Stoccolma - Come parte della partecipazione del coreografo e regista Jacopo Jenna al festival Sthlm Dans, verranno proiettati due cortometraggi di danza dell’artista presso l’auditorium dell’Istituto italiano di cultura di Stoccolma dal 7 al 13 maggio. I film verranno proiettati in loop ed esplorano il movimento, la percezione e l’immagine. “Quadri”, corto del 2016, mostra due corpi che limitano i movimenti nello spazio, testando la misura delle cose, della gravità. Stanno in piedi sul bordo, sentendo le vertigini dell’equilibrio. Si muovono attorno a un quadro svedese. Il secondo è “Danse Macabre!” del 2024, cortometraggio che espande visivamente alcuni materiali video creati per il lavoro performativo omonimo, generando una dinamica ritmica e visionaria che conduce lo spettatore attraverso un gioco di specchi oltre la danza e oltre lo schermo, oscillando tra poli differenti per accostamenti, rendendo visibile l’invisibile in una tensione ipercoscente fra la vita e la morte. La danza propria dei morti è una delle tematiche iconografiche più sviluppate nella storia dell’arte occidentale, fece emergere un pensiero più complesso sulla realtà, riflettendo anche sul concetto più generale che ogni movimento sopramondano e dell’aldilà sia danza: danzano le stelle, gli dei, gli spiriti, la natura. (9colonne)
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