La settimana a Montecitorio - Numero 93
Dal 19 al 23 gennaio
Nella settimana dal 19 al 23 gennaio, l’Aula della Camera ha approvato quattro provvedimenti, due dei quali entrano in vigore definitivamente, mentre gli altri due vanno al Senato per la seconda lettura. Diventa legge anzitutto il decreto ex-Ilva, passato con 136 sì, 96 no e quattro astenuti. Si tratta dell’ottavo intervento del governo Meloni sugli stabilimenti del gruppo, con risorse complessive per quasi 1,2 miliardi di euro. In particolare, se la vendita degli stabilimenti non si concluderà entro il prossimo 30 gennaio, potrà essere concesso all’azienda un prestito fino a 149 milioni per il 2026, per garantirne la continuità produttiva. Altri stanziamenti sono disposti per la cassa integrazione e per il Fondo per gli indennizzi dei danni agli immobili derivanti dall'esposizione prolungata all'inquinamento provocato dagli impianti di Taranto. Inoltre le imprese di interesse strategico nazionale in amministrazione straordinaria ammesse al programma di cessione dei complessi aziendali potranno accedere alle risorse del Fondo per la transizione energetica nel settore industriale. Entra in vigore anche il disegno di legge sulle attività subacquee, su cui le opposizioni si sono astenute. Non sono stati infatti registrati voti contrari. Le norme non si applicheranno comunque alle attività militari, turistico-ricreative, sportive, di Polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, svolte dai vigili del fuoco o dalla protezione civile e alla pesca. Il testo istituisce anche un’apposita agenzia, l’Asas, unico organismo in grado di coordinare e gestire le esigenze del settore, e definisce i requisiti degli operatori subacquei e dei tecnici iperbarici, che dovranno iscriversi a un apposito registro professionale. Nessun no (ma solo 26 astenuti) anche alla legge delega per il sostegno delle attività educative e ricreative non formali, come laboratori, corsi di cinema, teatro e musica e anche corsi estivi. Entro nove mesi dalla sua entrata in vigore, dovranno essere adottati dei decreti legislativi finalizzati a promuovere la diffusione di opportunità educative, anche non formali, rivolte al benessere dei minorenni. I Comuni, inoltre, potranno stipulare convenzioni per l'utilizzo degli edifici scolastici per queste attività. Il testo va a palazzo Madama, come quello, arrivato alla terza lettura, sulla promozione dei cammini d’Italia, approvato all’unanimità, che stabilisce che lo Stato promuova e valorizzi i cammini, anche comprensivi delle vie d'acqua fluviali e marine, delle lagune e dei laghi, come itinerari di rilievo europeo, nazionale o regionale, percorribili a piedi o con altre forme di mobilità dolce e sostenibile, non con mezzi a motore, articolati in tappe giornaliere. Previste una banca dati, una cabina di regia nazionale, un tavolo permanente anche con gli enti locali interessati e campagne di pubblicità, per cui viene stanziato un milione di euro all’anno. Disco rosso invece alla proposta del Movimento cinque stelle, iscritta in calendario in quota opposizione, sul sostegno del diritto allo studio e per la prevenzione della dispersione scolastica: il testo ha avuto infatti il parere contrario della Commissione Bilancio per ragioni di copertura finanziaria. Sono state infine approvate, non senza polemiche da parte delle opposizioni, le comunicazioni del ministro della Giustizia Nordio sull’amministrazione della giustizia. La prossima settimana arriveranno in Aula le proposte di legge sulla valutazione di dirigenti e dipendenti pubblici e sui lobbisti e dovrebbe essere approvato anche il testo sul Giorno del ricordo dei piccoli martiri della strage di Gorla e delle piccole vittime di tutte le guerre.




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