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Adesso l’Europa
rinunci alla Nato

Adesso l’Europa <br> rinunci alla Nato

di Paolo Pagliaro

(7 novembre 2017) “Fuori la Nato dall’Italia, fuori l’Italia dalla Nato” fu uno degli slogan più gettonati del Sessantotto. Uno slogan che  parve avventuroso anche a Enrico Berlinguer, il quale in una famosa intervista a Giampaolo Pansa spiegò che i democratici italiani si sentivano  più sicuri sotto  l’ombrello protettivo dell’Alleanza Atlantica. 
Fa dunque un certo effetto constatare che oggi l’uscita non solo dell’Italia, ma dell’intera Europa dalla Nato, è un’ipotesi e un auspicio condivisi  da un osservatore del rango di Sergio Romano, che studia la politica internazionale dopo averla praticata come ambasciatore alla Nato e a Mosca.
In chiusura del suo saggio molto scettico su Trump e la fine dell’american dream (Longanesi editore) Romano si chiede se sia ancora utile che gli europei affidino la loro sicurezza a un consorzio militare in cui il principale socio  è, dal novembre del 2016, un personaggio contraddittorio, stravagante e imprevedibile come l’attuale presidente americano.
La risposta è no. Senza la Nato – osserva Romano - l’Europa sarebbe libera di organizzare la propria difesa  con le forze di cui dispone e con criteri conformi ai suoi interessi.  La pensa più o meno così anche Angela Merkel, quando dice che, è tempo che gli europei prendano in mano il loro destino.
Secondo Romano, dopo l’uscita dall’Unione della Gran Bretagna e dopo la elezione di Trump alla Casa Bianca, esistono le condizioni per un ritorno alla Comunità europea di difesa, il grande sogno di De Gasperi negli ultimi mesi della sua vita.
Non sarà facile, perché il partito della Nato è ancora forte tra i nostalgici della Guerra Fredda e i cultori dell’atlantismo. Ma sta di fatto che da un anno le due sponde dell’Atlantico si sono allontanate e che l’Europa oggi deve fare da sé.

 

(© 9Colonne - citare la fonte)