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IL GETTO POLARE
RISPARMIA L'ITALIA

IL GETTO POLARE <BR> RISPARMIA L'ITALIA

L’aria fredda è giunta puntuale sull'Italia, portando la neve in Appennino, forte bora sull'Alto Adriatico e precipitazioni diffuse, con rovesci su Centro e Sud. “L'irruzione è stata però accompagnata da un tipico effetto paradosso: a causa delle nubi e del vento, le temperature minime sono aumentate, in particolare al Nord” spiega Luca Lombroso, meteorologo di Meteored Italia precisando che non si avranno le temperature gelide previste nei giorni scorsi perché un anticiclone nord-europeo ha deviato una corrente a getto di origine polare portando in Italia giornate uggiose ma con temperature miti. “La mappa sinottica al suolo mostra due figure contrapposte su grande scala: un gigantesco anticiclone tra le Isole Britanniche e un ciclone sul Mar Ionio alimentato dall'aria fredda. Nelle prossime ore il minimo si sposta rapidamente verso la Grecia, mentre la corrente a getto devia attorno all'alta pressione bloccando le perturbazioni atlantiche; l'Italia viene così a trovarsi in una zona di transizione, schiacciata tra l'alta pressione nord-europea e una saccatura tra Spagna e Francia. Va inoltre precisato che le masse d'aria in gioco sono di origine marittimo-polare, provenienti dal comparto russo-scandinavo, da escludere dunque l'arrivo di correnti di matrice artica o siberiana sulla Penisola” spiega l’esperto. In particolare la giornata di oggi “vede il Nord e il Centro spaccati a metà: al Nordovest e su Toscana e Lazio si alternano ampie schiarite, mentre il Nordest, l'Appennino emiliano-romagnolo e i versanti adriatici centrali (Marche, Abruzzo e Molise) fanno i conti con cieli nuvolosi, deboli pioviggini locali, qualche fiocco di neve in quota e una bora tesa sull'Adriatico. Al Sud le residue precipitazioni, concentrate al mattino tra Puglia, Basilicata e Campania orientale, lasciano spazio a un progressivo miglioramento pomeridiano, mentre il resto del territorio meridionale e la Sardegna vedono condizioni di variabilità con nubi in prevalenza non produttive di pioggia. Mercoledì 4 novembre tempo ovunque nuvoloso ma con poche piogge, attese nel pomeriggio solo al Nordovest (con neve sulle Alpi oltre 800-1000 metri) e su Liguria, alta Toscana ed Emilia occidentale, mentre altrove prevale l'asciutto. Dal punto di vista termico il clima si mantiene ovunque mite e senza gelate, con temperature massime comprese tra 13 e 15°C al Nord, 16-18°C al Centro (fino a 22°C in Sardegna) e 18-20°C al Sud. Tra giovedì 5 e venerdì 6 novembre il cielo sarà ancora spesso nuvoloso al Nordovest, lungo il versante tirrenico e sulle isole maggiori con piogge su Ponente Ligure, Sardegna orientale e Sicilia occidentale, mentre altrove il tempo si manterrà in prevalenza asciutto con ampie schiarite al Nordest e lungo l'Adriatico. Le temperature registreranno un calo nei valori minimi di venerdì al Nord (fino a 2-4°C e valori prossimi allo zero), mentre le massime resteranno miti ovunque, oscillando tra i 13-15°C settentrionali e i 16-20°C del Centro-Sud. Nel fine settimana di sabato 7 e domenica 8 novembre prevarrà un clima grigio e umido, specie al Nord, ma con precipitazioni scarse e limitate a brevi pioviggini o a isolati rovesci lungo le coste tirreniche. L'arrivo di correnti meridionali più miti favorirà un generale rialzo delle temperature, avvertibile soprattutto nei valori minimi”. (3 nov - red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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