Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

“È stato la mafia” , Travaglio
alla Sala Umberto di Roma

Teatro
Dai palchi più prestigiosi agli spettacoli di provincia, lo "Speciale teatro" presenta ogni settimana le novità in cartellone in giro per l'Italia. Tra classici della commedia e della tragedia, opere, One man show, cabaret e "prime", le rappresentazioni teatrali vengono anticipate attraverso una descrizione sintetica dello spettacolo, della sua scenografia e dei suoi autori e interpreti, oltre a un piccolo vademecum con le date e gli orari.

“È stato la mafia” , Travaglio <br> alla Sala Umberto di Roma

“È STATO LA MAFIA” DI TRAVAGLIO ALLA SALA UMBERTO DI ROMA
A grande richiesta e a distanza di due mesi , riprende l’avventura teatrale di Marco Travaglio per la stagione 2013/2014, ancora con “È Stato La Mafia”, alla Sala Umberto di Roma a partire dal prossima 24 settembre. Si tratta di uno spettacolo per raccontare la storia della trattativa fra Stato e Cosa Nostra, avviata nel 1992 e proseguita fino ad oggi. Una storia di patti inconfessabili, di segreti e ricatti che hanno dato vita alla Seconda Repubblica e continuano a inquinare la presunta Terza, nata con le elezioni del 2013. Com'è suo costume, il giornalista narra fatti drammatici in forma tragicomica, sottolineando gli aspetti grotteschi e ridicoli delle campagne di stampa negazioniste e giustificazioniste scatenate da giornali e tv, soprattutto dopo l'intercettazione di telefonate fra l'ex ministro Mancino e il presidente Napoletano. Come nel precedente spettacolo “Anestesia Totale”, Travaglio sarà accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo da Valentino Corvino e affiancato da Isabella Ferrari, che legge brani di Gaber, Pasolini, Calamandrei, Pertini e Flaiano: testi sulla buona politica, quella che rifiuta ogni trattativa e compromesso con la malavita e il malaffare. (Mfe)

“TEATRO RAGAZZI 2012/2013” A DESENZANO DEL GARDA
Il Comune di Ostiano, in collaborazione con il Nodo Teatro, presenta “Teatro Ragazzi – 2012/2013”, una serie di spettacoli che coinvolgeranno grandi e, soprattutto, piccini. Con la regia di Raffaello Malesci, i vari spettacoli – in scena a partire dalle ore 16:30 – si svolgeranno presso il Teatro Gonzaga in Piazza Castello di Desenzano del Garda. Il primo appuntamento è quello del 22 settembre con “Cappuccetto Rosso E Il Lupacchiotto Golosone” di Wihlem e Jacob Grimm. Chi non conosce questa favola? La rivisitazione fa meno paura e più sorridere, poiché Cappuccetto Rosso finirà per imparare qualcosa anche dal lupo cattivo. Il 29 settembre, invece, spazio a “Draghi E Principesse”, liberamente tratto da Edith Nesbit, che presenta una carrellata ironica e divertente sull’immaginario del drago, da sempre avversario del principe perché rapitore della principessa. Il 6 ottobre, poi, è il turno di un’altra rivisitazione, quella de “La Bella Addormentata Nel Bosco Ovvero Rosaspina”, sempre dei fratelli Grimm, la cui protagonista è una vera bambina moderna che, al posto delle fate del bosco, vorrebbe regali concreti e non sa cosa farne della saggezza e della virtù. Il quarto e ultimo appuntamento è il 12 ottobre con “Peter Pan”, dedicato al ragazzo che non vuole crescere e che condurrà i suoi piccoli amici nell'isola che non c'è, dove la magia, il divertimento e l'avventura creano un piccolo sentiero dell'anima per diventare grandi. (Mfe)

“DON CHISCIOTTE” IN SCENA AL TEATRO COMUNALE DI FIRENZE
Il “Don Chisciotte” del regista Manu Lalli è onirico, visionario, perché rivela frammenti e immagini delle avventure e dei pensieri del cavaliere errante, che appare sulla scena oramai vecchio e deluso, però, sempre pronto a rivivere i ricordi più appassionanti della sua vita avventurosa, almeno come appare nella fantasia. La sua vicenda, la sua fragilità, la sua pazzia, il suo coraggio appaiono a tratti commoventi e lo diventano ancora di più se sommati alla sincerità degli attori sul palco. Questo “Don Chisciotte” è, infatti, uno spettacolo realizzato con gli attori del laboratorio Alt-Altrimondi, Scuola dell’Inclusione e dell’Accoglienza, atto conclusivo di un laboratorio di integrazione dei ragazzi diversamente abili. Al progetto, portato avanti dall’Associazione Venti Lucenti, partecipano studenti di molte scuole superiori del territorio fiorentino. Non si tratta, dunque, di uno spettacolo fine a se stesso, ma di un progetto più ambizioso, che è al tempo stesso teatro-scuola, teatro-sociale e teatro d’integrazione. La recita serale di sabato 21 settembre presso il Teatro Comunale di Firenze, realizzata con il patrocinio del Comune, finisce così per costituire un momento di grande solidarietà, nella quale l’incasso sarà importante e fondamentale per permettere al laboratorio di andare avanti anche nel 2014. (Mfe)

“UOMO E GALANTUOMO” AL TEATRO GIOIELLO DI TORINO
Se siete messi alle strette da vostra moglie o da vostro marito, se avete difficoltà con il vostro datore di lavoro, o se i creditori bussano alla porta, non dovete temere perché una soluzione esiste: dovete assolutamente, al momento buono, fingervi pazzi e avrete risolto i vostri problemi. Con tale vecchio consiglio “d’autore”, prende il via la stagione teatrale della Compagnia Masaniello di Torino che, capeggiata da Alfonso Rinaldi, presenta un calendario di spettacoli ispirati al grande autore partenopeo Eduardo de Filippo, uno dei massimi esponenti della cultura italiana del Novecento, i cui drammi teatrali hanno conquistato l'Italia e il mondo, con traduzioni e rappresentazioni estere numerosissime. Da venerdì 4 a domenica 6 ottobre, la compagnia porta sul palco il suo primo spettacolo regionale al Teatro Gioiello di Torino: “Uomo E Galantuomo” di Eduardo De Filippo, con la regia di Alfonso Rinaldi. Originariamente intitolata “Ho Fatto Il Guaio? Riparerò̀”, la commedia venne scritta nel 1922 da un giovane Eduardo ancora attore della compagnia di Scarpetta ed è, infatti, legata agli schemi del teatro scarpettiano, realistico ma, nello stesso tempo, farsesco popolare. Scene irresistibili e di una comicità̀ unica mosse da un drappello di personaggi coloriti e balordi, che coinvolgeranno il pubblico per due piacevolissime ore. (Mfe)

“NOTTI BIANCHE” AL TEATRO LIBERO DI MILANO
Con le parole di uno dei più celebri racconti giovanili di Fëdor Dostoevskij viene raccontato come inizia e finisce una storia d'amore tutta particolare, più vicina al sogno che alla vita reale. Dall’1 al 14 ottobre, presso il Teatro Libero di Milano, Corrado d'Elia ci racconta questa storia incantata ed appassionante in uno dei suoi “album” più delicati e sospesi. Immerso in uno spazio bianco, immacolato, fatto solo di luci, riesce, in punta di piedi, a condurci fino al punto in cui il tempo si ferma e si sospende. Dalle pagine immortali del grande scrittore russo deriva, dunque, uno spettacolo intenso, poetico, sospeso, dedicato a chi ancora è capace di sognare. È l'incontro magico, incredibile, casuale di due anime particolari, delicate e sole che si ritrovano, si riconoscono e aprendosi l'un l'altra si desiderano. Lei sta vivendo la probabile fine di un amore disperato; lui, timido, impacciato, coltiva una solitudine ostinata, lontana da ogni realtà, prigioniero del suo mondo di fantasie. Così si aprono il cuore a vicenda, in un dialogo meraviglioso e serrato che dura per quattro notti, durante le quali, gradualmente, comincerà a delinearsi per loro la prospettiva di una vita insieme. Un sogno che, però, si spegnerà improvvisamente all'alba, con il ritorno brusco e improvviso alla vita reale. (Mfe)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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