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Insieme Per Il Venezuela: vogliamo libertà e democrazia

Insieme Per Il Venezuela: vogliamo libertà e democrazia

“Mi fa piacere vedere che sempre più persone si preoccupano per quello che succede in Venezuela, ma voglio raccontarvi che sono attiva da più di 20 anni denunciando ciò che accade nel mio paese, come molti venezuelani all’estero. Ho parlato in università, giornali e parlamenti, con politici di sinistra e di destra, perché il nostro problema non è ideologico: è un paese sequestrato da un regime che viola tutti i diritti umani. Ho amici che sono stati torturati e incarcerati per aver alzato la voce, e questo mi ha spinto a spiegare agli italiani e ad altre comunità cosa sta succedendo in Venezuela. Ognuno contribuisce dal proprio spazio affinché la comunità internazionale conosca la nostra realtà”. Così in un post su Facebook Mercedes Vasquez Antonioni, presidente di Insieme Per Il Venezuela. “Con la nostra piattaforma Venezuela Somos Todos abbiamo raccolto nel 2017 più di 117.000 firme in formato cartaceo affinché la Corte Penale Internazionale agilizzasse i processi contro il crimine di lesa umanità. Per aver consegnato queste firme, una mia collega è stata incarcerata per 11 mesi, accusata di terrorismo. Inoltre, molte persone oggi criticano Trump, ma dov’era la comunità internazionale quando ci hanno rubato le elezioni di Edmundo González Urrutia? Secondo verbali e osservatori, Edmundo ha vinto con il 65–67 %, ma Maduro è stato dichiarato vincitore con il 51,2 %. Questo è stato un colpo di Stato. Come presidente dell’associazione Insieme per il Venezuela, da anni inviamo di tutto: dal cotone e antibiotici fino a scarpe e vestiti per bambini e adolescenti spesso con risorse limitate, ma aiutiamo molte persone perché comprendiamo cosa vive la nostra gente. Oggi chiedo un po’ di empatia per la sofferenza di tanti venezuelani. Tra poche ore manifesteremo a Milano a favore del Venezuela, Non a favore di Trump. Vogliamo libertà, democrazia e poter vivere senza paura, e soprattutto poter tornare a casa. Grazie a Dio, hanno portato via il dittatore senza grandi danni, anche se ancora ne mancano molti altri. La mia preoccupazione è per i miei connazionali e per più di 1.000 prigionieri politici, molti con cittadinanza europea, come Alberto Trentini” conclude Mercedes Vasquez Antonioni. (PO red Gil)

 

(© 9Colonne - citare la fonte)
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