C’è un nome che da trent'anni incarna la capacità della musica italiana di sfondare i confini linguistici e culturali: Laura Pausini. La cantante di Solarolo, vincitrice di Grammy e Golden Globe, da marzo è impegnata nel suo “Io Canto Yo Canto World Tour", un progetto titanico che la porta attraverso tre continenti per oltre un anno. Partito a marzo dalla Spagna, ha toccato Pamplona, Tenerife, Barcellona, Valencia e Madrid. Da lì, il salto in America Latina: Uruguay, Argentina, Cile, Perù, Colombia, Costa Rica, Messico, Repubblica Dominicana, Porto Rico ed Ecuador. Poi sarà la volta degli Stati Uniti, con tappe a Miami, Orlando, Dallas, Los Angeles, Chicago, Toronto e New York. In autunno la leg europea, con palazzetti nelle principali metropoli del Vecchio Continente, e l'Italia. Poi il Brasile e una ripresa europea sono attesi per il 2027.
Ma il 2026 è anche l'anno in cui si celebra “Romanza”, l'album del 1997 che trasformò un giovane tenore toscano nel fenomeno di massa che il mondo intero conosce oggi. Andrea Bocelli sta celebrando questo traguardo con il "Romanza 30th Anniversary World Tour", una tournée che tocca praticamente ogni angolo del globo. A settembre, il grande ritorno in Nord America: Seattle, Portland, Sacramento, San Jose, due serate all'Hollywood Bowl di Los Angeles, Phoenix, due notti alle Red Rocks di Denver. E ancora, a dicembre, Boston al TD Garden e due notti al Madison Square Garden di New York, chiudendo con Philadelphia. Un dettaglio non trascurabile: a febbraio Bocelli ha cantato alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 allo Stadio San Siro, portando la sua voce in uno dei momenti di maggiore visibilità planetaria dell'anno. Il tenore più venduto nella storia della musica classica crossover - quasi 90 milioni di dischi venduti globalmente - non accenna a rallentare.
Come Il Volo: tre voci, tre continenti, nessuna pausa. Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble sono la scommessa vinta della musica italiana nel mondo. Formatisi giovanissimi in televisione, il trio è riuscito nell'impresa rara di costruire una carriera internazionale solida, fondata su un repertorio lirico-popolare capace di emozionare tanto la nonna americana quanto il giovane appassionato di Buenos Aires. Il 2026 li sta vedendo in tour con 46 date distribuite su 36 città tra il marzo 2026 e novembre 2027. Le mete? Stati Uniti (Philadelphia e New York tra le più frequentate, con 17 concerti ciascuna nel corso degli anni), Canada, Europa. Un calendario fitto e ambizioso, che conferma come il trio sia ancora pienamente operativo a livello internazionale su scala da grande arena.
E poi la “Storia importante” di Eros Ramazzotti, che, dopo la lega europea, si prepara a portare il suo World Tour ancora in Italia e Spagna e poi negli Stati Uniti e in Canada, e poi Messico, Colombia, Peru, Cile, Argentina e Brasile. Più europeo, invece, il profilo di Zucchero, il cantautore romagnolo che vanta una candidatura ai Grammy nel 2007. Quest’anno lo vede impegnato in numerose date in Italia, Regno Uniti, con due date alla Royal Albert Hall, e poi Francia, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Austria, Germania, Svizzera, Slovacchia, ma anche Norvegia, Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia ed Estonia.
(© 9Colonne - citare la fonte)




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