La settimana a Montecitorio - Numero 116
dal 29 giugno al 3 luglio
Roma, 3 lug - Nella settimana dal 29 giugno al 3 luglio, l’Aula della Camera ha approvato un solo provvedimento, il disegno di legge sulla protezione e l’assistenza dei minori e degli adulti di riferimento inseriti in contesti di criminalità organizzata, passato all’unanimità con 209 sì e nessun voto contrario.
Il testo bipartisan, che va ora al Senato per il via libera definitivo, è nato all’interno della Commissione Antimafia (tanto che la prima firmataria è proprio la presidente Chiara Colosimo) prendendo spunto dall'esperienza del protocollo d'intesa “Liberi di scegliere” che infatti viene richiamato nel titolo della legge ed è stato messo a punto nel 2017 dal Tribunale di Reggio Calabria con l’obiettivo di evitare che i minorenni venga reclutati dalle cosche per azioni criminali. E dunque, i figli di persone indagate o condannate per reati di criminalità organizzata o vittime di atti di violenza o intimidazione da parte di organizzazioni criminali potranno essere trasferiti in luoghi protetti, essere destinatari di misure di vigilanza e protezione e usufruire di documenti di copertura fino al cambiamento delle generalità. Provvedimenti questi che potranno essere assunti dal Tribunale dei minorenni sia su indicazione delle procure che indagano sui reati, sia a seguito di denunce, esposti o segnalazioni di servizi sociali o dirigenti scolastici. Previste anche misure di assistenza economica, come la corresponsione di un assegno periodico, la messa a disposizione di un alloggio, la copertura delle spese sanitarie, l’accesso a mutui e prestiti a condizioni agevolate e al gratuito patrocinio in sede giudiziaria. Tutte queste misure e i relativi provvedimenti potranno anche essere secretate e su di esse vigilerà un Comitato tecnico-scientifico che presenterà una relazione annuale al Governo. Nonostante l’ampio consenso su tutte queste misure, la legge ha avuto una lunga gestazione (oltre sette mesi) perché, al di là delle limature tecniche, si è cercato di reperire delle risorse economiche con la relativa copertura finanziaria. Alla fine, sono stati stanziati a regime circa 13 milioni di euro l’anno.
L’Aula ha anche respinto tutte le mozioni delle opposizioni sulla riduzione del costo dell’energia (i presentatori non hanno infatti accettato le riformulazioni proposte dal Governo); disco verde invece al documento di maggioranza sul Patto di stabilità e crescita, con l’impegno a richiedere in sede europea flessibilità per la crisi energetica, ampliando ad essa la clausola di salvaguardia nazionale già prevista per le spese della difesa. Via libera, infine, alla risoluzione di maggioranza anche sulle comunicazioni della ministra Calderone sulla sicurezza sul lavoro.
La prossima settimana l’Aula dovrebbe approvare due disegni di legge del Governo collegati alla manovra di finanza pubblica, sul servizio civile e sul reclutamento di docenti e ricercatori universitari, mentre proseguirà in Commissione Affari costituzionali l’esame della legge elettorale, calendarizzata per metà luglio. (Bep)





amministrazione