Roma, 6 nov – In manovra sulla scuola “ci sono tagli pesanti, quasi 7.000 posti tra organico, docenti di potenziamento e personale Ata, che sono davvero inaccettabili, che si aggiungono ai tagli della legge di bilancio di due anni fa”. Così Irene Manzi, deputata e responsabile Scuola Pd. Quindi, prosegue la capogruppo dem in Commissione Cultura, “quasi 15.000 persone in meno all'interno della scuola, che non verranno sostituite. È una decisione inaccettabile – ribadisce Manzi - che cerca di fare cassa sulla scuola, che non utilizza la situazione legata al calo demografico per lasciare quelle risorse all'istruzione e investire per innovare la didattica, per prevedere più tempo pieno, per assicurare più scuola anziché meno scuola agli studenti. Una scelta – conclude - contro cui ovviamente ci batteremo in Commissione bilancio e poi in Aula”. (PO / Roc)
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