“Essere sempre connessi": è una delle cause principali dell'alterazione dei livelli di cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress, e secondo il centro studi Pool Pharma 9 italiani su 10 non riescono a staccare neanche nei periodi di vacanza. L'iperstimolazione digitale dato dall’uso incontrollato del cellulare sempre in tasca e il multitasking incessante mantengono il sistema nervoso in allerta costante. Di conseguenza, il corpo produce questo ormone oltre i livelli di guardia, alterando il naturale ciclo sonno-veglia ed esponendo l'organismo a stanchezza e stress cronico oltre ad avere conseguenze su altri impatti sull’equilibrio fisiologico. L’allarme viene lanciato dal centro studi Pool Pharma che ha effettuato uno studio su 270 internauti e da questo emerge che 9 italiani su 10 dichiarano che in ferie controllano eventuali messaggi di lavoro almeno una volta al giorno, un comportamento che riattiva l’attenzione in uno ‘stato di guardia’ e impedisce al fisico di resettare e impedisce al cortisolo di scendere ma al contrario lo mantiene costantemente in circolo: “Il cortisolo è scatenato dalle continue notifiche o dall’ansia di non essere aggiornati: il sistema nervoso autonomo simpatico, deputato allo stato di ‘attacco o fuga’, è sempre attivato” spiega Camilla Pizzoni, Direttore Generale Pool Pharma. Stilando una classifica delle regioni più iper-connesse troviamo in testa la Lombardia (25%): la cultura aziendale impone un utilizzo pervasivo dello smartphone che non si ferma con l'out of office. Seconda il Lazio (16%): trainata da Roma, che concentra i vertici della Pubblica Amministrazione, le sedi delle aziende di Stato e i grandi studi legali. Segue l’Emilia-Romagna (13%) che è guidata dalle PMI manifatturiere, dove i ruoli chiave tendono a non delegare. Quarta in classifica il Veneto (12%) il cui modello economico basato su piccole imprese familiari ed export costringe titolari a monitorare ordini e mercati esteri anche dalle spiagge. A ruota il Piemonte (10%) il cui storico polo industriale e tecnologico Torino presenta un'alta incidenza di iperconnessione tra i lavoratori nell'automotive, dell'aerospazio e dei servizi di consulenza associati. Toscana (8%) in cui la forte presenza di liberi professionisti innalza l'ansia da controllo delle e-mail. Il tessuto economico della Campania la porta in classifica (6%): Napoli e Salerno con un numero elevatissimo di partite IVA e microaziende commerciali soggette ad un’alta pressione di concorrenza. Liguria (4%) presenta alta concentrazione di imprese nella logistica portuale e del turismo, comparti stagionali o h24 che non permettono pause estive reali. Friuli-Venezia Giulia (3%) in cui le aziende metalmeccaniche e della cantieristica mantengono i propri manager in uno stato di reperibilità costante per l'estero. La Sicilia (3%) entra in classifica a causa della forte crescita di startup digitali. Trattandosi di mercati emergenti, il timore di perdere posizionamento alimenta l'iperconnessione. (sem)





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