La dignità di ogni persona, la tutela della vita, il sostegno alle famiglie, il diritto alla salute e al lavoro. Sono alcuni dei temi al centro del primo discorso pronunciato da Papa Leone XIV in Uruguay, dove è arrivato il 6 novembre per una visita apostolica che toccherà anche Argentina e Perù, fino al 17 novembre. Incontrando le autorità, la società civile e il corpo diplomatico a Plaza Independencia, a Montevideo, il Pontefice ha richiamato la responsabilità delle istituzioni nel costruire una società capace di non lasciare indietro nessuno e di pensare anche alle generazioni future.
Nel suo intervento, Leone XIV ha preso spunto dalla storia uruguaiana e in particolare dall'Esodo del Popolo Orientale del 1811, la cosiddetta Redota, raffigurato nei rilievi del monumento ad Artigas che si trova nella piazza. Un episodio storico che, secondo il Papa, offre ancora oggi una lezione di responsabilità collettiva: "Il popolo emerge proprio dall'insieme". Da qui il richiamo a un'autorità politica che trova la propria ragion d'essere nel servizio al bene comune e nella responsabilità verso i cittadini.
Un passaggio importante del discorso ha riguardato la tutela dell'ambiente e delle risorse naturali. Il Papa ha riconosciuto i risultati raggiunti dall'Uruguay nella transizione energetica, con un sistema di produzione elettrica basato ormai quasi interamente sulle fonti rinnovabili. Un percorso che, ha osservato, dimostra quanto siano importanti le decisioni politiche di lungo periodo e il coinvolgimento di diversi settori della società. Ma restano nuove sfide, soprattutto nei trasporti e nella produzione, oltre che nella gestione responsabile della terra, dell'acqua e dell'energia. "Pensare a lungo termine significa proprio gestire questi beni senza compromettere le possibilità future", ha sottolineato.
Leone XIV ha poi affrontato il tema della famiglia e della tutela della vita nascente, sostenendo che chi non è ancora nato appartiene già alla famiglia umana e al futuro del proprio popolo. La protezione dei bambini, ha aggiunto, deve accompagnarsi al sostegno concreto delle madri e dei padri, attraverso condizioni sociali che permettano di crescere e prendersi cura dei figli.
Al centro del discorso anche l'istruzione, il lavoro e le trasformazioni tecnologiche. In particolare, il Pontefice ha messo in guardia dal rischio che l'intelligenza artificiale e l'innovazione finiscano per ridurre il lavoratore a una componente sostituibile dei processi produttivi. "Il lavoro è per l'uomo e non l'uomo per il lavoro", ha ricordato, citando Giovanni Paolo II.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle persone più fragili, agli anziani, ai malati e a chi vive condizioni di povertà o esclusione. Il Papa ha raccontato di aver sperimentato recentemente in prima persona i limiti imposti dalla malattia, esprimendo gratitudine per le cure ricevute. Un'esperienza che, ha spiegato, lo porta a pensare a quanti non hanno accesso a diagnosi tempestive e trattamenti adeguati. Garantire un'assistenza sanitaria accessibile a tutti, indipendentemente dalle disponibilità economiche, è una responsabilità che riguarda l'intera società.
Richiamando anche il problema del suicidio e della solitudine, Leone XIV ha invitato a rafforzare i legami familiari e comunitari: nessuno dovrebbe sentirsi estraneo tra i propri cari o pensare che la propria assenza conti meno della propria presenza. La dignità di una persona, ha ribadito, non dipende dalla sua autonomia, dalla capacità di lavorare o da ciò che è in grado di produrre.
Infine, il Pontefice ha richiamato il valore della convivenza tra culture e convinzioni diverse, riconoscendo il ruolo dello Stato laico nel garantire libertà religiosa e rispetto reciproco. Sul piano internazionale, ha invitato l'Uruguay a continuare a promuovere il dialogo e la cooperazione latinoamericana, attraverso il diritto, la negoziazione e la ricerca di accordi pacifici.
Prima della partenza, a bordo dell'aereo papale, Leone XIV aveva confermato la propria soddisfazione per il viaggio, sul quale nei mesi precedenti erano circolati dubbi legati anche alle sue condizioni di salute: "Fin dal primo giorno non ho avuto alcun dubbio ed ero convinto che questo viaggio dovesse andare avanti". Il Pontefice ha spiegato di sentirsi "in discreta forma" e ha indicato nella missione principale del viaggio la volontà di condividere "la gioia del Vangelo", portando un messaggio di speranza e vicinanza alle popolazioni dei tre Paesi sudamericani.





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