Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

Piano casa, Braga (Pd): Propaganda e speculazione, inquilini lasciati soli

Roma, 23 giu - "Siamo qui a ribadire le ragioni della nostra contrarietà. Sarebbero servite un'ambizione e una visione diverse, che sono totalmente mancate”. Dopo il via libera della Camera al Piano casa, la capogruppo del Pd a Montecitorio Chiara Braga interviene al sit-in promosso dall'Unione degli inquilini e boccia il provvedimento del governo, arrivato - sottolinea - "dopo quattro anni di annunci e di promesse" e destinato a essere "nel migliore dei casi inutile e in qualche caso anche dannoso". Secondo Braga, il decreto non coglie la reale emergenza abitativa, che non riguarda più soltanto le fasce più fragili ma anche lavoratori con un solo reddito, persone migranti e cittadini con stipendi bassi che non riescono più a sostenere il costo della vita. La capogruppo dem attacca in particolare la gestione dell'edilizia residenziale pubblica. "Mentre cresce la domanda di alloggi popolari, questo governo fa l'esatto opposto: svende il patrimonio dell'edilizia residenziale pubblica", dice, richiamando le "650 mila domande inevase" presenti nel Paese. Braga rivendica inoltre il lavoro delle opposizioni in commissione, che avrebbe impedito di destinare al taglio del debito pubblico i proventi delle dismissioni. "Quelle risorse devono servire a Regioni, Comuni e aziende che gestiscono le case popolari per fare manutenzione straordinaria e rimettere a disposizione gli alloggi che mancano", osserva.
Per Braga, inoltre, il Piano casa è "un decreto senza risorse". I 10 miliardi indicati dal governo sarebbero infatti lontani dagli obiettivi annunciati: "Per recuperare i 60 mila alloggi servirebbero almeno vent'anni, altro che un anno". Risorse che, aggiunge, sarebbero sottratte ad altri programmi già finanziati, con effetti negativi sulla programmazione degli enti locali. Critiche anche al modello di social housing previsto dal decreto. "Di social non ha veramente niente", sostiene Braga, secondo cui le risorse pubbliche rischiano di favorire i grandi operatori immobiliari e nuove forme di speculazione, restringendo ulteriormente il mercato delle locazioni nelle grandi città e nelle aree interne. "C'è un'operazione che punta a finanziarizzare il sistema delle politiche della casa", accusa, denunciando il tentativo della destra di indebolire definitivamente il presidio delle case popolari. "Abbiamo contrastato questo Piano casa in modo netto e messo sul tavolo le nostre proposte", prosegue Braga, sottolineando la convergenza tra Pd, Movimento 5 Stelle e Avs su una visione alternativa delle politiche abitative. "La grande vergogna di questo piano è che ancora una volta le risorse per sostenere gli inquilini sono pari a zero". Il governo, conclude, "ha azzerato il sostegno affitti e il fondo per la morosità incolpevole", lasciando le persone sole di fronte al caro-canoni, alle bollette e all'aumento del costo della vita. "È solo propaganda, ma è un danno enorme alla solidarietà e alla coesione sociale del Paese".
(PO / Sis)

(© 9Colonne - citare la fonte)
IM

Italiani nel mondo

NOVE COLONNE ATG

archivio

NOVE COLONNE ATG / SETTIMANALE

archivio

Turismo delle radici
SFOGLIA il Magazine

GLI ALFIERI DEL MADE IN ITALY

Le eccellenze italiane si raccontano

EDICOLA

Il meglio della stampa italiana all’estero

Logo Edicola

Speciali per l'estero