"Stiamo svuotando i congelatori, non c'è molto altro che possiamo fare". Da ieri sera, fino alla mattina di oggi, un attacco hacker ha mandato in tilt i sistemi di refrigerazione dei supermercati in Svezia, Belgio, Estonia, Lussemburgo e Irlanda, provocando un innalzamento incontrollato delle temperature dei frigoriferi e dei freezer fino a cinquanta gradi. L'esposizione al calore per un periodo di tempo così prolungato ha danneggiato inevitabilmente i prodotti conservati, divenuti irrecuperabili. "Stanno ricominciando a raffreddarsi, ma è già tutto rovinato", ha raccontato Dennis Vidal, responsabile di uno dei market interessati dall'attacco, nel sud della Svezia. A essere colpiti sono stati principalmente i punti vendita delle catene Delhaize, Carrefour, Spar e Intermarché, ma anche un negozio Ikea situato in Belgio e alcuni supermercati Ica e Coop in Svezia. Le aziende interessate hanno annunciato la chiusura temporanea dei punti vendita e si sono scusate con la clientela per i rallentamenti nel servizio, mentre i media locali hanno segnalato "centinaia di migliaia di corone" di danni. La stessa dinamica si era verificata in Francia lo scorso 12 ottobre, quando cinquecento punti vendita avevano segnalato dei malfunzionamenti importanti del sistema di refrigerazione. In quel caso - si è ipotizzato - gli hacker avrebbero approfittato della vulnerabilità del sistema informatico di Danfoss, società danese che sviluppa tecnologie di controllo dei sistemi di refrigerazione, per bypassare i sistemi di sicurezza e quindi assumere il controllo della gestione delle temperature dei frigoriferi a distanza. Danfoss aveva quindi sviluppato degli aggiornamenti, che gli utenti avrebbero dovuto installare prima possibile. (2 nov-mvc)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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