Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

In sala il doc It’s Never Over: Jeff Buckley

Cinema
Una rubrica pensata per chi ama il cinema in tutte le sue forme, rivolta a spettatori appassionati e curiosi. Recensioni, interviste a registi e protagonisti, sguardi dietro le quinte e presentazioni delle pellicole in arrivo nelle sale. Una rubrica che dà la possibilità, ogni settimana, di conoscere grandi autori e nuove voci, per orientarsi tra le uscite e vivere il film prima e dopo la visione.

 In sala il doc It’s Never Over: Jeff Buckley

ARRIVA IN SALA IL DOCUFILM “IT’S NEVER OVER: JEFF BUCKLEY”

Dopo il successo raccolto al Sundance Festival e alla Festa del Cinema di Roma, arriva al cinema il 16,17 e 18 marzo “IT’S NEVER OVER: JEFF BUCKLEY”, il docufilm distribuito da Nexo Studios, diretto dalla regista nominata all’Oscar Amy Berg (Deliver Us from Evil, Janis: Little Girl Blue, West of Memphis) e co-prodotto da Brad Pitt. L’elenco dei cinema che programmano il film e i biglietti sono disponibili su www.nexostudios.it. Il trailer è disponibile al link: https://www.youtube.com/watch?v=OoSVHPxsr_U Un solo album, il primo (“Grace”, 1994), è bastato perché Jeff Buckley, figlio del grande Tim Buckley, entrasse nella storia della musica, prima della tragica morte nelle acque di un affluente del Mississippi a 30 anni, nel 1997. Il documentario di Amy Berg ne ricostruisce la vita e l’itinerario artistico nel contesto culturale della New York degli anni Ottanta e Novanta. Raccontato attraverso materiali d’archivio inediti provenienti dal patrimonio personale di Buckley e testimonianze intime della madre Mary Guibert, delle ex compagne Rebecca Moore e Joan Wasser, dei suoi ex compagni di band — tra cui Michael Tighe e Parker Kindred — e di artisti come Ben Harper e Aimee Mann, “IT’S NEVER OVER: JEFF BUCKLEY” illumina una delle figure più iconiche ed enigmatiche della musica contemporanea. “Non ricordo un periodo della mia vita in cui non pensassi di fare un film su Jeff Buckley – dichiara la regista Amy Berg – Ci penso almeno da quando ho iniziato a fare film nel 2006. O forse dal ’94, quando per la prima volta ho ascoltato Grace… Mary, la madre di Jeff, è la prima persona che ho incontrato per abbozzare la cosa. All’epoca, 18 anni fa, lei pensava a un biopic. Ma i suoi materiali d’archivio erano indimenticabili: penso per esempio all’ultimo struggente messaggio vocale lasciato in segreteria telefonica. Io ero certa che ne sarebbe venuto fuori un documentario, e nel 2019 la mia proposta è stata accettata. Un bel travaglio d’amore, per noi che non lo abbiamo conosciuto, avvicinarci a lui il più possibile”. Dal 17 aprile, in occasione del Record Store Day, sarà disponibile per Sony Music in formato doppio LP la versione rimasterizzata dell’iconico album “Live À L'Olympia” (https://recordstoredayitalia.com/). Le tracce sono state registrate durante due serate a Parigi, il 6 e il 7 luglio del 1995, durante il tour europeo di Jeff Buckley e la sua band a sostegno dell'uscita del suo album “Grace”. (red Gil)

 FOTO MERRY CYR

AL VIA A ROMA LA 23ESIMA EDIZIONE DI ASIAN FILM FESTIVAL

Dal 7 al 15 aprile il Cinema Farnese di Roma ospita la 23esima edizione di Asian Film Festival appuntamento storico che da oltre vent’anni porta nella Capitale il meglio del cinema dell’Estremo Oriente, consolidandosi come un punto di riferimento in Italia per il cinema asiatico contemporaneo. L’edizione 2026 presenta 36 lungometraggi – 18 in concorso, 9 nella sezione Newcomers, 9 fuori concorso – oltre a 10 cortometraggi, offrendo una panoramica cinematografica che attraversa Thailandia, Giappone, Corea del Sud, Indonesia, Filippine, Malesia, Cina, Vietnam, Singapore, Cambogia, Hong Kong e Taiwan.  Asian Film Festival conferma così il suo ruolo di ponte culturale tra Roma e l’Asia, con una programmazione che unisce il grande cinema d’autore a opere capaci di intercettare un pubblico più ampio. Il festival si apre il 7 aprile con Girl (2025), esordio alla regia della celebre Shu Qi, presentato in concorso alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia 2025. Il film offre un intenso e delicato ritratto femminile, segnando un debutto autoriale di forte sensibilità e inaugurando un’edizione del festival particolarmente attenta ai mutamenti e alle tensioni della società asiatica contemporanea.
 (red Gil)

 

USCITO IL TRAILER DI "TABÙ. EGON SCHIELE"

 “Nexo Studios La Grande Arte al Cinema” torna nelle sale italiane. Si parte il 20, 21, 22 aprile con TABÙ. EGON SCHIELE, prodotto da 3D Produzioni e Nexo Studios, diretto da Michele Mally, autore del soggetto che firma anche la sceneggiatura assieme ad Arianna Marelli. Ad accompagnare gli spettatori sulle tracce dell’artista c’è Erika Carletto, attrice esordiente capace di rievocare con il suo canto le atmosfere di Vienna e Praga di allora. A cavallo tra Otto e Novecento, queste città, mostrate attraverso filmati d’archivio, furono i centri propulsori delle rivoluzioni e delle contraddizioni che caratterizzano ancora la nostra contemporaneità. La colonna sonora, d’impatto fortemente emotivo, è caratterizzata dalle musiche originali composte ed interpretate dalla violinista Laura Masotto e sarà disponibile in digitale su etichetta Nexo Digital. L’elenco delle sale che proietteranno il film sarà presto disponibile su nexostudios.it e le prevendite apriranno a partire dal 20 marzo. Nella “corsa folle” della vita di Schiele (1890-1918), costellata da centinaia di quadri e migliaia di opere su carta, c’è un eterno ritorno: quello al paese di nascita della madre dell’artista, Krumau, Český Krumlov oggi, in Repubblica Ceca. TABÙ. EGON SCHIELE si snoda a partire da qui: dall’Atelier Egon Schiele – la casa con giardino dove il pittore abitò con la compagna e modella Wally Neuzil. Proprio nella cittadina della Boemia, che ai tempi di Schiele faceva parte dell’Impero austro-ungarico, affonda la radice di un’arte capace di sovvertire le regole estetiche, morali e psicologiche del tempo e di condurci – ancora oggi – all’essenza dell’essere umano. È infatti dall’architettura di Krumau che Egon Schiele, ancora ragazzo, impara a osservare da una prospettiva inedita, destinata a diventare il marchio della sua visione e a tradursi nei suoi disegni: lo sguardo dall’alto. Una prospettiva capace di farci riflettere sulle dinamiche stesse del guardare, sulla sua “violenza” e sulla sua forza erosiva. Krumau è una città che alterna curve morbide – il fiume Moldava che abbraccia e allo stesso tempo stringe il centro storico – ed elementi angolari e spigolosi: le case medievali, le strade tortuose. Una figura per certi versi materna, come quella così presente nella produzione di Schiele, pronta a interrogarci sul desiderio inconscio di ritorno all’origine, sul tentativo di riconnettersi alla dimensione da cui dipende l’immagine che tutti abbiamo di noi stessi. Il rapporto di Schiele con la madre Marie, del resto, era segnato dalla mancanza di affetto e dal conflitto, così come solitudine e senso di estraneità segnarono la relazione con Edith Harms, sposata nel 1915 dopo l’abbandono del grande amore Wally. L’affinità elettiva più profonda restò sempre quella con la sorella Gerti, di cui solo oggi emergono nuovi dati biografici.

 

ARRIVA IN SALA IL FENOMENO GLOBALE CHE HA TERRORIZZATO IL WEB: BACKROOMS

Non dovresti essere qui. Dopo aver terrorizzato milioni di persone sul web con la sua omonima serie found-footage diventata fenomeno globale (oltre 72 milioni di visualizzazioni solo per il primo video della serie), Kane Parsons, ad appena 20 anni – il più giovane autore a firmare un film A24 – approda sul grande schermo con Backrooms, al cinema dal 27 maggio con I Wonder Pictures. Il film è basato su uno dei più affascinanti e sconvolgenti miti moderni nati sul web: le Backrooms, un luogo liminale, una sorta di dimensione parallela infinita fatta di stanze vuote, strutture inquietanti e sfarfallanti luci al neon, in cui puoi trovarti improvvisamente e senza preavviso se attraversi la barriera della realtà. Fai attenzione là dentro, perché i passi che riempiono quelle stanze potrebbero non essere solo i tuoi… Nel cast, i candidati agli Oscar Chiwetel Ejiofor e Renate Reinsve, Mark Duplass, Finn Bennett e Lukita Maxwell. Prodotto da A24 e da James Wan (il cineasta che ha dato vita a saghe come Saw, Insidious e The Conjuring), Backrooms, diretto da Kane Parsons e scritto dallo stesso Parsons insieme a Will Soodik, arriverà nei cinema italiani il 27 maggio 2026, due giorni prima dell’uscita americana, con I Wonder Pictures. (red Gil)

 TUTTO PRONTO PER 24ESIMO FLORENCE KOREA FILM FEST

Dodici star del cinema internazionale, oltre 70 titoli in cartellone e un programma che spazia dai blockbuster a quello indipendente: Firenze torna a essere la capitale europea della cultura coreana con la 24ª edizione del Florence Korea Film Fest che si terrà dal 19 al 28 marzo al cinema La Compagnia e sulla piattaforma MYmovies.  Il festival di cinema, unico in Italia nel suo genere, racconta la Corea del Sud in una maratona di visioni, masterclass ed eventi speciali, incontri, cibo e tradizioni, musica, portando in Toscana le icone del cinema mondiale. Tra i momenti più attesi, l’omaggio alla star globale Gong Yoo (volto di Squid Game e Train to Busan), attore conosciuto anche come “l’uomo che con una valigetta e un invito in metropolitana ha dato inizio al fenomeno globale Squid Game”, il "reclutatore" più famoso. E poi il festival celebra anche il genio di Yeon Sang-ho, il regista che ha riscritto le regole del genere horror con il cult Train to Busan, a dieci anni dall’uscita al cinema, per una retrospettiva dei suoi film. Commedie agrodolci sull'età della consapevolezza completano il programma fino ai thriller distopici, in un viaggio a 360° nella Corea contemporanea. Il festival si aprirà con la commedia “People and Meat” di Yang Jong-hyun e si chiuderà con il dramma familiare Homeward Bound di Kim Dae-hwan, culminando nel prestigioso concerto sinfonico del compositore Cho Sung-woo. La manifestazione è ideata e diretta da Riccardo Gelli dell’associazione Taegukgi e co-diretta dalla co-direttrice Chang Eun-young, organizzata con il supporto di Fondazione Sistema Toscana, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze, Fondazione Cassa Risparmio di Firenze, KOFIC - Korean Film Council e Ambasciata della Repubblica di Corea in Italia, Istituto Culturale Coreano in Italia e KOFA - Korean Film Archive. Durante i dieci giorni di festival, il programma che ospita 9 registi, 3 attori, 1 compositore, 6 produttori e 2 illustratori, è diviso nelle storiche sezioni competitive Orizzonti Coreani, K-Cinema Today, Corto, Corti!, quest'ultima sezione con la collaborazione JIFF, BIFAN, ChungAng University e Chungkang Animation School. L’opening è affidato a “People and meat” di Yang Jong-hyun (presente in sala), una commedia agrodolce dove tre anziani “ribelli” celebrano la vita a colpi di barbecue coreano, un inno alla consapevolezza e al piacere. Il sipario calerà invece sull’intimità misteriosa di Homeward Bound” di Kim Dae-hwan (presente in sala). Il regista accompagnerà il pubblico in un viaggio tra amori clandestini, debiti e silenzi domestici, esplorando la famiglia come un territorio dinamico dove ognuno è, in fondo, un perfetto sconosciuto.(red Gil)

 

 

(© 9Colonne - citare la fonte)
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