di Paolo Pagliaro
Tra i punti di forza di un paese sempre più disuguale ci sono le 130 mila istituzioni non profit che promuovono e tutelano diritti, si prendono cura dei beni collettivi e sostengono persone in condizioni di fragilità. Un esempio viene in questi giorni da Napoli, Palermo e Potenza, dove con la regia della Fondazione Quartieri Spagnoli stanno nascendo quattordici nuove imprese sociali che creeranno lavoro, welfare e sviluppo seguendo gli insegnamenti di Muhammad Yunus, il banchiere dei poveri premio Nobel per la pace, presente al varo dell’iniziativa. Le imprese saranno le più diverse: da un sistema sanitario di prossimità con telemedicina a una lavanderia affidata a donne immigrate. Gli utili non verranno distribuiti ma saranno reinvestiti. Sempre a Napoli oggi, presente il capo dello Stato, si sono celebrati i vent’anni della Fondazione con il Sud. Nata dall’alleanza tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del Terzo settore e del volontariato, dal 2006 ad oggi ha mobilitato oltre 335 milioni di euro, sostenendo più di 2.000 interventi nelle regioni meridionali, creando alcune migliaia di posti di lavoro e - tramite l’impresa sociale Con i Bambini - finanziando migliaia di progetti contro la povertà educativa. Ora l’impegno principale è quello di costruire argini contro lo spopolamento. È un tema molto sentito. Dal sondaggio Demopolis presentato stamane, per il 73% degli italiani lo spopolamento in atto di alcune aree del Paese (e sempre più anche al Nord) è un fenomeno preoccupante, che deve essere affrontato con priorità. Appena un quinto della popolazione lo ritiene invece un fenomeno secondario. È un dato superiore di 13 punti rispetto alla precedente rilevazione Demopolis del marzo 2025.
(© 9Colonne - citare la fonte)




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