La persona deve venire prima dell'algoritmo e l'educazione deve aiutare le nuove generazioni a sviluppare capacità di discernimento, attenzione e rispetto della dignità umana. È il messaggio lanciato da Papa Leone XIV incontrando il mondo dell'educazione all'Università Cattolica dell'Uruguay, a Montevideo, durante il viaggio apostolico nel Paese.
Nel suo discorso, il Pontefice ha invitato scuole e università a promuovere un uso consapevole delle nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale. È urgente, ha sottolineato, che l'istruzione contribuisca all'"uso saggio delle tecnologie e dell'IA, ponendo la persona prima dell'algoritmo e armonizzando le intelligenze tecnica, emotiva, sociale, spirituale ed ecologica".
Leone XIV ha sviluppato la sua riflessione attraverso i cinque sensi, utilizzandoli come metafora di un'educazione capace di coinvolgere la persona nella sua interezza. Dalla contemplazione, che aiuta bambini e giovani a recuperare attenzione, silenzio e capacità di discernimento, al tatto, richiamato come strumento per costruire relazioni e promuovere la pace. Il Papa ha ricordato anche che le mani umane, capaci di accarezzare e abbracciare, sono oggi responsabili della più terribile delle opere umane: la guerra.
Un altro passaggio ha riguardato il rischio di disumanizzazione delle società contemporanee. "Mentre si attribuisce 'intelligenza' ai sistemi informatici, facciamo fatica a riconoscere la dignità inalienabile delle persone", ha osservato, denunciando una cultura che giudica le vite in base all'efficienza e alla produttività, finendo per respingere e scartare chi non risponde a questi criteri. "Nessuno merita di essere respinto", ha ribadito.
Il Pontefice ha quindi invitato le istituzioni educative cattoliche a non chiudersi in se stesse, ma ad ascoltare le famiglie, la società civile, le autorità politiche e amministrative e il mondo del lavoro. L'educazione, ha concluso, deve continuare a mettere al centro la persona nella sua interezza, fatta di "corpo e anima, cuore e coscienza, intelligenza e volontà".





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