La settimana a Montecitorio - Numero 90
Dall'8 al 12 dicembre
Roma, 12 dic - Nella settimana dall’8 al 12 dicembre, l’Aula della Camera ha approvato due provvedimenti. Il primo, il decreto anticipi, antipasto della manovra di bilancio che arriverà a Montecitorio solo a Natale, va al Senato per la seconda e definitiva lettura da completare entro il 28 dicembre. Il testo ha ottenuto 137 sì, 89 no e 7 astenuti e stanzia in totale 2 miliardi per il 2025 e altrettanti a regime. Nel dettaglio, circa 1,9 miliardi vanno già da quest’anno a Rfi per la manutenzione straordinaria della rete ferroviaria; c’è un contributo a fondo perduto di 40 milioni per il programma della Banca Mondiale per il settore privato ucraino; aumentano le dotazioni dei Fondi di garanzia per la prima casa (di 75 milioni), per l’innovazione tecnologica (di 3,5 milioni) e per le borse di studio destinate agli specializzandi in veterinaria, odontoiatria, farmacia, biologia, chimica, fisica e psicologia (2 milioni in più anche a regime). Viene poi fissata al 31 dicembre la scadenza per il raggiungimento degli obiettivi finali del Piano Nazionale degli investimenti Complementari al Pnrr e arrivano altri 60 milioni per i Giochi di Milano-Cortina, 15 dei quali per il completamento delle opere essenziali allo svolgimento delle competizioni. Ci sono infine 24 milioni in tre anni per il Centro nazionale di adroterapia oncologica, 86 milioni per gli straordinari di vigili del fuoco e forze dell’ordine maturati e non ancora pagati, 10 milioni a Sport e Salute per la promozione della pratica sportiva nelle scuole e i nuovi Giochi della Gioventù, 5 milioni per la ristrutturazione della piscina comunale “Daniela Samuele” di Milano e 550 milioni per la chiusura della gestione commissariale di Roma Capitale. Inoltre, i Comuni interessati dai Giochi olimpici potranno aumentare la tassa di soggiorno fino a 5 euro (con esenzione per i componenti della famiglia olimpica), mentre il complesso del Policlinico Umberto I di Roma passa dalla Regione Lazio allo Stato e quello dell’ex Forlanini, sempre di Roma, fa il percorso inverso. Entra in vigore invece la legge sulla concorrenza: 127 i sì, 71 i no. Tra i settori interessati, quelli delle colonnine di ricarica (la gestione andrà in via prioritaria a chi ne detiene meno del 40 per cento), gli affidamenti in house (cioè direttamente all'ente o a società controllate) che saranno obbligatori per i Comuni sopra 5mila abitanti e i cosmetici con regole più rigorose per l’etichettatura dei prodotti e sanzioni non solo per chi usa sostanze vietate, ma anche per chi le immette in commercio. L’Aula ha anche dato l’ok ad alcune mozioni sugli incrementi delle risorse per la prevenzione sanitaria e sulla libertà di stampa: se nel primo caso sono passati, seppur con riformulazioni, anche i testi delle opposizioni, nel secondo l’ok è arrivato solo su quello di maggioranza. La prossima settimana arriverà in Aula per la definitiva conversione in legge il decreto sulla sicurezza sul lavoro, oltre ai disegni di legge sulle attività subacquee e sulla pubblicità delle sentenze di assoluzione. (Bep)




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