Si celebra oggi la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, istituita nel 1918 nella cornice dell’Armistizio di Villa Giusti, che sancì la fine della Prima Guerra Mondiale. La ricorrenza si presenta da più di un secolo come l’occasione per onorare l’operato delle donne e degli uomini in uniforme e soprattutto per commemorare i caduti. Per loro, alle 9, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, deporrà una corona d’alloro sul Milite Ignoto, presso l’Altare della Patria, in presenza del ministro della Difesa, Guido Crosetto, e delle più alte cariche dello Stato. Dopodiché, Mattarella e Crosetto partiranno alla volta di Firenze, designata per ospitare, alle 11.30, la cerimonia militare. Una scelta non casuale, in quanto il capoluogo toscano svolse un ruolo rilevante nel corso del primo conflitto mondiale come centro logistico e sanitario. Non solo: evoca, inoltre, l’alluvione del 4 novembre 1966, quando 8.200 militari dell’Esercito si attivarono prontamente per offrire assistenza ai cittadini dopo lo straripamento dell’Arno.
Sulla divisa di ogni esponente della difesa, nel corso dell’intera giornata, sarà appuntata la spilla che raffigura il Myosotis, ossia il Fiore della Memoria “non ti scordar di me”, che simboleggia l’omaggio ai caduti di tutte le guerre e missioni internazionali di pace. Infine, questa sera, la catena di eventi istituzionali si concluderà presso il Villaggio Difesa al Circo Massimo a Roma, iniziativa volta proprio a celebrare la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate e che dallo scorso venerdì ha consentito ai cittadini di avvicinarsi al mondo del personale in divisa, conoscendo le ultime innovazioni tecnologiche in ambito militare, come i robot di esplorazione, ma anche i mezzi pesanti, gli strumenti e le potenziali strategie da applicare sul campo.
Quest’anno, poi, la ricorrenza si tinge di un significato più profondo, legato alla morte in Bosnia, giovedì, del sergente Laura Procacci, del tenente Franco Adriano Zecchillo, entrambi della Croce Rossa militare, e dei due sergenti maggiori dell’Aviazione, Simone Ruggia e Claudio Marchesi. “Le Forze Armate non sono un mondo separato dalla società: appartengono al popolo italiano e al popolo italiano rendono servizio. E quando quattro dei nostri militari perdono la vita mentre servono l’Italia, è giusto che tutto il Paese senta il dovere di fermarsi, ricordarli e stringersi alle loro famiglie”. Con queste parole il ministero della Difesa aveva annunciato l’annullamento della cerimonia inaugurale del Villaggio Difesa il 30 ottobre, che è rimasto comunque aperto al pubblico dalle 14. Oggi, a conclusione dell’evento e della ricorrenza dedicata ai caduti, si terrà – a partire dalle 20.30 – l’incontro “Insieme – La forza che unisce”, contraddistinto dall’unione di musica, spettacoli e testimonianze delle donne e degli uomini in uniforme, che hanno scelto di dedicare la loro vita al servizio dell’Italia. Ad accompagnare gli artisti e gli attori dal vivo, ci sarà la Banda Interforze, composta da musicisti professionisti di altissimo livello dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. (4 NOV - mvc)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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