Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

CORTISOLO DA SOCIAL,
I GIOVANI IN ALLARME

CORTISOLO DA SOCIAL, <br> I GIOVANI IN ALLARME

 Si svegliano stanchi, con la mascella contratta, fame di zuccheri alle quattro del pomeriggio e la mente che non si spegne mai. Non è burnout da lavoro, non è solo ansia. Gli esperti lo chiamano così: "boom di cortisolo da social". Un'epidemia silenziosa che sta colpendo soprattutto la fascia 18-35 anni e che trasforma lo smartphone in una fabbrica di stress cronico. A lanciare l'allarme sono psicologi ed endocrinologi che negli ultimi mesi vedono un'impennata di pazienti con le analisi del cortisolo sballate senza una causa organica. Il denominatore comune? Uso compulsivo dei social network, notifiche continue, confronto costante e doomscrolling – la pratica di scorrere compulsivamente post e video - serale. “Il cortisolo è scatenato dall’ansia: il sistema nervoso autonomo simpatico, deputato allo stato di ‘attacco o fuga’, è sempre attivato” spiega Camilla Pizzoni, Direttore Generale Pool Pharma. Con tutte queste sollecitazioni il corpo può produrre cortisolo oltre i livelli di guardia, alterando il naturale ciclo sonno-veglia ed esponendo l'organismo a stanchezza e stress cronico oltre ad avere conseguenze su altri impatti sull’equilibrio fisiologico.

La curva naturale del cortisolo - spiegano gli esperti di Pool Pharma - alta al mattino per svegliarci, bassa la sera per farci dormire è alterata. Oggi con centinaia di micro-allarmi al giorno tra like, commenti, notizie negative e messaggi di lavoro, resta alto fino a mezzanotte e oltre. Il corpo vive come se fosse sotto attacco continuo. Secondo gli ultimi report Censis, APA e Digital Wellness Lab 2025-26 ed elaborati da Pool Pharma ecco la classifica delle piattaforme più legate all'abuso e al picco di stress:

1 TikTok - 68% - Il loop infinito che non finisce mai, confronto estetico continuo.

2. Instagram - 62% - FOMO (la paura di essere tagliati fuori) e ansia da immagine, picco tra le 19 e le 23.

3. X - 55% - Polemiche e bad news, ipervigilanza e rabbia.

4. Facebook - 41% - Gruppi e discussioni ansiogene, soprattutto over 40.

5. WhatsApp / Telegram - 38% - Pressione da risposta immediata.

6. YouTube / Shorts - 33% - Binge watching notturno.

7. LinkedIn - 19% - Ansia da prestazione lavorativa.

Non sono le ore in sé, ma come le usi - aggiungono gli esperti - 30 minuti di litigio su X alzano più cortisolo di due ore di video divertenti. La ricetta anti-cortisolo è semplice e low cost: 90 minuti al mattino senza social, notifiche push spente tranne per chiamate essenziali, stop allo scroll dopo le 21, 20 minuti al giorno di passeggiata senza telefono. Non serve una disintossicazione digitale estrema - concludono - serve ‘igiene del cortisolo’. Come lavarsi i denti.

(© 9Colonne - citare la fonte)
IM

Italiani nel mondo

NOVE COLONNE ATG

archivio

NOVE COLONNE ATG / SETTIMANALE

archivio

EDITORIA

Il MAECI porta l’Italia dei libri
a Guadalajara

archivio

Turismo delle radici
SFOGLIA il Magazine

archivio

I RITORNATI

IL SUMMIT DEI TALENTI

Summit dei Talenti foto Ricercatori

GLI ALFIERI DEL MADE IN ITALY

Le eccellenze italiane si raccontano

archivio

DALLE COMUNITA’
ITALIANE NEL MONDO

EDICOLA

Il meglio della stampa italiana all’estero

Logo Edicola