Roma, 4 nov - “L'emozione è tanta, perché è stato un lavoro lungo che è nato appunto da un appello di Pupi Avati rivolto alla presidente Meloni, a me, in 'occasione della serata dei David di Donatello, che abbiamo raccolto subito con entusiasmo, perché abbiamo sentito la fatica che ha fatto il settore del cinema in questi anni difficili, dalla pandemia e anche successivamente, molte competenze che hanno rischiato di rimanere a casa, che hanno dovuto cambiare mestiere”. Così la segretaria Pd Elly Schlein parlando con i cronisti in Senato, dopo ,l’approvazione definitiva e all’unanimità del ddl sul cinema a sua prima firma. “Quindi – aggiunge - questa è una legge che anzitutto introduce un'innovazione importantissima, un'agenzia per il cinema e per l'audiovisivo che è professionale, indipendente e autonoma dalla politica. Anche questo è un aspetto importante, l'abbiamo costruita proprio guardando ai modelli che funzionano meglio nel resto d'Europa”. “Al contempo – prosegue la leader dem - è una legge che è rivolta e dedicata ai lavoratori e alle lavoratrici dell'audiovisivo, del cinema e dello spettacolo più in generale perché qui dentro reintroduciamo, nella sua forma più giusta, l'indennità di discontinuità, perché bisogna considerare che c'è un lavoro, e che chi crea cultura e chi fa vivere la cultura ha tempi e modi di lavoro diversi da altri settori: noi abbiamo il dovere di riconoscere quella diversità per valorizzare e sostenere quei lavoratori nel lavoro prezioso che fanno ogni giorno”. È una legge – prosegue Schlein - che vuole sostenere le sale, e quindi il circuito della distribuzione sui territori perché il cinema non è soltanto arte, cultura, sogno e visione, è anche un modo di stare insieme, di imparare a stare insieme, è anche un presidio sociale. Penso soprattutto alle aree interne, penso a quei Paesi dove se si spegne una sala si spegne molto di più dentro la comunità”. “È una legge che al contempo – sottolinea la leader dem - vuole sostenere il cinema indipendente e riforma le commissioni, proprio perché non accada più quello che è accaduto, ad esempio, con il caso sul film su Regeni. Quindi è una legge che è stata costruita nel confronto costante con gli operatori del settore e le loro rappresentanze, in un dialogo fruttuoso, per cui mi sento di ringraziare il governo, il ministro Giuli, naturalmente tutti i parlamentari delle forze politiche che nella Commissione Cultura prima e poi in Aula hanno sostenuto questo testo, perché è stata una bellissima emozione vedere questo testo, che parte da una proposta a mia prima firma, approvato all'unanimità con tutte quelle luci verdi oggi nel Senato. È il segno che anche quando si dialoga, nel rispetto delle proprie divergenze, a volte anche profonde, si può a partire da una proposta dell'opposizione far fare un passo avanti al Paese. E quindi è una bellissima giornata da questo punto di vista”. (PO / Roc)
(© 9Colonne - citare la fonte)
News per abbonati
- 14:48 PALERMO: 1,27 MILIONI PER IL MUSEO DELLE RADICI A BALLARÒ
- 14:47 CYBER ATTACCHI, MALAVASI (PD): CHIEDEREMO INFORMATIVA AL MINISTRO SCHILLACI
- 14:45 TOSCANA: PIÙ DI 500 VOCI PER DANTE, TORNA “100 CANTI PER SAN MINIATO”
- 14:45 POLITECNICO DI TORINO RAFFORZA PRESENZA IN GIAPPONE (1)
- 14:44 IA E LAVORO, L’OSSERVATORIO VERSO UNA STRATEGIA NAZIONALE (2)
- 14:43 ROMA CAPITALE: RIAPRE LA BIBLIOTECA “COLLINA DELLA PACE”
- 14:43 DL CARBURANTI, DE PALMA (FI): PRIORITÀ ABBASSARE TASSE
- 14:43 HONG KONG, TERZI (FDI): CONDANNA WONG È ATTO CONCLUSIVO DI GUERRA MOSSA DA PECHINO
- 14:42 ITALIA-POLONIA: PRIMO MOU TRA ISTITUZIONI SVILUPPO, CDP-BGK RAFFORZANO COOPERAZIONE (2)
- 14:42 URANIA BUSINESS FORUM, RUFFINI: SIAMO A 5 LEGGI DI BILANCIO, NESSUNA INVESTE SUL FUTURO





amministrazione