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direttore Paolo Pagliaro

INTELLIGENZA ARTIFICIALE
LA USA L’89% DEI RAGAZZI

  INTELLIGENZA ARTIFICIALE <br> LA USA L’89% DEI RAGAZZI

L’Italia è al terzo posto in Europa per utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa tra i ragazzi di età compresa tra 9 e 16 anni: la percentuale raggiunge l’89%, contro una media europea del 72%. La diffusione dell’IA tra gli studenti non trova tuttavia un corrispondente livello di adozione da parte degli insegnanti: soltanto il 25% dei docenti italiani dichiara di utilizzare questi strumenti nella pratica didattica, rispetto al 36% della media OCSE. È quanto emerge dal focus “L’intelligenza artificiale nella scuola italiana. Politiche, competenze e trasformazioni del sistema educativo”, a cura della consigliera CNEL Ivana Pais, con Stefano Pasta e Benedetta Uda, contenuto nella Relazione CNEL sui servizi pubblici 2026.
CNEL: STUDENTI, L’IA AIUTA A STUDIARE E RISPARMIARE TEMPO, MA IL 74% TEME UNA PERDITA DI COMPETENZE
Gli studenti utilizzano l’intelligenza artificiale per cercare informazioni, ottenere spiegazioni, riassumere testi, esercitarsi e svolgere i compiti. Il 43% ricorre all’IA per lo studio, mentre il 28% la utilizza come supporto per i compiti scolastici. Tra le principali motivazioni figurano la velocizzazione delle attività, indicata dal 57% degli intervistati, e il risparmio di tempo, segnalato dal 45-46%. La diffusione degli strumenti si accompagna però alla consapevolezza dei rischi. Il 74% degli studenti teme una perdita delle competenze di base e il 62,8% avverte una pressione competitiva nei confronti dei coetanei (dati Censis 2025).
CNEL: IL 68% DEI DOCENTI CHE USANO L’IA LO FA PER PREPARARE LE LEZIONI
Tra gli insegnanti che utilizzano l’IA, il 68% la impiega per progettare le lezioni, il 32% per fornire feedback agli studenti, il 31% per l’analisi dei dati e il 27% per l’attribuzione dei voti. Le difficoltà di adozione risultano legate soprattutto alla carenza di competenze e di una formazione adeguata. Permangono inoltre preoccupazioni per l’impatto dell’IA sull’apprendimento: secondo una rilevazione INDIRE, l’83,4% dei docenti teme che gli studenti attribuiscano credibilità a risultati poco attendibili. Il CNEL sottolinea che la formazione degli insegnanti emerge come una condizione essenziale per un’integrazione consapevole dell’intelligenza artificiale nella scuola.
CNEL: INTELLIGENZA ARTIFICIALE, PRESENTE NEI DOCUMENTI DI PROGRAMMAZIONE DI QUATTRO SCUOLE SU DIECI
L’attenzione delle istituzioni scolastiche verso l’intelligenza artificiale è in crescita. Un’analisi di 8.958 Piani triennali dell'offerta formativa (PTOF) relativi al periodo 2022-2025 rileva riferimenti all’IA in 3.695 documenti, pari a circa il 41% del totale. Il 92% delle scuole che menzionano l’IA nei PTOF ha beneficiato di almeno una linea di finanziamento del Piano Scuola 4.0 del PNRR, contro il 73% di quelle che non la citano. Sul fronte degli investimenti, il PNRR ha destinato 450 milioni di euro alla formazione digitale di circa 650mila tra docenti, dirigenti e personale scolastico, a cui si aggiungono 100 milioni di euro per percorsi formativi, workshop e laboratori dedicati all'intelligenza artificiale nelle scuole statali.
CNEL: INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLE SCUOLE, LA NUOVA SFIDA È EVITARE UN DIVARIO NELLE COMPETENZE
La Relazione evidenzia come il sistema scolastico italiano abbia reagito rapidamente alla diffusione dell’intelligenza artificiale. La sfida principale, tuttavia, non riguarda soltanto la disponibilità delle tecnologie, ma la capacità di utilizzarle per migliorare effettivamente i processi di insegnamento e apprendimento. L’alfabetizzazione all’intelligenza artificiale non può essere limitata alla conoscenza operativa degli strumenti: deve comprendere la capacità di valutarne criticamente i risultati e riconoscerne i limiti. Il rischio individuato dall’analisi è l’emergere di una nuova forma di divario digitale. Se in passato la disuguaglianza riguardava soprattutto l’accesso ai dispositivi e alle infrastrutture, oggi riguarda sempre più la capacità di comprendere e governare le tecnologie.
(© 9Colonne - citare la fonte)
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