Roma, 26 feb - Quello delle disabilità “è un mondo che ha tantissimi bisogni, ha bisogno di tantissime risposte. E quello che è accaduto negli ultimi anni io non me lo sono nemmeno spiegare, c'è una società per certi versi anestetizzata. Alcune questioni, pre-Covid, avrebbero dato luogo ad articoli di giornale, clamori, megafoni. Oggi vedo una sorta di rassegnazione, invece il mondo delle disabilità ha bisogno di una attività rivendicativa: meno foto con le persone con disabilità, meno carezze sulla testa delle persone di disabilità e più risultati. E troppo facile fare i convegni, riempirsi la bocca, ma poi bisogna dare delle risposte”.
(PO / Sis)
(© 9Colonne - citare la fonte)