Sono nove i morti dell’attacco compiuto sabato 7 novembre a Cracovia: sei persone uccise nella piazza del Mercato e tre corpi ritrovati nella casa dell’aggressore, come ha comunicato il premier Donald Tusk in conferenza stampa. Le sei vittime in piazza sono quattro donne e due uomini, tra cui un cittadino britannico. I feriti sono circa quindici, molti in condizioni gravi. Tra loro ci sono agenti di polizia, uno dei quali è grave.
L’attentatore, cittadino polacco di 25 anni, ha raggiunto a tutta velocità la Rynek Główny su una Subaru nera senza targa. Era in mimetica e ha sparato indiscriminatamente sui passanti con un fucile semiautomatico AR-15. Nell’auto aveva numerose armi e munizioni. È stato ferito nello scontro a fuoco con la polizia, ricoverato in ospedale e posto in stato d’arresto.
Per il ministro dell’Interno Marcin Kierwiński, l’uomo era affascinato dalle ideologie di estrema destra e aveva posizioni molto radicali. Tusk ha definito l’attacco un atto di terrorismo, senza precedenti per efferatezza in Polonia, e ha auspicato che tutti i sostenitori dell’attentatore vengano arrestati al più presto. Restano da chiarire identità e circostanze delle tre persone trovate morte nell’abitazione, due donne e un uomo.
Il governo ha proclamato due giorni di lutto nazionale, domenica 8 e lunedì 9 novembre. Il sindaco di Cracovia, Łukasz Gibała, ha indetto una giornata di lutto cittadino per l’11 novembre. L’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas ha parlato di una tragedia che sarà sentita ben oltre la Polonia.





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