Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

GROENLANDIA, LA FORZA
NON E’ ANCORA ESCLUSA

GROENLANDIA, LA FORZA <br> NON E’ ANCORA ESCLUSA

 il presidente degli stati uniti donald trump sta valutando “una serie di opzioni” per acquisire la groenlandia, compreso il possibile ricorso alla forza militare, secondo quanto ha dichiarato la casa bianca. Una posizione che alza la tensione con gli alleati europei, poche ore dopo che diversi leader del continente hanno avvertito che una simile mossa violerebbe i principi fondamentali della Nato. “L’acquisizione della Groenlandia è una priorità per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti ed è fondamentale per scoraggiare i nostri avversari nella regione artica”, ha affermato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, spiegando che Trump e il suo team stanno discutendo diverse opzioni di politica estera e che “l’impiego dell’esercito statunitense è sempre un’opzione a disposizione del Comandante in Capo”. Dopo il recente intervento delle forze speciali statunitensi che ha portato alla rimozione dal potere di Nicolás Maduro in Venezuela, Trump ha ribadito più volte la convinzione che Washington abbia la prerogativa di fare tutto il necessario per tutelare la propria sicurezza e i propri interessi economici nell’emisfero occidentale, arrivando a evocare azioni contro Paesi come Colombia, Cuba, Messico e Groenlandia.
Proprio le dichiarazioni sulla Groenlandia hanno suscitato forte allarme in Scandinavia e nel resto d’Europa, in un contesto già segnato dagli sforzi del continente per rafforzare la propria difesa di fronte alla minaccia russa. Un’eventuale invasione statunitense del territorio danese costituirebbe infatti una violazione senza precedenti dell’Articolo 5 della Nato, che equipara l’attacco a uno Stato membro a un attacco contro l’intera Alleanza. Trump ha definito l’acquisizione della grande isola artica un imperativo di sicurezza nazionale. La Danimarca ha manifestato disponibilità ad accogliere una maggiore presenza militare americana, ma il presidente statunitense non è apparso interessato a soluzioni che non prevedano una piena acquisizione. In una dichiarazione congiunta diffusa martedì, i leader di Danimarca, Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Spagna e Polonia hanno ribadito che la sicurezza nell’Artico deve essere garantita “collettivamente”, nel rispetto della sovranità, dell’integrità territoriale e dell’inviolabilità dei confini.

(© 9Colonne - citare la fonte)
IM

Italiani nel mondo

NOVE COLONNE ATG

archivio

NOVE COLONNE ATG / SETTIMANALE

archivio

Turismo delle radici
SFOGLIA il Magazine

GLI ALFIERI DEL MADE IN ITALY

Le eccellenze italiane si raccontano

EDICOLA

Il meglio della stampa italiana all’estero

Logo Edicola

Speciali per l'estero