La settimana a Montecitorio - Numero 113
dall' 8 al 12 giugno
Nella settimana dall’8 al 12 giugno, l’Aula della Camera ha approvato un solo provvedimento, il decreto lavoro, su cui il Governo ha chiesto e ottenuto la fiducia. Il testo, passato in sede di votazione finale con 173 sì, 73 no e 2 astenuti, va ora al Senato per essere convertito in legge entro il 29 giugno. La principale novità è l'introduzione del Tec, il Trattamento economico complessivo, definito anche salario giusto, che si compone di tutte le voci retributive fisse e continuative, definite dai contratti collettivi, comprese le mensilità aggiuntive, le indennità fisse e continuative e le prestazioni di welfare aziendale contrattuale, con l’esclusione delle sole voci discrezionali e variabili riconosciute ai singoli lavoratori. Tra gli incentivi all’occupazione da segnalare, invece, bonus per le donne e zone economiche speciali e un esonero contributivo transitorio in favore dei datori di lavoro privati per le assunzioni di under 35, seppure a determinate condizioni. Al posto dell’ipotizzata retroattività automatica degli aumenti retributivi sanciti dai rinnovi contrattuali, si è stabilito che solo nel caso in cui il rinnovo dovesse arrivare più di nove mesi dopo la scadenza, le retribuzioni dovranno essere adeguate a titolo di anticipazione forfettaria al 50 per cento dell’inflazione. Nel passaggio a Montecitorio sono stati inoltre esclusi taxi e ncc dal pacchetto sul lavoro tramite piattaforme digitali, che resterà applicabile ai soli rider. La stretta riguarda in particolare la presunzione di lavoro subordinato quando emergono fatti che indicano direzione e controllo, anche mediante sistemi di monitoraggio e decisionali automatizzati. Al rider viene poi riconosciuto il diritto di ottenere il riesame mediante intervento umano delle decisioni su limitazione, sospensione o chiusura del suo account, il rifiuto della retribuzione per il lavoro prestato o la modifica della sua situazione contrattuale. Per il resto, è stata innalzata da 24 a 36 mesi la durata (anche non continuativa) del contratto in somministrazione, ossia la sostituzione con mansioni riconducibili al medesimo livello e alla medesima categoria legale di un lavoratore assunto a tempo indeterminato dalla agenzia per essere inviato in missione a termine. Troverà applicazione solo fino al 2028 l'esonero del versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, introdotto dal decreto per sostenere la conciliazione tra famiglia e lavoro; fino al 2029 e in via sperimentale sarà invece consentito il distacco dei lavoratori anche tra aziende non appartenenti allo stesso settore o contratto collettivo purché ci siano finalità di salvaguardia occupazionale e continuità produttiva; è stato anche fissato un tetto di un anno invece ai tirocini extracurricolari, ossia agli stage, presso le imprese appartenenti allo stesso gruppo. Novità, infine, anche per la previdenza complementare: viene infatti abbassata dal 60 al 50% la soglia per la liquidazione immediata di quanto accumulato nei fondi pensione. Nella seduta di giovedì 11 l’Aula ha poi approvato la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni della premier Meloni in vista del prossimo Consiglio europeo. La prossima settimana sarà dedicata a tre decreti: due, il carburanti-ter e quello sui rimpatri volontari assistiti, vanno solo convertiti in legge, l’altro, sul Piano Casa, dovrebbe arrivare in Aula alla fine della settimana. Ma non è escluso che il calendario venga integrato con l’esame della legge elettorale.





amministrazione