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ISTAT: FRENA LA RIPRESA
PROSPETTIVE INCERTE

ISTAT: FRENA LA RIPRESA <BR> PROSPETTIVE INCERTE

“Nelle ultime settimane del 2020, il riacutizzarsi dei contagi ha reso necessarie nuove misure di contenimento che hanno frenato la ripresa economica internazionale. Il lockdown in molti casi è stato parziale, determinando effetti eterogenei tra paesi e settori produttivi. In Italia, gli indicatori congiunturali hanno mostrato un’evoluzione in linea con quella dell’area euro. A novembre, la produzione industriale e le vendite al dettaglio hanno segnato una flessione. Segnali positivi hanno caratterizzato l’andamento del mercato del lavoro, con una ripresa della tendenza all’aumento dell’occupazione a cui si è accompagnata una decisa riduzione della disoccupazione. A fine anno, si è attenuata la fase deflativa dei prezzi al consumo, come effetto di una minore deflazione per i beni energetici e di una moderata ripresa della core inflation. Le aspettative per i prossimi mesi mantengono un elevato grado di incertezza, ma a dicembre la fiducia di famiglie e imprese ha registrato un miglioramento”. È quanto rileva l’Istat nella nota mensile sull’andamento dell’economia italiana novembre-dicembre 2020.

“A novembre – si legge nella nota - l’indice della produzione industriale ha registrato un calo congiunturale (-1,4%) a sintesi di una riduzione dell’attività in tutti i principali comparti (-4,0% per i beni di consumo, -3,6% per l’energia e -0,6% per i beni strumentali) a eccezione dei beni intermedi (+0,2%). Considerando il periodo gennaio-novembre gli indici corretti per i giorni lavorativi segnano una contrazione significativa (-12,1%). Il dato di novembre conferma la fase di attenuazione del processo di recupero dei ritmi produttivi. Sotto l’ipotesi che a dicembre i livelli di produzione industriale si mantengano uguali a quelli di novembre, il quarto trimestre registrerebbe quindi una contenuta flessione rispetto al trimestre precedente (-0,8%). A ottobre gli ordinativi dell’industria hanno evidenziato un aumento congiunturale (+3,0%) con incrementi simili per il mercato interno ed estero (rispettivamente +3,0% e 2,8%). Nella media di agosto-ottobre rispetto ai tre mesi precedenti, l’indice totale ha segnato un deciso recupero (+20,6%)”. (Red - 13 gen)

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