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direttore Paolo Pagliaro

'Brain circulation' contro
la fuga dei cervelli

'Brain circulation' contro <br> la fuga dei cervelli

"La fuga dei cervelli, il cosiddetto 'brain drain', rappresenta un problema per il nostro Paese. Abbiamo visto i numeri negli ultimi anni, stiamo arrivando a più di 100 mila persone che ogni anno lasciano l'Italia per andare  all'estero e stiamo tornando a livelli che non vedevamo dagli anni settanta e dalla  fine degli anni sessanta. Molti di questi sono giovani, spesso laureati, e quindi la  loro partenza va a depauperare il tessuto socio-economico del nostro Paese". Massimo Ungaro, deputato di Italia Viva eletto all'estero, ha introdotto così i lavori di un convegno che si è svolto a Montecitorio sul tema "Come fermare la fuga dei cervelli?", per fare un primo bilancio sugli incentivi fiscali per l'attrazione del capitale umano in Italia. "Storicamente – sottolinea il parlamentare eletto in Europa - il nostro è sempre stato un Paese a forte emigrazione, basti ricordare le emigrazioni transatlantiche del Novecento o anche quelle verso la Germania e la Svizzera nel secondo dopoguerra, ma ora per la prima volta la nostra emigrazione non è associata a una diminuzione della pressione demografica sulle nostre terre. Oggi partono le persone più istruite, che potrebbero aiutare il nostro Paese creando un'azienda, facendo degli investimenti, formando una famiglia e infatti l'Italia ne risente. Si tratta di un sintomo a cui dobbiamo cercare di dare una soluzione: l'asimmetria tra domanda e offerta nel mercato del lavoro ci dice che molte nostre aziende cercano figure professionali che non riescono a trovare in Italia. Da qui – aggiunge Ungaro - l'importanza di difendere e attuare gli sgravi fiscali previsti per il rientro che aiutano il collocamento di figure professionali dall'estero, sia 
italiane che straniere, che decidono di trasferirsi in Italia". 


In particolare, l'attenzione è stata posta sull'articolo 5 del decreto crescita del 2019, teso all'attrazione del capitale umano e al rientro dei cervelli in fuga, la cui importanza non può essere certo ridotta alle vicende del calciomercato: "I numeri sono incoraggianti e gli esempi numerosi – spiega Alessandro Belluzzo, presidente della Camera di commercio italiana per il Regno Unito e autore del libro 'Brexit. Istruzioni per l'uso - Anche legati all'interpretazione legislativa positiva che è stata data negli ultimi interpelli dell'Agenzia delle entrate, si vede che c'è una crescita di interesse e di stabilità nell'applicazione della norma. Una norma – continua Belluzzo - che è stata letta sempre in chiave agevolativa per le persone fisiche che erano già all'estero, e ovviamente ce ne sono tante che possono rientrare. Ma secondo me sarebbe anche importante agevolare coloro che vogliono andare all'estero, che lavorano in un'impresa che può avere un vantaggio o un sconto nel mandare a fare un'esperienza lavorativa fuori dai confini nazionali il proprio dipendente, che poi ritorna nella stessa impresa con una conoscenza diversa, migliorando il capitale umano proprio ma anche dell'impresa. Secondo me è un aspetto sociale importante la circolazione del capitale umano che esiste qui e che vuole andare all'estero, ma che deve poi ritornare". Sulla stessa linea Brunello Rosa, presidente dell'associazione "Talented Italians in the Uk": "Finalmente adesso si inizia a porre un po' di più l'accento sul tema della 'brain circulation' piuttosto che su quello del 'brain drain', cioè del biglietto di sola andata a cui si è assistito negli ultimi decenni con gli italiani che andavano all'estero e non rientravano. Un tema in fieri, non ancora pienamente sviluppato, quello di favorire  il rientro dei cervelli in modo dinamico e possibilmente anche attrarre cervelli  dall'estero. Detto questo – conclude - i numeri purtroppo ancora dimostrano che c'è un saldo negativo tra ingressi e uscite, molti sono quelli che continuano ad andare  via. Dopo la pandemia, se la ripresa economica non dovesse essere forte come in altri  Paesi, il fenomeno potrebbe riprendere a crescere una volta finite le restrizioni". (Roc – 14 ott)

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