La settimana a Montecitorio - Numero 106
dal 20 al 24 aprile
Nella settimana dal 20 al 24 aprile, i lavori dell’Aula della Camera sono stati interamente dedicati alla seconda lettura del decreto sicurezza, su cui il Governo ha posto e ottenuto la fiducia.
In sede di votazione finale il testo è stato approvato con 162 sì, 102 no e un astenuto. Ma tra un voto e l’altro ci sono state fortissime polemiche, in particolare per la scelta della maggioranza di non accogliere i rilievi di costituzionalità avanzati anche dal Quirinale sulla norma, inserita al Senato, che prevede un compenso di 615 euro erogato dal Consiglio nazionale forense agli avvocati che convincono gli immigrati irregolari da loro assistiti ad aderire al rimpatrio volontario e a condizione che il rimpatrio effettivamente si verifichi. All’inizio sembrava dovesse essere approvato un emendamento già nelle Commissioni Affari costituzionali e Giustizia: poi, per evitare che il decreto non venisse convertito, si è preferito rinviare tutto a un provvedimento correttivo ad hoc che dovrebbe essere emanato dal Consiglio dei ministri nelle prossime ore. E così il centrodestra ha forzato i tempi e le minoranze hanno scelto la strada dell’ostruzionismo. Risultato, un’escalation che ha avuto il punto più alto quando la maggioranza ha optato per una seduta fiume e le opposizioni prima hanno occupato i banchi del Governo e poi si sono iscritte in massa a parlare.
Lo scontro tra i due poli ha riguardato ovviamente anche il merito del provvedimento, che prevede numerose novità. Una delle più controverse riguarda il fermo preventivo per chi potrebbe creare disordini nelle manifestazioni pubbliche. Si consente infatti alle forze dell’ordine di prelevare soggetti già individuati come pericolosi durante servizi di ordine pubblico e trattenerli fino a 12 ore presso caserme o stazioni di polizia per svolgere accertamenti.
Altre norme contestate sono l’estensione dello scudo penale previsto per le forze dell’ordine a chiunque commetta un reato in presenza di cause di giustificazione (con previsione di un registro degli indagati distinto da quello generale) e la cancellazione dell’attenuante della lieve entità per lo spaccio di modiche quantità di sostanze stupefacenti se la condotta è continuativa o abituale (secondo le opposizioni questo potrebbe peggiorare il sovraffollamento carcerario). Per il resto viene introdotto il reato di porto ingiustificato di coltelli con determinate caratteristiche, con reclusione fino a tre anni e confisca obbligatoria. Inasprite anche le sanzioni per i parcheggiatori abusivi: resta il semplice illecito amministrativo nella forma base, ma in caso di recidiva la sanzione viene raddoppiata e, nelle ipotesi aggravate, come l’impiego di minori o la reiterazione ulteriore, scattano arresto e ammenda più elevati, oltre alla confisca delle somme percepite. Nelle carceri potranno agire inoltre anche agenti sotto copertura e vengono previste pene più pesanti per chi non si ferma all’alt e per i furti con destrezza e nelle abitazioni. E infine ci sono nuovi fondi per la videosorveglianza e per l’assunzione e gli straordinari della polizia locale.
La prossima settimana l’Aula si dedicherà alla riforma della polizia locale, alle modifiche al regime di pubblicità delle sentenze di assoluzione, all’ampliamento del credito d’imposta per le erogazioni liberali a sostegno della cultura e alle norme protezione e l’assistenza dei minorenni e degli adulti di riferimento appartenenti a famiglie inserite in contesti di criminalità organizzata.





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