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Silvio Berlusconi chiude con l’intervento alla Camera questa difficile settimana di verifiche in Parlamento, ribadendo la tenuta dell’esecutivo con un discorso identico nei contenuti a quello pronunciato a Palazzo Madama. Il succo non cambia: “La maggioranza c’è, è forte e coesa ed è l’unica in grado di garantire governabilità al Paese”. I numeri gli hanno dato ragione ieri, quando alla Camera si è votata la fiducia posta dal governo al dl sviluppo. I sì sono stati 317, uno in più della famigerata quota 316 che sancisce la maggioranza assoluta alla Camera. Era la 44sima fiducia chiesta dal governo al Parlamento ma mai, dopo lo strappo con i finiani e la mozione di sfiducia respinta dall’Aula con 314 voti lo scorso 14 dicembre, la maggioranza aveva raccolto tanti sì su un voto blindato. I numeri ci sono ancora ma la maggioranza non è più il monolite di un tempo. A fiaccarla, dopo la batosta delle ultime elezioni amministrative e i risultati referendari, adesso ci sono soprattutto le spinte leghiste, alle prese con la delicata gestione dei pesanti malumori della base. Il discorso di Berlusconi è”bello a parole ma vediamo i fatti” ha detto alla Camera il leader del Carroccio seduto accanto al premier durante l’intervento di Berlusconi in aula. Il presidente del Consiglio gli si è rivolto per ribadire “i sentimenti di amicizia e di stima nei confronti di Umberto Bossi e di tutti gli amici della Lega”. “Hanno provato a dividerci ma non ci riusciranno mai” ha detto Berlusconi all’amico Umberto, suscitando la reazione dell’opposizione che in aula gli ha gridato “bacio, bacio”. Una linea che ha ribadito alla Camera anche il capogruppo leghista Marco Reguzzoni sottolineando che il partito “è unito e che c’è un solo capo che è Bossi”. “Per la Lega ora contano solo i fatti e non le parole” ha detto Reguzzoni e i fatti “devono arrivare subito”. Intanto le opposizioni continuano a criticare governo e maggioranza. Il leader del Pd Pier Luigi Bersani ha liquidato così l’intervento di Berlusconi in aula: “Abbiamo sentito le chiacchiere di un Berlusconi che sembrava al primo giorno di scuola che fa tutti i buoni propositi che si fanno in queste occasioni”. Noi, ha detto Bersani “non ci beviamo le favole e neanche ingoieremo tutte le minestre che preparano” ed ha bollato “Berlusconi-Bossi-Scilipoti” come “la nuova maggioranza del ribaltone”. “Berlusconi ormai sembra Alice nel Paese delle Meraviglie” è stato invece il commento del leader dell’Italia dei Valori all’intervento di Berlusconi che, afferma, “descrive un paese che vede solo nella sua mente contorta, lontano dai problemi del Paese reale”.GOVERNO, BERSANI: NON ARRIVERA’ AL 2013 (NoveColonne ATG) Roma - “Non credo che per votare si arriverà al 2013”. E’ un Pier Luigi Bersani perentorio e deciso quello che da Bruxelles, dove è in missione con una delegazione del Pd, traccia il profilo dell’Italia che verrà e auspica una crisi vicinissima per l’esecutivo di Silvio Berlusconi. “C’è uno sgretolamento interno”, ha spiegato il segretario democratico sottolineando come il governo stia affrontando un “tramonto lento ed estenuato che provoca guai”. Nessuna previsione su chi prenderà dimora a Palazzo Chigi in futuro. “Vinca chi vinca ma deve mettere il Paese in una fase nuova – ha detto Bersani –. Tutti dovrebbero avere la responsabilità e la generosità di permettere l’apertura di una nuova fase”. Più sicuro, invece, sul ruolo del Partito democratico in questo momento così delicato per gli equilibri dell’Italia e dell’Europa: “Il Pd è il primo partito italiano checché ne dica Berlusconi e tra i socialisti europei ha un ruolo, una forza e una dimensione”, ha detto Bersani a margine degli incontri ufficiali di Bruxelles. La ricetta per un riscatto europeo? “L’unica carta della sinistra – ha detto Bersani – è l’integrazione europea. Basta con le divisioni dobbiamo avere piattaforme comuni che mettano al primo posto l’impegno per l’integrazione”. Ampio spazio anche ai temi legati alla finanza e all’economia. A partire dall’appello per l’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie utile “per far pagare alla finanza quello che la finanza ha provocato”. Perché, ha spiegato il segretario del Pd, è necessario che la crisi “non ricada sul lavoro e sul welfare”. Critiche aspre anche per le manovre del governo italiano, in primis quella di 45 miliardi annunciata qualche giorno fa dall’esecutivo: “se uno davvero vuole raggiungere il pareggio di bilancio viaggiamo sui 50-60 miliardi”, ha detto Bersani.ANTITRUST, CATRICALA’: LIBERALIZZAZIONI FERME (NoveColonne ATG) Roma - Il processo di liberalizzazione in alcuni settori è in netto ritardo: da una parte il governo ha espulso il tema della concorrenza dall’agenda politica, dall’altra grandi monopolisti come Poste, Telecom e Ferrovie dello Stato si dimostrano poco propense ad aprire le loro reti agli altri soggetti del mercato. La strigliata arriva dalla Relazione annuale del presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà, presentata alla Camera: “Nell’ultimo periodo – afferma il numero uno dell’Antitrust - il processo riformatore si è arrestato e le liberalizzazioni sono scivolate via dalle priorità dell’agenda politica. L’Autorità ha dovuto denunciare pericolosi tentativi di chiusura dei mercati dettati dagli interessi particolari in settori come le farmacie, le assicurazioni, alcune professioni, i trasporti. Il primo disegno di legge sulla concorrenza non ha mai visto la luce – sottolinea Catricalà - Questo ritardo è grave; rallenta il processo di ammodernamento del Paese; fa perdere fiducia agli imprenditori che vogliono sfidare i monopolisti e agli stessi controllori. Deve essere recuperato il tempo perduto”. Ferrovie, gestioni autostradali e aeroportuali, governance bancaria e assicurativa restano, secondo l’Antitrust, “i settori sui quali è prioritario introdurre assetti di mercato realmente competitivi che possano agevolare la ripresa della crescita”. INFANZIA, NASCE L’ AUTORITA’ GARANTE (NoveColonne ATG) Roma - Via libera definitivo del Senato all’istituzione dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. Dopo il sì all’unanimità della Camera dello scorso 16 marzo, anche l’aula di Palazzo Madama si è espressa compattamente a favore della creazione anche in Italia di un Garante per l’infanzia già presente in molti Paesi europei. La normativa approvata, che nasce da un’iniziativa del 2008 del ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna, dà attuazione a diverse convenzioni internazionali come quella di New York sui diritti del fanciullo del 1989 e quella europea firmata a Strasburgo nel 1996. Il testo varato è il risultato di un lungo confronto, specialmente alla Camera, che ha visto un contributo importante da parte delle opposizioni sia nel lavoro delle commissioni che in Aula (a Montecitorio la maggioranza era stata battuta diverse volte su punti qualificanti della normativa). Nel disegno di legge n. 2631 si stabilisce che l’Autorità garante è un organo monocratico e il Garante viene scelto tra persone “di notoria indipendenza, di indiscussa moralità e di specifiche e comprovate professionalità, competenza ed esperienza nel campo dei diritti dei minori”. Viene nominato “con determinazione adottata d’intesa dai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica” e dura in carica 4 anni (il mandato è rinnovabile una sola volta). In linea generale l’Autorità è caratterizzata da una posizione di indipendenza e si ispira al principio di sussidiarietà, ossia rappresenta un ente facilitatore per l’affermazione dei diritti dei minori.PAPA: NON DIMENTICARE FAMIGLIE IN CRISI E GIOVANI PRECARI (NoveColonne ATG) Roma - La ricchezza e la fede, l’edonismo e la crisi economica, le famiglie e i giovani precari. Papa Benedetto XVI, in visita pastorale alla Diocesi di San Marino-Montefeltro, tocca più temi e torna a parlare delle difficoltà che vive oggi il mondo giovanile: “Nell’attuale fase storica e sociale non vanno dimenticate la crisi di non poche famiglie, aggravata dalla diffusa fragilità psicologica e spirituale dei coniugi, come pure la fatica sperimentata da molti educatori nell’ottenere continuità formativa nei giovani, condizionati da molteplici precarietà, prima fra tutte quella del ruolo sociale e della possibilità lavorativa” è uno dei passaggi centrali dell’omelia pronunciata dal Papa durante la Messa a San Marino. “ Sono venuto per condividere con voi gioie e speranze, fatiche e impegni, ideali e aspirazioni di questa Comunità diocesana – ha detto il Papa - So che anche qui non mancano difficoltà, problemi e preoccupazioni. A tutti voglio assicurare la mia vicinanza e il mio ricordo nella preghiera, a cui unisco l’incoraggiamento a perseverare nella testimonianza dei valori umani e cristiani, così profondamente radicati nella fede e nella storia di questo territorio e della sua popolazione”. Papa Ratzinger rivolgendosi ai fedeli ha aggiunto: “La vostra missione si trova a dover confrontarsi con profonde e rapide trasformazioni culturali, sociali, economiche, politiche, che hanno determinato nuovi orientamenti e modificato mentalità, costumi e sensibilità. Anche qui, infatti, come altrove - ha precisato il Papa teologo - non mancano difficoltà e ostacoli, dovuti soprattutto a modelli edonistici che ottenebrano la mente e rischiano di annullare ogni moralità”. Secondo il Papa “si è insinuata la tentazione di ritenere che la ricchezza dell’uomo non sia la fede, ma il suo potere personale e sociale, la sua intelligenza, la sua cultura e la sua capacità di manipolazione scientifica, tecnologica e sociale della realtà. Così, anche in queste terre, si è iniziato a sostituire la fede e i valori cristiani con presunte ricchezze, che si rivelano, alla fine, inconsistenti e incapaci di reggere la grande promessa del vero, del bene, del bello e del giusto che per secoli i vostri avi hanno identificato con l’esperienza della fede”. LAVORO, NAPOLITANO: RISPONDERE A GIOVANI PRECARI (NoveColonne ATG) Roma - Invita a riflettere sulla disoccupazione, sul precariato e sul futuro incerto delle nuove generazioni il messaggio che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della presentazione a Roma, presso la sede del Cnel, dell’Associazione “Generazioninsieme”, ha inviato al presidente, Giovanna Leone, al presidente onorario, Giuliano Amato, al presidente del Cnel, Antonio Marzano e a tutti i relatori e ai partecipanti all’incontro. “Gli autorevoli contributi in programma, con il rilevante apporto di giovani ricercatori, testimoniano la ricchezza ed importanza degli obiettivi che si propone il vostro sodalizio – si legge nel un messaggio augurale del capo dello Stato - come ho avuto modo di sottolineare in più occasioni, un deciso e accresciuto impegno per la salvaguardia e la valorizzazione del capitale umano del nostro Paese e delle sue risorse di creatività e d’innovazione è condizione indispensabile per assicurare una equilibrata crescita economica e la stessa tenuta del tessuto civile e sociale”. “In una corretta visione di uno sviluppo sostenibile e nel rispetto del principio fondamentale di solidarietà, i rapporti di responsabilità e fiducia fra le generazioni – scrive Napolitano - costituiscono le basi essenziali per assicurare una effettiva integrazione tra patrimoni di esperienze, valori e ideali, e per corrispondere alle esigenze e alle aspettative di tanti giovani che vivono una condizione di instabilità e incertezza nel loro futuro”. “Generazioneinsieme” è un’associazione di promozione sociale per la solidarietà tra le generazioni. Ha sede a Roma e ha lo scopo di approfondire il tema della solidarietà attiva tra le generazioni di fronte ai cambiamenti demografici e culturali in una società sempre più globalizzata. Promuove in particolare l’impegno solidale tra le generazioni nei valori della cultura, nelle politiche del lavoro, in quelle economiche, sociali e in quelle della formazione, fondato sui principi di giustizia e della piena e consapevole partecipazione di tutte le persone. A commentare le parole del capo dello Stato il responsabile lavoro e welfare dell’Italia dei Valori, Maurizio Zipponi: “Le importanti parole del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sul futuro lavorativo delle nuove generazione rendono evidente quanto sollevato dall’Idv negli ultimi tre anni. La gravissima rottura generazionale, con quattro milioni di precari, sta generando una mostruosità sociale e la perdita delle migliori professionalità per la crescita del Paese. In questo presente stiamo perdendo il nostro futuro”. “E’ urgente, - aggiunge l’esponente dell’Idv - quindi, che il governo porti in Parlamento una seria battaglia contro il precariato con un’idea di ricostruzione ex novo del welfare. I giovani vogliono impegnarsi nel mondo del lavoro e sfruttare le loro capacità, ma hanno bisogno della serenità che può essere garantita solo da un posto a tempo indeterminato, come accade in tutta Europa”.SOCIETA’ALIMENTI, A ROMA IL PRIMO SALONE DEGLI INGANNI A TAVOLA(NoveColonne ATG) Roma - Dalle mozzarelle senza latte al concentrato di pomodoro cinese avariato e “spacciato” come made in Italy fino al prosciutto ottenuto da maiali olandesi e venduto come nazionale con tanto di fascia tricolore, ma anche grandi marchi di vini contraffatti, olio di semi imbottigliato come extravergine o Chianti prodotto in California. Sono questi alcune “curiosità” esposte nel “Salone degli inganni” aperto dal presidente della Coldiretti Sergio Marini a Palazzo Rospigliosi a Roma in occasione della presentazione il primo Rapporto sui crimini agroalimentari in Italia realizzata da Coldiretti e Eurispes. Si va dai reperti sequestrati nell’ambito delle operazioni antifrode delle forze dell’ordine Carabinieri dei Nas, il Corpo Forestale dello Stato e l’Ispettorato Repressioni e Frodi come il vino con marchi inesistenti o il miele con l’aggiunta illegale di zucchero, agli inganni scovati dalla Coldiretti in Italia e all’estero. Il fatto che in Italia sono state importati 63 milioni di cosce di maiali dall’estero a fronte di una produzione di 26 milioni di cosce sta a significare che tre prosciutti su quattro venduti in Italia in realtà derivano da maiale allevati all’estero anche se agli occhi del consumatore sembrano tutti italiani. Secondo i dati forniti dalla Coldiretti inoltre ben una mozzarella su quattro non deriva direttamente dal latte ma da cagliate, un semilavorato industriale spesso importato dall’estero, come pure i formaggini che sono stati ottenuti da polvere di caseina e formaggi fusi. La situazione non migliora nel comparto vegetale dopo che nel 2010 - secondo la Coldiretti - sono stati importati ben 115 milioni di chili di concentrato di pomodoro, il 15 per cento della produzione nazionale, destinati ad essere esportati come made in Italy. E proprio concentrato di pomodoro cinese è stato sequestrato dai carabinieri dei Nas che hanno messo a segno operazioni che riguardano anche olio di semi con l’aggiunta di clorofilla spacciato per olio extravergine d’oliva, miele contraffatto con l’aggiunta di zucchero pronto per essere venduto come miele italiano con gravi rischi per la salute nel caso di consumo da parte di inconsapevoli acquirenti diabetici. E non mancano neppure falsi prosciutti di Parma Dop. Latte, biscotti e succhi cinesi contenenti melanina e, dunque, pericolosi per la salute dopo lo scandalo che in Cina ha portato alla morte di numerosi bambini, sono stati scoperti dagli uomini del Corpo Forestale di Stato, i quali hanno sequestrato anche prodotti di qualità contraffatti come la Mozzarella di Bufala Dop, l’aceto balsamico di Modena Igp o il pregiato vino Amarone Doc. L’Ispettorato centrale per la repressione delle frodi ha invece portato alla luce false bottiglie di vino Chianti e barattoli di pomodoro San Marzano fasulli, e persino bottiglie di vino con il nome di ditte inesistenti. Ma - sottolinea Coldiretti - a fare danni è anche il fenomeno dell’italian sounding, i prodotti che ricordano nel nome o nella confezione il Made in Italy che non hanno nulla a che fare con il sistema produttivo nazionale. Un giro d’affari che supera i 60 miliardi di euro all’anno (164 mln al giorno), due volte e mezzo il valore dell’export agroalimentare. TURISMO, OGNI GIORNO A MILANO 15 POSTI DI LAVORO(NoveColonne ATG) Milano - L’estate 2011 può contare su oltre 50 mila sedi di impresa attive in Lombardia nel comparto del turismo, tra strutture ricettive, attività di ristorazione e turistiche, il 14,5% del totale italiano del settore, che hanno offerto lavoro ad quasi 121 mila addetti nel 2010. Nella sola provincia di Milano si concentrano circa 900 imprese specializzate nell’accoglienza dei turisti, il 26,6% del totale lombardo, oltre 14 mila attività di ristorazione, 31,6% lombardo e 1.098 attività delle agenzie viaggio e di prenotazione, quasi la metà del totale regionale. E proprio Milano, con un totale di 16.380 attività si colloca al secondo posto nella classifica delle province italiane per numero di sedi di impresa nel turismo, dopo Roma (23.069 imprese). Seconda provincia lombarda per numero di sedi di impresa Brescia (15,8%), che vanta in particolare una rete di circa 500 alberghi e la vicina Bergamo (10,5%). E se è lombarda una impresa di alloggi su 12 in Italia, la stima si impenna per la ristorazione, oltre una su sette e per le attività turistiche, circa una su sei. A fronte di una crescita regionale del 3,4% in un anno, spiccano tra le province più virtuose Monza e Brianza +11,5% e Pavia 4,7%. Milano con circa 5.600 assunzioni nel settore alberghi, ristoranti, servizi di ristorazione e servizi turistici, che corrispondono a circa 15 nuovi posti di lavoro al giorno, assorbe il 29,6% del totale delle assunzioni lombarde (18.890). E tra le professioni più difficili da reperire nel settore turismo in Lombardia: cuochi, personale addetto alla pulizia in esercizi alberghieri e camerieri.AUTO, 30% ITALIANI CONTROLLA TRE VOLTE DI AVERLA CHIUSA (NoveColonne ATG) Roma - C’è chi la considera solo un mezzo di trasporto e chi la tratta come fosse un membro della famiglia: ma gli italiani, realmente, a che posto mettono la macchina nella propria classifica personale? Da un’indagine realizzata da Chiarezza.it, il comparatore online che fornisce uno strumento di confronto tra polizze assicurative, emerge un dato molto significativo: per il 52% dei guidatori la propria automobile è considerata una delle dieci cose alle quali tiene maggiormente, e addirittura il 12% attribuisce un’anima alla propria auto e la piazza direttamente in cima alla top ten. Esiste poi un gruppo considerevole di moderati (24%) che nonostante escluda l’auto da questa classifica, se ne prende cura e non manca di prestare i dovuti accorgimenti. Stessa percentuale (24%) per coloro che vedono le quattro ruote come un mero mezzo di trasporto fine a se stesso. Non sono però solamente i fanatici dei motori a riservare alla macchina attenzioni in modo quasi ossessivo. Il 50% degli italiani dichiara di avere una mania nei confronti dell’auto, ma non pensate che la restante metà ne sia esente: il 31%, infatti, ammette di averne addirittura più di una. Chi rimane (19%) invece, si dichiara totalmente immune da qualsiasi manifestazione di attaccamento. Ma quali sono gli atteggiamenti “maniacali” più diffusi tra i guidatori, secondo l’indagine di Chiarezza.it? Un 30% non nasconde un’inclinazione “ossessivo-compulsiva” che spinge a controllare almeno tre volte di aver chiuso la portiera a chiave, “smanettando” con la maniglia per assicurarsi che sia a prova di ladro. “Kit” in onore del noto telefilm anni ‘80 Supercar, “Bat-mobile” per ricordare il super eroe dei fumetti; “La mia bimba” o “Catorcino”; vezzeggiativi a seconda del modello come “Puntina”, “Smartina”, “Foxy”: il 19% degli italiani ammette, senza vergogna, di chiamare la propria auto con un nomignolo affettuoso. Ma le manie non finiscono qui: il 18% degli intervistati dichiara di non concedere a nessuno il piacere di guidare la propria automobile. Fanatici della cera e dell’arbre magique, il 14% degli italiani ama tirare a lucido la carrozzeria e aspirare i tappetini per avere il bolide sempre splendente. Simili inclinazioni per quelli che vietano ai passeggeri di portare a bordo cibo e vivande (12%) per evitare di trasformare l’abitacolo in una piazzola da pic-nic, e per quel 9% che si rifiuta categoricamente di lasciare la propria auto nelle grinfie dei rulli dell’autolavaggio. “Non ci sorprende che ben il 64% degli uomini confessi di avere delle vere e proprie fisse nei confronti della propria auto, da sempre decisamente più sensibili al fascino dei motori”, ha dichiarato Francisco Javier Garcia Tosina, amministratore delegato di Chiarezza.it. “A stupirci invece è stata la risposta dell’utenza femminile: si discosta di quasi 10 punti (73%) la percentuale delle donne che ammette di avere una passione ‘maniacale’ nei confronti dell’automobile”.UE: SOLO DUE SOCIAL NETWORK PROTEGGONO PROFILI DEI MINORI (NoveColonne ATG) Bruxelles - Tra i siti di social networking esaminati per conto della Commissione europea, solo due (Bebo e MySpace) sono impostati in maniera tale da impedire automaticamente che i profili degli utenti minorenni siano accessibili all’esterno della cerchia dei contatti da loro selezionati, mentre solamente quattro siti garantiscono automaticamente che i minori possano essere contattati solo da amici (Bebo, MySpace, Netlog e SchuelerVZ). In ogni caso, la maggioranza dei 14 siti di social network in rete analizzati fornisce informazioni sulla sicurezza adeguate alla giovane età degli utenti, risponde a richieste di assistenza e impedisce l’accesso ai profili di minori da motori di ricerca esterni. Attualmente il 77% dei ragazzi tra i 13 e i 16 anni e il 38% dei bambini tra i 9 e i 12 anni che utilizzano internet naviga sui siti in oggetto, testimoniando un fenomeno in continua crescita all’interno dell’Unione europea. I risultati sono stati pubblicati in una relazione della Commissione sull’attuazione dei principi Ue per un uso più sicuro dei social network, un accordo di autoregolamentazione mediato dalla stessa Commissione nel 2009 per la protezione online dei minori. “Mi rammarico del fatto che la maggior parte dei social network – ha dichiarato Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea responsabile dell’Agenda digitale - non garantisca sistematicamente che i profili dei minori siano accessibili esclusivamente ai contatti da loro approvati”. “Sarà mia premura – ha proseguito - chiedere loro un chiaro impegno per colmare tale lacuna nell’ambito della revisione del quadro di autoregolamentazione attualmente in discussione. Questo non soltanto per proteggere i minori da contatti indesiderati, ma anche per tutelare la loro reputazione online. I giovani non sono pienamente consapevoli delle potenziali conseguenze della pubblicazione online di troppi dettagli sulla loro vita privata. L’educazione e la guida dei genitori sono sì necessarie, ma vanno integrate con altre forme di protezione che si devono protrarre finché i giovani non saranno pienamente consci delle conseguenze delle loro azioni”. La possibilità di “taggare” una persona nelle fotografie, prevista dalla maggior parte dei social network in rete, rende molto semplice la ricerca di immagini online di un utente, esponendo così i ragazzi ad ulteriori rischi, come l’adescamento tramite internet (il cosiddetto grooming) o il cyber-bullismo.ECONOMIAISTAT: A GIUGNO CALA LA FIDUCIA DEI CONSUMATORI (NoveColonne ATG) Roma - L’Istat rende noto che a giugno l’indice del clima di fiducia dei consumatori cala a 105,8 da 106,5 di maggio. La flessione è dovuta al peggioramento delle opinioni relative al quadro personale e a quello corrente con i relativi indicatori che scendono, rispettivamente, da 121,5 a 120,1 e da 117,3 a 116,0. Salgono, per contro, gli indici relativi al quadro economico (da 77,8 a 78,5) e al clima futuro (da 93,1 a 93,7). Migliorano, in particolare, le previsioni sulla situazione economica del paese e le aspettative sull’evoluzione del mercato del lavoro, oltre ai giudizi sul bilancio finanziario della famiglia e alle attese a breve termine sulla situazione familiare. Diventano, invece, più negative le valutazioni presenti e future sul risparmio e i giudizi sulla convenienza all’acquisto di beni durevoli. Le intenzioni di acquisto di beni durevoli segnano un netto recupero. I giudizi sulla dinamica dei prezzi al consumo rimangono sostanzialmente stabili mentre le previsioni sull’evoluzione futura dell’inflazione registrano un calo rispetto al mese precedente. La fiducia peggiora, anche se con diversa intensità, in tutte le ripartizioni del Centro-nord, mentre migliora nel Mezzogiorno. Le valutazioni dei consumatori riguardo alla situazione economica corrente del paese segnano una stabilizzazione sui livelli di maggio (il saldo rimane invariato a -95); le risposte riguardanti l’evoluzione nei prossimi 12 mesi segnano, per contro, un miglioramento (il saldo sale da -47 a -43). Si ridimensionano le previsioni di incremento della disoccupazione, con un saldo delle risposte che scende da 80 a 77. Per quanto riguarda i prezzi, il saldo relativo all’andamento degli ultimi 12 mesi si mantiene sostanzialmente invariato (41 rispetto a 40 in maggio), mentre quello relativo alle previsioni per i prossimi 12 mesi cala da 7 a 3. A giugno i consumatori esprimono valutazioni discordanti circa la situazione economica della propria famiglia: il saldo dei giudizi scende lievemente (da -43 a -44), ma quello relativo alle attese registra un recupero (da -19 a -16); migliora anche il saldo dei giudizi sul bilancio finanziario della famiglia (da -2 a 1). INDUSTRIA, ISTAT: FATTURATO APRILE +1, 5%, +14,2% ANNO (NoveColonne ATG) Roma - L’Istat rende noto che ad aprile il fatturato dell’industria è aumentato, al netto della stagionalità, dell’1,5% rispetto al mese precedente, con incrementi dell’1,7% sul mercato interno e dell’1,3% su quello estero. Nella media degli ultimi tre mesi (febbraio-aprile), l’indice è cresciuto del 4,2% rispetto ai tre mesi precedenti (novembre-gennaio). Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di aprile 2010) il fatturato cresce in termini tendenziali del 14,2%. Dopo il forte aumento del mese precedente, si registra una riduzione congiunturale degli ordinativi totali pari al 6,4%, per effetto di un calo del 2,6% degli ordinativi interni e del 12,1% di quelli esteri; nella media del trimestre gli ordinativi totali sono aumentati del 6,7% rispetto al trimestre precedente. Nel confronto con il mese di aprile 2010, gli ordinativi grezzi registrano una crescita del 5,8%. Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano aumenti congiunturali del 5,0% per i beni strumentali, del 2,3% per l’energia e dell’1,6% per i beni di consumo; all’interno di questi ultimi, i durevoli diminuiscono del 3,0%, mentre i non durevoli aumentano del 2,5%. I beni intermedi registrano una diminuzione dell’1,0%. Nel confronto tendenziale, il contributo più ampio alla crescita del fatturato viene dalla componente estera relativa ai beni intermedi. I settori di attività economica per i quali si registrano, rispetto ad aprile 2010, gli incrementi maggiori del fatturato totale sono quelli della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+30,1%) e delle fabbricazioni di prodotti chimici (+26,1%). Per gli ordinativi, gli aumenti tendenziali maggiori si osservano per le fabbricazioni di prodotti chimici (+22,0%) e per la metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+9,9%). Gli indici destagionalizzati del fatturato per raggruppamenti principali di industrie segnano variazioni congiunturali positive per i beni strumentali (+5,0%), per l’energia (+2,3%) e per i beni di consumo (+1,6%, con -3,0% per quelli durevoli e +2,5% per quelli non durevoli) e una variazione negativa per i beni intermedi (-1,0%).EUROPAUE, POVERTA’: NEL 2012 113 MILIONI A FAVORE DEGLI INDIGENTI (NoveColonne ATG) Bruxelles – La dotazione globale assegnata al programma 2012 per la distribuzione di prodotti alimentari agli indigenti dell’Unione europea è stata fissata a 113 milioni di euro, distribuiti tra i vari Stati membri secondo un preciso schema di ripartizione. Questa drastica flessione rispetto ai quasi 500 milioni di euro stanziati negli ultimi anni è dovuta a una sentenza pronunciata lo scorso aprile dalla Corte di giustizia, nella quale si afferma che in base al vigente regolamento le derrate destinate al programma devono provenire dalle scorte pubbliche dell’Ue. Il programma 2012 è quindi esclusivamente basato sulla totalità delle scorte di intervento disponibili (162 000 tonnellate di cereali e 54 000 tonnellate di latte scremato in polvere provenienti dalle scorte di intervento). Conscia di questo possibile rischio, la Commissione aveva proposto nel 2008 di modificare il programma. Nonostante il sostegno del Parlamento europeo, però, tale proposta si era arenata in sede di Consiglio. Nell’intento di far avanzare il dossier la Commissione ha presentato lo scorso settembre una proposta modificata, rimasta anch’essa bloccata in Consiglio. Nonostante il tenore di vita medio nell’Unione europea sia tra i più elevati al mondo, non tutti hanno accesso a un’alimentazione adeguata. Si stima che nell’Ue 43 milioni di persone siano a rischio di povertà alimentare, il che significa che non possono permettersi un pasto adeguato ogni due giorni. Il programma a favore degli indigenti finanzia la fornitura di prodotti alimentari a individui o famiglie particolarmente vulnerabili che vivono in condizioni di disagio economico. Nel 2009 oltre 440 000 tonnellate di prodotti sono state distribuite a 18 milioni di persone in 19 Stati membri. Le associazioni caritative e le Ong contano sulla partecipazione dell’Ue per aiutare queste persone in difficoltà. È quindi indispensabile trovare al più presto una soluzione per superare i problemi attuali e poter utilizzare i fondi disponibili. Dacian Ciolo&#537;, commissario per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, sottolinea il valore di questo programma: “Ribadiamo il nostro impegno politico a favore del programma, la cui importanza è riconosciuta da numerose associazioni caritative e Ong in tutta l’Ue. Dobbiamo quindi trovare un modo per continuare a realizzarlo a medio e lungo termine nel rispetto delle condizioni di conformità giuridica. La soluzione più semplice consisterebbe nell’ottenere l’accordo degli Stati membri sulla proposta attualmente all’esame, che ha già ricevuto il sostegno politico del Parlamento europeo”.LAVORO: UE VALUTA INTRODUZIONE CARTA PROFESSIONALE (NoveColonne ATG) Bruxelles - La Commissione europea sta cercando di modernizzare la direttiva sul riconoscimento delle qualifiche professionali per rendere più competitiva l’economia europea e sostenere la crescita e la creazione di occupazione, facilitando la mobilità dei lavoratori verso i posti di lavoro esistenti. Il Libro verde sottolinea le possibili soluzioni future sulla base degli obiettivi già raggiunti e che permettono allo stesso tempo nuovi approcci per migliorare la mobilità. Un esempio è l’introduzione di una carta professionale, strettamente connessa al sistema d’informazione del mercato interno che potrebbe facilitare il riconoscimento in un altro Stato membro delle qualifiche del professionista. Una carta professionale emessa da un’autorità competente nello Stato membro di origine del professionista potrebbe consentirgli di dimostrare le sue credenziali lavorative (il possesso delle qualifiche necessarie, l’abilitazione all’esercizio della professione) ai consumatori, datori di lavoro e autorità pertinenti in un altro Stato membro. Inoltre i requisiti formativi minimi per talune professioni potrebbero essere rivisti. A tal fine potrebbero essere necessari alcuni aggiustamenti della durata e del contenuto della formazione, nonché il possibile cambiamento delle capacità linguistiche per talune professioni sanitarie. Ciò rafforzerebbe la legittimità di una riconoscimento automatico delle qualifiche. UE, AMBIENTE: 90% EUROPEI PREOCCUPATO PER RISORSE NATURALI (NoveColonne ATG) Bruxelles - Secondo un’indagine condotta dalla Commissione europea, oltre il 90% degli intervistati in ogni Stato membro si dichiara fortemente preoccupato per l’ambiente. Un’ampia maggioranza di cittadini è d’accordo nel ritenere che un uso più efficiente delle risorse naturali e la protezione dell’ambiente possano favorire la crescita nell’Ue. La relazione contiene un invito pressante per un intervento dell’Unione: quasi 9 cittadini su 10 ritengono infatti che, nonostante la crisi economica, l’Ue debba stanziare fondi per finanziare attività a favore dell’ambiente. È notevole anche il sostegno a favore dell’attività legislativa a livello dell’Unione: più di 8 cittadini su 10 ritengono che per proteggere l’ambiente nel loro paese sia necessaria una normativa a livello dell’Unione. Janez Potocnik, commissario responsabile per l’Ambiente, ha dichiarato: “Molte tendenze indicano che gli europei sono oggi più che mai impegnati a difesa dell’ambiente. E parliamo di fatti e non solo di buone intenzioni: due europei su tre dichiarano di aver fatto una raccolta selettiva dei rifiuti nell’ultimo mese, più della metà si sforza di ridurre il proprio consumo di energia, 4 su 10 cercano di usare meno prodotti usa e getta e un numero crescente di cittadini si sta convertendo a forme di trasporto più ecologiche. Questi risultati sono una conferma importante della validità del progetto europeo e dimostrano un sostegno inequivocabile a favore dell’attività legislativa dell’Unione in questo campo”. SPORTCALCIOSCOMMESSE, SIGNORI: GIOCO LEGALMENTE, NON SONO “IL CAPO DEI CAPI” (NoveColonne ATG) Roma - “Ero in treno con due persone, iniziano a chiamarmi e a chiedermi ‘ma cosa hai combinato, sei in carcere’? Io non capisco, vado su internet con il telefonino, vedo la mia foto con la maglia del Bologna e la scritta ‘Signori in manette’. Più tardi mi chiama un giornalista, dico ‘abbiate pietà in questo momento’ e metto giù. Il giorno dopo trovo ‘Signori chiede pietà su tutti i giornali…”. Un fulmine a ciel sereno: è iniziato così, lo scorso 1 giugno, l’incubo calcioscommesse di Beppe Signori. Sbattuto in prima pagina, posto agli arresti domiciliari per 15 giorni, sospettato dalla Procura di Cremona di essere ‘il capo dei capi’ di un’associazione a delinquere che truccava partite di Lega Pro, Serie B e perfino di Serie A. L’ex bomber bresciano ha reso nei giorni scorsi la sua versione dei fatti, negando ogni coinvolgimento: scosso, più volte a un passo dal cedere alle lacrime, Signori assicura che “ci sono state tante cose inventate di sana pianta: si è pensato a massacrarmi, si è detto che ero il capo dei capi, ma io non faccio parte di nessuna associazione”. Signori ricostruisce l’ormai famigerato e ‘paparazzato’ incontro del 15 marzo scorso in via Ugo Bassi, nel cuore di Bologna, con Massimo Erodiani e l’ex calciatore del Bari Antonio Bellavista: “Fui invitato dai miei commercialisti – spiega, ribadendo quanto già trapelato dagli interrogatori in Procura –. C’era gente che non avevo mai visto, se non Bellavista che avevo incontrato quando giocavamo. E’ lì che nasce tutto. Sono andato, ho ascoltato e forse ingenuamente ho scritto delle considerazioni, il famoso ‘papello’ trovato a casa mia: volevo capire dove si volesse arrivare e a cosa serviva la mia presenza”. Ebbene “servivo da garante, c’era la possibilità di poter riuscire ad avvicinare qualche giocatore di serie A. La mia risposta è stata che determinate cose non le faccio. Sono entrato alle 20.15, alle 21.40 ero già a casa e loro hanno continuato l’incontro. Perché non l’ho denunciato? Cosa dovevo fare, denunciare un tentativo millantato di eventuale combine, che poi non si è realizzata?”. Tutti equivoci dunque: il pizzino era semplicemente un appunto ( “se io avessi dettato le condizioni a qualcuno, il papello avrebbe dovuto essere ritrovato a casa di qualcun altro, non a casa mia”), gli assegni ritrovati in casa “erano normali assegni non firmati, ognuno di noi ha un libretto degli assegni a casa, e io non ho mai ricevuto o dato assegni o soldi in contanti da queste persone o altri indagati”; i nomi di calciatori con accanto alcune cifre trovate sull’agenda “erano tutti nomi di calciatori della Ternana con accanto le cifre a cui avrei dovuto rinnovare i contratti, al tempo in cui ero consulente” per il club umbro; addirittura, i due uomini orientali con cui Signori è stato visto e ricollegati al giro di scommesse su Singapore “erano in Italia per organizzare un campo di giovani calciatori cinesi nel nostro Paese”. Insomma, per Signori è stato tutto “accanimento mediatico”: “Forse mi porto appresso una nomea sbagliata, sono uno scommettitore cui piace giocare legalmente per guardare le partite con un’enfasi diversa, l’ho sempre detto apertamente. Ma si è pensato a massacrarmi, e non si è detto che ci sono 50mila intercettazioni, e io che ero il ‘capo dei capi’ non ho una sola intercettazione. Il mio nome lo facevano, certo, quando gli servivano i soldi. Lo stesso Paoloni ha ammesso che ogni tanto diceva qualche cazzata. Evidentemente qualcuno ha giocato e si è scottato, qualcuno doveva restituire dei soldi, ma sicuramente non a me. Si dice che io abbia scommesso 60mila euro su Atalanta-Piacenza, 150 mila su Inter-Lecce: non sono così stupido da farlo perché qualcuno mi ha detto qualcosa. La mia unica colpa è stata essermi fidato dei miei commercialisti, se questa è una colpa. Ovvio che non lo saranno più”. Adesso, inchiesta a parte, per l’ex bandiera della Lazio si prospetta un lungo periodo di lontananza dal mondo del calcio.CALCIO: VIA LIBERA A STATUTO FIGC, MANCA ACCORDO SU 3 EMENDAMENTI (NoveColonne ATG) Roma - Via libera al nuovo testo dello Statuto federale. L’Assemblea straordinaria della Figc, riunita a Fiumicino, ha approvato la maggior parte delle modifiche proposte dall’apposita Commissione e approfondite nel corso dell’ultimo Consiglio federale. Tra queste, l’approvazione di tutte le modifiche necessarie per l’adeguamento ai principi fondamentali del Coni e le modalità di elezione del Presidente Federale (per le candidature sarà sufficiente l’accreditamento anche da parte di una sola componente senza limitazioni relative al numero dei candidati. Inoltre, previa verifica da parte della Commissione di garanzia, torna in capo al Consiglio federale la nomina degli Organi di Giustizia sportiva e della Co.Vi.So.C., la cui permanenza in carica è stata prorogata al 30 giugno 2012. E’ stato inoltre varato l’adeguamento della quota percentuale per le elezioni del Presidente Federale al terzo mandato: la modifica prevede l’innalzamento al 66% del livello di consenso, e in caso di mancata elezione alla seconda votazione la candidatura viene automaticamente ritirata. E’ stato trasformato in Dipartimento della Lega Nazionale Dilettanti, dopo un lungo commissariamento, il Comitato Interregionale, mentre nasce ufficialmente il Dipartimento di Beach Soccer. Altre modifiche riguardano i regolamenti elettorali di Aia, Aic, Aiac e Lnd, il visto di conformità attuale e la clausola compromissoria. Tre gli emendamenti sui quali non è stato trovato l’accordo: modalità di nomina dei vice presidenti federali, trasformazione della Divisione Calcio Femminile in Dipartimento della Lnd, composizione del Comitato di Presidenza. Secondo il presidente della Figc Giancarlo Abete “è stata un’assemblea in linea con le previsioni. Tenuto conto della complessità del momento e dei rapporti, sono soddisfatto degli esiti dell’Asse m b l e a   e   d e l l a   p r e s e n z a   p a r t e c i p a t a   d a   p a r t e   d e l l a   L e g a   d i   A .   D e v o   r i n g r a z i a r e   i n   p a r t i c o l a r e   l a   C o m m i s s i o n e   d i   l a v o r o   e   i l   p r e s i d e n t e   T a v e c c h i o   c h e   s i   s o n o   a d o p e r a t i   i n   q u e s t i   m e s i   a l l o   s t u d i o   d i   q u e s t o   p r o g e t t o  .    D O N N E   D  I T A L I A  D O N N E  D I  O G G I ,   I L A R I A   C A CCIOTTI: LA SCIENZIATA CHE VOLEVA BLOCCARE IL PARKINSON(NoveColonne ATG) Roma - Di tutti i tipi di fuga possibile, quella dei cervelli dovrebbe essere la più preoccupante per la nostra povera patria - citando un Franco Battiato che ci ha sempre visto lungo. Anche perché se ne vanno sempre i migliori lasciandoci, per dissanguamento di risorse, in pessima compagnia. Ma un’eccezione c’è e si chiama Ilaria Cianciotti, giovane scienziata di appena trent’anni, specializzata in ingegneria medica, che ha deciso di rimanere qui, nella povera patria italica. E ci rimane non grazie ad una borsa di studio, o simili, ma perché l’hanno scelta per il premio Unesco 2011. E chi sponsorizza il Premio Unesco 2011? L’Oreal, bontà sua. L’Oreal, e cioè un privato. Va bene, ma perché ha vinto lei, tra le trecento persone che hanno concorso? Perché Ilaria si è presa la briga si sfidare una malattia molto diffusa e potenzialmente terribile, come è il Parkinson. Rinviamo un momento la spiegazione scientifica a miglior penna e facciamo due conti. Il premio stanzia per il vincitore quindicimila euro in dieci mesi. Tanti, pochi, tutto è relativo. Ma quindicimila diviso dodici (tanti sono i mesi per gli affittuari, anzi per alcuni sono quattordici se si considerano le doppie caparre), quanto fa? Fa mille euro e duecentocinquanta. Poco o tanto lo si capisce se si prende un giornale d’annunci con proposte d’affitto, e visto che lei è ricercatrice a Tor Vergata e che quell’Università è a Roma, bisogna prendere un giornale romano e vedere che un monolocale s’aggira tra un minimo di sei-settecento euro al mese, fino ai mille e più. Se Ilaria dovesse affidarsi solo all’eccezionalità del generoso premio, insomma, non le resterebbe che andare al primo aeroporto con quel che le resta in tasca, e mettere il suo cervello in economica, e volare dove i ricercatori, e non certo per merito di L’Oreal, ovviamente, li trattano meglio che da noi. Ma torniamo, dopo questi conti poco entusiasmanti, al merito del valore della sua ricerca sul Parkinson. In una sferetta di pochi micron ci sono milioni di cellule umane, trattate dalla Cacciotti in laboratorio, capaci di generare dopamina, che è il neurotrasmettitore atto a sovrintendere alle funzioni di controllo motorio. Se milioni di sferette venissero innestate chirurgicamente nella zona del cervello che presiede a questa funzione, compromessa appunto dal morbo di Parkinson, le sferette comincerebbero a produrre dopamina, per poi essere riassorbite dall’organismo. Insomma, una svolta si direbbe, nella cura di quella malattia degenerativa, che oltre ad ammalare fisicamente, mortifica chi ne è colpito. Ora bisognerebbe entrare in dettagli di ordine fisico e meccanico, perché c’è tutta una ricerca sul materiale con cui devono essere fatte queste benemerite sferette salva-parkinson, ma la cosa è talmente tecnica, che è si interessante, ma non farebbe rivincere il premio alla nostra Ilaria Cacciotti, quindi diventa ozioso, perché inutile. Più utile che qualcuno si svegli una mattina e ricopra d’oro la ricerca italiana: avremmo più donne di cui essere fieri nei nostri confini, prima che salgano sul volo verso l’altrove. Comunque che resti o che vada, auguriamo buon viaggio ad Ilaria Cacciotti. DONNE DI IERI, L’ALTRA META’ DELLE CAMICIE ROSSE(NoveColonne ATG) Roma - “E’ inutile! Queste ragazze non vogliono stare indietro!” sbotta il garibaldino e il Generale sobbalza per lo stupore scoprendo che “quei due giovanetti che nel gruppo dei più arditi tra gli Argonauti, volevan precederli verso il nemico, gareggiando a chi doveva affrontarlo pel primo” erano in realtà due donne. Quel 15 maggio 1860 - giorno della battaglia di Calatafimi, combattuta su una collina palmo a palmo dai Mille e da 500 picciotti siciliani sotto il fuoco di 3.600 fanti borbonici, la cavalleria e 4 cannoni - diventa così famoso non solo per quel “Qui si fa l’Italia o si muore!” (urlato da Garibaldi a Nino Bixio ma soprattutto all’atterrita stragrande maggioranza dei Mille: per lo più commerciati e avvocati , al loro battesimo del fuoco), ma anche per l’improvviso svelarsi di due giovani donne combattenti. E’ lo stesso Garibaldi a raccontarlo nel suo romanzo “I Mille” che, ad Unità compiuta, verrà rifiutato dagli editori per i suoi contenuti imbarazzanti e che Garibaldi riuscirà a far pubblicare solo nel 1874, grazie ad una sottoscrizione popolare, aumentando così il suo amaro disappunto, che poi 5 anni porterà alle sue clamorose dimissioni da deputato per non volere “essere tra i legislatori di una paese dove la libertà è calpestata e la legge non serve nella sua applicazione che a garantire la libertà dei gesuiti ed ai nemici dell’Unità d’Italia”. Garibaldi scrive di come quei due ragazzi, per la loro “squisita bellezza”, l’uno biondo, l’altro bruno, avessero già attirato la sua incuriosita attenzione: “I contorni dei loro fianchi però accusavano, più d’alcune svolazzanti treccie, qualche cosa esclusiva del sesso gentile”. E ne esalta la destrezza militare non rinunciando ad una stoccata polemica: “Giovanissimi sì! Ma il moschetto lo maneggiavano da veterani; e siccome tali armi erano pure armi regie, il crik dei colpi falliti eran numerosi e la speranza della vittoria riposava sull’innestata bajonetta”. Quindi descrive a tinte mitologiche l’apparizione di quelle che scopre essere in realtà due guerriere: “Nel turbinìo dell’assalto, della fuga, e della persecuzione, io vidi avvolgersi sempre fra i primi le due incantevoli creature. E per un momento trasportato dal calore della pugna, e dal fascino della bellezza, mi sembrò d’esser lanciato in quei tempi eroici ove i genii e le dee presiedevano agli eventi delle battaglie. Le due eroine, giacché le conosciamo donne, avevano perduto nella mischia i loro fez e turbanti; dimodochè una capigliatura d’oro ed una d’ebano avean per un momento svolazzato sull’altipiano del Pianto del Romani. Esse indispettite d’essere state svelate, misero le ali ai piedi, e perseguirono disperatamente il nemico” e, prosegue, sarebbero giunte a Calatafimi se il ferito Francesco Nullo, zoppicando su un piede solo, non gli fosse corso dietro per fermarle. Poi, la sera, mentre riposa avvolto nel suo poncho sudamericano, disteso su una brandina posta su una buca che ha reso “termica” sotterrando della brace accesa sotto della terra (espediente da lui stesso ideato per difendersi dall’umidità che aumenta i suoi dolori artritici), Garibaldi narra della visita delle due ragazze che vengono a chiedergli perdono per “aver trasgredito l’ordine di non potersi imbarcare donne nella spedizione”. Una è Lina, la sorella di un volontario, lombarda; l’altra è Marzia, romana. Invece di rimproverarle il Generale loda le “valorose” che, dopo avergli donato un mantello incerato preso ad un nemico, “si dileguarono nelle tenebre” e, racconta ancora, “io m’addormentai, sognando di battaglie, di dee, di genii, d’Italia intiera risorta, e la sveglia, con cui il mio tromba avea petrificato il nemico nel giorno antecedente, mi destò colla piacevole notizia: che il nemico avea abbandonata Calatafimi”. Lina e Marzia entrano così nella leggenda con cui Garibaldi ammanta la storia delle garibaldine nell’impresa dei Mille.MADE IN ITALYEATALY, LA PUGLIA DELL’AGROALIMENTARE CONQUISTA L’AMERICA (NoveColonne ATG) New York - La Puglia dell’agroalimentare prova a conquistare il cuore (e il palato) degli americani, grazie a Eataly. A Manhattan, nel cuore della Grande Mela, per tutto il mese di giugno la Puglia promuove le eccellenze gastronomiche e il suo patrimonio agroalimentare. Più precisamente, al civico 200 della Fifth Avenue, dove sorge cioè il palazzo di Eataly, la catena di megastore della ristorazione e dell’alimentazione italiana fondati nel 2004 da Oscar Farinetti sulla scia della filosofia Slow Food. Un progetto messo a punto dall’Assessorato alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia in collaborazione con Slow Food Puglia, con l’obiettivo, spiega l’assessore Dario Stefàno, di “suscitare un interesse sempre più vivo e qualitativamente significativo nei confronti dell’enogastronomia pugliese d’eccellenza, in un mercato per noi di grande interesse, favorendo lo scambio di esperienze con altre culture e popoli”. Negli scaffali dell’ottocentesco palazzo newyorkese di 15 piani, con affaccio su Madison Square, dove non manca proprio nulla del buon cibo Made in Italy, dalla pasta al caffè, passando per i dolci, la pizza e anche le mozzarelle fatte al momento sotto gli occhi dei clienti da mani formate direttamente in Italia, uno spazio speciale è riservato sino al 30 giugno alla Puglia, protagonista anche di iniziative, eventi, laboratori del gusto e degustazioni. Tra le iniziative del progetto Puglia - Eataly New York i Laboratori del gusto condotti da Slow Food con particolare attenzione alle tecniche di degustazione e di apprezzamento delle qualità organolettiche di alcuni dei più noti prodotti pugliesi, in abbinamento ai vini pugliesi. I temi dei laboratori sono: la tradizione casearia; gli oli extravergine d’oliva; i grandi vini rossi Negromaro, Primitivo, Uva di Troia; il miele e la pasta fresca con le farine di grano duro, d’orzo e semola.Inoltre, oltre alla esposizione dei prodotti pugliesi d’eccellenza, per tutto il mese i ristoranti di Eataly propongono un piatto speciale pugliese, con vini a bicchiere pugliesi e olio extravergine d’oliva pugliese sui tavoli. Ma non solo: nel “Mercato” del megastore la presenza di prodotti pugliesi come olio, olive, pasta tipica secca e fresca, taralli, formaggi freschi e stagionati, reperibili sul mercato americano. Nel Negozio di Vino, invece, spazio ai vini nostrani.VINEXPO, ICE: PROMUOVERE L’ITALIA ATTRAVERSO I NOSTRI VINI(NoveColonne ATG) Bordeaux - L’Ice ha organizzato la partecipazione di 100 aziende vinicole italiane provenienti da 9 Regioni al Salone Vinexpo 2011 che si è tenuto presso i padiglioni del Parc des Expositions de Bordeaux-Lac. Questa manifestazione riunisce ogni due anni nella città francese i principali produttori di vino ed alcolici da tutto il mondo. “Partecipare a Vinexpo 2011 nell’anno delle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’Unità nazionale – ha commentato il presidente dell’Ice Umberto Vattani – mira a promuovere l’Italia attraverso i nostri vini che, con i loro colori, profumi e sapori, descrivono il nostro Paese. Il binomio vincente – prosegue Vattani – è vino e territori in cui l’Italia spicca per patrimonio di tradizioni, storia e cultura estremamente variegato”.MADE IN ITALY, IN SPAGNA CONSEGNATE TARGHE QUALITA’ A RISTORATORI (NoveColonne ATG) Madrid - Sono 31 gli indirizzi sicuri e certificati per mangiare veramente italiano a Madrid, Siviglia, Valencia e in altre località spagnole. Altri 22, infatti, sono i ristoranti con sede in Spagna e cuore in Italia - oltre ai nove già premiati a Barcellona in precedenza - che hanno ricevuto dal presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, e dal presidente della Camera di commercio e industria italiana in Spagna, Marco Pizzi, la targa “Ospitalità italiana – Ristoranti italiani nel mondo”. Si tratta dell’esclusiva certificazione che viene rilasciata solo dopo un’attenta valutazione da parte di un apposito comitato, composto da esperti tecnici rappresentanti le principali istituzioni ed organizzazioni coinvolte. Per ottenerla, gli esercenti devono dimostrare di rispettare un dettagliato regolamento - definito dai soggetti promotori del progetto - e sottoporsi, successivamente, a periodici controlli diretti a verificare la sussistenza delle condizioni che hanno portato alla consegna del marchio. L’iniziativa, lanciata lo scorso anno da Unioncamere con la collaborazione dei ministeri degli Esteri, dello Sviluppo economico, delle Politiche agricole, dei Beni culturali e del Turismo, ha raccolto in breve tempo, attraverso le Camere di commercio italiane all’estero, l’adesione di 1.131 ristoranti italiani di 41 Paesi esteri. “Il calore e l’entusiasmo con il quale i ristoratori italiani all’estero hanno accolto ed aderito alla nostra iniziativa testimonia la bontà dell’idea e la fiducia nei valori dell’italianità che caratterizza i nostri connazionali che vivono nel mondo. E’ un contributo concreto che il sistema camerale italiano e italiano all’estero sta dando alla promozione delle eccellenze del Made in Italy”, è la considerazione del presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. “Sulle tavole dei ristoranti italiani all’estero certificati – ha spiegato – si sta promuovendo l’intero paese e il suo straordinario territorio, dando un apporto significativo alla diffusione dei veri sapori della nostra enogastronomia e alla loro tutela, anche in chiave di lotta alla contraffazione”. REGIONIEMIGRAZIONE: STIVAL INCONTRA ASSOCIAZIONI VENETE (NoveColonne ATG) Macerata - La possibilità di rinnovare e ammodernare la legge veneta dedicata al mondo dell’emigrazione, la legge n. 2 del gennaio 2003, è stata al centro di un incontro tra l’assessore regionale ai flussi migratori Daniele Stival e i rappresentanti delle diverse associazioni dei Veneti nel Mondo operanti nella regione. Questi ultimi hanno presentato e consegnato all’assessore un loro documento congiunto, contenente una serie di proposte di modifica che puntano ad aggiornarne i contenuti, considerando le nuove realtà dell’emigrazione e della mobilità veneta nel mondo ed assegnando maggior rilievo alle iniziative rivolte ai giovani. “L’opportunità di rivedere la legge 2/2003 – ha sottolineato Stival – era emersa con forza anche dai lavori dell’ultima Consulta dei Veneti nel Mondo che abbiamo tenuto a Rovigo nel novembre scorso, ed è particolarmente positivo che una proposta articolata come questa sia venuta proprio dal mondo dell’associazionismo. Quanto prima possibile porteremo la questione all’attenzione del Consiglio regionale, anche perché, dal 2003 ad oggi, la realtà del nostro mondo dell’emigrazione è profondamente cambiata ed è giusto che di conseguenza venga adeguato lo strumento legislativo specifico”. Un’evoluzione evidente anche dai recenti contatti con gruppi e delegazioni giunte in Veneto da svariati Paesi. In particolare, si tratterà di prendere in ampia considerazione la nuova mobilità giovanile e la richiesta, da parte delle comunità venete all’estero, di interrelazioni economiche e di nuovi strumenti di comunicazione ed informazione. A questo proposito, l’assessore Stival ha ricordato la scelta della Regione di “sbarcare” sulla rete con un sito internet dedicato (www.venetinelmondo.regione.veneto.it), già attivo da oltre un mese con già oltre 18.000 accessi effettuati, e presenze su Facebook e Youtube. Il documento consegnato dalle associazioni all’assessore Stival si compone di una premessa e di 8 punti specifici, su associazionismo, attività culturali, mondo giovanile, informazione, attività della Consulta dei Veneti nel Mondo, accesso delle associazioni ai registri regionali, contributi all’attività associativa, nuovi temi. UMBRIA, A PARIS AIR SHOW OPPORTUNITA’ PER IMPRESE AEROSPAZIO (NoveColonne ATG) Perugia - L’industria mondiale dell’aerospazio guarda alla piccola Umbria con grande interesse e attenzione. All’edizione 2011 del Salone dell’aeronautica e dello spazio di Parigi Le Bourget, quattordici delle aziende che aderiscono al Polo aerospaziale dell’Umbria sono presenti con uno stand che offre una “vetrina” con le eccellenze di una produzione che sta conquistando ogni anno quote significative del mercato internazionale. “Il Salone di Le Bourget - ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che ha visitato lo stand umbro accompagnata dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Gianluca Rossi - è il più importante appuntamento al mondo per il settore dell’aeronautica e dell’industria spaziale, e noi siamo qui con il nostro sistema delle imprese, riunite nel Polo regionale che abbiamo voluto sostenere e promuovere”. “La grande attenzione che importanti operatori mondiali stanno riservando alle imprese presenti alla manifestazione – ha sottolineato - è la dimostrazione di quanto giusta sia stata la scelta di favorire la loro aggregazione”. Anche il presidente dell’Istituto per il commercio estero, Umberto Vattani, ha visitato lo stand dell’Umbria: nel comparto, “l’Umbria offre sicure e consolidate eccellenze che meritano di crescere. Posso assicurare che il nostro istituto continuerà ad essere al fianco del Polo e delle istituzioni umbre – ha detto Vattani - per sostenerne l’attività di aggregazione e promozione di questo sistema industriale”. Regione Umbria e Ice hanno annunciato la presidente Marini e l’ambasciatore Vattani al termine del loro incontro, torneranno presto a incontrarsi per definire i contenuti di un accordo di programma con l’obiettivo di allargare ad altri settori dell’industria regionale le azioni di internazionalizzazione e promozione delle imprese. MACERATA, UNA MOSTRA RACCONTA GLI SCAVI A HADRIANOPOLIS (NoveColonne ATG) Macerata - A Macerata è stata inaugurata nei giorni scorsi la mostra fotografica “Hadrianopolis: una città romana nell’antico Epiro” che racconta l’attività di scavo e valorizzazione condotta dall’Università di Macerata nella città antica di Hadrianopolis, oggi Sofratikë, in Albania meridionale. La mostra è divisa in due sezioni: la prima, arricchita di un apparato esplicativo, è dedicata alle attività realizzate nel corso dello scavo, alla descrizione della città romana e al Progetto Archadrin. La seconda vuole proporre un’immagine originale e non scontata dei panorami, delle architetture e della vita nella valle del Drino attraverso 60 fotografie. Dal 2005 l’Università di Macerata, in collaborazione con la Regione Marche, ha avviato indagini archeologiche nel territorio della Regione di Gjirokaster, e nella valle del fiume Drino, all’interno della quale la città stessa si colloca. Dal 2006 il Progetto è stato inserito tra quelli di importanza prioritaria da parte del ministero degli Affari esteri e ha visto una nuova elaborazione in collaborazione con l’Istituto archeologico di Tirana. Fin dall’inizio, infatti, agli obiettivi scientifici si affiancava anche quello, più ampio, di avviare un progetto di gestione del territorio che proponesse un modello di sviluppo alternativo, basato sulla valorizzazione dei Beni culturali.MADE IN ITALY, CALABRIA: I FICHI DI COSENZA DIVENTANO DOP (NoveColonne ATG) Cosenza - I “fichi di Cosenza” hanno ottenuto dall’Unione europea il riconoscimento Dop, la Denominazione di origine protetta. Il regolamento di iscrizione nel registro comunitario è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Unione europea. La denominazione “Fichi di Cosenza” designa esclusivamente i frutti essiccati di fico domestico “Ficus carica sativa”, appartenenti alla varietà “Dottato” (o “Ottato”). La loro buccia è inizialmente di colore verde paglierino, poi diventa giallo verdastra. La polpa è ambrata, mediamente soda e leggermente aromatica. Il succo risulta essere poco denso, tuttavia, a maturazione, fuoriesce talvolta dall’ostiolo, a goccia. Il sapore dei frutti è dolce e mielato. L’area geografica di produzione è delimitata, in una porzione pari a circa un terzo della Provincia di Cosenza, a nord dall’ampio versante meridionale del Massiccio del Pollino, che ne impedisce il contatto con la regione Basilicata, mentre a sud dalla Sila e dai fiumi che da questa scendono verso sud-est, il fiume Nicà, e verso sud-ovest, il fiume Savuto. L’area è compresa tra 0 e 800 metri di altitudine, escluse le pendenze del terreno superiori al 35%. SISTEMA LAPIDEO: LA PUGLIA ALLA FIERA DI NORIMBERGA (NoveColonne ATG) Bari - Il sistema lapideo pugliese continua a mostrare tutta la sua dinamicità riuscendo a ritagliarsi un ruolo da protagonista nei mercati internazionali di settore. Appena rientrato da New Orleans dove è stato sotto la lente d’ingrandimento di oltre 20 mila professionisti statunitensi in occasione della convention promossa dall’American Institute of Architect (AIA), si lancia in Europa, a Norimberga, per cercare nuove conferme commerciali durante lo “Stone+Tec”, salone biennale ritenuto, per i suoi numeri (770 espositori e 34.000 visitatori nel 2009) uno degli appuntamenti di maggior rilievo in Europa per il settore lapideo. La partecipazione pugliese, curata dall’Area politiche per lo Sviluppo economico, il Lavoro e l’Innovazione con il supporto operativo dello Sprint Puglia, lo Sportello regionale per l’internazionalizzazione delle imprese, e in collaborazione con il Distretto produttivo Lapideo regionale, si inserisce nella strategia delineata nel programma di promozione dell’internazionalizzazione dei sistemi produttivi locali per il 2011, che mira a sostenere e consolidare l’apertura verso i mercati esteri delle imprese pugliesi in settori, come quello delle pietre naturali, in cui le opportunità di collaborazione economica in ambito mondiale, risultano ancora ampie. La Regione Puglia è presente alla manifestazione tedesca con un proprio spazio espositivo istituzionale nel quale presenterà a un target composto da autorevoli addetti ai lavori (architetti, progettisti, designer, distributori) i livelli di innovazione raggiunti dal sistema lapideo regionale, l’affidabilità delle imprese e, soprattutto, le peculiarità dei marmi e delle pietre pugliesi, nonché le potenzialità espressive del loro utilizzo non solo negli usi tradizionali dell’architettura, ma anche nel design.  ITALIA NEL MONDOEMIGRAZIONE, CASELLI (PDL) NOMINATO CONSIGLERE PREMIER, REPLICA DI MARINO (PD) (NoveColonne ATG) Roma – Il senatore Esteban Juan Caselli, eletto nella giurisdizione dell’America meridionale, è stato nominato dal presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, consigliere del presidente del Consiglio dei ministri per gli italiani all’estero. “Il presidente del Consiglio ha dato mandato al ministero dell’Economia per lo stanziamento dei 10 milioni già promessi e quindi il motivo principale delle mie dimissioni è stato superato”, ha spiegato Caselli. Il senatore del Pdl eletto nella circoscrizione estero si era dimesso nei giorni scorsi da coordinatore del Pdl per gli italiani all’estero, polemizzando con l’esecutivo proprio per il mancato stanziamento dei fondi promessi per la comunità degli italiani all’estero. “Ora invece verranno messi a disposizione questi soldi per tutte quelle persone più bisognose che abitano fuori dall’Italia”. Lo stanziamento dovrebbe essere varato nell’ambito della manovra che il governo si appresta a presentare prima della pausa estiva. Il senatore Caselli si dice quindi “molto contento della decisione del presidente del Consiglio perché non riguarda solo me ma spero possa essere d’aiuto agli oltre 60 milioni di italiani all’estero”. Si è detto invece sconfortato Eugenio Marino, responsabile nazionale per gli italiani all’estero del Pd che ha commentato così la nomina del Senatore Caselli a Consigliere del presidente del Consiglio per gli italiani all’estero: “Parafrasando Moravia mi vien da dire che Berlusconi è una tragedia per l’Italia e Caselli un’operetta per gli italiani all’estero”. “Nel mio ultimo articolo su questa saga triste – continua Marino – avevo anticipato con una battuta tra virgolette questa nomina, che rappresenta l’ennesimo atto di disprezzo del Governo verso gli italiani nel mondo e una nuova mercificazione politica del Pdl sulla loro pelle”. “Ora mi chiedo – prosegue il dirigente Pd – se questa inutile nomina sarà retribuita, da chi e con quale ammontare, perché non vorrei gravasse sul bilancio della presidenza del Consiglio e dunque sulle spalle dei contribuenti”. “E mi chiedo anche – ribadisce Marino – se la nomina di Caselli quale Consigliere per gli italiani nel mondo non corrisponda anche a una sconfessione politica del Sottosegretario Mantica, visto che istituzionalmente è lui il titolare delle politiche verso gli italiani nel mondo e il punto di riferimento del Governo su questi temi”. “Che senso ha dunque questa nomina – si chiede Marino – se non quella di tener fermo un Senatore che aveva minacciato la fuga dal Pdl alla vigilia del voto di fiducia?”. Stupito per la nomina del senatore Caselli anche Aldo Di Biagio, deputato Fli che ironico sottolinea: “ Non finiamo mai di stupirci quando si tratta di governo e Italiani nel Mondo. Ultima trovata berlusconiana l’istituzione di una carica nuova di zecca, ‘Consigliere del Presidente del Consiglio dei Ministri per gli italiani nel Mondo’ affidata come contentino a quello stesso senatore che fino a ieri minacciava il governo per una presunta promessa di poltrona da sottosegretario, mai arrivata. Non sarà proprio quella, ma questa sempre poltrona è”. “Che ruolo dovrebbe avere questo Consigliere? Quale regolamento lo prevede? E’ previsto un emolumento, un ufficio? – si chiede Di Biagio – tutte domande a cui il Ministro degli Esteri sarà chiamato a dare risposte con un’interrogazione a breve presentata in Commissione esteri”. VOTO ESTERO, DEPUTATI PD: E’ UN PROBLEMA DI ORGANIZZAZIONE(NoveColonne ATG) Roma - “Quando si vive all’estero, non basta essere cittadini per vedersi riconoscere i propri diritti, ad iniziare da quel fondamentale diritto di cittadinanza che è il voto. Ad ogni tornata elettorale riparte il tormentone, salvo spegnersi poi nel giro di qualche settimana. Dispiace, tuttavia, quando a parteciparvi sia un conoscitore attento di situazioni internazionali come Sergio Romano”. Lo sottolineano in una nota Gino Bucchino, Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Franco Narducci, Fabio Porta, Deputati del Partito Democratico eletti all’estero. “Chi ha conservato la cittadinanza o l’ha recuperata, - si legge in una nota - ha dimostrato nella stragrande maggioranza dei casi, un interesse particolare e peculiare per l’Italia. Sergio Romano sa che, in linea di principio, un diritto acquisito è molto difficile che possa essere rimesso in discussione. Tanto più che espropriare un cittadino del diritto di voto cozza contro il principio di eguaglianza di tutti i cittadini, garantito dalla Costituzione”. “Ma poi, se l’AIRE è ancora carente, - sottolineano gli esponenti del Pd - perché incolparne gli italiani all’estero? I compiti amministrativi non sono dello Stato italiano? E non sarebbe più onesto dire che questo Stato è da migliorare profondamente, magari facendo tesoro dell’esperienza che tanti italiani hanno fatto in luoghi diversi?”. “Il problema posto da Sergio Romano – concludono i deputati - è un problema d’organizzazione e in Parlamento giacciono alcune proposte di revisione della legge 459/2001, tra cui quella firmata dai capigruppo di Camera e Senato del Partito Democratico. Non occorre mettere in discussione la Circoscrizione Estero, votata dal 90% del Parlamento italiano per realizzare l’effettività del voto dei cittadini all’estero. Se è una nefandezza tanto deprecabile, ci si chiede perché alcuni Stati europei la stanno studiando per replicarla? Quanto alla produttività dei parlamentari all’estero, vi è da domandarsi perché Sergio Romano non controlli gli studi sulla presenza e sulla produttività dei parlamentari – di tutti i parlamentari – prima di emettere sentenze tanto sommarie quanto errate”. EMIGRAZIONE, COSTITUITA A MANTOVA NUOVA SEDE FILITALIA (NoveColonne ATG) Mantova - Una nuova iniziativa per mantenere vive le tradizioni culturali italiane nel mondo. Dopo Milano e Como anche a Mantova si è costituita la Chapter (filiale) di Filitalia International, l’associazione no-profit fondata a Filadelfia nel 1987 da Pasquale Nestico ed un gruppo di italo-americani con la finalità di preservare l’eredità culturale italiana ed incoraggiare lo studio della lingua italiana all’estero. Negli anni l’attività di Filitalia è uscita dall’ambito nord americano e ha allargato il suo obiettivo anche all’estero in vari paesi tra cui il Canada, la Germania, la Svizzera e naturalmente l’Italia, paese di origine dei suoi fondatori. “Giustizia, umiltà e onestà” è il lemma che contraddistingue Filitalia, un claim che riassume le attività di aiuto ai giovani italo-americani con borse di studio, promozione di eventi, manifestazioni ed incontri per giovani professionisti per incoraggiare l’insegnamento della lingua e della cultura italiana. Filitalia affiancherà a Mantova l’Associazione dei Mantovani nel Mondo. EMIGRAZIONE, DAL BRASILE AL TRENTINO DOPO 63 ANNI(NoveColonne ATG) Trento - Dopo 63 anni, grazie al supporto del Servizio Emigrazione e Solidarietà internazionale della Provincia autonoma di Trento, Claudio Battisti è tornato per alcuni giorni nel suo paese di origine, Telve di Sopra, che aveva lasciato all’età di due anni. Nel paese della Valsugana, nei giorni scorsi, molte persone della comunità, gli amministratori locali e i referenti provinciali si sono stretti attorno a Claudio Battisti, per una grande festa di accoglienza. Era il 1948 quando Battisti, due anni appena compiuti, assieme alla mamma e a i suoi due fratelli salutò il Trentino per raggiungere il Brasile, dove c’erano già il papà e i nonni. In America Latina ha lavorato soprattutto nel commercio di materiali edili, fino alla pensione arrivata pochi anni fa. In tutto questo tempo non è mai rientrato in Trentino, anche se non ha dimenticato la patria di origine, grazie anche all’attività dei Circoli trentini in Brasile. Da qualche giorno, e dopo 63 anni di assenza, Claudio Battisti ha potuto rivedere la sua terra, assieme a un gruppo di brasiliani di origine trentina provenienti dal Circolo di Piracicaba, grazie al contributo del Servizio Emigrazione e Solidarietà internazionale della Provincia. La comunità di Telve di Sopra ha festeggiato il suo concittadino con musica, canzoni sull’emigrazione e ricordi. Claudio Battisti, visibilmente commosso per l’accoglienza, ha salutato il Trentino con affetto. EMIGRAZIONE, LA BASILICATA ALL’ITALIAN FILM FESTIVAL IN AUSTRALIA(NoveColonne ATG) Potenza - Si è tenuta a Potenza una riunione convocata dal presidente della Commissione regionale dei lucani all’estero, Antonio Di Sanza, per mettere a punto le coordinate per la partecipazione della Basilicata all’ “Italian Film Festival” che si svolge oltreoceano. “Una opportunità senz’altro da cogliere perché nel solco tracciato in questi anni dalla Regione e dalla Commissione regionale dei lucani all’estero in merito alla promozione dell’immagine della Basilicata e della valorizzazione dei suoi prodotti”. E’ l’affermazione del presidente della Crle, Antonio Di Sanza, nell’accogliere la proposta di Antonio Zeccola, managing director di origini lucane che vive in Australia che coordina il Film Festival italiano che vedrà da quest’anno una sezione dedicata alla Basilicata. “Individuare e analizzare – ha detto Di Sanza – le comuni prospettive per la programmazione e l’attuazione di un’iniziativa promozionale della Basilicata da svolgersi in Australia nell’ambito del Film Festival italiano in compartecipazione con la Federazione delle associazioni lucane operanti in quel Paese diviene una priorità per dare seguito e completezza alle altre azioni sin qui attuate per far conoscere le opportunità, spesso recondite, della nostra terra. Raccogliere, pertanto, la preziosa occasione offerta da Antonio Zeccola, mettendo a regime il contributo intellettuale e materiale di chi è naturale attore, dando il giusto valore aggiunto, è quasi doveroso, partendo dall’assunto che condividere l’operatività e la creatività dei lucani che hanno saputo ritagliarsi un ruolo di tutto riguardo in altri continenti è fondamentale base di riferimento per ogni proficuo tentativo di far crescere una Basilicata più ricca all’estero, utilizzandone le prerogative e dando, nel contempo, gli strumenti indispensabili di sviluppo agli imprenditori lucani per mettere a frutto la bontà del proprio lavoro e del prodotto autoctono”.LIBIA, FRATTINI: SI’ AD APPELLO PER CORRIDOI UMANITARI (NoveColonne ATG) Roma - L’Italia sosterrebbe un appello che venisse dalla Lega Araba e dall’Unione Africana, con l’accordo di Onu e Unione europea, per una sospensione immediata delle ostilità con lo scopo di creare un corridoio umanitario negoziato che permetta di aiutare la popolazione civile. E’ questa la posizione espressa dal ministro degli Esteri Franco Frattini sulla Libia davanti ai parlamentari delle commissioni riunite Esteri e Politiche Ue di Camera e Senato, convocati a Palazzo Madama per ascoltare l’audizione del responsabile della Farnesina in vista del Consiglio europeo. Molti i temi affrontati da Frattini durante il suo intervento, a cominciare dall’opportunità di un’azione tempestiva da parte degli organismi internazionali per il salvataggio della Grecia e di una normativa unica europea n materia di asilo. Sulla Libia il titolare della Farnesina ha chiarito che se uscisse da Lega Araba e Unione Africana, con l’accordo dell’Onu e dell’Unione europea, “un unanime appello ad una sospensione immediata delle ostilità per un corridoio umanitario negoziato, credo che forse oggi sarebbe più difficile dire di no e certamente l’Italia sosterrebbe questa posizione”. Quello che sarebbe necessario è “un cessate il fuoco umanitario immediato - ha spiegato Frattini - che abbia due caratteristiche: non pregiudicare ovviamente il negoziato politico che escluda la partizione della Libia e la permanenza di Gheddafi al potere da un lato ma dall’altro consentire quell’ingresso negoziato che in modo forzoso non sarebbe comunque consentito”. Quanto al problema delle vittime civili del conflitto, Frattini ha detto che l’Italia ha ribadito la sua “chiara e precisa raccomandazione sulla drammatica vicenda degli errori che colpiscono i civili” ed ha sottolineato come sia “opportuno chiedere sempre più dettagliate informazioni su esiti e risultati” delle missioni Nato. Sul fronte della crisi economica che sta mettendo in ginocchio il Paese ellenico, il ministro Frattini ha messo in evidenza che “non intervenire in favore della Grecia farebbe correre il rischio a tutta l’Europa, nessun Paese escluso, di essere esposta a una crisi di credibilità anche di fronte ai mercati”. Frattini ha espresso poi “soddisfazione” per il voto di fiducia incassato dal nuovo governo greco guidato sempre dal premier socialista George Papandreou e si è augurato che il pacchetto di aiuti ideato per sostenere l’economia greca venga messo in campo in tempi brevissimi, dopo che lunedì è slittata la decisione sull’erogazione della quinta tranche di prestiti da parte di Ue ed Fmi. Infine il capitolo immigrazione: il ministro degli Esteri italiano ha auspicato la creazione di un sistema europeo di asilo uguale in ogni Paese, augurandosi che “entro il 2012 si arrivi a una normativa unica che stabilisca un trattamento uguale per tutti, anche per quanto riguarda la ricollocazione dei rifugiati”. Uscendo dall’aula della decima commissione di Palazzo Madama, un’ultima battuta Frattini l’ha riservata alla vicenda che vede coinvolto Lorenzo Bini Smaghi, invitato dal governo a lasciare il board della Banca centrale europea per permettere la nomina a presidente di Mario Draghi: “La sollecitazione fatta dal governo italiano non è una sollecitazione illegittima, tutt’altro”, ha detto Frattini ricordando il precedente delle dimissioni del rappresentante francese al momento della nomina dell’attuale presidente uscente Jean Claude Trichet. “Mi auguro - ha concluso - che si trovi una soluzione nel rispetto dell’autonomia della Banca e si tenga conto che è una tradizione consolidata che è stata rispettata in altri casi”, tradizione che “ritengo si debba applicare anche adesso”.ONU, FRATTINI: “SINCERI AUGURI” PER RIELEZIONE BAN KI-MOON (NoveColonne ATG) Roma - La Farnesina ha accolto con viva soddisfazione la notizia della rielezione dell’attuale Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon. “Formulo personalmente e a nome del governo italiano i più sinceri auguri di buon lavoro al Segretario Generale, cui spetta un compito difficile ed impegnativo, per il quale ha già dimostrato in questi anni grandi capacità e dedizione. Auspico che il suo secondo mandato consolidi ulteriormente il processo di riposizionamento delle Nazioni Unite al centro delle relazioni internazionali e garante del multilateralismo efficace – ha proseguito il Ministro Frattini”. Dopo l’approvazione all’unanimità da parte dei quindici membri del Consiglio di Sicurezza della risoluzione n. 1987, che esprime parere positivo sulla rielezione, nei giorni scorsi i 192 Paesi dell’Assemblea Generale hanno confermato per acclamazione la nomina di Ban Ki-moon a Segretario Generale per un secondo mandato, a partire dal 1 gennaio 2012. “Ban Ki-moon – sottolineano dalla Farnesina - durante il suo primo mandato ha dimostrato il suo grande impegno al servizio dell’Organizzazione, in particolare in un periodo di riforme volte ad aumentare l’operatività e l’efficacia dell’azione del sistema delle Nazioni Unite. Il Segretario Generale ha dato prova di forte competenza nella gestione delle crisi regionali e delle sfide globali con cui le Nazioni Unite si devono confrontare”. ITALIA-AUSTRALIA, MANTICA VISITA NUOVA SEDE ENI (NoveColonne ATG) Perth - Si chiud a Perth, la visita in Australia del sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica. Una “quattro giorni” che ha visto l’esponente della Farnesina impegnato in una lunghissima serie di appuntamenti per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, e non solo. Si è infatti parlato anche di cultura, integrazione e di opportunità economiche per le aziende italiane. Proprio dal punto di vista imprenditoriale la giornata di Perth ha rivestito una grande importanza. Il senatore ha infatti visitato la nuova sede regionale dell’Eni, altamente strategica per il gruppo italiano perché permette di coprire anche gli investimenti a Timor-Leste e in Papua Nuova Guinea. Presente a Perth dal 2000, l’Eni Australia è guidata dallo scorso anno da Antonio Baldassarre. Oltre alle attività produttive ed esplorative, il gruppo è attivo anche con una serie di programmi che puntano a rafforzare il legame con le comunità locali. Per questo, ad esempio, sono state create le borse di studio per la partecipazione ai corsi della “Eni Corporate University” o i progetti di sviluppo umano e sociale diretti alle comunità aborigene di Wadeye e Blacktip nel Territorio del Nord australiano ed alla popolazione di Timor Leste. La nuova sede occupa 120 persone, tra cui una trentina di italiani, che hanno accolto con entusiasmo la visita del sottosegretario. Eni Australia, d’altra parte, sta rivestendo un ruolo molto importante in virtù di un ampliamento della presenza sul territorio che sta compensando la drastica riduzione dell’attività del gruppo in Libia. Subito dopo la visita, Mantica è stato ricevuto da John Castrilli – all’anagrafe Giovanni Mario – unico ministro del Western Australia di origini italiane. All’incontro con Castrilli, che nel suo ruolo di ministro ha competenze sul Governo locale ed è responsabile per i rapporti con le Comunità etniche, hanno partecipato anche molti esponenti della collettività imprenditoriale italiana, attivi soprattutto nei settori minerario, agricolo, turistico, nelle costruzioni e nell’ingegneristica. Dall’incontro, spiegano dallo staff del sottosegretario, “sono emerse fortemente le opportunità offerte dal Western Australia per le società italiane, specie di dimensioni medio-grandi, per investimenti e attività economico-commerciali”. D’altra parte l’area è in forte espansione considerando che attualmente contribuisce al 44% delle esportazioni di tutta l’Australia, una quota che dovrebbe raggiungere il 60% nel giro di dieci anni. ITALIA-AUSTRALIA: MANTICA PREMIA STUDENTI E PROFESSORI DI ITALIANO   (NoveColonne ATG) Sydney - La lingua italiana è “una fonte di ricchezza culturale” che le istituzioni devono “coltivare e promuovere”. Un’operazione che fino a questo punto ha dato i suoi frutti se è vero com’è vero che oggi, in Australia, “circa 320.000 studenti sono impegnati nell’apprendimento dell’italiano” che, attualmente, “è la seconda lingua più parlata e studiata in Australia dopo l’inglese”. L’affresco è dipinto dalle parole del sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica che a Sydney, nella prima tappa del suo viaggio australiano per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, ha premiato i migliori studenti di italiano delle scuole superiori del New South Wales. La cerimonia di premiazione, che ha avuto un’ottima risposta da parte della collettività, si è tenuta al Forum italiano, il centro culturale che sorge nel cuore di Leichhardt, quartiere nelle parte ovest di Sydney, tradizionalmente riconosciuto come il punto di riferimento della nostra comunità. Mantica, dopo aver ringraziato le associazioni e i club che si sono adoperati per le numerose iniziative di celebrazione per i 150 anni dell’Unità d’Italia, si è soffermato sull’importanza della lingua. “L’italiano è la seconda lingua più parlata e studiata in Australia dopo l’inglese - ha detto - Si tratta di una fonte di ricchezza culturale che dobbiamo coltivare e promuovere”. Proprio per questo la Farnesina “ha sostenuto lo studio dell’italiano in Australia con finanziamenti oltre 40 milioni di euro negli ultimi 10 anni. Si tratta di un ammontare significativo che tuttavia rappresenta solo una frazione di quanto finanziato da parte australiana”. ITALIA-AUSTRALIA: INAUGURATA MOSTRA SU FERROVIE DEL FUTURO  (NoveColonne ATG) Perth - Venti pannelli fotografici per “raccontare” le ultime innovazioni del settore ferroviario e i progetti in essere. E’ la mostra “The future railways: the italian high speed experience”, realizzata da Ferrovie dello Stato e Ansaldo STS e interamente dedicata al sistema italiano dell’alta velocità. L’esposizione, ospitata dalla nuova sede dell’Istituto italiano di Cultura di Sydney, è stata inaugurata dal sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica. La mostra riveste un ruolo chiave dal punto di vista dello scambio di know-how: per gli australiani - che stanno pianificando un deciso ammodernamento della rete ferroviaria che dovrà accompagnarsi a un altrettanto consistente ampliamento – risultano molto interessanti soprattutto due aspetti. Si tratta dell’impatto ambientale e del decongestionamento delle agglomerazioni urbane. Il progetto australiano attualmente è in piena fase dibattimentale, con la necessità di unificare il sistema su rotaie che, al momento, è gestito da sette giurisdizioni differenti. Tuttavia gli investimenti nelle infrastrutture sono già stati importanti, specie negli ultimi tre anni. Nella sua versione finale il piano di sviluppo del sistema ferroviario australiano dovrebbe favorire il pendolarismo con la creazione di aree denominate “living circles” attorno alle principali città del Paese - Sydney, Melbourne e Brisbane - nonché la costruzione di nuovi terminali ferroviari e aerei, come il nuovo aeroporto di Sydney.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                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