Roma, 30 mar - “Credete che questo possa servire ai cittadini ad abbattere le bollette? No, non servirà”. Così Patty L’Abbate, deputata Movimento 5 Stelle, in merito all’emendamento al decreto Bollette, in discussione generale oggi alla Camera, che posticipa il phase out dal carbone di13 anni, fino al 2038. “Questo – aggiunge la parlamentare della Commissione Ambiente - è ciò che cerchiamo di farvi capire. Quello che servirebbe, invece, è incentivare le rinnovabili, perché le rinnovabili sono quel tipo di energia che io chiamo ‘etica’, in quanto può essere messa direttamente nelle mani dei cittadini”. “I ‘prosumer’ – argomenta la pentastellata - sono cittadini che sui loro tetti, o piccoli imprenditori che sui tetti delle loro imprese, possono mettere dei pannelli fotovoltaici. Le Cer, le comunità energetiche, sono nate per questo dal Movimento 5 Stelle: però – sottolinea L’Abbate - continuano a essere ostacolate, rese anche complicate e devo dire che il ritorno economico non è molto elevato: quindi è chiaro il motivo per cui non si sono diffuse sul territorio italiano. E allora, se questo governo vuole pensare ai cittadini e metterli al primo posto, deve rendere facile la possibilità di utilizzare un pannello fotovoltaico, deve dare degli incentivi. Adesso ci sono gli sgravi al 50% per il pennello da balcone: allora mettiamolo su tutta la cifra, attraverso un credito d'imposta”. Secondo la deputata “queste sono le azioni da mettere in campo, perché se i cittadini da soli iniziano a crearsi energia, una parte di quella che viene chiamata povertà energetica viene risolta. Restano le imprese fortemente energivore: ma guardate, non sarà andare avanti col carbone che risolverà il problema. Il problema si risolve diversificando e creando altre situazioni”. Secondo L’Abbate, “se noi andiamo avanti col carbone, l'unica cosa che accadrà è che le bollette continueranno a essere elevate, perché in Italia il carbone nel sottosuolo non ce l'abbiamo. Noi non abbiamo né petrolio né carbone né gas, quindi comunque dovremmo comprare da fuori. Allora perché non utilizzare qualcosa che noi abbiamo messo nelle mani dei cittadini, potendo abbattere realmente le bollette? Tu Stato questo lo devi fare, tu Stato non puoi continuare a prendere in giro, portando i tuoi investimenti sul nucleare: posso capire la ricerca perché devi restare allo stesso livello degli altri Stati, ma non prendetemi in giro sul fatto che il nucleare possa essere fatto in 10-20 anni, nemmeno fra 40 anni sarà pronto. Anche un bambino direbbe di utilizzare quello che abbiamo in casa: energia eolica, energia da fonti rinnovabili, pannelli fotovoltaici. Facciamo altra ricerca sul moto ondoso, sui salti entropici della nostra acqua, visto che qualche fiume ce l'abbiamo e lo possiamo mettere a sistema. Allora usiamo la scienza, usiamo un po’ di buonsenso e non facciamo la scelta catastrofica di continuare a tenere aperte le centrali a carbone” conclude la deputata. (PO / Roc)
(© 9Colonne - citare la fonte)
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