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direttore Paolo Pagliaro

DRAGHI VEDE SALVINI:
CONFRONTO UTILE

DRAGHI VEDE SALVINI: <br> CONFRONTO UTILE

Dopo la tempesta di due giorni fa, legata alla non partecipazione dei ministri della Lega al Consiglio dei ministri che ha varato la delega fiscale, un’ora di confronto a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e il leader della Lega Matteo Salvini sembra aver riportato il sereno in maggioranza. Proprio a ridosso di un altro Consiglio dei ministri che stasera decide sull’allargamento delle capienze per teatri, cinema, musei, stadi e locali notturni. Un cdm a cui i ministri della Lega prendono parte, a differenza di quello di martedì, nonostante tra i temi oggetto di divergenza ci fossero anche le discoteche. “Incontro molto utile: proposte e soluzioni condivise e impegno a confrontarci sul futuro dell’Italia ogni settimana. I giornali scrivano ciò che vogliono: un rapporto leale, franco e diretto risolve ogni problema e trova soluzioni” sono state le parole rassicuranti affidate da Salvini ai social. E in una nota diramata dalla Lega al termine dell’incontro si legge che i due,  “in un clima cordiale e costruttivo, per il futuro hanno convenuto di vedersi almeno una volta alla settimana per fare il punto della situazione. C’è stata piena condivisione degli obiettivi economici, con un impegno comune affinché non ci siano aumenti di tasse. Il presidente Draghi e il senatore Salvini hanno toccato anche il tema delle riaperture, per allentare il più possibile limiti e restrizioni in caso di dati sanitari confortanti”. Palazzo Chigi dirama a propria volta una nota, spiegando come ci sia stato “al centro del colloquio, che si è svolto in un clima cordiale e costruttivo, il tema della crescita economica. E’ stato confermato l’impegno del governo a evitare ogni aumento della pressione fiscale e a proseguire nel percorso delle riaperture, tenendo conto del miglioramento della situazione epidemiologica” è l’assicurazione del presidente del Consiglio. Sempre sui social, Salvini fa sapere di aver chiesto a Draghi che “la durata dei tamponi salga da 48 a 72 ore, come previsto dagli altri Paesi europei, e l’estensione dell’utilizzo di tamponi rapidi, gratuiti o a basso costo”. “Riapertura di attività culturali e sportive: ho chiesto a Draghi di accelerare sulla ripartenza” informa il leader della Lega, evidenziando che sulle discoteche “ripartire con solo il 35% di capienza non è possibile, ho chiesto di riaprire subito con numeri più alti”. Ma le fibrillazioni leghiste creano malumori nelle altre forze di maggioranza: il presidente M5S Giuseppe Conte, a Tagadà su La7, si dice scettico che “da questo incontro Matteo Salvini esca illuminato e possa afferrare una posizione definitiva sulla politica sanitaria in questo ultimo miglio per mettere in sicurezza il Paese", mentre secondo il segretario del Pd Enrico Letta "è sempre il solito film. Salvini racconta al Paese una storia, poi va a Palazzo a Chigi e tutto torna come prima. Non mi sembra una grande novità. Ormai è anche stancante commentare questo teatrino". (Roc – 7 ott)

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