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Jo Champa: icona dello stile italiano che ha lasciato il segno a Hollywood

Jo Champa: icona dello stile italiano che ha lasciato il segno a Hollywood

Jo Champa non è solo una donna di successo, ma un simbolo di eleganza, resilienza e passione per la cultura italiana che ha conquistato Hollywood. Nata negli Stati Uniti da madre italoamericana e padre italiano, Jo ha una storia di doppia emigrazione che si intreccia con il destino di milioni di famiglie italoamericane. La sua vita è stata un viaggio tra due mondi: quello dell’Italia e quello degli Stati Uniti, con una carriera che l’ha vista affermarsi come attrice, promotrice del talento italiano e come produttrice di successo.

Le radici italiane e il coraggio della famiglia
La famiglia di Jo è l’incarnazione della determinazione e del coraggio. Il padre, un medico che arrivò a Ellis Island negli anni ’50, con il sogno di diventare chirurgo, si trasferì negli Stati Uniti in un momento in cui per gli italiani non era affatto facile essere accolti oltre oceano. Riuscì ad imparare l’inglese ascoltando tutte le sere le canzoni di Frank Sinatra, con un dizionario sempre a portata di mano. Una storia di sacrificio che si intreccia con quella della madre, una donna che nacque a New York, figlia di immigrati italiani di seconda generazione, e che visse un’infanzia segnata dalla discriminazione. A Harlem, quando il quartiere era ancora prevalentemente italiano ed ebraico, la discriminazione era all’ordine del giorno e sua madre fu probabilmente tra le prime ragazze italoamericane ad avere un’amicizia con una ragazza di colore, un’amica che divenne inseparabile.
La figura della nonna di Jo, che partì da Salerno agli inizi del Novecento e divenne una delle prime suffragette, rappresenta l’essenza della lotta per i diritti e la dignità. La mamma di Jo una delle prime donne italiane ad essere ammessa come assistente di volo per la TWA. Le donne della famiglia sono sempre state all’avanguardia, lottando per i diritti civili e per un futuro migliore, anche quando l’America non accoglieva facilmente gli italiani.
Jo è la seconda di quattro figli. Il fratello maggiore Venanzio, lei, la sorella Adele e il fratello più piccolo Thomas sono nati tutti nel New Jersey. Durante la loro adolescenza, il padre decise di tornare nella sua terra di origine così la famiglia Champa si trasferì prima in Calabria e poi a Roma. Sin da subito i ragazzi si trovarono ad affrontare il difficile compito di adattarsi a una cultura e una società che vedevano gli “americani” come diversi. Jo ricorda ancora che un giorno Venanzio, per esempio, tornò a casa triste dopo che a scuola gli avevano detto che i suoi antenati erano quelli che avevano ucciso gli indiani. Sua madre, con fermezza, gli ricordò che i suoi antenati erano italiani, proprio come quelli dei suoi compagni di classe. Un episodio che dimostra quanto fosse difficile essere visti come "diversi" in un contesto che non ti accoglieva subito in Italia come oltreoceano. La famiglia, però, ha saputo affrontare queste difficoltà con resilienza e forza. Tuttavia, i Champa hanno sempre sentito il richiamo degli Stati Uniti pur non dimenticando di essere anche italiani. Fu proprio il fratello Venanzio il primo a tornare a New York.

La carriera: dalla moda al cinema, un volto e una voce per il talento italiano
Jo iniziò la sua carriera nel mondo della moda e del cinema in Italia dove ha avuto il privilegio di lavorare con alcuni dei più grandi nomi come Massimo Troisi, Ettore Scola, Bernardo Bertolucci e Christian De Sica, ma ogni volta che si parla di Massimo Troisi, un sorriso contagioso appare sul suo volto. Troisi, icona della comicità e del talento italiano, ha lasciato in Jo ricordi indelebili, e quando le chiediamo di raccontare un aneddoto legato a questo indimenticato genio del cinema italiano, ci narra un episodio legato al giorno del Ringraziamento. Jo racconta con gioia come un giorno decise di celebrare il Ringraziamento a casa di Massimo offrendosi di cucinare il tacchino con purè di patate, come se fosse negli Stati Uniti. Ma proprio durante la cena, il video citofono suonò. Massimo, che fu uno dei primi a installare quel dispositivo, vedendo due ragazze in abiti succinti chiedere di lui, disse con una vocina stridula: “Non c’è nessuno in casa”. Un aneddoto che racconta il lato comico e affettuoso di Troisi, ma anche la sua natura schiva e sempre pronta a sdrammatizzare.

Hollywood: tra cambiamenti e speranze per il futuro
La conversazione con Jo non può non toccare l’argomento di Hollywood e la sua evoluzione. Quando le chiediamo cosa pensi della Hollywood di oggi, Jo non nasconde una certa nostalgia per i tempi d’oro del cinema che lei ha vissuto, quando le stelle del grande schermo erano considerate quasi dei miti, irraggiungibili. “Hollywood è cambiata molto”, dice Jo, “oggi ci sono le piattaforme streaming, gli studi si sono dovuti adattare, e non è stato facile. Quello che manca oggi è l’amore per il cinema, la vera passione per l'arte. Ora è tutto business.” Tuttavia, Jo non è disillusa. Anzi, è ottimista sul fatto che l'industria cinematografica attraversi cicli naturali e che, come un surfista che affronta onde alte e basse, l’industria tornerà a splendere.
"Una volta gli attori erano miti, personaggi mitologici. Oggi sappiamo tutto della loro vita, dove vivono, cosa mangiano. Non sono più 'star' nel senso di figure inarrivabili, sono persone comuni, come chi li guarda." Un commento che riflette una delle grandi trasformazioni del cinema moderno: la perdita di quella magia che circondava gli attori, ma che Jo spera possa tornare, magari con una nuova forma di glamour, più genuina e legata alla qualità artistica.

Il ruolo della solidarietà femminile e la filosofia della generosità
Jo ha sempre avuto un forte senso di famiglia, e i suoi genitori sono stati modelli di impegno sociale e altruismo. Suo padre, cardiochirurgo che ha dedicato la sua vita a salvare vite umane, e sua madre, insegnante nel Bronx, che ha lavorato per offrire un futuro migliore ai ragazzi delle zone più difficili, sono sempre stati il punto di riferimento per Jo. Questo legame familiare le ha permesso di crescere con valori solidi e di metterli in pratica anche nel suo lavoro.
Oggi, Jo si dedica a sostenere le giovani donne, un tema a cui tiene molto. “Se aiuto cinque giovani, e loro ne aiutano altre cinque a loro volta, avremo creato una tribù di donne forti e indipendenti.” È convinta che la solidarietà femminile sia fondamentale per il futuro, e che ogni donna possa fare la differenza nel mondo, anche con piccoli gesti di supporto. “Non è questione di soldi, è questione di dare supporto, ascoltare e spronare. Ci sono per qualsiasi cosa possa fare per aiutare le giovani donne.”

Il futuro: scaramanzia e sorrisi
Infine, riguardo ai suoi progetti futuri, Jo non rivela molto. Con un sorriso affettuoso, confessa di essere un po’ scaramantica. Ma, una cosa è certa: il suo amore per il cinema, il sostegno alle giovani donne e l’impegno per la cultura italiana non smetteranno mai di guidare il suo percorso ed ispirare il suo stile inconfondibile. (Germana Valentini)

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