“Non siamo selvaggi. Non siamo animali. Non siamo stranieri. Siamo esseri umani e siamo americani”, di fronte alla cui persecuzione la gente non deve lasciarsi “contaminare dall’odio”. Questo uno dei passaggi più toccanti del breve discorso del cantante portoricano Bad Bunny che ha trionfa ai Grammy Awards aggiudicandosi il miglior album di musica urbana. Premiato infatti come Album dell'Anno – una prima assoluta per un album in lingua spagnola – il cantante ha detto: “Prima di ringraziare Dio, vorrei dire: fuori l’ICE!”, riferendosi ovviamente all'agenzia statunitense per l'immigrazione, responsabile delle uccisioni di Renee Good e Alez Pretti. Il rapper Kendrick Lamar è stato l'altro grande vincitore della serata con cinque premi, tra cui quello per il Disco dell'Anno. A “Mayhem” di Lady Gaga il Grammy per il miglior album pop mentre “Wildflower” di Billie Eilish canzone dell'anno. Tornando a Bad Bunny, il suo album “Debi Tirar Mas Fotos” poggia sui ritmi tradizionali di Porto Rico ed evoca la colonizzazione dell'isola caraibica, sotto la giurisdizione americana dal 1898. “Voglio dedicare questo premio a tutti coloro che hanno dovuto lasciare la propria patria per inseguire i propri sogni”, ha dichiarato l’artista in inglese.
Poco prima che Bad Bunny salisse sul palco, ad essere premiata è stata la cantautrice britannica Olivia Dean che si è aggiudicata il premio quale miglior artista emergente. “Sono qui come nipote di un'immigrata”, ha detto Dean, il cui padre è britannico e la cui madre è di origini giamaicane e guyanesi. “Sono il frutto del coraggio, e penso che queste persone meritino di essere celebrate... non siamo nulla gli uni senza gli altri”. (2 FEB - deg)
(© 9Colonne - citare la fonte)



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