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direttore Paolo Pagliaro

Tornano le “Memorie Di Adriano” con Albertazzi

Teatro
Dai palchi più prestigiosi agli spettacoli di provincia, lo "Speciale teatro" presenta ogni settimana le novità in cartellone in giro per l'Italia. Tra classici della commedia e della tragedia, opere, One man show, cabaret e "prime", le rappresentazioni teatrali vengono anticipate attraverso una descrizione sintetica dello spettacolo, della sua scenografia e dei suoi autori e interpreti, oltre a un piccolo vademecum con le date e gli orari.

Tornano le “Memorie Di Adriano” con Albertazzi

TORNANO LE “MEMORIE DI ADRIANO” DI SCAPARRO CON ALBERTAZZI
Al via il 19 febbraio al Teatro Parioli Peppino De Filippo di Roma un vero e proprio evento: Giorgio Albertazzi in “Memorie di Adriano”, di Marguerite Yourcenar, regia di Maurizio Scaparro. Lo spettacolo, che resterà in scena fino al 17 marzo, vedrà sul palco insieme ad Albertazzi anche Maria Letizia Gorga nel ruolo di Plotina e Gianfranco Barra nel ruolo di Olimpo. “Non c’è stata sorpresa – commenta Scaparro - quando ci siamo ritrovati sul palcoscenico Giorgio e io, per riprendere il nostro discorso mai interrotto su ‘Memorie di Adriano’. Ci siamo guardati, abbiamo sorriso (c’è anche in noi un bel po’ di autoironia). Ma il sorriso era anche la consapevolezza di potere, forse dovere, trasmettere ancora le tante emozioni avute e talvolta date con le parole di Marguerite Yourcenar, fin dalla prima magica notte di Villa Adriana, e proseguite in tanti anni, a ‘intervalli irregolari’ a Roma e in tanti teatri d’Europa. Ci siamo trovati così, forse senza saperlo, a costruire la ‘memoria’ di queste ‘Memorie di Adriano’”. (Red)

DOPO ROMA, “SIDDHARTA” PRONTO A EMOZIONARE MILANO
Dopo il grande successo di pubblico e di critica ottenuto al Teatro Brancaccio di Roma, dove è stato in scena per quattro affollate repliche durante la prima settimana di gennaio, sarà in scena al Teatro degli Arcimboldi di Milano fino al 17 febbraio, “Siddharta the musical” diretto da IsaBeau con le coreografie di Chiara Valli. L’opera liberamente tratta dal grande classico del 1922 di Hermann Hesse (di cui ricorrono i 50 anni della morte), dal titolo omonimo, e ispirato a un altro capolavoro, il film “Piccolo Buddha” di Bernardo Bertolucci, mette in scena la storia del Principe Siddharta che si incammina, lasciando il proprio castello dorato, sulla strada della scoperta della vera essenza della vita e delle ragioni della sofferenza, fino al raggiungimento dell’illuminazione interiore, che permette di vivere una vita lunga e realizzata, in cui anche il dolore viene trasformato in saggezza e felicità. Un grande cast di cantanti e ballerini professionisti mette in scena le quattro sofferenze, la gioia dell’amore, le emozioni intense della ricerca interiore. Isabella Biffi, Beppe Carletti e Fabio Codega firmano le musiche originali, emozionanti e coinvolgenti con suoni che vanno dall’antica cultura indiana fino a evocazioni più contemporanee. Il tutto in un ambiente spettacolare grazie alle scenografie di Roberta Volpe che porteranno il pubblico in un mondo fantastico. (Red)

“CASTA DIVA”: OMAGGIO A MARIA CALLAS
Uno spettacolo e al tempo stesso un vero e proprio omaggio alla grande voce di Maria Callas: dal 14 al 17 febbraio al Teatro Italia, a Roma, andrà in scena lo spettacolo “Casta Diva” per la regia di Alessando Sena autore anche del testo. Una performance teatrale suggestiva, di taglio contemporaneo, nella quale l’alchimia danza–teatro–musica conduce lo spettatore attraverso una vita vissuta fra contrasti e aspettative, tradimenti e successi, esaltazioni ed insicurezze della cantante lirica più famosa al mondo. Allo spettacolo partecipano il primo ballerino e coreografo Andrè De La Roche, che oltre a danzare si esibisce in uno speciale ed inedito ruolo teatrale, Laura Valente, talento vocale (ex Matia Bazar) che in questa occasione recita e canta dal vivo le più celebri opere che hanno reso la Callas la Divina per eccellenza e le attrici Silvia Morganti e Martina Ubaldi. Le coreografie, create per l’occasione, sono firmate dallo stesso Andrè De La Roche ed eseguite dai ballerini Antonio Balsamo, Nicolas Esposto, Sara Buratti, Cristiana Di Bonito e Katia Del Prete. Musiche eseguite dal vivo dalla pianista Graziella Spinali. I costumi sono firmati da Lucia Palmas e Davide Giovagnetti. (Red)

“LA SCUOLA DELLE MOGLI” DI MOLIERE AL TEATRO ARGENTINA
Dal 19 febbraio Eros Pagni domina da protagonista una delle commedie di maggior successo di Molière, “La scuola delle mogli”, che la regia di Marco Sciaccaluga, nella versione italiana di Giovanni Raboni, porta sul palcoscenico del Teatro Argentina a Roma fino al 3 marzo, trasponendo l’azione dal Seicento ai primi anni del Novecento per offrire uno specchio della società di tutti i tempi. Un grande classico del teatro che il commediografo francese scrisse nel 1662, vestendo di una travolgente “vis comica” un capolavoro di analisi psicologica e comportamentale che ai tempi di Luigi XIV scandalizzò Parigi per l’ironia grottesca, la forza provocatoria del suo assunto narrativo, e l’originalità con cui venivano definiti i suoi personaggi. Il “piccolo microcosmo privato” che anima la penna di Molière, si scrolla la polvere del Seicento per essere trasferito dalla regia di Sciaccaluga nell’atmosfera provinciale di una Parigi perbenista dei primi del Novecento da cui ha inizio il viaggio ideale del protagonista Arnolfo, uomo attempato che sposa Agnese, donna molto più giovane di lui. Con Eros Pagni nei panni di Arnolfo, ruolo che già fu di Molière, recitano nello spettacolo Alice Arcuri (Agnese), Roberto Serpi (Orazio), Roberto Alinghieri (Alain), Mariangeles Torres (Giorgina), Federico Vanni (Crisaldo), Marco Avogadro (Enrico), Massimo Cagnina (Oronte), Pier Luigi Pasino (un notaio). La scena è firmata da Jean-Marc Stehlé e Catherine Rankl (che ha disegnato anche i costumi), le musiche sono di Andrea Nicolini e le luci di Sandro Sussi. (Red)

“L’UOMO DAL FIORE IN BOCCA” IN SCENA A IVREA
Andrà in scena a Ivrea al Teatro Giacosa (Banchette – Sala Emilio Pinchia) il prossimo 18 febbraio l’opera di Luigi Pirandello “L’uomo dal fiore in bocca” con Francesco Paolo Cosenza e Niccolò Piramidal e la regia di Antonio Syxty. Il protagonista è un uomo ammalato e condannato a morire. Questa condizione personale, fatale e inaspettata, lo spinge a riflettere sul mistero della vita tentando di penetrarne la sua essenza e il suo mistero. Per chi, come lui, sappia che la morte è vicina, tutti i particolari, insignificanti agli occhi degli altri, assumono un valore e una collocazione diversa. L’altro personaggio di questo perfetto e famosissimo dramma borghese di Pirandello è un avventore di un caffè in un’ipotetica stazione ferroviaria, in cui l’opera è ambientata. Un uomo qualsiasi, che la monotonia e la banalità della vita quotidiana hanno reso scialbo, ordinario e vuoto a tal punto che il dialogo tra lui e il l’uomo dal fiore in bocca (il tumore appunto), finisce col diventare un monologo di forte impatto emotivo del protagonista, quando quest’ultimo gli rivela il suo terribile segreto. (Red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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