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Primarie Pd, deputati Estero: importante prova di democrazia

Primarie Pd, deputati Estero: importante prova di democrazia

“Con le Primarie del Partito Democratico, maggiore partito italiano e perno del governo del Paese, l’Italia ha vissuto una giornata di democrazia vera e intensa. Dentro e fuori dei confini nazionali. La partecipazione di due milioni di persone, inferiore a quelle precedenti ma inaspettata nel clima che si è determinato all’indomani del referendum costituzionale, costituisce una risposta inequivocabile a chi aveva parlato di parabola discendente del Partito Democratico e rappresenta una nuova e forte legittimazione per Matteo Renzi, che da oggi è per tutti il segretario riconosciuto del PD, sia di quanti lo hanno sostenuto sia di quanti hanno fatto altre scelte”. Così in una nota i deputati del Pd eletti all’estero Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Francesca La Marca, Fabio Porta, Alessio Tacconi. “Gli auguri di buon lavoro che gli facciamo sono per noi anche un impegno di convinta e leale collaborazione, a livello politico e parlamentare, a beneficio di tutto il partito e dell’intera comunità italiana, in Italia e nel mondo – continuano i deputati dem -. L’ampia partecipazione è, nello stesso tempo, una chiara risposta a quanti hanno deciso di rompere l’unità del partito e di uscirne evitando il confronto delle idee e dei programmi, negandosi all’unica verifica possibile, quella della democrazia”.

LA PARTECIPAZIONE ALL’ESTERO - “All’estero, più di 10.000 persone hanno partecipato al voto recandosi di persona ai seggi, in condizioni logistiche certamente più difficili e impegnative rispetto a quelle predisposte in Italia – affermano ancora Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta e Tacconi -. Per questo, vogliamo sinceramente ringraziare tutti coloro che con il loro lavoro e il loro tempo hanno consentito questa importante prova di partecipazione e di democrazia. I risultati più bilanciati ottenuti dai diversi candidati dimostrano, tra l’altro, che gli elettori hanno votato con libertà e spirito di leale confronto. Anche in questo modo si rafforzano i legami con l’Italia e si sostanzia la cittadinanza. E, soprattutto, si dice una parola chiara sulla qualità della partecipazione dei cittadini italiani all’estero alla vita democratica del Paese, che ad ogni tornata elettorale continua ad essere oggetto di strumentali e inqualificabili attacchi”. “Il ritorno di Matteo Renzi alla guida del partito che è il fondamentale sostegno al Governo Gentiloni e alla maggioranza che ne è alla base, è un messaggio positivo non solo per i simpatizzanti del PD, ma per tutti gli italiani all’estero – concludono i deputati del Pd -. Con Renzi al governo, infatti, verso il nostro mondo si è voltata pagina, come dimostrano i provvedimenti delle ultime leggi di bilancio, i decreti sulla Buona Scuola e sull’editoria, la creazione del Fondo per la promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo, il forte sostegno alle politiche di internazionalizzazione. Si tratta ora di procedere sulla strada tracciata, in vista di una prova impegnativa, come saranno le prossime elezioni politiche. Questa esperienza ci dice che ci sono le condizioni per affrontarle con determinazione e fiducia”. (Red – 2 mag)

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