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Carla Nespolo,
con l'antifascismo
nel sangue

Ritratti
Una galleria giornalistica di ritratti femminili legati all'Unità d'Italia. Donne protagoniste nell'economia, nelle scienze, nella cultura, nello spettacolo, nelle istituzioni e nell'attualità. Ogni settimana due figure femminili rappresentative della storia politica e culturale italiana passata e presente.

Carla Nespolo, <br> con l'antifascismo <br> nel sangue

"Dire ai poveri che i loro nemici sono i più poveri è la cosa più antidemocratica e ingiusta che si possa fare". In un'intervista rilasciata nel 2018, Carla Nespolo è chiara: "Il fascismo trova il suo humus culturale nel razzismo. Le due cose vanno combattute insieme". Per lei, antifascista "nel sangue" e dal 2017 prima donna a guidare l'Anpi, non può essere altrimenti. Nata a Novara il 4 marzo 1943 e poi residente ad Alessandria, è stata la prima parlamentare comunista piemontese. Durante la Resistenza, la sua famiglia è impegnata nella partigiana e antifascista: lo zio (fratello di sua madre) Amino Pizzorno (nome di battaglia Attilio) è stato vicecomandante della VI (sesta) zona partigiana, operante tra Piemonte e la Liguria.

Ricopre, sin da giovane, incarichi istituzionali e politici. Dal 1970 al 1975 è consigliere provinciale di Alessandria, mentre tra il ’75 e il 76 ha ricoperto il ruolo di assessore all'istruzione della Provincia di Alessandria. Dal ‘76 all’83 viene eletta alla Camera per due legislature mentre dal 1983 al 1992 è senatrice della Repubblica, per due legislature. Dal 1976 al 1979 è segretaria della commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, presieduta da Nilde Iotti. Nelle due legislature successive, sia alla Camera che al Senato, Nespolo è vicepresidente della Commissione Istruzione. Dall'87 al '92, al Senato, diventa vicepresidente della commissione ambiente. È stata relatrice della legge per la riforma della scuola secondaria superiore, membro della Commissione di Vigilanza Rai e relatrice di numerose proposte di legge sui diritti delle donne. Ha fatto parte della commissione speciale per la legge di parità uomo-donna nel lavoro. Nel suo percorso parlamentare, ha presentato numerose proposte di legge, molte delle quali sono diventate legge dello stato, come la legge per elevare sino a 35 anni, l'età per partecipare a concorsi, nel pubblico impiego; la legge quadro per la formazione professionale e la legge per il decentramento universitario piemontese. Ha partecipato, tra gli altri, ai lavori parlamentari per la legge contro la violenza sessuale e per l'informazione sessuale nelle scuole. È stata protagonista di importanti battaglie ambientali, come quella contro l'Acna di Cengio e per la tutela degli animali e firmataria della legge per la tutela degli animali. Nel 2017 è eletta presidente nazionale dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia.

Carla Nespolo è venuta a mancare il 5 ottobre 2020, all'età di 77 anni. “Con immenso dolore, comunichiamo la scomparsa della nostra amatissima presidente nazionale, Carla Nespolo – si legge in una nota firmata dalla presidenza e dalla segreteria nazionale dall’Anpi – Lascia un vuoto profondissimo in tutta l'Anpi che Carla ha guidato dal novembre 2017 - prima donna presidente - con grande sapienza, passione, intelligenza politica e culturale nel solco pieno della grande tradizione di autorevolezza ed eredità attiva dei valori e principi della Resistenza che ha contraddistinto la nostra Associazione fin dalla sua nascita. Non dimenticheremo mai il suo affetto nei confronti di tutti noi, la sua presenza continua anche negli ultimi mesi, durissimi, della malattia. Ciao comandante”. (mag)

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