Dall’aula del Senato via libera definitivo con 76 sì, 0 contrari e 64 astenuti al disegno di legge “Coltiva Italia”, che prevede misure di consolidamento e sviluppo del settore agricolo, approvato dalla Camera e collegato alla manovra di finanza pubblica. “Oggi il Senato della Repubblica ha approvato senza nessun voto contrario il ‘Coltiva Italia’, una proposta che avevo presentato nel 2025: oltre 1 miliardo e 100 milioni di interventi per rafforzare il mondo agricolo italiano, per renderlo più forte in termini strutturali, per intervenire sulle criticità e per aiutare l'Italia a essere garantita nelle sue produzioni di alta qualità e poterle mettere a disposizione dei suoi cittadini e del mondo”. Così il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, che sottolinea come il ddl “sia stato approvato senza nessun voto contrario, ed è un risultato molto rilevante, specie in un clima di pre-campagna elettorale che vede lo scontro su tutto. Un provvedimento strategico strutturale, il più grande piano per l'agricoltura che si registrerà nella storia repubblicana”. Tra le misure di sostegno al settore agricolo, 300 milioni di euro di investimenti per l'approvvigionamento di prodotti agricoli, rafforzare le filiere locali, potenziare la competitività delle imprese, sostenere le colture agricole di interesse strategico e l'allevamento di vitelli autoctoni. Fondo Sovranità alimentare rifinanziato con 70 milioni di euro a sostegno delle filiere in difficoltà ( grano tenero, orzo, mais, proteine vegetali). Inoltre 300 milioni di euro per l'allevamento italiano, per ridurre la dipendenza dalle importazioni e rafforzare la produzione di carne bovina nazionale e la linea vacca-vitello. In sede parlamentare gli interventi sono stati estesi anche alle strutture allevatoriali. Nel settore olivicolo 300 milioni di euro per gli interventi e le azioni del nuovo Piano olivicolo nazionale 2026-2030, sostenendo le imprese nel contrasto alle fitopatie e nel rilancio del settore. Sul fronte della tutela degli uliveti, divieto di espiantare ulivi destinati a produzioni Dop e Igp per la realizzazione di impianti fotovoltaici o eolici, salvo reimpianto nello stesso sito o in aree vicine. Nella Filiera cerealicola, 10 milioni di euro per i contratti di filiera del frumento, con un credito d’imposta dal 20% al 40% per accordi da 3 a 5 anni, per garantire prezzi certi e redditi più stabili agli agricoltori. Tra gli obiettivi del ddl c’è anche il sostegno al ricambio generazionale, con diverse misure, come i 150 milioni di euro per sostenere l'imprenditoria agricola giovanile e femminile. Le risorse sono destinate per il 65% alla concessione di mutui e per il 35% a contributi a fondo perduto. Ma anche terreni per le nuove generazioni: 8.417 ettari messi a disposizione da Ismea in comodato d'uso gratuito per 10 anni ai giovani tra i 18 e i 41 anni, con possibilità di acquisto finale al 50% del valore iniziale. Inoltre i Comuni potranno censire e mettere a disposizione terreni inutilizzati, favorendo il recupero produttivo, il contrasto allo spopolamento e la prevenzione del dissesto idrogeologico. Oltre a misure emergenziali come quelle per la Xylella, previsto infine un rafforzamento dei controlli, della trasparenza e degli strumenti di tutela dell’autenticità dei prodotti agroalimentari. Astenute le opposizioni, che però non risparmiano critiche: “Un provvedimento che lascia l’amaro in bocca”, dice la senatrice M5S Gisella Naturale. “Gli agricoltori – sottolinea la pentastellata - non saranno certamente contenti di vedere che il loro grido d'aiuto non è stato ascoltato, neanche minimamente, in questo disegno di legge che rimanda a tantissimi decreti attuativi. La situazione dei decreti attuativi, come ho denunciato in un mio intervento in Aula, è critica, ce ne sono più di 400 ancora in attesa, quindi questi si aggiungono a tanti altri. Perciò né ‘il come’ né ‘il quando’ è assicurato di questo miliardo che tanto raccontano, che è stato stanziato in questo Coltiva Italia, ma che nei fatti non cade a terra”. (Roc)
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