale era previsto anche un incontro con le autorità locali dei villaggi nella zona di Bala Balouk, sono rimasti feriti quattro militari italiani ed un interprete afgano. Dopo aver ricevuto alcuni colpi di mortaio, che non hanno causato danni, i militari hanno manovrato dirigendosi verso l’origine del fuoco. Nei pressi di un villaggio a circa 15 chilometri da Bala Balouk, sono stati coinvolti nell’esplosione di un ordigno esplosivo improvvisato al quale è seguito uno scontro a fuoco. Nessuno dei feriti coinvolti nell’esplosione, è comunque in condizione serie. L’escalation di attentati degli ultimi tempi lascia però in apprensione il governo e il Parlamento italiano, che ha appena rifinanziato la missione italiana in Afghanistan. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha rivolto “espressioni di vicinanza e solidarietà a tutto il personale coinvolto augurando una loro pronta e completa guarigione”, stessa cosa hanno fatto il presidente della Camera Gianfranco Fini (“solidarietà e vicinanza ai nostri uomini impegnati quotidianamente nel difficile teatro afghano, nel nome della libertà e della democrazia”, con augurio ai feriti “di pronto ristabilimento”) e quello del Senato Renato Schifani, che ha espresso “la più affettuosa vicinanza ai feriti” ribadendo “l’importanza della missione italiana in Afghanistan e apprezzando il prezioso lavoro svolto dai nostri militari a difesa della democrazia”. Solidarietà è stata espressa anche dall’Italia dei Valori, che però coglie l’occasione per ribadire la propria posizione su una missione considerata “impossibile e pericolosa, erroneamente definita di pace in un territorio che è ormai di guerra. Non sarà mai troppo tardi, quindi, quando il governo italiano deciderà di lasciare l’Afghanistan, riportando a casa i nostri ragazzi”, secondo le parole del portavoce Leoluca Orlando.SPORTCALCIOSCOMMESSE, PUGNO DURO SULL’ATALANTA(NoveColonne ATG) Roma - Nel prossimo campionato di serie A l’Atalanta partirà con 6 punti di penalizzazione in classifica, mentre il suo capitano Cristiano Doni, 38 anni, dovrà rimanere lontano dai campi di gioco per 3 anni e mezzo. E’ quanto disposto dalla sentenza della Commissione disciplinare della Figc in merito alla vicenda calcioscommesse su cui indaga penalmente la Procura di Cremona. Una batosta che non è piaciuta alla società bergamasca già pronta a ricorrere in appello “per ridurre i punti di penalizzazione” perché, come ha spiegato ai microfoni di Sky Sport24 Luigi Chiappero, legale del club, “l’eventuale responsabilità oggettiva delle società deve essere ridotta ai minimi”. “Per quello che ci riguarda come Atalanta – ha sottolineato Chiappero – contiamo nella validità dei nostri argomenti e speriamo di ridurre la squalifica richiesta”. Mano pesante anche su Beppe Signori e Marco Paoloni, il portiere ex Cremonese e Benevento al centro delle indagini della Procura, per i quali la Commissione ha disposto 5 anni di squalifica e la radiazione dalla Figc. Stessa sorte che è toccata ai calciatori Antonio Bellavista, Carlo Gervasoni e Vincenzo Sommese, all’ex ds del Ravenna Giorgio Buffone, e al gestore dell’agenzia di scommesse di Pescara, Massimo Erodiani. 3 anni di squalifica, invece, per Thomas Manfredini, compagno di squadra di Doni all’Atalanta, e Davide Saverino; 3 anni e 6 mesi per Mauro Bressan; 5 anni per Gianni Fabbri; 4 anni per Nicola Santoni e Giorgio Veltroni; 1 anno per Antonio Ciriello, Daniele Quadrini e Leonardo Rossi. – Le disposizioni della Commissione disciplinare cambiano la geografia dei campionati anche nelle serie minori. In serie B, l’Ascoli partirà con 6 punti di penalizzazione e dovrà pagare un’ammenda di 50 mila euro. Tante le penalizzazioni in Prima Divisione: 9 punti al Benevento; 6 punti alla Cremonese; 4 punti al Piacenza; 2 punti alla Reggiana; 1 punto a Esperia Viareggio, Spezia Calcio e Taranto. Escluso dal campionato di Lega Pro Prima Divisione il Ravenna mentre risulterà ininfluente la sentenza per l’Alessandria: il club piemontese, infatti, è stato retrocesso all’ultimo posto nella classifica 2010-11, che però l’aveva già condannata alla Seconda Divisione dopo i play-out persi con la Salernitana. Nella massima serie il Chievo ha patteggiato un’ammenda da 80 mila euro. Ben 55 le pagine in cui la Commissione ha riportato le motivazioni che hanno portato alle dure disposizioni attuate per contrastare “comportamenti di intrinseca gravità, che svuotano di significato l’essenza stessa della competizione sportiva”. Confermato nella persona di Beppe Signori il “ruolo di vertice” nell’associazione.CALCIO, LA JUVENTUS NON MOLLA GLI SCUDETTI (NoveColonne ATG) Roma - Quanto annunciato lo scorso 18 luglio, quando il Consiglio federale si dichiarò “incompetente” sulla revoca dello scudetto 2006 all’Inter non è rimasto solo un proclama. La Juventus non ci sta e fa sul serio, annunciando per bocca del presidente Andrea Agnelli l’intenzione di proseguire le battaglie legali per ottenere giustizia. In una conferenza stampa convocata a Roma insieme agli avvocati Michele Briamonte e Luigi Chiappero e al professor Pasquale Landi, titolare della cattedra di diritto amministrativo all’Università di Roma Tor Vergata, Agnelli ha illustrato il modus agenti: “Presenteremo ricorso al Tnas, il Tribunale Nazionale Arbitrale per lo Sport – ha annunciato – e inoltreremo gli esposti al Procuratore Regionale del Lazio presso la Corte dei Conti, al Prefetto di Roma, al ministero dell’Interno, al delegato sul controllo per la gestione presso il Coni e all’Executive Commitee dell’Uefa. Questo è un inizio delle azioni che intraprenderemo e potrebbe non essere esaustivo”. Da più parti nelle scorse settimane sono giunti inviti al dialogo: “E noi siamo estremamente favorevoli – ha sottolineato – perché non abbiamo nulla da temere dal confronto con nessuno. Se però il tavolo di discussione dovesse servire a lavare le coscienze di chi ha agito in modo frettoloso prima, e arbitrario poi... beh, la Juventus non potrà esserne complice”. “La Juventus – ha detto Agnelli – ha confidato nella corretta applicazione della giustizia sportiva, pagando a caro prezzo, sulla sua pelle, con una retrocessione e con la sostanziale spoliazione del patrimonio tecnico, comportamenti che in sede penale sono tuttora da accertare. Oggi il sistema calcio, che nel 2006 ha lapidato la Juventus sulla pubblica piazza in due mesi, si scopre garantista e addirittura dichiara la propria incompetenza. Una situazione per noi inaccettabile”. “Con rammarico non siamo oggi in grado di richiedere l’immediata restituzione dei due scudetti – ha sottolineato – perché l’accertamento dei fatti è ancora in corso e non esistono sentenze in favore di una presa di posizione simile. Ancora una volta però desidero ricordare a tutti che lo scudetto 2005-06 non è stato oggetto di indagini. Qualche altra squadra se lo è trovato sulla scrivania a tavolino per effetto di una decisione dell’allora Commissario della Federazione Guido Rossi. Quello è stato definito lo ‘scudetto degli onesti’. Ebbene, se lo status quo dovesse permanere, quello sarà al massimo lo ‘scudetto dei prescritti’”.CALCIO, PER LA SNAI MILAN FAVORITO(NoveColonne ATG) Roma - Effetto Supercoppa sulle quote scudetto: la vittoria del Milan sull’Inter ha spinto i quotisti Snai a modificare le quote per la squadra vincitrice del campionato 2011/2012, abbassando la quota dei campioni d’Italia da 2,25 a 2,15, mentre per la squadra di Gasperini la quota passa da 2,75 a 3,00. Stabili Juventus e Roma, rispettivamente a 7,00 e 15, mentre il Napoli, dopo la sconfitta per 2-1 contro il Siviglia e il non confortante pareggio per 1-1 con il Penarol del 4 agosto scorso, passa da quota 15 a quota 20. Per la Lazio la quota rimane invariata a 60, per tutte le altre squadre la quota Snai è 300.CALCIO, ITALIA VINCE E CONVINCE: SPAGNA BATTUTA 2-1(NoveColonne ATG) Bari - L’Italia di Prandelli torna a sorridere. Allo stadio San Nicola di Bari, davanti a 45 mila tifosi in delirio, gli azzurri hanno messo ko i campioni del mondo della Spagna in un incontro amichevole organizzato a un anno esatto dall’esordio in panchina di Prandelli (sconfitta con la Costa d’Avorio). E così, dopo la delusione del mondiale sudafricano della scorsa estate, l’Italia del pallone torna a sorridere. Sicuramente per il risultato ma soprattutto per il bel gioco espresso. I gol italiani portano la firma di Montolivo all’11’ del primo tempo e di Aquilani al 37’ del secondo tempo. Di Xabi Alonso su dubbio calcio rigore la rete del momentaneo pareggio. Menzione speciale per Antonio Cassano, sceso in campo con la fascia da capitano nella sua Bari, davanti ai suoi primi tifosi.CHAMPIONS, L’UDINESE PESCA L’ARSENAL(NoveColonne ATG) Nyon - Che il sorteggio sarebbe stato difficile lo si sapeva fin dalla vigilia. Le urne di Nyon hanno regalato un’avversaria decisamente importante per l’Udinese dei miracoli di Guidolin. L’Arsenal dell’esperto e navigato allenatore Arsene Wenger ospiterà la gara di andata dei playoff all’Emirates Stadium e farà visita allo stadio Friuli nel ritorno: in palio c’è una qualificazione che cambierebbe la stagione dei friulani, quella alla fase a gironi della Champions League. Uscita negli ottavi di finale della passata Champions per mano del Barcellona, l’Arsenal non ha mai vinto la competizione ma può vantare il secondo posto del 2006 (a vincere anche in quella occasione furono i catalani) e ben 13 partecipazioni nella fase a gironi. Sono tante le stelle della formazione londinese: Arshavin, Fabregas, Nasri, Walcott, Van Persie e il neoacquisto Gervinho. Di Natale e compagni però possono sperare nel calciomercato: Nasri vuole fortemente il Manchester City, mentre il Barcellona continua a insistere per Fabregas, e chissà se per i preliminari i Gunners senza di loro non possano fare un po’ meno paura. Chiudono il sorteggio relativo ai ‘piazzati’ Bayern Monaco –Zurigo, Twente-Benfica e Lione-Rubin Kazan. Il presidente friulano Giampaolo Pozzo è comunque soddisfatto. “Diciamo che è andata bene perché le grandi squadre ti danno sempre gli stimoli migliori. Tanto a questo livello tutte le squadre sono grandi e competitive, come del resto l’Udinese. Sarà una bella sfida”. Cammino più facile, come era prevedibile, per le due romane impegnate in Europa League, peraltro le uniche due italiane rimaste dopo l’eliminazione subita dal Palermo da parte degli svizzeri del Thun nel secondo turno preliminare. La Roma di Luis Enrique si troverà di fronte, nel playoff per conduce ai gironi, gli slovacchi dello Slovan Bratislava: allenati da Karel Jarolim, padre dell’ex centrocampista del Siena, i biancocelesti (aria di derby…) non hanno grandi talenti in squadra, ma qualche affidabile nazionale locale come il difensore Thomas Hrdlicka e l’attaccante Jurai Halenar. Meglio ancora però è andata alla Lazio: la squadra di Reja ha infatti pescato i macedoni del Rabotnicki, sulla carta poco più che un manipolo di giovanotti. Occhio, semmai, al giovane Filip Petkovski, 21 anni, autore già di 4 in 4 gare nei tre turni di qualificazione già affrontati: ma gli avversari si chiamavano Trans, Juvenes e Anorthosis…GB COME ITALIA, UNITED VINCE IL DERBY IN RIMONTA(NoveColonne ATG) Londra - Grande spettacolo a Wembley per la prima ufficiale del calcio inglese: dopo la vittoria del Milan sull’Inter nella Supercoppa Italiana, anche la Community Shield regala una vittoria in rimonta in un grande derby, ma se possibile stavolta le emozioni sono state anche di più. Sotto di due gol dopo 45’, il Manchester United ha infatti raggiunto e superato proprio al 90’ il City di Roberto Mancini e di un impalpabile Mario Balotelli, portando a casa il trofeo. Il City, vincitore dell’ultima coppa d’Inghilterra, aveva ottenuto il massimo da un primo tempo equilibrato: colpo di testa di Lescott su punizione di David Silva ad aprire le marcature a metà primo tempo, raddoppio allo scadere con un bel tiro da fuori di Dzeko (non incolpevole il portiere De Gea). Nella ripresa però è un altro United: Smalling accorcia quasi subito con una zampata in mischia, poi sale in cattedra Nani: il portoghese pareggia da distanza ravvicinata dopo una bellissima azione tutta di prima partita da lui e completata da Rooney, quindi al 90’ ruba palla a Kompany e si invola tutto solo verso Hart, lo salta e deposita in rete il gol del meritato 3-2. Mancini si morde le mani, ma sarà per un’altra volta.HOCKEY SU PRATO, L’ITALDONNE PRONTA PER GLI EUROPEI(NoveColonne ATG) Roma - La Federazione Italiana Hockey, al termine dello stage e degli incontri amichevoli disputati dal 27 luglio all’8 agosto, ha convocato le 18 atlete che saranno impegnate nei Campionati Europei in programma a Monchengladbach, in Germania, dal 20 al 27 agosto. Il torneo continentale assegna alle prime due formazioni classificate l’accesso ai Giochi Olimpici di Londra 2012. Queste le atlete azzurre convocate: 1. Ana Bertarini (UD Taburiente), 2. Candelaria Blanco (Jockey Club De Cordoba), 3. Matilde Canavosio (HF Lorenzoni), 4. Martina Chirico (CUS Pisa), 5. Giulia De Guio (SG Amsicora), 6. Marta De Guio (SG Amsicora), 7. Francesca Faustini (HF Libertas S.Saba), 8. Roberta Lilliu (SG Amsicora), 9. Dalila Mirabella (CUS Catania), 10. Julieta Obrist (H. Mori Villafranca), 11. Elisabetta Pacella (HF Libertas S.Saba), 12. Alessia Padalino (Klein Zwitserland), 13. Chiara Padalino (Klein Zwitserland), 14. Macarena Ronsisvalli (River Plate), 15. Jasbeer Singh (HF Lorenzoni), 16. Chiara Tiddi (San Sebastian), 17. Evelina Tiralongo (CUS Pisa), 18. Agata Wybieralska (H. Mori Villafranca). Direttore Tecnico: Bruno Ruscello, Team Manager: Gianni Rossi, Allenatore: Fernando Ferrara. Le azzurre affronteranno nella poule A Spagna (20 agosto ore 10.00), Azerbaijan (21 agosto ore 12.00), Olanda (23 agosto ore 19.00). Nella poule B: Belgio, Inghilterra, Irlanda e Germania.MADE IN ITALYAGRICOLTURA, ARRIVA “MARCHIO ABRUZZO” PER ECCELLENZE(NoveColonne ATG) Pescara - L’assessore regionale alle Politiche agricole, Mauro Febbo, ha fatto sapere che la giunta regionale ha approvato il disegno di legge “Marchio Abruzzo - Interventi per il sostegno della qualità e della tracciabilità delle produzioni agricole della Regione Abruzzo”. “La Giunta - sottolinea l’Assessore - ha intrapreso un percorso di potenziamento e qualificazione dei prodotti agroalimentari e l’approvazione di questo disegno di legge si inserisce proprio all’interno di questo processo. L’obiettivo - sottolinea - è favorire la modernizzazione del sistema agricolo e di nuovi modelli di sviluppo che contribuiscano a rendere il sistema produttivo abruzzese sano, forte, competitivo e capace di cogliere le opportunità che l’allargamento del mercato rende possibili. Per questo si è resa necessaria l’istituzione di un Marchio regionale, che sia teso a promuovere ed a valorizzare i prodotti agroalimentari abruzzesi di qualità per sostenere comportamenti virtuosi degli operatori agricoli e tutelare, al contempo, i consumatori finali”. Il Marchio Comunitario Collettivo, può essere concesso esclusivamente a prodotti di qualità, che possiedono caratteristiche qualitative minime superiori a quelle imposte dalla normativa vigente, che sono oggettivamente misurabili e verificabili. Può essere utilizzato anche per designare la provenienza geografica dei prodotti e dei servizi e, pertanto, la Regione può fregiare il Marchio con la dicitura “Prodotti d’Abruzzo”. L’ANGURIA ITALIANA RISCHIA IL CRAC: GIA’ PERSI 20 MILIONI DI EURO(NoveColonne ATG) Roma - Nella crisi generale dell’ortofrutta finisce anche il prodotto “simbolo” dell’estate. Non solo albicocche e susine, cetrioli e melanzane, pesche e nettarine: il crollo verticale dei consumi ha investito in pieno anche l’anguria “made in Italy”, travolta dagli effetti del “batterio killer” e dall’importazione selvaggia dai paesi del Mediterraneo, in particolare dalla Grecia. La conseguenza più immediata è stata un calo complessivo delle vendite tra giugno e luglio superiore al 25 per cento, ma con punte del 70 per cento al Sud. Soprattutto in quelle regioni a forte produzione di cocomeri come la Puglia e la Calabria. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori. In questo momento l’anguria dovrebbe essere raccolta e venduta senza sosta -spiega la Cia- perché siamo nel pieno della campagna, e invece non si riesce a collocarla a un prezzo minimamente remunerativo per i produttori. Le aziende agricole sono alle strette: da un lato si scontrano con la flessione decisa dei consumi di frutta, un “regalo” della psicosi da Escherichia coli, che solo a luglio ha portato a una contrazione dei prezzi all’origine del 31,1 per cento congiunturale (ma i cocomeri hanno perso il 46 per cento). Dall’altro, subiscono la concorrenza greca che è davvero difficile da sostenere. Infatti -osserva la Cia- la crisi economica che sta attraversando la Grecia ha generato l’immissione anche sui mercati italiani di prodotti agricoli “made in Atene” a prezzi irrisori. E l’esempio più lampante è proprio quello dei cocomeri, che vengono venduti all’ingrosso a meno di 10 centesimi al chilo franco-arrivo. Per poi arrivare sulle tavole a 60-70 centesimi al Kg. Di conseguenza, la scelta drammatica che si pone oggi agli agricoltori italiani è tra vendere il prodotto assolutamente sottocosto o lasciarlo marcire nei campi, per risparmiare almeno le spese di raccolta. NON SI SPEGNE LA VOGLIA DI BRINDISI, +26% EXPORT SPUMANTE (NoveColonne ATG) Roma - La crisi non spegne la voglia di brindisi nel mondo dove aumenta addirittura del 26 per cento il valore delle esportazioni di spumante italiano. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli effetti della crisi nei consumi globali dalla quale si evidenzia peraltro che la domanda di bollicine Made in Italy è cresciuta di ben dieci volte in Cina, che nell’ultimo anno è diventata un importante mercato di sbocco, sulla base delle elaborazioni su dati Istat relativi al primo quadrimestre del 2011. La metà del valore delle esportazioni viene comunque realizzato - sottolinea la Coldiretti - nei Paesi dell’Unione Europea dove l’ aumento è stato contenuto al 10 per cento mentre negli Stati Uniti c’è stato un balzo record del 50 per cento per lo spumante italiano. Si tratta – continua la Coldiretti - di ottime premesse per la vendemmia appena iniziata con la raccolta delle uve bianche del Franciacorta destinate alla produzione dell’omonimo spumante. La vendemmia 2011 per effetto dell’andamento climatico è anticipata in molte aree del Paese ma – precisa la Coldiretti - si prevede buona sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, anche se molto dipenderà dalle prossime settimane. Ci sono dunque tutte le condizioni per l’Italia di conservare il primato produttivo mondiale conquistato lo scorso anno nei confronti della Francia con una produzione, tra vini e spumanti, di 49,6 milioni di ettolitri per l’Italia superiore ai 46,2 milioni di ettolitri realizzata dalla Francia, su un totale comunitario di 157,2 milioni di ettolitri nel 2010. Le condizioni delle uve - sottolinea la Coldiretti - sono in generale molto buone per effetto di una primavera più calda rispetto alla media e di un’estate che ha garantito un’ideale alternanza fra temperature calde durante il giorno e fresche durante la notte. Purtroppo la caduta della grandine a giugno e luglio in alcune zone vitivinicole del Paese hanno influenzato negativamente la resa. Con l’inizio della vendemmia in Italia si mette in moto un settore che - sostiene la Coldiretti - offre opportunità di lavoro in Italia a 1,2 milioni di persone impegnate direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche in attività connesse e di servizio. Si stima che il 60 per cento della produzione nazionale sia destinata – conclude la Coldiretti - a vini di qualità con ben 511 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (332 vini Doc, 60 Docg e 119 Igt).NUOVI PERCORSI COMMERCIALI PER IL PARMIGIANO-REGGIANO (NoveColonne ATG) Reggio Emilia - Nuovi percorsi commerciali del Parmigiano-Reggiano: questo, oltre ad essere il tema su cui si sono confrontati sabato 30 luglio i partecipanti ad un convegno nell’ambito della Fiera del Parmigiano-Reggiano di Casina (RE), è la linea su cui sta lavorando il Consorzio del Parmigiano-Reggiano, che negli ultimi anni ha chiamato a raccolta nel “Tavolo per l’esportazione” le diverse imprese commerciali che vendono il formaggio in tutto il mondo. Molto interessanti gli interventi, moderati dal giornalista Gabrile Arlotti, che hanno animato l’incontro, organizzato dal Comune di Casina e dalla Sezione di Reggio Emilia del Consorzio, su proposta di Marcello Chiesi, agricoltore e presidente del caseificio San Giorgio; è stata occasione di dibattito e di incontro tra produttori, stagionatori e commercianti di Parmigiano-Reggiano.FESTIVAL PROSCIUTTO DI PARMA AL MEETING DELL’AMICIZIA FRA I POPOLI(NoveColonne ATG) Rimini - Il Festival del Prosciutto di Parma, giunto alla sua 14esima edizione, sarà lanciato a Rimini in occasione del Meeting dell’Amicizia fra i Popoli 2011 che si terrà presso il quartiere fieristico dal 21 – 27 agosto. Aperifestival è la formula scelta per presentare in anteprima la famosa kermesse del Re dei prosciutti prevista per mercoledì 24 agosto dalle 17.30. Gli ospiti della serata saranno accolti in un ambiente elegante e raffinato, a bordo piscina, dove sarà possibile degustare prodotti tipici come il prosciutto di Parma accompagnati da vini D.O.C. della Provincia di Parma. ALL’ESTERO 1 ITALIANO SU 5 NON RINUNCIA ALLA CUCINA DI CASA(NoveColonne ATG) Roma - Ben un italiano su cinque (20 per cento) quando è all’estero in vacanza sceglie la cucina italiana anche se una grande maggioranza del 70 per cento preferisce provare i piatti del posto. E’ quanto emerge da un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it dal quale si evidenzia peraltro che solo il 6 per cento si accontenta dei prodotti globalizzati come hamburger e hot dog mentre un 4 per cento non fa differenze e mangia ciò che capita. L’analisi evidenzia il forte attaccamento degli italiani alla propria tradizione gastronomica che tuttavia all’estero viene spesso tradita da una diffusa “pirateria agroalimentare” che nel mondo – sottolinea la Coldiretti - utilizza infatti impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che richiamano al nostro Paese per alimenti che non hanno nulla a che fare con la realtà produttiva nazionale. Si stima che nel mondo su tre piatti presentati come italiani ben due contengono ingredienti che nulla hanno a che fare con la realtà produttiva del nostro Paese. Il fatturato globale del Made in Italy taroccato ammonta - sostiene la Coldiretti – a 60 miliardi di euro, pari a più del doppio del valore delle esportazioni originali. I Paesi dove sono più diffuse le imitazioni sono Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti dove ad esempio - denuncia la Coldiretti - appena il 2 per cento dei consumi di formaggio di tipo italiano sono soddisfatti con le importazioni di formaggi Made in Italy, mentre per il resto si tratta di imitazioni e falsificazioni ottenute sul suolo americano con latte statunitense in Wisconsin, New York o California. Ma a preoccupare sono anche le tendenze di Paesi emergenti come la Cina dove il falso Made in Italy è arrivato prima di quello originale e rischia di comprometterne la crescita. Se in alcuni casi l’“inganno” è particolarmente evidente con l’offerta nei menu di “specialità italiane” come gli spaghetti alla bolognese completamente sconosciuti nella città emiliana o le fettuccine Alfredo che niente hanno a che fare con quelle del noto ristorante romano, in altri è più difficile da scovare perché riguarda gli ingredienti di piatti dal richiamo familiare. Le imitazioni del parmigiano reggiano e del grano padano sono con il Parmesan la punta dell’iceberg diffuso in tutto il mondo, ma c’è anche - sottolinea la Coldiretti - il Romano prodotto nell’Illinois con latte di mucca anziché di pecora, o la Fontina danese e svedese molto diverse da quella della Val d’Aosta, l’Asiago e il Gorgonzola statunitensi o il Cambozola tedesco imitazione grossolana del formaggio con la goccia. La lista è lunga - precisa la Coldiretti - anche per i salumi con la presenza sulle tavole del mercato globale di pancetta, coppa, prosciutto Busseto Made in California, ma anche di falsi salami Toscano, Milano e addirittura di soppressata Calabrese tutelata dall’Unione Europea come prodotto a denominazione di origine. E non mancano casi di imitazione tra i prodotti simbolo della dieta mediterranea come il Pompeian olive oil che non ha nulla a che fare con i famosi scavi, ma è prodotto nel Maryland, o quello Romulo dalla Spagna con la raffigurazione in etichetta di una lupa che allatta Romolo e Remo. Spaghetti “napoletana”, pasta “milanesa”, tagliatelle e capellini “milaneza” prodotti in Portogallo, risotto “tuscan” e polenta dagli Usa sono alcuni esempi di primi piatti taroccati mentre tra i condimenti risaltano i San Marzano: pomodori pelati “grown domestically in the Usa” e la salsa Bolognese dall’Australia. Non sfugge al tarocco - conclude la Coldiretti - anche il vino simbolo del Made in Italy come il Chianti “clonato”.VINO, SUCCESSO ESTIVO PER GLI ACQUISTI DIRETTAMENTE IN CANTINA(NoveColonne ATG) Roma - Successo estivo per gli acquisti di vino direttamente in cantina che hanno raggiunto nel 2010 il valore di 1,2 miliardi di euro pari al 15 per cento del fatturato dell’intero settore. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti divulgata in occasione dell’ iniziativa “Calici di Stelle”, organizzata da Città del Vino e dal Movimento turismo del Vino, con l’apertura delle cantine nella notte di San Lorenzo sotto la pioggia di stelle cadenti. “Sono oltre 20mila - sottolinea la Coldiretti - le aziende agricole italiane che vendono direttamente il proprio vino. L’acquisto del vino in cantina - precisa la Coldiretti - è un fenomeno in rapida espansione che rappresenta una opportunità per i consumatori che possono così risparmiare e garantirsi acquisti di qualità, ma anche un’occasione per le imprese agricole che possono vendere senza intermediazioni e far conoscere direttamente le caratteristiche e il lavoro necessario per realizzare una specialità territoriale unica e inimitabile. La vendita diretta del vino con la possibilità di conoscere vigneti e cantine sono molto diffuse tra i nuovi Paesi produttori come Sudafrica, Australia e Stati Uniti dove la visita alle wineries - riferisce la Coldiretti - alimenta anche un importante flusso turistico. Per favorire l’incontro tra domanda e offerta la Coldiretti ha promosso in Italia oltre 800 mercati degli agricoltori di Campagna Amica dove sono offerti esclusivamente vini del territorio a chilometri zero, localizzati anche nelle mete più turistiche. Il turismo enogastronomico è una importante leva di sviluppo per la produzione nazionale per la quale è appena iniziata la vendemmia con la raccolta delle uve bianche del Franciacorta destinate alla produzione dell’omonimo spumante.VINO, COLDIRETTI: VENDEMMIA AL VIA, RECORD 8 MLD NEL 2011 (NoveColonne ATG) Roma - “E’ iniziata a Coccaglio (Brescia), nell’azienda agricola Faccoli, con la raccolta delle uve bianche del Franciacorta destinate alla produzione dell’omonimo spumante la vendemmia 2011 che, per effetto dell’andamento climatico, è anticipata in molte aree del Paese ma si prevede buona sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, anche se molto dipenderà dalle prossime settimane”. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che ci sono tutte le condizioni per l’Italia di conservare il primato produttivo mondiale conquistato lo scorso anno nei confronti della Francia con una produzione di 49,6 milioni di ettolitri per l’Italia superiore ai 46,2 milioni di ettolitri realizzata dalla Francia, su un totale comunitario di 157,2 milioni di ettolitri nel 2010. Le condizioni delle uve - sottolinea la Coldiretti - sono in generale molto buone per effetto di una primavera più calda rispetto alla media e di un’estate che ha garantito un’ideale alternanza fra temperature calde durante il giorno e fresche durante la notte. Purtroppo la caduta della grandine a giugno e luglio in alcune zone vitivinicole del Paese hanno influenzato negativamente la resa. Con l’inizio della vendemmia in Italia si mette in moto un settore che - sostiene la Coldiretti - offre opportunità di lavoro in Italia a 1,2 milioni di persone impegnate direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche in attività connesse e di servizio. Si stima che il 60 per cento della produzione nazionale sia destinata – precisa la Coldiretti - a vini di qualità con ben 511 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (332 vini Doc, 60 Docg e 119 Igt). Un risultato incoraggiante arriva anche - continua la Coldiretti - sul lato delle esportazioni che sono aumentate in valore del 14 per cento nel primo quadrimestre del 2011, per effetto di un aumento record del 24 per cento negli Stati Uniti e dell’8 per cento nell’Unione Europea che rappresentano i due principali mercati di sbocco della produzione Made in Italy. Se il trend sarà confermato per la prima volta - conclude la Coldiretti - il fatturato complessivo realizzato dal vino italiano raggiungerà gli 8 miliardi di euro, dei quali ben 4 miliardi di euro realizzati all’ estero. A HELSINKI PROTAGONISTI I PROFUMI E I COLORI DAL BELPAESE (NoveColonne ATG) Roma - I profumi e i colori italiani si trasferiscono in Finlandia. Più precisamente nella piazza di Lasipalatsi a Helsinki, dove il 18 agosto sarà inaugurato il “Mercato italiano”, evento organizzato da Comune di Helsinki, Ambasciata d’Italia, Camera di Commercio Italiana per la Finlandia, Istituto Italiano di Cultura in Finlandia. Negozianti ed importatori italiani venderanno in piazza dolciumi, caffè, gelato, formaggi, libri, cosmetici, viaggi e tanto altro. L’evento sarà inaugurato dal sindaco di Helsinki Jussi Pajunen e dall’ambasciatore d’Italia Giorgio Visetti.REGIONIEMIGRAZIONE, CONCLUSO IL RADUNO DEI VENETI NEL MONDO (NoveColonne ATG) Rovigo - Si è conclusa con un successo di partecipazione e con numerosi spunti per rafforzare la collaborazione futura, la quarta edizione della “Giornata dei Veneti nel Mondo”, organizzata quest’anno a Porto Viro (Rovigo), con la partecipazione dell’assessore regionale ai Flussi migratori Daniele Stival e del soprano Katia Ricciarelli e con una serie di apprezzati appuntamenti e sfilate di piazza, conclusi con un’applauditissima esibizione della Ricciarelli. “Quest’anno – ha commentato Stival – abbiamo ottenuto un grande successo con questa quarta edizione della Giornata dedicata ai nostri emigrati. Non solo abbiamo potuto arricchire ulteriormente una preziosa rete di relazioni, ma siamo riusciti a valorizzare e riaffermare il nostro patrimonio storico, culturale e identitario. Il Veneto – ha aggiunto Stival – ha riabbracciato fisicamente molti dei suoi figli che vivono all’estero, e già questo è molto positivo e gratificante, ma soprattutto abbiamo potuto diffondere direttamente le iniziative attive sul web che ci permetteranno di mantenere contatti pressochè quotidiani con tutto il mondo dove un emigrato veneto risiede”. Alla manifestazione hanno preso parte numerosissimi emigrati da Sudamerica ed Europa, oltre ai rappresentanti delle varie associazioni e dei circoli dei veneti nel mondo. Significativa la presenza del Sindaco della città di Veranopolis, gemellata con porto Viro, Valdemar De Carli, in rappresentanza del Rio Grande Do Sul, lo Stato brasiliano che ha accolto in questi 130 anni la maggior parte degli emigranti veneti in quel grande Paese. Anche il rappresentante delle associazioni venete dell’Uruguay Luciano Sacchet ha preso parte alla manifestazione, portando i suoi saluti attraverso un semplice ed immediato collegamento via skype. “Uno dei nostri obiettivi è comunicare con tutti i veneti nel mondo con particolare attenzione alle nuove generazioni. Utilizzando gli strumenti tecnologici – ha commenta Stival – possiamo dialogare con i giovani in modo immediato e in tutto il mondo, senza aggravare all’amministrazione con costi aggiuntivi”. La manifestazione si è conclusa con l’omaggio lirico del soprano Katia Ricciarelli, simbolo di eccellenza veneta di fama internazionale. “Questa edizione – ha concluso l’assessore Stival – è stata un’utile occasione di incontro tra le comunità venete, un momento celebrativo per i nostri emigrati che sono ambasciatori della nostra regione nel mondo. Ringrazio non solo chi ha partecipato alla manifestazione ma anche il Comune di Porto Viro per la cornice che ha offerto e per la grande ospitalità dei polesani”.EMIGRAZIONE, BASILICATA: SEGNALI POSITIVI DA GIORNATE LUCANE (NoveColonne ATG) Potenza - “Le Giornate dell’Emigrazione a Muro Lucano, caratterizzate dallo ‘spirito’ di San Gerardo nel mondo come ha voluto l’Asmef che opera attraverso la ricerca sulla storia dell’emigrazione di ieri e di oggi, mettendo a confronto istituzioni, artisti, imprenditori, professori e studiosi e l’Amministrazione comunale di Muro, hanno determinato le condizioni perché l’iniziativa possa avere continuità negli anni con risultati efficaci e produttivi in tema di politiche sociali a favore degli emigrati”. E’ quanto sostiene il presidente della Quarta Commissione consiliare della Regione Basilicata Rocco Vita. “L’occasione – aggiunge - è stata utile per tutti gli amministratori regionali e degli Enti locali per continuare la riflessione che abbiamo avviato a Policoro agli inizi di febbraio con la Conferenza annuale dei Lucani nel mondo intorno alla necessità di adeguare l’iniziativa della Regione per affrontare vecchie e nuove problematiche legate a vecchi e nuovi fenomeni di emigrazione”. “I dati di anticipazione del Rapporto Svimez 2011, che sarà diffuso nella sua interezza a settembre – continua Vita - sono drammatici specie per la disoccupazione giovanile: dobbiamo prepararci ad una nuova e più consistente ondata di emigrazione dei nostri giovani. Sono per lo più i nostri ragazzi che frequentano le università del centro e del nord del Paese e che difficilmente, se non riusciamo a creare reali opportunità di lavoro in regione, torneranno in Basilicata dove, tra l’altro, scontiamo i problemi del precariato. E’ il fenomeno dello ‘spreco dei cervelli’ che è l’altra faccia della medaglia della ‘fuga dei cervelli’. Al nuovo fenomeno migratorio, così diverso da quello degli inizi del secolo scorso, bisogna prepararci per puntare su queste risorse intellettuali come opportunità per adeguare un nuovo e più dettagliato piano triennale di interventi per i corregionali all’estero”. “Per questo l’Agenda di lavoro in vista della ripresa politico-istituzionale – aggiunge il capogruppo del Psi – a partire da una riflessione sui risultati raggiunti con i Programmi Reddito Ponte, Work Experience ed Alta Formazione per cogliere i limiti e i punti di inadeguatezza, deve prevedere un adeguamento delle politiche per il lavoro e la formazione dei giovani. Serve creare una più fitta rete di cooperazione internazionale per far conoscere, tra i lucani nel mondo e tra i lucani in patria, cosa è davvero il ‘Sistema Italia’; il tutto coordinato da un gruppo di lavoro variegato, formato da esperti in tutto il mondo nei più diversi campi: culturale, economico, istituzionale, politico, accademico, imprenditoriale, anche e soprattutto artistico”.COOPERAZIONE, IN ZIMBABWE SI VA A SCUOLA DAI MEDICI TRENTINI (NoveColonne ATG) Trento - La cooperazione trentina arriva in Zimbabwe. Lo fa grazie a un corso di formazione per medici africani, tenuto da Michele Conti, direttore dell’Unità operativa di Neurochirurgia dell’ospedale di Rovereto, in base all’accordo siglato fra Provincia autonoma di Trento e Azienda provinciale per i servizi sanitari. Il tutto nell’ospedale di Mutoko, dove opera da molti anni Carlo Spagnolli, sostenuto nei suoi sforzi da tanti trentini.ARGENTINA, IRAQ, CINA: AL SAN FILIPPO NERI LA SANITA’ E’ GLOBALIZZATA(NoveColonne ATG) Roma - Amministratori e medici cinesi a confronto con i colleghi del San Filippo Neri di Roma. Mercoledì 10 agosto, una qualificata delegazione di professionisti, ha fatto visita all’Azienda Ospedaliera sulla Trionfale - individuata quale polo di eccellenza per l’oncologia dal Tumor Hospital della Guanxi Medical University – per uno scambio di esperienze e per acquisire know-how dai colleghi italiani. Scopo principale dell’incontro è stata la conoscenza dei protocolli di cura degli specialisti dell’ospedale di Roma nord nonché dell’acquisizione di tecniche cliniche da tempo praticate nel nosocomio, che hanno valso allo stesso l’unanime riconoscimento quale centro di riferimento per il trattamento dei tumori. Meta della visita sono stati i reparti di oncologia, chirurgia oncologica, terapia del dolore e, in particolare, la delegazione assisterà a un trattamento di radioterapia stereotassica – consistente in un sistema di puntamento tridimensionale del raggio sulla massa tumorale, effettuata con un acceleratore lineare di ultima generazione - e a un intervento chirurgico integrato con la radioterapia intraoperatoria, trattamento eseguito nel Lazio esclusivamente dal San Filippo Neri. Non è la prima volta che l’Azienda ospedaliera si confronta con la sanità di altri Paesi, anche attraverso un moderno sistema a banda larga installato nella sala multimediale: Argentina, Francia, Iraq, Gran Bretagna hanno instaurato un sistema di scambio di esperienze, favorendo un confronto sulla qualità delle cure erogate. Il San Filippo Neri si giova, tra l’altro, della collaborazione di un anestesista cinese che fungerà da interprete, che opera da anni nella struttura di Monte Mario. ITALIA-KENYA, DA TOSCANA 25MILA EURO PER CAMPO PROFUGHI DADAAB (NoveColonne ATG) Firenze - Venticinquemila euro per l’acquisto di beni di prima necessità per i rifugiati ospiti del campo di Dadaab, in Kenya, vittime della carestia che colpisce il Corno d’Africa. Li ha stanziati all’unanimità la giunta regionale della Toscana a favore dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) impegnata nella gestione del campo keniota. Dadaab, costruito inizialmente per 90.000 persone, ospita oggi ben 400.000 tra donne, bambini e uomini; una cifra destinata a crescere visto che ogni giorno aumenta di circa 1.400 persone che vi giungono da tutta la regione. “Si tratta di un atto dovuto, nella tradizione toscana di sostenere chi è in estrema difficoltà – ha detto il presidente Enrico Rossi presentando l’iniziativa – L’impegno si aggiunge ai progetti consolidati già attivi. Cerchiamo così di dare un contributo per far fronte ad una vera e propria emergenza umanitaria che colpisce le popolazioni di Etiopia, Eritrea, Kenya, Somalia, queste ultime già provate dal lungo conflitto interno. Il nostro sarà un aiuto concreto – ha concluso Rossi – Le risorse stanziate dalla Toscana serviranno infatti a dotare il campo di set da cucina, zanzariere, teli di plastica, taniche per l’acqua, coperte e materassini”. EMIGRAZIONE, BASILICATA: ASSEGNATI I PREMI AI LUCANI NEL MONDO (NoveColonne ATG) Potenza - Una targa di marmo e un premio in denaro sono stati consegnati a Maratea, Potenza, ai vincitori dell’edizione 2011 dei “Lucani insigni” che si sono distinti per meriti professionali, conservando un forte legame con le origini. Donato Sperduto, professore di italiano in Svizzera, Giancarlo Laurini notaio a Napoli, padre Gennaro Campochiaro, missionario comboniano e Sofia Coppola, regista e sceneggiatrice sono le quattro personalità che hanno saputo rappresentare l’operosità e le capacità professionali dei lucani nel mondo. La cerimonia si è svolta nell’ambito della prima serata del “Maratea Film Festival”. I riconoscimenti sono stati consegnati dal presidente della Regione, Vito De Filippo, dal presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Folino, dal presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, dai consiglieri regionali componenti della Commissione lucani nel mondo, Luigi Scaglione e Franco Mollica, dal presidente della commissione giudicatrice, Santino Bonsera. “I lucani sparsi per il mondo che portano lustro alla Basilicata – ha detto Folino, sono come foglie di una grande quercia che affonda le sue radici nella terra d’origine”. De Filippo ha sottolineato “il patrimonio di esperienze e di professionalità che i lucani nel mondo hanno messo a disposizione dei Paesi di emigrazione, mantenendo però sempre vivo il legame con la Basilicata”. Insieme alle quattro personalità lucane o di origine lucana che si sono distinte per meriti raggiunti in ambito sociale, scientifico, letterario e artistico, sono state consegnate anche delle onorificenze a sette lucani che si sono adoperati per la diffusione e la conoscenza dell’identità regionale. Si tratta di Roman Coppola, regista, figlio di Francis Ford Coppola e fratello di Sofia, degli attori Claudio Santamaria, Sofia Milos, Cosimo Fusco e Domenico Fortunato, di Rocco Ungaro, docente di chimica presso l’università di Parma, e di Francisco Nicolàs Pugliese, imprenditore argentino.TURISMO, L’EMILIA ROMAGNA E’ LA REGIONE PIU’ “PET-FRIENDLY” (NoveColonne ATG) Bologna - Il 73% dei viaggiatori italiani possiede un animale domestico ma, quest’estate, la maggior parte di loro (65%) non sta pensando di partire per le vacanze con il suo amato amico a quattro zampe. Fra chi invece ha in programma un viaggio con il proprio “cucciolo”, più di 1 intervistato su 3 sceglierà una meta del Bel Paese e solo una piccola minoranza opterà per una destinazione oltre confine. E ancora: il 56% degli intervistati sarebbe disposto a cambiare la propria meta di viaggio nel caso in cui non trovasse una sistemazione adatta alle esigenze del suo piccolo amico. Queste sono solo alcune delle curiosità emerse dal recente sondaggio di TripAdvisor, sito di recensioni di viaggi al mondo, su più di 700 opinionisti italiani della community, per scoprire quali sono le esigenze dei viaggiatori che decidono di portare con sé in vacanza i propri animali domestici. Rispetto all’edizione 2010 del sondaggio TripAdvisor dedicato ai viaggi con gli animali domestici - che aveva eletto il Trentino Alto Adige come prima regione d’Italia per qualità dell’offerta ricettiva pet-friendly - l’Emilia Romagna conquista ben due posizioni, scalzando Trentino Alto Adige e Toscana per conquistare il podio fra le regioni del Belpaese con i migliori alloggi e infrastrutture per accogliere padroni e animali domestici in vacanza. Per il 68% degli Italiani intervistati il Bel Paese non è ancora abbastanza competitivo nell’offerta di servizi, attrezzature e strutture ricettive adatte ad accogliere gli animali domestici, come già emerso dai risultati dell’edizione 2010 del sondaggio TripAdvisor, che aveva evidenziato le carenze percepite dal 60% degli intervistati nell’offerta alberghiera pet-friendly dello Stivale. E anche quest’anno il sondaggio rivela che la stragrande maggioranza dei viaggiatori (97%) crede che l’Italia non abbia ancora sviluppato un’offerta ricettiva al passo con gli standard qualitativi e di rapporto qualità-prezzo degli altri Paesi europei nell’accoglienza degli animali domestici. Secondo la maggioranza degli intervistati, l’agriturismo conquista il primo posto in classifica tra gli alloggi più accoglienti per gli animali domestici , seguito dalle case di villeggiatura in affitto, dalle case di amici e o parenti, da hotel e B&B, che inaspettatamente si rivelano i meno adatti per le vacanze dei turisti a quattro zampe. FILOSOFIA POP, SUCCESSO PER IL FESTIVAL DI CIVITANOVA MARCHE (NoveColonne ATG) Macerata - Si è tenuto a Civitanova Marche la prima edizione di Popsophia, festival dedicato alla cultura contemporanea che ha visto in queste settimane filosofi, giornalisti, artisti e personaggi della televisione a confronto sui quattro temi della rassegna: Filosofia, Fashion, Fiction e Futuro. Quattro weekend, 169 ospiti, 157 eventi, 29 location in contemporanea, 16 mostre d’arte, 20 rassegne, un caffè letterario fino a notte fonda, consulenza poetica e filosofica, musica classica, jazz e pop tutte le sere. E migliaia di spettatori che sono stati i veri e in parte inattesi protagonisti della rassegna. Basti dire che è stato necessario l’intervento del servizio d’ordine per disciplinare l’accesso a un meeting dedicato alla matematica. Il primo Festival del Contemporaneo ha fatto registrare anche un altro piccolo miracolo, e cioè la fruttuosa collaborazione tra gli amministratori del Comune di Civitanova (centrodestra) e quelli della Regione Marche, di centro sinistra. Il risultato ha premiato lo sforzo. TRENTO, PRENDE FORMA IL POLO DELLA MECCATRONICA (NoveColonne ATG) Trento - Prende forma il Polo della Meccatronica di Rovereto, evoluzione dell’attuale Polo Tecnologico di via Zeni 8. Un centro che ospiterà imprese, laboratori, università, centri di ricerca, istituti tecnici superiori, tutti dentro un unico parco scientifico e tecnologico tematico dove meccanica ed elettronica si combineranno nel segno dell’innovazione. Trentino Sviluppo ha elaborato il documento preliminare alla progettazione del nuovo edificio destinato alle imprese, primo tassello del costruendo Polo della Meccatronica, dando così formalmente avvio all’iter per la progettazione e la realizzazione dell’opera. MOLISE, IN VISITA 11 RAGAZZI NORDAFRICANI (NoveColonne ATG) Campobasso - Il presidente del Consiglio regionale del Molise, Michele Picciano ha aperto nei giorni scorsi le porte della Assise regionale a 11 giovani profughi del Nord Africa, ospitati nella “Casa alloggio per minori” di Campolieto, in provincia di Campobasso. Ad accompagnarli il sindaco, Rodolfo Mariano, e l’istruttrice, Sabrina Tamboriello. “E’ un immenso piacere avervi qui oggi - ha affermato il presidente Picciano - la vostra presenza in Molise - ha continuato - è per noi una grande risorsa, ci arricchisce da un punto di vista culturale e ci fa familiarizzare con nuove e diverse tradizioni, di cui, in una società multiculturale come la nostra, bisogna prendere atto. Apprezzo molto la dedizione che il Sindaco di Campolieto, Rodolfo Mariano, sta avendo nei vostri confronti. Come vostro primo tutore, egli sta rendendo un grande servizio alla nostra Comunità. A lui vanno gli auguri miei personali e di tutto il Consiglio di poter continuare a guidarvi con la stessa passione in questo nuovo percorso di vita. Spero che nella nostra Regione troviate risposte alle vostre attese. Credo allo stesso tempo che non avrete problemi ad integrarvi: l’Italia è una Nazione ospitale, interessata a promuovere la solidarietà tra i popoli. Noi come Istituzioni faremo di tutto per venire incontro alle vostre esigenze”.ITALIA NEL MONDOFINMECCANICA, NUOVE COMMESSE NEGLI USA E IN RUSSIA(NoveColonne ATG) Roma - Finmeccanica si è aggiudicata nuove commesse per un valore totale massimo di circa 120 milioni di euro negli Stati Uniti, tramite Drs Defense Solutions, e in Russia, attraverso Selex Elsag. Drs Defense Solutions si è aggiudicata un contratto di tipo Idiq (Indefinite Delivery,Indefinite Quantity) da Ssc Atlantic per un valore massimo di 100 milioni di dollari. La commessa prevede la fornitura a livello globale del supporto operativo relativo a sistemi integrati di sicurezza elettronica (Iess), con la possibilità di esercitare opzioni addizionali fino al 2016. A questa commessa si aggiunge un ordine, del valore di 4,5 milioni di dollari, per la fornitura di servizi di trasmissione satellitare alla Disa (Defense Information Systems Agency), a supporto delle operazioni delle Forze Armate statunitensi in Kosovo. Selex Elsag si è aggiudicata da Russian Post una gara del valore di 50 milioni di euro per la realizzazione del nuovo centro di smistamento postale automatizzato per la città di Rostov-On-Don, Federazione Russa. L’impianto servirà l’intera area cittadina oltre a quattro zone di servizio regionali, più di 2.500 uffici postali e più di 50 nodi logistici di comunicazione. CINEMA, LIMA OMAGGIA SCOLA CON “UNA GIORNATA PARTICOLARE” (NoveColonne ATG) Roma - In occasione degli 80 anni di Ettore Scola, l’Istituto italiano di cultura di Lima ha organizzato la proiezione del film “Una giornata particolare” (1977) diretto dal regista campano. L’opera, che vanta un cast eccezionale guidato da Sofia Loren e Marcello Mastroianni, fu presentata ufficialmente alla 30esima ma edizione del Festival di Cannes, oltre all’aver collezionato 2 David di Donatello per miglior regista e miglior attrice protagonista (Sophia Loren), e i titoli di miglior film straniero ai Premi César e ai Golden Globe. MUSICA: TUTTO ESAURITO A NEW YORK PER BOCELLI (NoveColonne ATG) Roma - Imbattibile Bocelli. I biglietti disponibili per la sua esibizione gratuita al Central Park di New York, il 15 settembre prossimo, sono andati a ruba in poche ore in tutti i cinque punti vendita della Grande Mela in cui erano messi a disposizione, il Best Buy di Broadway, la Brooklyn Academy su Lafayette Avenue, il Paradise Theater nel Bronx, il Queens Theater e il St George Theatre. Solo pochi minuti, invece, sono bastati per registrare il sold out dei tagliandi messi a disposizione sul web, sul circuito Ticketmaster. Dato straordinario visto che non era possibile ritirare più di 4 tagliandi a testa. Bocelli, che nei giorni scorsi è stato ospite del Today Show sulla Nbc, si esibirà nella Great Lawn, la location più prestigiosa al mondo per i concerti all’aperto, quella che ha rappresentato un mito per generazioni di fan della musica di tutti i generi e di tutto il mondo. Il tenore sarà accompagnato dalla prestigiosa New York Philarmonic Orchestra diretta da Alan Gilbert. L’evento sarà registrato in Hd dalla Thirteen for WNET e sarà trasmesso ad autunno inoltrato sulla PBS all’interno dello speciale Great Performances. L’esibizione diventerà inoltre un Cd e un Dvd dal titolo Andrea Bocelli Live in Central Park che uscirà a novembre, prodotto da Sugar/Decca.ARGENTINA, CONSOLE PANEBIANCO INAUGURA NUOVA SEDE ARIT (NoveColonne ATG) Roma - A fine agosto il Console d’Italia a Mar del Plata, Fausto Panebianco, conclude la sua missione diplomatica nella circoscrizione consolare di Mar del Plata, per questo motivo ha organizzato diverse visite nelle città argentine. Nella città di Tandil, la seconda in popolazione dopo Mar del Plata, con un attiva comunità italiana, il console Panebianco ha inagurata la nuova sede dell’ARIT (Associazione Regioni Italiane a Tandil). MUSICA, IL GUATEMALA “SCOPRE” STRADIVARI (NoveColonne ATG) Roma - Una presentazione sulla vita e l’opera del più famoso liutaio mai esistito, un personaggio leggendario che nacque e visse a Cremona tra il XVII e il XVIII secolo, fino all’età, straordinaria per l’epoca, di 93 anni. E’ il tema della conferenza del liutaio Claudio Amighetti dedicata ad Antonio Stradivari che si è tenuta presso l’Istituto italiano di cultura di Città del Guatemala. UN VIAGGIO NELL’EPOCA E NELLA VITA DEL TENORE ENRICO CARUSO (NoveColonne ATG) Roma - Si terrà giovedì 11 agosto uno spettacolo organizzato dal Museo italiano in America. Il promotore è il cavaliere Aldo Mancusi, fondatore del Museo americano Enrico Caruso. Nel corso della serata saranno proiettati rari video che ritraggono il tenore e verrà data al pubblico la possibilità di ascoltare alcune sue opere liriche. LIBRI, A BARCELLONA SILVIA AVALLONE PRESENTA “D’ACER” (NoveColonne ATG) Roma - “D’Acer”, versione spagnola del libro “Acciaio” di Silvia Avallone sarà presentato a Barcellona il prossimo 15 settembre, l’evento si svolgerà presso la libreria “La central”. L’inizio è previsto per le 19.00 e l’ingresso è libero. La giornalista Rosa Massaguè sarà la presentatrice ufficiale. In Italia questo testo era uscito per la casa editrice Rizzoli mentre è stata pubblicato in catalano dalla casa editrice “Edicions 62” e in spagnolo da Alfaguara. Le protagoniste sono due ragazzine ma al centro della storia vi è la classe operaia di Piombino alla ricerca di un’identità perduta. EMIGRAZIONE, MANGIONE: IL DILEMMA DEL CGIE (NoveColonne ATG) Roma - “I parlamentari eletti all’estero rappresentano tutto il popolo italiano, non soltanto quello residente fuori dai confini della Repubblica, e al massimo possono esercitare qualche maggiore attenzione nei confronti degli elettori residenti nelle loro ripartizioni, mentre soltanto il Cgie può rappresentare e rappresenta ‘le comunità italiane all’estero presso tutti gli organismi che pongono in essere politiche che interessano le comunità all’estero’, cosa che i nostri stessi parlamentari non possono fare. La goccia scava la pietra, dicevano i latini. Il Cgie deve tornare a diventare quella goccia”. E’ la risposta che la consigliera del Cgie Silvana Mangione dà al gruppo di suoi colleghi dalle pagine de La Gente d’Italia. La Mangione definisce questi colleghi come appartenenti alla “filosofia del decentramento”, in contrapposizione agli appartenenti, come lei, alla “filosofia dei 50”. I primi, che prendono il nome dal numero dei sottoscrittori della proposta presentata all’unanimità dalla Commissione continentale anglofona, “credono fermamente – spiega la Mangione - che le decisioni spettino all’assemblea plenaria, che deve essere informata con esattezza delle difficoltà di bilancio e delle possibili alternative alla destinazione dei pochi fondi che restano” e che “il Cgie debba sacrificare le riunioni delle commissioni continentali all’estero (anche per non essere tacciati di turismo istituzionale) a favore di un’attiva presenza a Roma” con tutti i rappresentanti dell’esecutivo e delle istituzioni. Il gruppo della “filosofia del decentramento”, invece, ritiene invece che “nelle iniziative continentali sia possibile realizzare un rapporto d’informazione e di coinvolgimento delle diverse comunità locali e dei Comites, rapporto indispensabile e decisivo per determinare le condizioni per bloccare il disegno del governo e della maggioranza che lo sostiene” e che “le iniziative il più possibile decentrate possono realizzare una sensibilizzazione e una pressione forte sui rappresentanti parlamentari eletti all’estero e sulle autorità diplomatiche che, pur senza poter decidere nel merito, possono esercitare una forte pressione sull’amministrazione centrale”. ITALIA 150, A LIMA UNA MOSTRA SULL’EMIGRAZIONE ITALIANA (NoveColonne ATG) Roma - Si terrà fino al 9 settembre la mostra “L’emigrazione italiana in Perù” organizzata presso la Galleria Mario Sironi dell’Istituto Italiano di Cultura di Lima, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Il Perù si è sviluppato anche grazie alla forte presenza italiana che sarà ricostruita attraverso fotografie, documenti e video-testimonianze. ITALIA-PALESTINA, CONCLUSO A GERICO CAMPO ESTIVO PER BAMBINI (NoveColonne ATG) Roma - Si è svolta ad Abu Hindi, nel distretto di Gerico, la cerimonia di chiusura del campo estivo “Qusum al Sahra” organizzato dall’Ong Vento di Terra, con la collaborazione di Unrwa e del Ymca. Il campo ha coinvolto più di quaranta bambini che, durante il mese di luglio, hanno svolto attività ricreative ed educative. La Cooperazione Italiana, in passato, ha sostenuto in quest’area dei progetti di bio-edilizia scolastica, realizzati dall’Ong italiana Vento di Terra, che nel mese di maggio sono stati oggetto della visita del direttore generale della Cooperazione italiana allo Sviluppo, Elisabetta Belloni. Alla cerimonia di chiusura del campo era presente un rappresentante dell’Utl di Gerusalemme, una delegazione del ministero palestinese dell’Educazione, il Muhtar di Abu Hindi e l’acting director di Unrwa per la West Bank, David Hutton. ITALIA-TUNISIA, ATELIER DI FORMAZIONE PER DIRITTI DISABILI (NoveColonne ATG) Roma - Si è svolto ad Hammamet, in Tunisia, un atelier di formazione con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle associazioni nella difesa dei diritti dei diversamente abili e favorire la loro partecipazione nell’elaborazione delle strategie nazionali in materia di inclusione sociale. La manifestazione è stata realizzata nell’ambito del progetto della Cooperazione italiana “Supporto all’integrazione sociale delle persone disabili”, con il ministero degli Affari Sociali come partner istituzionale e realizzato da Aifo e EducAid. Le giornate di formazione e di sensibilizzazione hanno visto la partecipazione dei rappresentanti di una ventina di associazioni tunisine che operano nel settore dell’handicap e sono state animate da Francesca Ortali, responsabile del Servizio Progetti Estero dell’Aifo, e Giampiero Griffo, rappresentante di Disabled People International, accompagnati da Alessandro Latini di EducAid. Particolare attenzione è stata dedicata alla discussione della Convenzione Internazionale sui Diritti dei Disabili e al ruolo delle associazioni tunisine nell’ambito della disabilità. L’atelier ha permesso di esaminare i bisogni del tessuto associativo tunisino, analizzare gli strumenti necessari per il rafforzamento delle associazioni in termini di capacità e servizi e pianificare le attività di monitoraggio dell’applicazione della convenzione.EUROPASOMALIA: LA COMMISSIONE EUROPEA INVESTIRÀ ALTRI 175 MILIONI DI EURO(NoveColonne ATG) Bruxelles - Il Commissario UE per lo Sviluppo Andris Piebalgs ha annunciato che l’Europa intende potenziare il suo impegno a lungo termine in Somalia erogando altri 175 milioni di euro di aiuti allo sviluppo a favore del Somaliland, del Puntland e di altre regioni in cui esistono già condizioni sostenibili di sicurezza e livelli minimi di governance nonché a favore della Somalia centrale, dove la stabilità sta aumentando e la situazione è tale da consentire agli aiuti allo sviluppo di conseguire risultati concreti. Il Commissario Piebalgs, che si è recato in Somaliland meno di un mese fa, ha ribadito la sua convinzione che gli aiuti allo sviluppo possono offrire soluzioni durature, poiché affrontano i problemi di fondo all’origine delle crisi prolungate. Il Commissario ha dichiarato: “La Somalia attraversa una crisi umanitaria estremamente grave che è una conseguenza diretta della siccità, ma le cui cause profonde sono legate ai problemi strutturali di questo fragile Stato. I nuovi finanziamenti ci permetteranno di contribuire al potenziamento delle istituzioni e di investire nel miglioramento delle infrastrutture, nella sicurezza alimentare e nell’istruzione. Confidiamo che il nostro impegno duraturo favorirà la stabilità e lo sviluppo economico inclusivo e sostenibile in Somalia: è il minimo che possiamo fare per una popolazione che soffre da troppo tempo”. Il pacchetto di aiuti odierno si aggiunge alla dotazione quinquennale di 212 milioni di euro per il sostegno alla Somalia già in corso (2008-2013), portando a 387 milioni di euro l’assegnazione complessiva per questo paese a titolo del 10° Fondo europeo di sviluppo. SONDAGGIO EUROBAROMETRO, GLI EUROPEI PIÙ FIDUCIOSI SULL’ECONOMIA(NoveColonne ATG) Bruxelles - Secondo il sondaggio Eurobarometro della primavera 2011, il sondaggio semestrale organizzato dall’Unione europea, gli europei ricominciano ad essere più ottimisti sulle prospettive economiche, e sempre più persone affermano che il peggio della crisi è alle spalle. Il 43% degli europei ritiene che le ripercussioni della crisi sul mercato del lavoro abbiano già raggiunto il loro culmine. Si tratta di un punto percentuale in più della popolazione rispetto al precedente sondaggio dell’autunno 2010) e 15 punti percentuali in più rispetto alla primavera 2009. Inoltre, gli europei chiedono sempre più un’azione a livello dell’UE e una maggiore cooperazione europea per affrontare la crisi ed evitare problemi in futuro. Quasi 8 europei su 10 ritengono che un maggiore coordinamento delle politiche economiche tra gli Stati membri dell’UE sarebbe utile per affrontare la situazione economica. “Il più recente sondaggio Eurobarometro conferma che l’Unione europea sta gradualmente emergendo dalla crisi. I cittadini ritengono che l’UE stia prendendo misure efficaci contro la crisi e che siamo sulla via della ripresa,” ha detto Viviane Reding, Vicepresidente della Commissione europea. “Il sondaggio rivela inoltre che la maggioranza dei cittadini ritiene che l’UE stia ora procedendo nella direzione giusta. Si aspettano che le istituzioni dell’UE e i governi nazionali continuino a far fronte alla sfida comune della crescita sostenibile e della creazione di posti di lavoro. Se agiamo tutti in maniera responsabile, l’Europa ha buone probabilità di uscire dalla crisi più forte di prima”. Se l’andamento generale nell’UE è positivo, permane però un certo scetticismo nei paesi che continuano a fare i conti con la recessione e con un aumento della disoccupazione. Vi sono differenze tra paesi più “ottimisti” e paesi più “pessimisti”. Una maggioranza di Stati membri, in particolare la Danimarca (68%), l’Estonia (64%) e l’Austria (62%) è del parere che gli effetti della crisi sul mercato del lavoro abbiano già raggiunto il loro culmine. Di parere opposto i paesi ancora alle prese con la crisi, come il Portogallo (80%) e la Grecia (78%). Gli europei continuano a sostenere ampiamente il concetto “più forti lavorando insieme”. Il 79% (+2 punti percentuali rispetto all’autunno 2010) è favorevole ad un “maggiore coordinamento delle politiche economiche tra gli Stati membri dell’UE”, il 78% (+3) è favorevole ad una “più stretta sorveglianza da parte dell’UE quando vengono spesi fondi pubblici per salvare le banche e gli istituti finanziari”, il 78% (+3) ritiene che “un maggiore coordinamento delle politiche economiche e finanziarie tra i paesi dell’eurozona” sarebbe utile, il 77% (+2) auspica una maggiore sorveglianza da parte dell’UE sulle attività dei grandi gruppi finanziari” e il 73% (+2) ritiene che “un ruolo più importante per l’UE nella regolamentazione dei servizi finanziari” sarebbe efficace. ISTRUZIONE, UMBRIA: AL VIA NUOVO PROGETTO EUROPEO(NoveColonne ATG) Bruxelles - Sviluppare buone prassi basate su uno scambio europeo, per contrastare in modo sistematico il disagio che può emergere nell’ambiente educativo rendendolo, invece che stimolante e positivo, ostile fino al punto di provocare l’abbandono degli studi. Si può riassume così il senso del progetto presentato dalla Regione Umbria e denominato ““W.In.N.E.R. Wellbeing in New Educational Research” che, proprio in questi giorni, ha ricevuto l’autorizzazione da parte degli organismi di valutazione europei. “Il progetto, ritenuto di grande interesse per la sua proposta formativa, è in partenariato con la Romania, avrà una dotazione finanziaria di 40 mila euro ed ha durata biennale - ha spiegato l’assessore regionale all’Istruzione, Carla Casciari - L’iniziativa si colloca nel quadro del Programma di Apprendimento Permanente (Long life Lerning Programm) dell’Unione Europea che, con l’azione denominata “Comenius Regio”, sostiene espressamente, con attività formative strutturate, l’integrazione tra scuole, enti territoriali che hanno responsabilità in materia di istruzione e formazione e le istituzioni che operano a livello locale nel campo dell’educazione non formale, con l’obiettivo generale di incrementare la dimensione europea dell’istruzione e promuovere la cooperazione transnazionale tra gli attori responsabili di politiche educative, le scuole e altre organizzazioni educative in tutta Europa”.FARNESINALIBIA, FARNESINA SEGUE CON ATTENZION FORMAZIONE GOVERNO CNT (NoveColonne ATG) Roma - Il Rappresentante Permanente presso il Cnt a Bengasi, Guido De Sanctis, è stato incaricato dal ministro Franco Frattini di rappresentare alle autorità del Cnt l’”attenzione particolare” con la quale l’Italia sta seguendo il delicato processo politico per la formazione di un nuovo esecutivo. “Il Governo italiano, così come un gran numero di partners internazionali riconosce il Cnt come unica legittima autorità di governo in Libia”. De Sanctis ha anche espresso ai suoi interlocutori la fiducia del governo italiano che il Cnt “saprà trovare in tempi rapidi una soluzione all’impasse attuale in questa fase cruciale del conflitto durante la quale la comunità internazionale deve poter contare su interlocutori assolutamente nel pieno delle loro funzioni per il consolidamento di una Libia unita e democratica che risponda alle legittime aspirazioni del suo popolo”. SIRIA, FARNESINA CONDANNA REPRESSIONE REGIME(NoveColonne ATG) Roma - Dalla Farnesina si esprime “una condanna ferma per la continuazione ostinata della repressione da parte del regime di Assad che sta avendo costi umani inaccettabili, e ciò malgrado gli appelli della comunità internazionale inclusi i Paesi della regione. Soltanto l’immediata cessazione delle violenze da parte delle autorità siriane e l’avvio di un dialogo pacifico con opposizione e società civile possono rendere coerente qualsiasi annuncio di iniziativa di riforma o di future elezioni : in mancanza di uno stop alla repressione violenta questi annunci non possono avere alcuna credibilità”. FRATTINI: NOI SEMPRE ATTENTI AI RAPPORTI BILATERALI CON LA SIRIA(NoveColonne ATG) Roma - “Il Ministro Frattini ha non solo mostrato sempre attenzione - anche nel recente passato - alle relazioni italo-siriane, ma, proprio nello scorso febbraio, si è recato a Damasco, dove ha incontrato il Presidente Assad, al quale già in quella occasione ha rivolto un forte e diretto appello ad avviare un vasto programma di riforme”. Lo si legge in una nota della Farnesina che aggiunge: “Il Ministro Frattini ha mantenuto altresì un costante raccordo con la sua controparte, il Ministro degli Esteri siriano Moallem. L’Ambasciatore siriano ha a sua volta mantenuto regolari contatti con i diversi collaboratori del Ministro Frattini”. PETROLIERA SAVINA CAYLIN, FARNESINA: COSTANTE AZIONE DIPLOMATICA(NoveColonne ATG) Roma - Il Ministero degli Esteri, attraverso l’Unità di Crisi è impegnato nel seguire la vicenda del sequestro della petroliera “Savina Caylyn” di proprietà della compagnia armatrice “Fratelli D’Amato S.p.A, fin dallo scorso 8 febbraio, giorno in cui la nave è stata attaccata e dirottata da pirati. “La Savina Caylyn – si legge in un comunicato stampa della Farnesina - insieme alla seconda nave italiana tuttora ostaggio, la cisterna ‘Rosalia D’Amato’, si trova al momento ancorata di fronte alle coste somale insieme a più di 20 altre imbarcazioni di diverse nazionalità cadute nelle mani dei pirati. A seguito dell’attacco il Ministro Frattini, fin dalle prime ore ha dato disposizioni all’Unità di crisi affinché fossero attivati tutti gli strumenti operativi disponibili di concerto con le altre Amministrazioni dello Stato competenti sulle situazioni di sequestro di connazionali oltreconfine”. “Per quanto di specifica pertinenza della Farnesina, si è dato vita e si continua ad alimentare una intensa attività politico-diplomatica che, a partire dal lavoro svolto sul campo dalla nostra Rappresentanza diplomatica accreditata in Somalia, ha anche portato all’organizzazione di due diverse missioni politiche di alto livello nella regione” fanno sapere dalla Farnesina che aggiunge: “L’Inviato Speciale del Ministro Frattini per le Emergenze Umanitarie, Margherita Boniver, si è infatti recata a Gibuti ed in Tanzania dove ha incontrato e sensibilizzato sulla situazione dei connazionali a bordo di entrambe le navi le massime cariche istituzionali che hanno assicurato il massimo impegno, nel quadro del coordinamento regionale, per favorire una positiva conclusione della vicenda”. “Si è poi successivamente svolta una missione del Sottosegretario agli Affari Esteri, Alfredo Mantica, nella stessa Somalia. Il senatore Mantica, in un quadro reso molto difficile dalla complessa situazione politico-sociale ed istituzionale in cui versa il Paese, ha incontrato tanto le massime autorità di Mogadiscio che quelle del Puntland manifestando la viva aspettativa del Governo italiano per una rapida soluzione del sequestro senza che venga mai messa a repentaglio l’incolumità dei nostri connazionali a bordo”. “Accanto a questa delicata attività politico-diplomatica - fa sapere la Farnesina - il Ministero degli Esteri, attraverso l’Unità di Crisi, mantiene uno stretto contatto con le famiglie dei connazionali - tutte comprensibilmente molto provate dalla dolorosa vicenda che si trovano a dover affrontare – alle quali veicola tutte le informazioni di volta in volta rese disponibili nell’ambito di quel concerto interistituzionale che sempre viene attivato nei casi di sequestro di connazionali all’estero. La Farnesina – conclude la nota - , nel quadro delle proprie competenze, continuerà a seguire da vicino la vicenda attenendosi al principio di riserbo al quale si è sempre ispirata in questo ed in casi consimili non lesinando alcuno sforzo per contribuire d una quanto più rapida soluzione della vicenda. UE, FRATTINI: SODDISFAZIONE NOMINA PERILLO TRIBUNALE FUNZIONE PUBBLICA (NoveColonne ATG) Roma - “Viva soddisfazione” è stata espressa dal ministro degli Esteri Franco Frattini per la nomina di Enzo Perillo a giudice presso il Tribunale della Funzione pubblica dell’Unione europea. Nel congratularsi e nel fare i migliori auguri di buon lavoro, il titolare della Farnesina ha sottolineato che Perillo, attualmente direttore del Servizio giuridico del Parlamento europeo, sarà “il primo italiano a ricoprire tale ruolo, grazie alle sue eccellenti qualità professionali e umane, ampiamente riconosciute a Bruxelles dai rappresentanti degli Stati membri”.FARNESINA, ITALIA A NATO: PROTEGGERE CHI SFUGGE A OPERAZIONI BELLICHE(NoveColonne ATG) Roma - “In seguito alle istruzioni del ministro Frattini al Rappresentante Permanente presso la NATO Sessa, l’Italia nel corso della riunione di oggi del Consiglio Atlantico, nel sottolineare che la protezione dei civili rimane l’obiettivo fondamentale delle Risoluzioni 1970 e 1973 delle Nazioni Unite, ha posto il problema ai partners e alle autorità della NATO circa la responsabilità dell’Alleanza di proteggere e porre in salvo anche coloro che si imbarcano su mezzi navali - spesso in condizioni precarie e rischio della propria vita - per sfuggire a operazioni belliche”. Così si legge in una nota della Farnesina che aggiunge: “Le autorità militari dell’Alleanza hanno fornito assicurazioni sull’ impegno delle forze navali sotto comando NATO di pieno rispetto, in caso di richiesta, degli obblighi derivanti dal diritto internazionale e nazionale di soccorso ad imbarcazioni in difficoltà con civili a bordo”.IMMIGRATI, FRATTINI CHIEDE INDAGINE NATO SU MANCATO SOCCORSO A BARCONE (NoveColonne ATG) Roma - Un’inchiesta formale alla Nato per fare chiarezza sulla vicenda riguardante i soccorsi all’imbarcazione partita dalla Libia con circa 300 persone a bordo. L’ha chiesta il ministro degli Esteri Franco Frattini, in seguito alle accuse rivolte alla Nato per il mancato soccorso da parte di un’unità militare dell’Alleanza atlantica al barcone di migranti partito dalla Libia e rimasto alla deriva per molte ore in acque libiche, circa 9 miglia a sud di Lampedusa. Le persone a bordo, soccorse dalla Guardia Costiera, erano gravemente disidratate e in gravi condizioni di salute. Dopo una prima verifica della Farnesina e della Nato a Bruxelles il capo della Farnesina ha dato istruzioni al rappresentante permanente italiano presso la Nato di chiedere un’inchiesta formale per l’accertamento della dinamica di quanto accaduto. Il ministro ha anche chiesto all’ambasciatore Sessa di sollecitare una discussione all’interno dell’Alleanza Atlantica per il possibile adeguamento del mandato della missione di salvaguardia delle popolazioni civili in Libia, sulla base delle risoluzioni delle Nazioni Unite 1970 e 1973, “affinché – spiegano dalla Farnesina - vengano opportunamente considerate la tutela e soccorso anche di coloro che per cause belliche sono costretti a fuggire su barconi mettendo a rischio la propria incolumità”. Nel frattempo dallo Stato maggiore della Difesa assicurano che le navi militari italiane non sono coinvolte nel presunto mancato soccorso al battello. La notizia arriva dal capo di Stato Maggiore, Biagio Abrate dopo aver sentito i vertici della Marina Militare italiana che hanno “escluso qualsiasi coinvolgimento nella vicenda da parte delle unità italiane”. Abrate ha inoltre chiesto alla Nato “un’azione di sensibilizzazione sull’aspetto umanitario delle operazioni in atto” e chiarisce che “in caso di richiesta di soccorso, le unità navali nazionali, come quelle di tutte le altre nazioni, agiscono in maniera tempestiva in aderenza agli accordi internazionali e al codice della navigazione, con esplicito riferimento alla salvaguardia della vita umana in mare”. Dure le accuse da parte del Centro Astalli. L’associazione dei gesuiti per i rifugiati in Italia parla dell’ennesima tragedia provocata da “comportamenti irresponsabili”. “Ancora un mare fortemente pattugliato che non vede, non si accorge, non ascolta le richieste disperate di aiuto. Ancora un grave rimbalzo di responsabilità tra gli Stati”, dichiara il presidente dell’associazione Giovanni La Manna. ITALIA-SOMALIA, 3,5 MLN DI EURO A PROGRAMMA ALIMENTARE MONDIALE (NoveColonne ATG) Roma - L’Italia collaborerà all’allestimento di tre nuovi campi profughi a Mogadiscio e darà 3,5 milioni di euro al Programma alimentare mondiale (Pam) per portare aiuti ai somali colpiti dalla siccità e della carestia. A dichiararlo il sottosegretario agli Esteri, Alfredo Mantica, rientrando da una missione in Kenya, dove la Cooperazione italiana allo sviluppo ha portato 40 tonnellate di aiuti alimentari destinati ai profughi. “Daremo 3,5 milioni di euro al Pam che opera in Somalia, nelle zone non controllate dai miliziani islamici Shabab – ha detto il sottosegretario – gli interventi sono possibili solo a Mogadiscio e nelle regioni del centro-nord, meno influenzate dalla presenza degli shabab e dove ci sono condizioni di sicurezza per gli operatori umanitari somali e internazionali”. Nella capitale somala, l’Italia collaborerà anche nell’allestimento di tre nuovi campi profughi. CRISI, FRATTINI: SERVE GOVERNO UE DELL’ECONOMIA (NoveColonne ATG) Roma - “Non basta più il governo europeo della moneta. E’ ormai chiaro che l’obiettivo a cui tutti dobbiamo lavorare è il governo europeo dell’economia”. Lo afferma il ministro degli Esteri Franco Frattini in una intervista al Quotidiano nazionale commentando la crisi dei mercati azionari. “E’ evidente - osserva - che vi sia una forte speculazione e che questa è una questione che riguarda tutti. L’Europa ha dato delle risposte importanti rafforzando il meccanismo di stabilità finanziaria e soprattutto il fondo cosiddetto salvastati. E anche la posizione presa dal presidente Trichet è importante per dimostrare che l’Europa c’è ed è determinata a rispondere alla speculazione”.SPECIALE MARCINELLERINTOCCHI DI CAMPANA PER RICORDARE I MORTI (NoveColonne ATG) Roma - E’ iniziata alle 8.10 la commemorazione della tragedia del Bois du Cazier di Marcinelle che l’8 agosto 1956 causò la morte di 262 minatori, di cui ben 136 italiani. Prima 262 rintocchi della campana di Maria Mater Orphanorum, uno per ogni vittima, quindi la posa delle corone di fiori sulla Grand Place di Marcinelle e all’ingresso della miniera. Ancora la lettura dei nomi dei minatori rimasti uccisi e altri 12 rintocchi di campana, uno per ognuna delle loro nazionalità. Hanno fatto seguito gli interventi delle autorità intervenute alla cerimonia. NAPOLITANO: MANTENERE ALTA LA GUARDIA SU SICUREZZA LAVORO (NoveColonne ATG) Roma - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del 55.mo anniversario della tragedia di Marcinelle, in un messaggio ha espresso i sentimenti di vicinanza ai familiari delle vittime e a tutti i partecipanti alle cerimonie che nelle città d’origine commemorano il sacrificio del lavoro degli italiani nel mondo. “Il tempo non attenua il ricordo di una sciagura che è divenuta simbolo del sacrificio e della nobiltà del lavoro italiano in Europa e nel mondo - ha scritto Napolitano - La memoria dei 262 lavoratori che persero la vita a Marcinelle, tra i quali centotrentasei connazionali, ci deve in particolare esortare a mantenere alta la guardia sul tema della sicurezza del lavoro, la cui attualità permane immutata nonostante gli indubbi progressi”. CAROZZA (CGIE): OCCASIONE PER RILANCIARE POLITICHE EMIGRAZIONE (NoveColonne ATG) Roma – “Commemorare le vittime della tragedia di Marcinelle, simbolo della giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, rappresenta per il nostro Paese e per i milioni di italiani che vivono fuori dai confini nazionali la rivisitazione di una parte importante della storia d’Italia e dei suoi cittadini”. E’ quanto scrive in una nota Elio Carozza, segretario generale del Cgie, in occasione della commemorazione della tragedia mineraria dell’8 agosto 1956. “Quella tragedia – ricorda Carozza – segnò allora la presa di posizione del nostro Paese verso quella grande diaspora e iniziò il cammino verso il riconoscimento dei diritti e della partecipazione di milioni di italiani. Commemoriamo il 55esimo anniversario in un momento molto difficile, complesso e delicato del rapporto del nostro Paese verso le comunità all’estero: si smantellano le politiche conquistate negli anni, particolarmente quelle legate alla lingua e alla cultura italiana, all’informazione e all’assistenza ai più deboli, nonché ai servizi, e si attaccano in modo frontale i diritti, specie sul voto e sulla rappresentanza”. “Per il nostro Paese – aggiunge il segretario del Cgie – il modo migliore per onorare le centinaia di vittime della sciagura mineraria è quello di invertire la tendenza attuale e di rimettere al centro dell’attenzione la risorsa rappresentata ancora oggi, e forse più di ieri, dai milioni di connazionali che vivono fuori dall’Italia. Un rilancio delle politiche per le collettività all’estero contribuirebbe a rafforzare il legame, soprattutto delle nuove generazioni, con la patria di origine e a rinnovare l’immagine del nostro Paese nel mondo”. “Oggi l’Italia – conclude – è approdo di speranza per tante persone che cercano nelle nostre terre migliori condizioni di vita. Non si può, in questa ricorrenza, dimenticare l’incessante dramma che vivono migliaia di emigranti che lasciano il loro Paese e che trovano la morte al largo delle nostre coste, animati dalla speranza che quel viaggio possa costituire una nuova speranza di vita. Si avverte come indispensabile l’esigenza che gli avvenimenti che videro protagonista l’emigrazione italiana aiutino a comprendere i fenomeni migratori del nostro Paese, affinché siano parte integrante del codice etico che segna i diritti sociali e politici dell’Italia di oggi”. FINI: TUTELARE SEMPRE VITA, SALUTE E DIGNITA’ LAVORATORI (NoveColonne ATG) Roma - “Desidero inviare il mio saluto più cordiale a tutti partecipanti alle manifestazioni programmate per commemorare il 55esimo anniversario della tragedia di Marcinelle, dove persero la vita 262 minatori della miniera del Bois du Cazier, tra i quali 136 italiani. Quel luttuoso e drammatico evento, che ha lasciato una ferita indelebile nei nostri cuori, deve costituire un forte motivo di riflessione sull’esigenza imprescindibile di tutelare sempre e in ogni circostanza la vita, la salute e la dignità dei lavoratori”. Inizia così il messaggio inviato dal presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, in occasione dell’anniversario della tragedia di Marcinelle. “Auspico che il ricordo di Marcinelle, simbolo dell’emigrazione dei nostri connazionali alla ricerca di un lavoro e di prospettive di vita più favorevoli per le loro famiglie - scrive Fini - possa contribuire a diffondere tra le giovani generazioni i valori dell’accoglienza e della solidarietà, promuovendo il rispetto della dignità della persona e dei suoi diritti, che sono fondamento del nostro sistema costituzionale e dell’ordinamento europeo. Nel rivolgere un solidale pensiero di vicinanza ai familiari delle vittime di Marcinelle, rivolgo a tutti coloro che parteciperanno alla manifestazione i miei fervidi auguri per il suo pieno successo”. TRENTO RICORDA IL “SACRIFICIO DEGLI ITALIANI” (NoveColonne ATG) Trento - In occasione della Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, istituita nell’anniversario della tragedia di Marcinelle, “anche la Provincia autonoma di Trento, con il suo presidente Lorenzo Dellai, si unisce al resto del Paese nel ricordare gli immani sforzi e i sacrifici dei nostri lavoratori all’estero, nella lunga stagione dell’emigrazione, che ha segnato in maniera indelebile lo stesso Trentino”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dall’ufficio stampa della Provincia di Trento. SCHIFANI: LA LORO ABNEGAZIONE E’ ESEMPIO PER TUTTI NOI (NoveColonne ATG) Roma - “Sono trascorsi 55 anni da quella tragedia nella quale persero la vita 262 minatori, 139 dei quali erano italiani. Non potrò essere presente ma mi unisco nel rendere omaggio a quegli uomini spinti da condizioni di vita difficili a emigrare e a cercare un futuro migliore per se stessi e le loro famiglie e che hanno finito per trovare la morte in miniera. La loro abnegazione costituisce un chiaro esempio per noi tutti e soprattutto per i giovani ed è per questo necessario continuare a tenere viva la memoria di questi e dei tanti Italiani caduti sul lavoro, anche all’estero, onorando così il loro sacrificio”. Così il presidente del Senato, Renato Schifani, nel messaggio in occasione della commemorazione delle vittime di Marcinelle.NARDUCCI (PD): SIMBOLO DEL SACRIFICIO ITALIANO NEL MONDO(NoveColonne ATG) Roma - “Il dramma dei nostro connazionali caduti a Marcinelle quell’otto agosto di 55 anni fa, rappresenta una vicenda che ci deve fare meditare sulla terribile storia vissuta da milioni d’italiani emigrati e lo dobbiamo fare soprattutto quest’anno in cui celebriamo il 150esimo anniversario dell’unità d’Italia”. E’ quanto scrive in una nota Franco Narducci, deputato del Partito democratico eletto all’estero. “Ricordiamo le vittime di Marcinelle e con esse, nella Giornata del sacrificio italiano nel mondo, tutte quelle persone che hanno affrontato il rischio nella ricerca del lavoro fino al sacrificio. Marcinelle – sottolinea Narducci - è diventato per tutti il simbolo del sacrificio e delle storie di duro lavoro che tanti italiani hanno vissuto nella ricerca di liberazione, di una migliore esistenza, del riscatto. A Mirko Tremaglia, che proprio in memoria dei nostri minatori ha dato all’8 agosto dignità istituzionale a giorno del sacrificio e della memoria collettiva, vada sempre il nostro affettuoso e doveroso ringraziamento”. BELLOTTI: SERVE RIFLESSIONE SU SICUREZZA E IMMIGRAZIONE (NoveColonne ATG) Roma - “Quella dell’8 agosto, Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, non è solo un momento per celebrare il triste anniversario della tragedia di Marcinelle e, con questa, tutte le altre tragedie che hanno segnato la storia dell’emigrazione italiana, ma è una ricorrenza che invita tutti ad una seria riflessione su temi come immigrazione, integrazione, tutela della persona, della sicurezza e delle condizioni di lavoro che, nonostante il trascorrere di più di mezzo secolo e i tanti passi avanti fatti dal dopoguerra in poi, mantengono ancora oggi un carattere di particolare attualità”. Inizia così il messaggio di Luca Bellotti, sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali, in occasione della ricorrenza della Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. “Richiamare alla memoria il sacrificio di tanti lavoratori italiani nel mondo – ha detto il sottosegretario – vuol dire far conoscere e valorizzare il grande e prezioso contributo che i nostri connazionali hanno apportato ieri, e oggi continuano a dare, al benessere dei Paesi ospitanti sul piano culturale, sociale ed economico, portando onore alla nostra Nazione”. SORGI (INAS-CISL): RICORDARE NON BASTA, SERVE PREVENZIONE (NoveColonne ATG) Roma - “Ricordare Marcinelle non basta. 980 morti sul lavoro, 775.000 denunce per infortunio, e 42.350 per le malattie professionali nel 2010, reclamano un impegno ben più ampio di una semplice commemorazione” . E’ quanto scrive in una nota il presidente del patronato Inas Cisl Antonino Sorgi, alla vigilia della tragedia belga che, 55 anni fa, uccise 262 lavoratori. “L’aumento spaventoso delle malattie professionali, le morti bianche che continuano a verificarsi ci costringono a pensare al presente, a tutte le vite in pericolo – spiega Sorgi – A questo deve servire il ricordo di quanto avvenuto al Bois du Cazier, dove morirono anche 136 italiani, approdati in Belgio per cercare una vita migliore”. “Ciò che è avvenuto a Marcinelle – prosegue – è dunque tragicamente attuale. Per questo oggi l’Inas investe sulla prevenzione, con la nascita recente di sportelli specializzati in ogni sede, dedicati all’assistenza e alla tutela di chi è colpito da malattie professionali, ma anche di chi è vittima di infortuni sul lavoro. Crediamo profondamente nel valore della prevenzione e dell’informazione per i lavoratori, come primaria forma di difesa dai pericoli del lavoro: per ricordare Marcinelle, senza dimenticare il presente – conclude Sorgi – l’Inas dedica uno speciale sul proprio sito web www.inas.it alla sicurezza. Siamo convinti che informare correttamente chi lavora sui rischi e le tutele da mettere in atto quando si timbra il cartellino sia il modo migliore per rendere giustizia alla memoria di chi è morto in Belgio nel 1956”. L’UGL A PESCARA PER IL “RISCATTO DEI LAVORATORI”(NoveColonne ATG) Pescara - “Marcinelle: un simbolo per il riscatto dei lavoratori”. E’ il titolo della manifestazione nazionale organizzata dall’Ugl dell’amministrazione provinciale di Pescara. Quest’anno l’evento sarà dedicato ai minatori ucraini che hanno recentemente perso la vita sul lavoro, e alle loro famiglie. Presenterà l’evento il segretario confederale dell’Ugl, Geremia Mancini. “A 55 anni di distanza da quel tragico 8 agosto del 1956 – spiega il sindacalista - la ferita di Marcinelle rimane ancora dolorosamente aperta. Nessuno dovrà mai dimenticare le condizioni di vita e di lavoro dei nostri minatori e delle loro famiglie, così come nessuno dovrà mai dimenticare le colpevoli cause che portarono alla tragedia”. “Purtroppo ancora oggi – conclude Mancini - ci troviamo costretti a dover piangere, in ogni dove, la morte dei nostri lavoratori a causa della mancanza della sicurezza nei luoghi di lavoro. Su questo tema tanto si è fatto ma ancora tantissimo bisognerà fare”.GARAVINI (PD): OCCASIONE PER RIFLETTERE SU SICUREZZA LAVORO (NoveColonne ATG) Roma - “Il disastro di Marcinelle dell’8 agosto 1956 fu una tragedia agghiacciante. Ricordare i 136 minatori italiani che persero la vita tra le fiamme della miniera ‘Bois du Cazier’ è un’occasione per riflettere sull’importanza della sicurezza sul lavoro e sulla storia della nostra emigrazione. Una storia piena di sofferenze e di sacrifici che contribuirono a fare dell’Italia un grande Paese e degli italiani un popolo di lavoratori stimati e apprezzati in tutto il mondo”. Lo dice la deputata eletta nella circoscrizione Europa, Laura Garavini, che anche quest’anno ha partecipato in Belgio alle commemorazioni della catastrofe di Marcinelle, l’incidente che fece 262 vittime, tra le quali più della metà emigrati italiani. “Non si deve dimenticare che se quell’incidente si trasformò in tragedia, è perché la manutenzione e la sicurezza del sito erano ridotte al minimo – sottolinea la deputata – E dall’inizio dell’anno sono già 384 i morti sul lavoro in Italia: il 15,6% in più rispetto al 2010. Un dato spaventoso, indegno per un Paese come l’Italia, e che ha costi sociali altissimi”. Ma il Governo Berlusconi non lo combatte affatto: incurante come sempre dei problemi reali del Paese”. “Quella sul lavoro è la forma più grave d’insicurezza, perché colpisce gli individui mentre si guadagnano da vivere. E con buona pace della retorica xenofoba e populista, a pagarne il prezzo più alto sono le categorie più deboli, tra le quali spicca proprio quella degli immigrati – conclude Laura Garavini – ci stringiamo tutti nel ricordo dei nostri connazionali caduti a Marcinelle. Ma la loro memoria impone l’obbligo politico di agire concretamente per tutelare i lavoratori e togliere all’Italia l’ignobile primato di Paese più insicuro d’Europa”. IL MOLISE RICORDA LA “DIGNITA’ DEGLI EMIGRANTI”(NoveColonne ATG) Campobasso - “In occasione del 55° anniversario della tragedia di Marcinelle, a nome mio personale e dell’intera Istituzione che presiedo, sento il dovere di omaggiare la memoria dei 262 minatori che nel 1956 persero la vita in Belgio. Una terribile tragedia sul lavoro, una cicatrice che il tempo non può rimarginare”. Così il presidente del Consiglio regionale del Molise, Michele Picciano, ha voluto ricordare uno degli eventi più dolorosi della storia del dopoguerra: “Quanto accaduto a Marcinelle, testimonia il ruolo e la straordinaria dignità dei tanti italiani e molisani emigrati, costretti in condizioni di lavoro inumane”. “Ai familiari di quelle vittime - continua Picciano - esprimo la vicinanza e la commossa deferenza dell’intera Assemblea”. Negli anni, nota il Presidente del Consiglio regionale, “abbiamo compiuto tanti sforzi perché quel sacrificio non fosse vano. I livelli di sicurezza sul lavoro sono esponenzialmente aumentati grazie all’impegno congiunto di imprese, parti sociali ed amministratori”. Tuttavia, in riferimento alle recenti e tragiche vicende molisane, il Presidente ha esortato “a fare di più, affinché il virus delle morti bianche venga debellato dal sistema economico e sociale del nostro Paese”. “Ad oltre mezzo secolo di distanza - conclude Picciano - Marcinelle è un dolore che unisce l’Europa e, al contempo, la impegna sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro e dell’immigrazione, perché mai più accada nulla di simile”.FARINA (PD): NON DIMENTICARE IL SACRIFICIO DEGLI ITALIANI NEL MONDO (NoveColonne ATG) Roma - “Tra pochi giorni, l’8 agosto, celebreremo la giornata nazionale del sacrificio e del lavoro italiani nel mondo. Andremo, come sempre, a Marcinelle, a ricordare i caduti del 1956 al Bois du Cazier, a rinnovare, 55 anni dopo, l’affetto, la riconoscenza, la memoria di una tra le più drammatiche vicende dell’emigrazione italiana nel mondo”. Con queste parole, Gianni Farina, deputato del Partito democratico eletto all’estero, ha ‘battezzato’ alla Camera il suo intervento per ricordare le celebrazioni della Giornata nazionale del sacrificio e del lavoro degli italiani nel mondo in occasione del 55esimo anniversario della tragedia di Marcinelle. “Marcinelle – ha detto Farina – ci indica il cammino, partendo da quel fatale rintocco del 1956 che annunciava il sacrificio e il riposo dei vinti. Il sacrificio italiano nel mondo, a Marcinelle come ovunque, lo vorrei riassumere con le parole del sindaco di La Louvière che venne, per l’occasione, a salutare i suoi cittadini di origine italiana. ‘Grazie, cari amici, per tutto quanto avete dato Vi è nella vostra voce, nell’animo di ognuno, il sole che a noi manca. Senza di voi a noi non resterebbe che la pioggia’. Resteremo, caro sindaco, a La Louviére come altrove, in questa nostra Europa. Resteremo – ha concluso – con il sole e con la pioggia, per costruire l’Europa che sta nei nostri cuori. Per rendere onore alle vittime di Marcinelle e perché il loro sacrificio non sia stato vano”.SPECIALE MOSTREA PISA INCISIONI DA COROT A RENOIR (NoveColonne ATG) Pisa - La mostra “Da Corot a Renoir. Incisioni francesi dell’Ottocento”, promossa dal Museo della Grafica, dal Comune di Pisa e dall’Università di Pisa, con il patrocinio dell’Istituto di cultura francese di Firenze, invita a gettare uno sguardo sulla grande stagione dell’incisione francese dell’Ottocento tra Romanticismo e Impressionismo. Nelle sale di Palazzo Lanfranchi, fino al 13 novembre, verranno esposte opere, provenienti sia dalle collezioni del museo che da una prestigiosa collezione privata, rappresentative dei protagonisti dell’arte moderna (Corot, Delacroix, Daumier, Manet, Renoir, Toulouse Lautrec e Pisarro) accanto ad autori forse meno conosciuti ma di fascino straordinario come Meryon, Buhot, Helleu. La varietà delle tecniche grafiche, associata alle diverse soluzioni formali, riflette la vivacità di una delle stagioni più entusiasmanti dell’arte francese, documentando temi e motivi di un’epoca. In un suggestivo percorso espositivo, le sezioni sono dedicate al rinnovato interesse per la natura e per il paesaggio, agli scorci di Parigi, alle figure femminili ritratte nell’intimità domestica oppure impegnate in attività mondane. Intorno alla mostra è previsto un ricco calendario di concerti e conferenze di approfondimento dedicate ad alcuni aspetti dell’Ottocento francese: arte, letteratura, musica, teatro. E’ inoltre prevista una serie di visite guidate gratuite in orario serale. Con la riapertura dell’anno scolastico verranno proposti percorsi e laboratori didattici sui temi dell’esposizione. CAPOLAVORI D’ARTE CONTEMPORANEA ALLA REGGIA DI CASERTA (NoveColonne ATG) Caserta - Dalla collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Caserta e Benevento e la Soprintendenza alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma nasce un programma espositivo in tre tappe che ruota intorno all’ idea di “contemporaneità nell’arte”. La prima mostra, “1961-2011. Cinquant’anni di arte in Italia dalle collezioni Gnam e Terrae Motus, visitabile alla Reggia di Caserta fino al 13 novembre, si propone di mostrare 50 anni di sperimentazione che hanno caratterizzato il nostro paese dal 1961 ad oggi attingendo alla collezione Terrae Motus che dal 1992 è esposta alla Reggia di Caserta. L’esposizione mette a confronto una selezione di circa 50 opere italiane provenienti sia dalla collezione Terrae Motus, nella quale sono rappresentati artisti come Alighiero Boetti, Enzo Cucchi, Piero Gilardi, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Mario Schifano, Emilio Vedova, sia dalla raccolta della Gnam, dalla quale provengono lavori di Alberto Burri, Lucio Fontana Jannis Kounellis, Piero Manzoni, Fabio Mauri, Enzo Mari, Sandro Chia, Pino Pascali, Mimmo Rotella. L’esposizione integra le opere delle due collezioni secondo un percorso che tocca cinque temi caratteristici dell’arte italiana dell’ultimo mezzo secolo: l’a-cromo e il monocromo, la percezione visiva, i nuovi materiali, i miti contemporanei e i nuovi paesaggi. La scelta tematica non esclude la documentazione di alcuni fra i principali movimenti artistici del periodo dall’arte cinetica alla Pop art, dall’Arte povera alla Transavanguardia. Nella straordinaria cornice architettonica della Reggia sarà esposta anche una delle più celebri installazioni italiane del Novecento: 32 mq di mare circa di Pino Pascali. OMAGGIO AGLI ACQUEDOTTI ROMANI (NoveColonne ATG) Roma - Scendendo dai rilievi che circondano il settore sud-est del territorio laziale, gli acquedotti romani segnano l’orizzonte con la loro metrica rigorosa. Essi costituiscono una presenza che più di ogni altro elemento urbano e architettonico identifica non solo la Campagna Romana, ma anche gli insediamenti moderni e contemporanei che essa ospita, tra i quali vanno ricordati il sistema degli edifici di Cinecittà e il famoso Quartiere Tuscolano. Convergendo su Roma queste strutture, che ispirarono Le Corbusier e molti altri architetti, disegnano sul suolo una serie di linee di forza che materializzano il rapporto di reciproca appartenenza tra la città e il suo intorno. Dipinti da più generazioni di artisti; rievocati con toni sorpresi e ammirati scritti da famosi scrittori; ritratti con forte immedesimazione da molti fotografi, a partire dal grande archeologo inglese Thomas Ashby, direttore negli Anni Trenta del Novecento della Scuola Britannica; protagonisti di memorabili sequenza cinematografiche, gli acquedotti romani sono una presenza costante nella storia di Roma, in particolare della sua multiforme periferia orientale. Trentadue tra architetti, artisti, fotografi, scrittori e poeti (da Santiago Calatrava a Mimmo Paladino, da Gabriele Basilico a Marco Lodoli, ecc.) ed il musicista Giorgio Battistelli sono i protagonisti della mostra “Acquedotti romani”, che si tiene fino al 6 novembre a Cinecittàdue Arte Contemporanea situata nell’omonimo shopping mall che sorge vicino ad alcuni tra i più celebri acquedotti. ROMA, L’ARTE CONTEMPORANEA PROTAGONISTA A VILLA ADRIANA (NoveColonne ATG) Roma - Fino al 6 novembre, Villa Adriana, a Tivoli, alle porte di Roma, presenta al pubblico un inedito incontro tra l’arte contemporanea e l’arte antica. Molti dei reperti che ricordano i fasti di Adriano dialogano con più di cinquanta lavori di 21 artisti contemporanei nella mostra “Villa Adriana. Dialoghi con l’antico”, voluta dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio. Oltre che presso l’Antiquarium del Canopo, le opere sono allestite nei luoghi più significativi della Villa (Teatro Marittimo, Canopo, Pecile, Grandi Terme), a far da coronamento al normale percorso di visita. Le opere esposte si completano con le fotografie della villa tiburtina realizzate per l’occasione da Luigi Spina (collocate nella Sala del Plastico, ad integrazione del percorso di visita) e alle quali si affiancano alcuni dei reperti conservati nella villa ed appartenenti al suo apparato decorativo.A VENEZIA LA PESTE VISTA DALLE LETTERE ANTICHE (NoveColonne ATG) Venezia - Venezia, porto di mare, nel Medioevo emporio internazionale, era punto d’arrivo delle rotte mediterranee e dunque particolarmente a rischio nei confronti delle malattie di provenienza medio-orientale, in particolare la peste. Ma nei confronti di questi pericoli la Serenissima per prima in Europa seppe organizzare rigide difese sanitarie. Lo testimonia la mostra “Venezia e la Peste. Lettere, decreti, fedi di sanità. Documenti e testimonianze di storia sanitaria e postale”, che presenta una serie di documenti inediti, per la prima volta raccolti ed esposti al pubblico. La mostra, visitabile fino al 30 ottobre, è inserita nella visita guidata dell’isola del Lazzaretto Nuovo, da poco riaperta al pubblico. La mostra è realizzata in collaborazione con l’Associazione per lo Studio della Storia Postale e l’Archeoclub d’Italia sede di Venezia, con il patrocinio di Regione Veneto, Provincia e Comune di Venezia e in collaborazione con Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto. A BOLOGNA WAYNE THIEBAUD “INCONTRA” MORANDI (NoveColonne ATG) Bologna - Al Museo Morandi di Bologna, fino al 2 ottobre, una mostra accosta le opere pittoriche di Wayne Thiebaud, considerato una figura chiave nell’ambito dell’arte contemporanea americana, alle opere in permanenza dell’artista bolognese. Se da un lato le nature morte e i paesaggi di Thiebaud e Giorgio Morandi possono apparire distanti per ispirazione e contesto, a un esame più approfondito rivelano invece profonde affinità. Allestito anche un “atelier d’artista” in cui rivivere e sperimentare le tecniche e i linguaggi di Morandi. Wayne Thiebaud, nato in Arizona nel 1920, è considerato una figura chiave nell’ambito dell’arte contemporanea americana. Frequentemente associato alla Pop Art, Thiebaud ha però sempre rifiutato di essere inscritto in un movimento artistico, proprio come Morandi. VASARI E GLI UFFIZI DI FIRENZE (NoveColonne ATG) Firenze - Oggetto della mostra “Vasari, gli Uffizi e il Duca”, fino al 30 ottobre agli Uffizi di Firenze, nel quinto centenario della nascita di Giorgio Vasari (1511-1574), è la fondazione degli Uffizi (1559-1560): più che un edificio, un sistema architettonico a scala urbana, risultato di una stretta collaborazione tra il Duca, Cosimo I de’ Medici, e Vasari, il suo artista prediletto. Il complesso edilizio sorge nel cuore della città dove, rispecchiando la politica assolutistica e accentratrice di Cosimo I, accorpa le istituzioni amministrative di governo, le cosiddette Magistrature o Arti, sottomettendole, logisticamente e simbolicamente, al dominio diretto del giovane Duca. A memoria di questa destinazione originaria resta la denominazione di Uffizi, cioè Uffici. La versatilità e l’ingegno dell’aretino Vasari si manifestano nella capacità di conferire forma spaziale e persuasività architettonica al programma politico e alla volontà di autorappresentazione del suo committente. L’edificio infatti è un vero e proprio frammento di città nuova, che salda in un unico organismo le due residenze ducali di palazzo Vecchio (sede del governo) e di palazzo Pitti, al di là dell’Arno, imprimendo sulla città la presenza fisica del Potere, sotto forma di architettura. La lunga piazza porticata degli Uffizi si attesta poi come una vera e propria anticamera a cielo aperto che introduce sia a piazza della Signoria, turbinante di statue celebrative del Duca, sia a palazzo Vecchio, le cui sale, rinnovate da Vasari, celebrano l’apoteosi di Cosimo e della sua dinastia. SALERNO: INSTALLAZIONI TRIDIMENSIONALI AL MIDA (NoveColonne ATG) Salerno -”Personaggi in cerca di storie- Racconti in B/N e a colori” è il titolo della mostra di installazioni tridimensionali di Mariano Grieco, che sarà allestita in provincia di Salerno, a pochi passi dalle Grotte dell’Angelo a Pertosa presso il MIdA 02. L’autore, classe 1946, napoletano, fotografo ed editore, si è occupato di fotografia in modo professionale, prima come fotografo di noti artisti, prevalentemente scultori, e poi, trasferitosi a Roma, come fotoreporter free-lance. Attività, quest’ultima, che lo ha portato a viaggiare in Italia ed in Europa per la realizzazione di fotoreportage su tematiche essenzialmente sociali. Ha fondato e diretto il periodico di cultura e turismo alternativo Campania Felix. Le opere “Personaggi in cerca di storie” sono dei “teatri fotografici”, delle “sceneggiate tridimensionali” – così le definisce l’autore – realizzate con stampe digitali ad alta risoluzione, colla, legno multistrato e attrezzi vari, assemblando i diversi elementi, personaggi e sfondi, su più livelli per formare la scena tridimensionale. I lavori esposti rappresentano, inoltre, il connubio perfetto tra la creatività e la manualità “quasi operaia”, della quale viene riscoperto il valore educativo, umano e sociale. Lo spunto creativo è nato da un archivio fotografico, gelosamente custodito negli anni dall’autore e rimasto per molto tempo inedito, e dalla rivalutazione successiva delle immagini più significative: “Ogni immagine mi tornava a parlare – racconta Grieco - mi sembrava che i soggetti delle mie fotografie, interpreti in-volontari di un trentesimo di secondo che ci ha accomunato mi chiedessero di essere riportati in vita, anzi ad una nuova vita che li svincolasse dagli stretti margini della loro quotidianità fatta di pellicola o carta, ormai storicizzata, per vivere avventure differenti, raccontare nuove storie con altri interpreti anch’essi desiderosi di altro e di altrove”. I personaggi hanno acquisito spessore, corpo ed anima grazie ad un ritaglio operato dalla loro immagine di origine. Un ritaglio che è andato ad aggiungersi ad un altro: l’accordo tra gli uni e gli altri, in complicità, ha dato vita ad una nuova storia, in cui ognuno è il vero protagonista. La mostra   è   i n   e s p o s i z i o n e   f i n o   a l   3 1   a g o s t o .   S P E C I A L E   L I B R I  I L  R A C C O N T O  D E L L A   S E C O N D A   G U E R R A   M O N D I A L E   I N   E U R O P A    ( N o v e C o l o n n e   A T G )   R o m a   -   D i   p r o s s i m a   p u b b l i c a z i o n e   p e r   l a   c a s a   e d i t r i c e   i l   M u l i n o    L a   s e c o n d a   g u e r r a   m o n d i a l e   i n   E u r o p a    d i   S . P .   M a c k e n z i e .   L a   s e c o n d a guerra mondiale coinvolse i paesi di tutti i continenti e fu combattuta in larghe parti del pianeta; ma il teatro di guerra principale fu senza dubbio l’Europa, con la Germania nazista al suo centro. Il libro ne sintetizza l’andamento in una prospettiva prevalentemente militare: dall’attacco nazista alla Polonia nel 1939 all’invasione della Francia, dall’espansione italiana e tedesca nei Balcani all’operazione Barbarossa contro l’Urss, al contrattacco alleato, fino alla disfatta della Germania. Particolare attenzione è rivolta alla condotta della guerra: armamenti e tecnologie, spionaggio, bombardamenti, guerra sottomarina; ma anche all’imbarbarimento di un conflitto altamente ideologico, all’olocausto, alla resistenza. S.P. MacKenzie insegna Storia nella University of South Carolina. Specialista di storia militare, ha pubblicato anche “Politics and military morale” (1992), “The Home Guard” (1995), “The Colditz Myth” (2004).IN USCITA “WELFARE E PROMOZIONE DELLE CAPACITA’”(NoveColonne ATG) Roma - Di prossima pubblicazione per la casa editrice il Mulino “Welfare e promozione delle capacità”, a cura di Massimo Paci ed Enrico Pugliese. Come sono affrontati, in Italia e in Europa, i problemi dell’inserimento lavorativo e della costruzione di una carriera compatibile con gli altri impegni di vita? Questioni cruciali che coinvolgono ampie quote di popolazione e in particolare i più giovani. L’approccio orientato a premiare il lavoro tout court per risparmiare sulla spesa assistenziale si è dimostrato inadeguato ed è nata una nuova generazione di politiche sociali che si sforzano di promuovere le capacità di gestire in prima persona (di qui la formula di “empowerment”) le responsabilità professionali e familiari. In questa prospettiva il cittadino deve essere messo in grado di costruire il proprio inserimento occupazionale e la propria personale formula vita/lavoro. A maggior ragione in Italia, dove appaiono vistosi - come mostra chiaramente il confronto con altri paesi europei - l’arretratezza dell’intervento pubblico e il ruolo di supplenza svolto dalla famiglia. Massimo Paci è stato docente di Sociologia nell’Università di Ancona e alla Sapienza - Università di Roma, nonché presidente dell’Inps. Tra le sue pubblicazioni con Il Mulino da segnalare “Nuovi lavori, nuovo welfare” (II ed. 2006). Enrico Pugliese è docente di Sociologia alla Sapienza - Università di Roma. Con la casa editrice il Mulino ha pubblicato tra l’altro “L’Italia tra migrazioni internazionali e migrazioni interne” (II ed. 2006).EUGENIO GARIN: UN INTELLETTUALE DEL NOVECENTO    (NoveColonne ATG) Roma - Eugenio Garin è una delle figure più significative della cultura italiana del XX secolo. La sua opera, oltre che come un classico della storiografia filosofica, oggi può essere considerata come una testimonianza, e una fonte eccezionale, di un'intera epoca storica da analizzare in termini nuovi anche alla luce di documenti inediti ora disponibili. Servendosi, in particolare, dei materiali depositati nell'archivio della Scuola normale superiore di Pisa, Michele Ciliberto - nel volume “Eugenio Garin. Un intellettuale nel Novecento”, edito da Laterza - delinea un profilo originale della figura di Garin mettendo a fuoco anche temi poco noti o ignoti della sua esperienza intellettuale e filosofica, dagli anni Trenta fino alla sua morte. SCOPRIRE COME CONCILIARE FAMIGLIA E LAVORO(NoveColonne ATG) Roma - Di prossima pubblicazione per la casa editrice il Mulino “Conciliare famiglia e lavoro. Vecchi e nuovi patti tra sessi e generazioni”, di Manuela Naldini e Chiara Saraceno. Invecchiamento delle reti familiari e aumento dell’occupazione femminile hanno messo in crisi in tutti i paesi sviluppati l’equilibrio tra domande di cure e domande di reddito attorno a cui si erano definite l’organizzazione della famiglia e la divisione del lavoro e delle responsabilità tra uomini e donne nella prima metà del novecento e, in Italia, fino agli anni ottanta. Un equilibrio ulteriormente minacciato negli anni più recenti dal riemergere di forme di precarietà e nuove tensioni nel mercato del lavoro. Come conciliare lavoro remunerato e famiglia: il modo in cui tale questione cruciale è affrontata dalle politiche sociali e del lavoro ha conseguenze importanti sulla qualità della vita delle persone, sulle loro scelte familiari, sulla stessa tenuta della solidarietà familiare, oltre che sull’assetto complessivo delle società sviluppate. Manuela Naldini insegna Sociologia della famiglia nella Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Torino. Chiara Saraceno è direttore di ricerca nel Wissenschaftszentrum Berlin für Sozialforschung. Insieme hanno pubblicato per il Mulino “Sociologia della famiglia” (2007).“IL CASO BATTISTI” DI GIULIANO TURONE(NoveColonne ATG) Roma - Da decenni ormai il “caso Battisti” ritorna regolarmente sulle prime pagine dei giornali e suscita accesi dibattiti: in Italia, ma anche in Messico, Francia, Brasile, i Paesi dove il latitante ha trovato rifugio dopo l’evasione dal carcere di Frosinone nel 1981. Per alcuni (come Bernard-Henri Lévy e Fred Vargas), Cesare Battisti è perseguitato dal sistema giudiziario italiano: una vittima della legislazione speciale anti-terrorismo e delle delazioni dei pentiti. Per altri è solo un criminale che deve scontare diversi ergastoli per quattro omicidi. Nel volume “Il caso Battisti. Un terrorista omicida o un perseguitato politico”, edito da Garzanti, Giuliano Turone ha voluto fare chiarezza sulla vicenda, uno dei casi giudiziari più lunghi e intricati degli ultimi anni, partendo dall’esame dei 53 faldoni che contengono gli atti dei processi (una decina) contro i “Proletari armati per il comunismo”. Il caso Battisti racconta le azioni di uno dei gruppi “minori” (ma non per questo meno feroci) della lotta armata degli anni settanta. Ne ricostruisce le motivazioni ideologiche (a partire dalle posizioni di “Potere operaio”), esaminando i rapporti tra criminalità comune e terrorismo politico. Ripercorre le indagini, rilegge gli atti, discute le sentenze sulla base della legislazione allora vigente e sulla base di quella attuale, anche per quanto riguarda l’uso delle dichiarazioni dei pentiti. Dietro la parabola del controverso terrorista-scrittore, emerge così il clima di una delle pagine più drammatiche della nostra storia: un passato che continua a pesare sul nostro presente, con i suoi conti mai chiusi, con le sue ferite ancora aperte.LA SATIRA SULL’URSS DI VICTOR ZASLAVSKY (NoveColonne ATG) Roma - Sellerio propone “Il mio compagno di banco Ramón Mercader”, di Victor Zaslavsky: fiabe del totalitarismo, potentemente satiriche, nelle memorie di una giovinezza sovietica. Resta scolpito, di queste cronachette “sovietiche”, quanto il più comico assurdo possa convivere lugubremente con la vita quotidiana. Il traduttore di poeti asiatici inesistenti; il reparto segreto dei matti con delirio “antisovietico” (si credevano Lenin o Stalin); gli scrittori vietati perché autori di scritti antisovietici già prima della rivoluzione; il clown deportato per un vecchio numero diventato diffamazione del sistema sanitario; l’esperto in esplosivi che resiste a minare la chiesa di Dostoevskij: “Ma a lei cosa importa di Dostoevskij – gli obietta il capopartito – che non è nemmeno russo?”; la biblioteca dove chi chiede in prestito un libro straniero deve presentarne la traduzione. Victor Zaslavsky (1937-2009), ingegnere minerario in varie parti dell’Urss, dopo aver preso una seconda laurea ha insegnato per alcuni anni Sociologia presso l’Università di Leningrado. Emigrato in occidente nel 1975, è stato docente di Sociologia all’Università di St. John’s in Canada. Autore di saggi di sociologia politica, tra cui “Il consenso organizzato” (1981) e “The Neo-Stalinist State” (1982), suoi racconti sono stati pubblicati in inglese, tedesco e russo. Sellerio ha pubblicato “Il dottor Petrov parapsicologo” (1985).“DIMMI CHI SONO” DI JULIA NAVARRO (NoveColonne ATG) Roma - Quando Guillermo, un giovane giornalista di Madrid, riceve da una ricca zia l’incarico di indagare sulla vita della bisnonna Amelia Garayoa della quale non si sa più nulla da molti anni, non immagina quanto straordinaria sia l’esistenza di questa donna misteriosa e affascinante. Per riscattarla dall’oblio in cui è caduta, Guillermo ricostruisce la sua storia pezzo per pezzo, come un immenso e straordinario puzzle. È la trama di “Dimmi chi sono” di Julia Navarro, edito da Mondadori. Amelia, nata nel 1917 da un’ottima famiglia madrilena, dopo essersi infatuata di un rivoluzionario franco-spagnolo alla vigilia della Guerra civile, non esita ad abbandonare marito e figlio - il padre di Guillermo - facendo perdere le sue tracce e diventando un tabù per l’intera famiglia. Come ben presto Guillermo scoprirà, questo è solo l’inizio di un percorso estremamente avventuroso che la porterà in tutto il mondo: da Madrid a Barcellona, da Parigi a Mosca, attraverso Berlino, Londra, Varsavia, Buenos Aires e il Messico. Borghese e rivoluzionaria, sposa e amante, spia e assassina, Amelia è una donna fuori dal comune, un’antieroina per eccellenza, che attraversa da protagonista alcuni tra i maggiori eventi del novecento, come la seconda guerra mondiale, la guerra fredda, la caduta del muro di Berlino. Sempre al fianco degli uomini della sua vita e sempre fedele ai suoi principi, Amelia non smetterà di pagare in prima persona per le proprie contraddizioni e i propri errori. Ben costruito, dal tono vibrante e appassionato, “Dimmi chi sono” è un romanzo di spionaggio e intrigo allo stato puro, di amori tragici, avventura e storia, l’opera più ambiziosa e personale di Julia Navarro, che regala al lettore pagine emozionanti e coinvolgenti.ARRIVA LA NUOVA EDIZIONE DI “ERETICI ED ERESIE MEDIEVALI”(NoveColonne ATG) Roma - La casa editrice il Mulino ripropone, in una nuova edizione aggiornata, “Eretici ed eresie medievali” di Grado Giovanni Merlo. Nei secoli XII e XIII, da un lato, si assiste al moltiplicarsi di esperienze religiose in mille direzioni e, dall’altro, cresce l’intolleranza ecclesiastica verso ogni forma di autonomia, in concomitanza con una volontà di inquadramento complessivo di ogni aspetto della vita degli uomini. La sintesi non fu sempre possibile, né sempre si realizzò. Ne derivarono esclusioni, anche violente, e integrazioni proficue. Una parte prevalse, l’altra soccombette: storicamente vinti furono gli eretici, vincitori gli uomini di chiesa. Poiché il conflitto fu tra individui e gruppi dalle idee e dai comportamenti diversi e antagonistici, il libro ruota intorno a figure-cardine individuali e collettive: da Pietro di Bruis a Dolcino di Novara attraverso valdesi, umiliati, catari, amalriciani, apostoli e “santi” eretici. Grado Giovanni Merlo insegna Storia del cristianesimo presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università degli studi di Milano. È presidente della Società internazionale di studi francescani con sede in Assisi. Con il Mulino ha pubblicato anche “Contro gli eretici” (1996), “Streghe” (2006) e “Inquisitori e inquisizione del Medioevo” (2008).UN LIBRO SPIEGA “LE AUTORITA’ INDIPENDENTI” (NoveColonne ATG) Roma - La casa editrice il Mulino ripropone in una nuova edizione “Le autorità indipendenti” di Fabio Merusi e Michele Passaro. Regolano, vigilano, sanzionano, autorizzano; talvolta invocate, più spesso criticate e giudicate “irresponsabili”. Cosa sono e a cosa servono le autorità indipendenti? Dall’Antitrust alla Consob, all’Autorità garante per la comunicazione a quella per la privacy o di regolazione dell’energia, hanno tutte una caratteristica comune: neutralità e indipendenza dal potere politico. In questa nuova edizione del volume di Merusi e Passaro, si chiariscono anche gli assetti dettati dalla normativa dell’Unione europea, che sottraendole ai legislatori nazionali vuole farne degli enti autarchici dello Stato semifederale europeo a tutela della libertà economica ma anche di nuovi diritti “politici” come, ad esempio, il diritto alla salute. Fabio Merusi insegna Diritto amministrativo nell’Università di Pisa. Tra le sue pubblicazioni per il Mulino “Le leggi del mercato” (2002) e “Sentieri interrotti della legalità” (2007). Michele Passaro, avvocato, è responsabile dell’Unità procedimenti e istruttorie dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas. È autore di numerose pubblicazioni nel campo del diritto costituzionale e amministrativo.SERRA DICE CHE “LE BRAVE RAGAZZE NON LEGGONO ROMANZI”(NoveColonne ATG) Roma - “Le brave ragazze non leggono romanzi” di Francesca Serra, edito da Bollati Boringhieri, ribalta i luoghi comuni legati alla lettura femminile, svelando la funzione di “monumento ai vizi moderni” che ha incarnato negli ultimi tre secoli. Consumatrici carnali di paccottiglia sentimentale, le giovani che divorano libri come fossero caramelle non sono intellettuali emancipate ma folli erotomani e lettrici selvagge; per questo Rousseau diceva che nessuna ragazza dai casti costumi dovrebbe leggere romanzi. Un ammonimento che ebbe lunga vita, come ci racconta Francesca Serra, passando da Alice all’inseguimento del Bianconiglio, alla Novella Eloisa che legge avidamente le lettere dell’amato Saint-Preux, fino a Marilyn Monroe, colta in uno dei suoi ultimi scatti sulla spiaggia di Long Island, mentre sfoglia l’Ulisse di Joyce. Diventare grandi lettrici – secondo la linea interpretativa proposta sul filo dell’ironia dall’autrice - è “il primo passo verso il baratro morale e sessuale. Spesso conduce alla morte, come dimostra la povera Emma Bovary, che se avesse seguito i consigli di Rousseau sarebbe ancora viva, con una nidiata di figli”. Francesca Serra, critica e studiosa di letteratura italiana del settecento e del novecento, è nata e vive a Firenze. Ha pubblicato vari saggi, tra cui “Calvino e il pulviscolo di Palomar” (1996), “Casanova autobiografo” (2001), “Galleria Palazzeschi” (2005), “Calvino” (2006).LE ORIGINI DELL’ISLAM SECONDO FRED DONNER (NoveColonne ATG) Roma - In “Maometto e le origini dell’islam”, pubblicato da Einaudi, Fred Donner argomenta e sostiene che l’islam non emerse come una religione nuova e subito consapevole della sua novità, ma che le sue origini vanno ricercate in quello che definisce il “movimento dei credenti”. Fu Maometto a dare inizio a questo movimento di riforma religiosa ispirato a un puro monoteismo e che includeva, nei suoi primi anni, cristiani ed ebrei virtuosi. La consapevolezza che i musulmani costituissero una comunità religiosa separata, decisamente distinta da cristianesimo e giudaismo, avrebbe preso forza, secondo l’attenta ricostruzione di Donner, quasi un secolo più tardi, quando la comunità dei credenti musulmani stabilì che solo coloro che vedevano nel Corano la rivelazione finale del dio unico e in Maometto l’ultimo dei profeti ne potessero fare parte. Da quel momento i “credenti” divennero i “musulmani”. Fred Donner (Washington, 1945), storico da anni impegnato nello studio delle origini dell’islam e delle prime conquiste musulmane, insegna Storia del Vicino Oriente all’Università di Chicago dal 1982.“UN CADAVERE IN SCENA” DI MALET – TARDI (NoveColonne ATG) Roma - Rizzoli propone nella collana Bur il romanzo poliziesco “Un cadavere in scena” di Léo Malet, illustrato da Jacques Tardi. Mentre ammirava la Tour Eiffel dal suggestivo ponte di Bir-Hakeim che unisce XV e XIV arrondissement, Léo Malet ebbe l’idea di scrivere dei romanzi polizieschi ambientati ciascuno in un quartiere diverso. Erano nati i “nuovi misteri di Parigi”. Il protagonista Nestor Burma vanta più di 50 anni di carriera e 39 inchieste tra romanzi e racconti brevi, ripresi in una serie tv, 4 film per il grande schermo e 6 racconti a fumetti. Nestor Burma deve il suo cognome a un capriccio dell’autore, che considerava molto armonioso il suono del nome inglese della Birmania. Nel cuore di una Parigi anni cinquanta ambigua e cinica, che non ha niente della romantica città da cartolina a cui ci hanno abituati e che ospita invece ombre e malaffare a ogni angolo di strada, l’impareggiabile Nestor Burma si muove con la consueta ironica cautela, seguendo il filo di due nuovi casi. Questa volta il titolare dell’agenzia Fiat Lux dovrà immergersi negli ambienti torbidi ed effimeri dello spettacolo, insieme alla fedele e formosa segretaria Hélène, in ansia per la sorte di un amico di famiglia. E finirà per doversi difendere da se stesso: sconvolto per la morte di Bélita, una zingarella conosciuta durante un’indagine, Burma cede al vizio del bere, ma deve fare appello a tutta la sua forza d’animo quando vengono trovate le sue impronte su un cadavere. PERCHE’ SIAMO DIVERSI DAGLI ALTRI ANIMALI?   (NoveColonne ATG) Roma - “Il cammino dell'uomo. Perché siamo diversi dagli altri animali” di Ian Tattersall, edito da Bollati Boringhieri, ripercorre attraverso il confronto con le scimmie antropomorfe, comparando fossili e utensili, studiando le sorprendenti espressioni artistiche e le sepolture dei Cro-Magnon e dei Neandertal, l'albero evolutivo della specie umana nel tentativo di spiegare l'assoluta unicità dell’intelligenza e delle società umane. Oltre a liberare il campo da certe interpretazioni ideologiche che mirano a sostenere la supremazia dell’uomo sugli altri esseri viventi, il saggio di Tattersall contribuisce a mettere in discussione il gradualismo della teoria classica di Darwin avvalorando l’ipotesi che l’evoluzione proceda tramite discontinuità e con veri e propri salti tra una specie e l’altra. Ian Tattersall è curatore del dipartimento di antropologia dell’American museum of natural history di New York, ha partecipato a numerose spedizioni in tutto il mondo ed è uno dei massimi esperti mondiali di archeo-antropologia. Tra i suoi saggi pubblicati in Italia: “La scimmia allo specchio” (2003), “Il mondo prima della storia. Dagli inizi al 4000 a.C.” (2009). Presso Bollati Boringhieri è uscito “I miti dell’evoluzione umana” (1984), scritto con Niles Eldredge. “NOVE VITE” NELL’INDIA CONTEMPORANEA   (NoveColonne ATG) Roma - Che cosa significa essere un asceta indù o una prostituta sacra, un mistico sufi o un tantrista necromante nell'India dei computer e dei centri commerciali? Le nove vicende raccolte nel volume “Nove vite” di William Dalrymple, edito da Adelphi, frutto di lunghi viaggi attraverso l'India (e di una magistrale conoscenza della sua storia), rivelano una singolare persistenza della fede e dei rituali in un mondo colpito da un mutamento convulso. Nove vicende e nove personaggi memorabili: come il monaco buddhista che imbraccia le armi per difendere il Tibet dall'invasione cinese, salvo trascorrere il resto dell'esistenza stampando bandiere di preghiera per espiare le violenze commesse; la guardia carceraria del Kerala che ogni anno abbandona per due mesi la sua prigione e diventa un danzatore di theyyam, ospitando nel proprio corpo una divinità e diventando così oggetto di venerazione; la monaca jaina che accudisce impassibile l'amica mentre questa si lascia morire ritualmente di inedia, per poi scoprire di non poter vivere senza di lei, e decidere quindi di seguirla sulla medesima via. Nove vite sospese tra fragilità umana e convinzioni incrollabili, che Dalrymple, da vero scrittore, racconta nell’unico modo possibile, o forse solo nel più efficace: calandosi al loro interno fino ad ascoltarne – e restituirne – la voce inconfondibile. “MEGLIO VEDOVE CHE MALE ACCOMPAGNATE” DI C. SIGNORIS(NoveColonne ATG) Roma - “Meglio vedove che male accompagnate” di Carla Signoris, edito da Rizzoli, racconta le vicende di cinque amiche, cinque storie d’amore, cinque sistemi per sbarazzarsi dell’uomo sbagliato o per tenersi quello giusto. Debbie festeggia i quarant’anni da un decennio. Il tempo è relativo, mentre lei è obiettivamente perfetta. O almeno così dice. Esmeralda è una single inespugnabile e non crede all’uomo dei sogni: “Ogni individuo, maschio o femmina che sia, cerca nell’altro la propria idea di perfezione. Al momento, io non ho idee”. Se Vincenza è una donna forte che ha scelto un uomo debole per complicarsi la vita, a Lavinia è andata anche peggio: ha sposato un mostro che non sa cos’è la vergogna, ma sa tutto di turismo sessuale. E poi c’è Carla, che vorrebbe tanto rimanere in disparte, ma si ritrova impigliata in questo intreccio in cui amanti e mariti sono la causa e la soluzione di tanti problemi. Tanti, ma non tutti. Cinque donne. Ognuna pensa che le altre quattro sono iene, ma guai se qualcuno al di fuori del branco parla male di una di loro. Sono amiche. Oggi iene, domani no, dopodomani sì... Semplicemente amiche, finché durerà. Carla Signoris racconta una storia dove tutto è un po’ giallo come una risata al sole, un po’ nero come un bel funerale in agosto, e un po’ rosso come il sangue e l’amore. Perché se per trovare l’uomo giusto serve tanta fortuna, per sbarazzarsi di quello sbagliato è necessario un buon avvocato e, in casi estremi, un alibi di ferro.TORNATORE SVELA “LA MENZOGNA DEL CINEMA”   (NoveColonne ATG) Roma - “Un film nasce da un’idea, da uno spunto, da un personaggio, da una frase, da uno stato d’animo, da un’intuizione, da un fatto di cronaca, da un libro, da un episodio storico, da un sogno, da una folgorazione”: parola di Giuseppe Tornatore, che nel volume “La menzogna del cinema” – edito da Bompiani – racconta il suo modo di vedere l’arte del grande schermo. “Per Tornatore – si legge nell’introduzione al volume di Gianni Canova - l’anima del nostro tempo è una collezione di ritratti filmati, di immagini filmiche, strumenti di mediazione fra la realtà e l’immaginazione. Il cinema – ci dice con tutti i suoi film Giuseppe Tornatore – non è uno dei tanti elementi costitutivi della cultura del Novecento. Il cinema è la cult                                                                                                                                                                                                                                                          .  /  0  3  T  U  V  _  `  a  ’  ôæ×Å¶Å§Å˜¶‰Å|jUCj3        hëoý hëoý 5�CJ OJ  QJ  aJ "hînv 5�B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ    (hW\] h·	 5�B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ    "h·	 5�B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ    h·	 6�CJ OJ  QJ  aJ hÃà 5�6�CJ OJ  QJ  aJ  h¶8I 5�6�CJ OJ  QJ  aJ  h s. 5�6�CJ OJ  QJ  aJ  hëoý 5�6�CJ OJ  QJ  aJ  "hW\] h·	 5�6�CJ OJ  QJ  aJ  h¶€ hÜ1È CJ OJ  QJ  aJ  j    hÜ1È UmH nH u hÜ1È CJ OJ  QJ  aJ      T  U  V  a  ’  â  ä  J  é  ê    j   k   «   °%  ±%  ù%  ¢2  £2  é2  ò            å            ò            ò            ò            ò            Ø            Ø            Ë            Ë            Ë            Ë            Ë            Ë            Ë            Ë            Ë            ¾            ¾            ¾            ¾                                  $d    ¤  a$gd>B    $d    ¤  a$gd“\    $d    ¤  a$gd¼5;    $d    ¤  a$gd·	    $d    ¤  a$gd·	  ’  £  ¤  e	  f	  ¬	  ­	  Õ	  Ö	   
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