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I nostri podcast


La settimana a Montecitorio - Numero 96

Dal 9 al 13 febbraio

Laura Monti
🕔13/2/2026
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Nella settimana dal 9 al 13 febbraio, l’Aula della Camera ha approvato tre provvedimenti, tutti in prima lettura. Il più importante è il decreto sulla cessione delle armi all’Ucraina, passato con 229 sì e 40 no in sede di votazione finale. In questa occasione si sono divise sia le opposizioni (il Pd, Azione, Italia viva e Più Europa a favore, Avs e M5S contro), sia la maggioranza, coi tre deputati passati a Futuro Nazionale, il nuovo partito di Roberto Vannacci, che hanno votato no. I due schieramenti si erano in precedenza compattati in occasione della fiducia chiesta e ottenuta dal Governo con 207 voti favorevoli, 119 contrari e 4 astenuti. Nel merito, il decreto proroga fino al 31 dicembre l'autorizzazione alla cessione gratuita di mezzi, materiali ed equipaggiamenti civili, sanitari e militari in favore di Kiev. Come già stabilito in sede europea, potranno poi essere rinnovati fino al 4 marzo 2027 i permessi di soggiorno per protezione speciale in favore degli ucraini residenti in Italia prima dello scoppio della guerra. Infine, viene previsto un contributo sperimentale di 600mila euro in totale per la formazione sulla sicurezza e la copertura assicurativa dei giornalisti freelance che operano in zone di conflitto. I fondi sono destinati agli editori committenti che si occuperanno dei relativi adempimenti. Raggiunta l’unanimità sulle altre due proposte approvate questa settimana. La prima istituisce la Giornata nazionale in memoria dei 446 italiani internati e deportati dal Regno Unito, morti nel naufragio del piroscafo britannico Arandora Star, silurato da un'unità della Marina tedesca nell'Oceano Atlantico il 2 luglio 1940. La ricorrenza (con le consuete iniziative da parte degli enti pubblici, nelle scuole e sulla Rai) cadrà l'11 ottobre, data della morte dell'ultimo sopravvissuto alla tragedia. La seconda regola i rapporti con la Diocesi ortodossa romena d'Italia, riconoscendole piena autonomia e libertà di culto, riunione e propaganda. Come per le altre confessioni religiose, i sacerdoti godranno del segreto confessionale e saranno esonerati da eventuali obblighi di leva militare o servizio civile. La prossima settimana, oltre al disegno di legge sull’insequestrabilità delle opere d’arte prestate da enti stranieri per mostre in Italia (incardinato lunedì 9), è prevista un’altra fiducia, mercoledì 18, sul decreto milleproroghe, sul quale le Commissioni Affari costituzionali e Bilancio devono ancora esaminare gli ultimi emendamenti. Da segnalare anche il possibile via libera a una legge sulla prevenzione e la cura di Aids, papillomavirus e altre malattie sessualmente trasmissibili e ad alcune modifiche al Regolamento della Camera, in particolare sulla stretta dei contributi ai gruppi che accolgono fuoriusciti da altre formazioni e l’abolizione delle 24 ore tra la fiducia e la votazione finale dei provvedimenti.

La settimana a Montecitorio - Numero 95

Dal 2 al 6 febbraio

Guglielmo Cassiani Ingone
🕔6/2/2026
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Roma, 6 feb - Nella settimana dal 2 al 6 febbraio, caratterizzata dalle informative dei ministri della Protezione civile Musumeci sulla situazione a Niscemi e dell’Interno Piantedosi sulla presenza degli agenti ICE alle Olimpiadi invernali e sugli scontri al corteo di Torino, l’Aula della Camera ha approvato due provvedimenti, entrambi inviati al Senato per la lettura definitiva. Il primo a passare, con 151 sì e 106 no, è stato il decreto sulle consultazioni elettorali e referendarie che si terranno nel 2026. Confermato il prolungamento delle operazioni elettorali al lunedì (dalle 7 alle 15, mentre la domenica si voterà dalle 7 alle 23), col conseguente adeguamento dei compensi per i componenti dei seggi (più 15 per cento). Sono stati bocciati, invece, gli emendamenti presentati dalle opposizioni per permettere il voto ai fuori sede in occasione del referendum sulla giustizia. Via libera alla possibilità che nei Comuni più piccoli si possa presentare una sola lista, con elezione di tutti i candidati e del sindaco col quorum del 40 per cento dei votanti e del 50 per cento dei voti validi. Torna a Palazzo Madama per la terza lettura la legge annuale sulle piccole e medie imprese: in questo caso i sì sono stati 124, i no 82 e gli astenuti 2. Nel corso dell’esame a Montecitorio sono state infatti cancellate le norme sulla certificazione di conformità per la filiera della moda, introdotte proprio in prima lettura ma criticate dai sindacati del settore, secondo cui in questo modo la società capofila avrebbe potuto essere esclusa dalla responsabilità anche penale per omesso controllo. Il testo contiene un pacchetto contro le false recensioni online, che saranno considerate sicuramente illecite se pubblicate o più di un mese dopo la data di utilizzo del prodotto o di fruizione del servizio, o da chi non ha effettivamente e personalmente utilizzato i servizi o le prestazioni, oppure per effetto di sconti o altri benefici anche solo promessi dal fornitore. Inoltre, decorsi due anni dalla loro pubblicazione le recensioni saranno comunque considerate illecite, mentre le associazioni dei ristoratori e del settore turistico potranno richiedere il riconoscimento della qualifica di segnalatore attendibile. Il provvedimento prevede infine una delega al Governo per la riforma dell’artigianato; la possibilità per le imprese titolari di marchi storici di acquistare aziende in difficoltà operanti nello stesso settore con i finanziamenti del Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali; la riforma del decreto del 1970 che definisce caratteristiche e requisiti dei diversi tipi di birra (per semplificare gli adempimenti dei numerosi birrifici artigianali sviluppatisi in tutto il Paese); e l’aumento da 20 a 30mila abitanti della dimensione dei Comuni del Sud in cui i titolari di pensioni estere possono trasferire la propria residenza fiscale optando per l'imposta sostitutiva del 7 per cento sui redditi. La prossima settimana l’Aula dovrebbe approvare il decreto sulla cessione gratuita delle armi all’Ucraina (appena trasmesso dalle Commissioni Esteri e Difesa) e tornare a esaminare il testo unificato sui centri elaborazione dati, il disegno di legge delle opposizioni sui congedi parentali, l’intesa con la Diocesi ortodossa rumena e le due leggine sull’insequestrabilità delle opere d’arte prestate da Stati esteri e sulla riapertura dei termini per l’acquisto di immobili statali da parte degli Enti locali. (Bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 94

Dal 26 al 30 gennaio

Gugliemo Cassiani Ingone
🕔30/1/2026
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Nella settimana dal 26 al 30 gennaio, l’Aula della Camera ha approvato tre provvedimenti, tutti in prima lettura. Due sono di iniziativa parlamentare e riguardano rispettivamente i lobbisti e l’istituzione del Giorno del ricordo dei piccoli martiri della strage di Gorla e delle piccole vittime di tutte le guerre. Nel primo caso si tratta di un testo che ha avuto una lunga gestazione in Commissione Affari costituzionali, iniziata nel 2023 con un’indagine conoscitiva, passato con 122 voti favorevoli della maggioranza e 104 astensioni delle opposizioni. Destinatari del provvedimento sono i rappresentanti di interessi, ossia i soggetti che svolgono, anche in base a mandato o a contratto di lavoro subordinato per un’organizzazione, un’attività finalizzata a promuovere o contrastare l'avvio di processi decisionali pubblici o a contribuire ad essi attraverso domande di incontro, proposte, richieste, studi, ricerche, analisi e documenti; ma anche i decisori pubblici, ossia chi partecipa al processo di formazione delle norme a tutti i livelli, dal Governo, al Parlamento, agli enti locali, fino alle Autorità indipendenti e ai vertici degli enti pubblici. Sono esclusi solo giornalisti, funzionari, membri degli staff dei decisori, partiti, sindacati e organizzazioni dei datori di lavoro. I lobbisti che svolgono attività in via continuativa dovranno iscriversi a un registro tenuto dal Cnel, cui non potranno però accedere coloro che sono stati condannati in via definitiva con pene superiori a due anni e i dirigenti pubblici o gli esperti a servizio della Pubblica Amministrazione. Nel registro ci sarà un’apposita sezione dedicata all'agenda degli incontri, che dovrà essere aggiornata dallo stesso lobbista ogni tre mesi. Prima della pubblicazione che avverrà sul suo sito web, il Cnel dovrà informare il decisore politico dell'avvenuto inserimento dell'incontro, che potrà essere contestato entro 15 giorni. Sempre al Cnel sarà istituito un comitato di sorveglianza composto da 9 membri, che vigilerà sul rispetto della legge irrogando le eventuali sanzioni. I lobbisti non potranno corrispondere alcuna somma, neanche a titolo di liberalità, ai decisori, e dovranno redigere entro il 31 gennaio di ogni anno una relazione sull'attività svolta nell'anno precedente. Le sanzioni saranno graduate, dall'ammonizione, alla censura, alla sospensione fino alla cancellazione dal registro e anche a multe da mille a 5mila euro. È passata invece all’unanimità (260 sì) la leggina che istituisce il Giorno del ricordo dei piccoli martiri della strage di Gorla e delle piccole vittime di tutte le guerre, che cadrà il 20 ottobre di ogni anno, anniversario della strage che nel 1944, durante un bombardamento alleato nel quartiere milanese proprio di Gorla, provocò la morte di 200 tra alunni e insegnanti della scuola elementare "Francesco Crispi". Arriva invece dal Governo il terzo disegno di legge approvato questa settimana con 147 sì e 90 no, che prevede una riforma del sistema della valutazione della performance del pubblico impiego basata sul superamento della valutazione gerarchica e unidirezionale. La retribuzione riferita alle prestazioni sarà così progressiva e strettamente legata alla valutazione conseguita e al raggiungimento di obiettivi finalizzati al miglioramento dell'efficienza della Pubblica amministrazione e dei servizi resi agli utenti, con un tetto del 30 per cento ai voti più alti. Inoltre il 30% dei posti da dirigente sarà accessibile non più per concorso ma con una procedura che passa per la valutazione del lavoro svolto in cinque anni dal funzionario che aspira alla promozione, fatta da una commissione composta da dirigenti generali estratti a sorte a cui si aggiungono due professionisti che possono venire anche dal privato. L’Aula ha anche approvato una mozione del centro destra sulle pensioni e la prossima settimana sarà impegnata nell’esame del decreto elezioni 2026, appena approvato dalla Commissione Affari costituzionali, e della legge sulle piccole e medie imprese.

La settimana a Montecitorio - Numero 93

Dal 19 al 23 gennaio

Laura Monti
🕔23/1/2026

Nella settimana dal 19 al 23 gennaio, l’Aula della Camera ha approvato quattro provvedimenti, due dei quali entrano in vigore definitivamente, mentre gli altri due vanno al Senato per la seconda lettura. Diventa legge anzitutto il decreto ex-Ilva, passato con 136 sì, 96 no e quattro astenuti. Si tratta dell’ottavo intervento del governo Meloni sugli stabilimenti del gruppo, con risorse complessive per quasi 1,2 miliardi di euro. In particolare, se la vendita degli stabilimenti non si concluderà entro il prossimo 30 gennaio, potrà essere concesso all’azienda un prestito fino a 149 milioni per il 2026, per garantirne la continuità produttiva. Altri stanziamenti sono disposti per la cassa integrazione e per il Fondo per gli indennizzi dei danni agli immobili derivanti dall'esposizione prolungata all'inquinamento provocato dagli impianti di Taranto. Inoltre le imprese di interesse strategico nazionale in amministrazione straordinaria ammesse al programma di cessione dei complessi aziendali potranno accedere alle risorse del Fondo per la transizione energetica nel settore industriale. Entra in vigore anche il disegno di legge sulle attività subacquee, su cui le opposizioni si sono astenute. Non sono stati infatti registrati voti contrari. Le norme non si applicheranno comunque alle attività militari, turistico-ricreative, sportive, di Polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, svolte dai vigili del fuoco o dalla protezione civile e alla pesca. Il testo istituisce anche un’apposita agenzia, l’Asas, unico organismo in grado di coordinare e gestire le esigenze del settore, e definisce i requisiti degli operatori subacquei e dei tecnici iperbarici, che dovranno iscriversi a un apposito registro professionale. Nessun no (ma solo 26 astenuti) anche alla legge delega per il sostegno delle attività educative e ricreative non formali, come laboratori, corsi di cinema, teatro e musica e anche corsi estivi. Entro nove mesi dalla sua entrata in vigore, dovranno essere adottati dei decreti legislativi finalizzati a promuovere la diffusione di opportunità educative, anche non formali, rivolte al benessere dei minorenni. I Comuni, inoltre, potranno stipulare convenzioni per l'utilizzo degli edifici scolastici per queste attività. Il testo va a palazzo Madama, come quello, arrivato alla terza lettura, sulla promozione dei cammini d’Italia, approvato all’unanimità, che stabilisce che lo Stato promuova e valorizzi i cammini, anche comprensivi delle vie d'acqua fluviali e marine, delle lagune e dei laghi, come itinerari di rilievo europeo, nazionale o regionale, percorribili a piedi o con altre forme di mobilità dolce e sostenibile, non con mezzi a motore, articolati in tappe giornaliere. Previste una banca dati, una cabina di regia nazionale, un tavolo permanente anche con gli enti locali interessati e campagne di pubblicità, per cui viene stanziato un milione di euro all’anno. Disco rosso invece alla proposta del Movimento cinque stelle, iscritta in calendario in quota opposizione, sul sostegno del diritto allo studio e per la prevenzione della dispersione scolastica: il testo ha avuto infatti il parere contrario della Commissione Bilancio per ragioni di copertura finanziaria. Sono state infine approvate, non senza polemiche da parte delle opposizioni, le comunicazioni del ministro della Giustizia Nordio sull’amministrazione della giustizia. La prossima settimana arriveranno in Aula le proposte di legge sulla valutazione di dirigenti e dipendenti pubblici e sui lobbisti e dovrebbe essere approvato anche il testo sul Giorno del ricordo dei piccoli martiri della strage di Gorla e delle piccole vittime di tutte le guerre.

La settimana a Montecitorio - Numero 92

Dal 12 al 16 gennaio

Laura Monti
🕔16/1/2026
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Nella settimana dal 12 al 16 gennaio, la prima di lavori del 2026, l’Aula della Camera ha approvato un solo provvedimento, il decreto Transizione 5.0, su cui il Governo ha posto la questione di fiducia, passato in sede di votazione finale con 156 si, 115 no e 4 astenuti. Il testo interviene in particolare sulla produzione di energia da fonti rinnovabili per raggiungere i target individuati nel Pnrr e vieta il cumulo dei crediti d’imposta previsti dal nuovo piano Transizione 5.0 con quelli per gli investimenti in beni strumentali. Si interviene inoltre sulla disciplina delle aree idonee all'installazione di impianti da fonti rinnovabili sia su terraferma sia a mare (tra le quali le piattaforme petrolifere in disuso), con limitazioni per i siti Unesco e una specifica normativa per gli impianti agrivoltaici (ossia i pannelli solari che preservano comunque le attività agricole e pastorali sul sito di installazione). In ogni caso le Regioni potranno individuare ulteriori aree ma entro il limite del 3 per cento della superficie agricola utilizzata regionale. Al Senato è stato poi introdotto un articolo che incide sulla disciplina del golden power, ossia il potere di veto del Governo a operazioni finanziarie nei settori strategici, che in materia bancaria e assicurativa non potrà essere più esercitato se nel frattempo sarà stata chiesta l’autorizzazione a Bce e Commissione europea. Tuttavia, la valutazione delle situazioni eccezionali in cui si potrà attivare il veto dell’Esecutivo riguarderà anche l’esistenza di pericoli per l'ordine pubblico o la sicurezza pubblica, compresi la sicurezza economica e finanziaria nazionale. Il resto della settimana è stato caratterizzato dalle informative urgenti dei ministri degli Esteri Tajani sulla tragedia di Crans Montana e sulla situazione in Venezuela e della Difesa Crosetto sul decreto sulla cessione delle armi all’Ucraina, che nella giornata di mercoledì 14 è stato incardinato dalle Commissioni Esteri e Difesa. In programma la prossima settimana anche la seconda e definitiva lettura del decreto ex-Ilva e della legge sulle piccole e medie imprese e alcuni disegni di legge avviati nel 2025, come quello sulla sicurezza delle attività subacquee, sulla promozione dei cammini, sul sostegno al diritto allo studio e alle attività ricreative non formali, cui si aggiungono le proposte sul riconoscimento della cardiomiopatia come malattia invalidante e sui congedi parentali. Mercoledì 21 previste infine le comunicazioni del Ministro Nordio sull’amministrazione della giustizia. 

La settimana a Montecitorio - Numero 91

Dal 15 al 19 dicembre

Laura Monti
🕔19/12/2025
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Roma, 19 dic - Nella settimana dal 15 al 19 dicembre, l’Aula della Camera ha approvato due provvedimenti. Entra definitivamente in vigore il decreto sulla sicurezza sul lavoro, passato con la fiducia e in sede di votazione finale con 143 sì, 105 no e tre astenuti. Il testo si muove su cinque direttrici: meccanismi premianti-penalizzanti per le imprese, maggiore trasparenza negli appalti, formazione più efficace, potenziamento della vigilanza e cooperazione tra istituzioni e parti sociali. E così vengono trasferiti dall’Inail al Fondo occupazione e formazione 35 milioni di euro per interventi mirati di promozione e divulgazione della cultura della salute e della sicurezza sul lavoro, sia nelle scuole superiori (e in particolare negli istituti professionali e tecnici) sia all’università sia nelle aziende. Previste modifiche in senso restrittivo per la patente a crediti delle imprese appaltatrici e subappaltatrici, aumenti di pianta organica per Ispettorato del lavoro e Arma dei Carabinieri e borse di studio per i figli delle vittime sul lavoro. Vengono poi rese più trasparenti le procedure di reclutamento e si semplificano gli adempimenti attraverso il Sid, il sistema informativo che consente lo scambio bidirezionale di dati tra l'Agenzia delle entrate ed altri soggetti esterni (amministrazioni, società, Enti, ditte individuali). L’altro provvedimento approvato dall’Aula è la ratifica del Protocollo di modifica all’accordo con la Svizzera sulla tassazione dei lavoratori transfrontalieri, che ha l’obiettivo di consentire lo smart working nel proprio domicilio senza che appunto si perda la qualifica più favorevole a livello fiscale di lavoratore frontaliero. Il testo, già trasmesso dal Senato, è passato all’unanimità. Più aspro il confronto sulle comunicazioni della premier Meloni sul Consiglio europeo in corso a Bruxelles: al termine di un dibattito acceso, è stata approvata solo la risoluzione di maggioranza, che conferma il sostegno all’Ucraina in collaborazione con gli Usa e le azioni nei confronti della Russia anche con sanzioni, ma senza prescindere dal coordinamento con gli altri Stati membri del G7 e alla luce di solide basi giuridiche e finanziarie. Ci sono anche la condanna della disinformazione putiniana e un richiamo alla necessità che il prossimo bilancio pluriennale tenga conto delle esigenze dei nostri agricoltori, delle nostre Regioni e delle nostre amministrazioni. La prossima settimana l’Aula non terrà sedute: è infatti convocata domenica 28 dicembre per la seconda e velocissima lettura della legge di bilancio. 

La settimana a Montecitorio - Numero 90

Dall'8 al 12 dicembre

Marcello Lardo
🕔12/12/2025
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Roma, 12 dic - Nella settimana dall’8 al 12 dicembre, l’Aula della Camera ha approvato due provvedimenti. Il primo, il decreto anticipi, antipasto della manovra di bilancio che arriverà a Montecitorio solo a Natale, va al Senato per la seconda e definitiva lettura da completare entro il 28 dicembre. Il testo ha ottenuto 137 sì, 89 no e 7 astenuti e stanzia in totale 2 miliardi per il 2025 e altrettanti a regime. Nel dettaglio, circa 1,9 miliardi vanno già da quest’anno a Rfi per la manutenzione straordinaria della rete ferroviaria; c’è un contributo a fondo perduto di 40 milioni per il programma della Banca Mondiale per il settore privato ucraino; aumentano le dotazioni dei Fondi di garanzia per la prima casa (di 75 milioni), per l’innovazione tecnologica (di 3,5 milioni) e per le borse di studio destinate agli specializzandi in veterinaria, odontoiatria, farmacia, biologia, chimica, fisica e psicologia (2 milioni in più anche a regime). Viene poi fissata al 31 dicembre la scadenza per il raggiungimento degli obiettivi finali del Piano Nazionale degli investimenti Complementari al Pnrr e arrivano altri 60 milioni per i Giochi di Milano-Cortina, 15 dei quali per il completamento delle opere essenziali allo svolgimento delle competizioni. Ci sono infine 24 milioni in tre anni per il Centro nazionale di adroterapia oncologica, 86 milioni per gli straordinari di vigili del fuoco e forze dell’ordine maturati e non ancora pagati, 10 milioni a Sport e Salute per la promozione della pratica sportiva nelle scuole e i nuovi Giochi della Gioventù, 5 milioni per la ristrutturazione della piscina comunale “Daniela Samuele” di Milano e 550 milioni per la chiusura della gestione commissariale di Roma Capitale. Inoltre, i Comuni interessati dai Giochi olimpici potranno aumentare la tassa di soggiorno fino a 5 euro (con esenzione per i componenti della famiglia olimpica), mentre il complesso del Policlinico Umberto I di Roma passa dalla Regione Lazio allo Stato e quello dell’ex Forlanini, sempre di Roma, fa il percorso inverso. Entra in vigore invece la legge sulla concorrenza: 127 i sì, 71 i no. Tra i settori interessati, quelli delle colonnine di ricarica (la gestione andrà in via prioritaria a chi ne detiene meno del 40 per cento), gli affidamenti in house (cioè direttamente all'ente o a società controllate) che saranno obbligatori per i Comuni sopra 5mila abitanti e i cosmetici con regole più rigorose per l’etichettatura dei prodotti e sanzioni non solo per chi usa sostanze vietate, ma anche per chi le immette in commercio. L’Aula ha anche dato l’ok ad alcune mozioni sugli incrementi delle risorse per la prevenzione sanitaria e sulla libertà di stampa: se nel primo caso sono passati, seppur con riformulazioni, anche i testi delle opposizioni, nel secondo l’ok è arrivato solo su quello di maggioranza. La prossima settimana arriverà in Aula per la definitiva conversione in legge il decreto sulla sicurezza sul lavoro, oltre ai disegni di legge sulle attività subacquee e sulla pubblicità delle sentenze di assoluzione. (Bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 89

Dal 1 al 5 dicembre

Laura Monti
🕔5/12/2025
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Nella settimana dal 1 al 5 dicembre, l’Aula della Camera ha approvato tre provvedimenti, tutti in prima lettura. Il primo, la legge di delegazione europea, passato con 122 sì, 7 contrari e 63 astenuti, contiene deleghe per il recepimento di alcune direttive europee, anche per evitare o ridurre le procedure d’infrazione nei confronti del nostro Paese: le relative norme entreranno concretamente in vigore nel momento in cui il Governo emanerà i decreti attuativi. Attese dunque novità nei prossimi mesi su spedizione di rifiuti, cybersicurezza, protezione del lupo, querele temerarie (ma solo per i casi transnazionali) e sequestro delle chat whatsapp (che potrà essere disposto solo da un giudice o da un organo amministrativo indipendente, non dai pubblici ministeri). Va al Senato con 151 voti favorevoli, 113 contrari e un’astensione, dopo una lunga gestazione e numerose polemiche, anche la proposta sul consenso informato in materia di educazione sessuo-affettiva nelle scuole. Il provvedimento, voluto dal ministro dell’Istruzione e del Merito Valditara, prevede che qualsiasi attività scolastica che riguardi temi legati alla sessualità, alle scuole medie e superiori richieda il consenso scritto e preventivo dei genitori (o degli studenti stessi, se maggiorenni), a meno che non sia già prevista dalle indicazioni nazionali sui programmi scolastici. Ai genitori dovranno essere sottoposti temi, programmi e materiale didattico dei corsi o di altre iniziative, che riguarderanno in ogni caso solo le scuole medie e superiori, con divieto per materne ed elementari. Sempre a palazzo Madama passa, ma stavolta all’unanimità (299 sì), la leggina che prevede l’esenzione dall’Imu per la prima casa detenuta in Italia da cittadini iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero e non affittata o data in comodato d’uso. In realtà l’azzeramento totale riguarda solo le rendite catastali fino a 200 euro; tra 201 e 300 euro è prevista una riduzione al 40%, che sale al 67 per le rendite tra 301 e 500 euro. La prossima settimana in Aula arriveranno la legge sulla concorrenza (per la probabile approvazione definitiva) e soprattutto il decreto anticipi, antipasto della manovra di bilancio attesa alla Camera a cavallo di Natale, oltre alla proposta sulla valorizzazione dei cammini e ad alcune mozioni, tra cui quella sulla tutela dei giornalisti e della libertà di stampa. 

La settimana a Montecitorio - Numero 88

Dal 24 al 28 novembre

Laura Monti
🕔27/11/2025
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Roma, 27 nov - Nella settimana dal 24 al 28 novembre, l’Aula della Camera ha approvato quattro provvedimenti, due dei quali entrano in vigore definitivamente. Particolarmente simbolica la data scelta per il via libera definitivo al disegno di legge che introduce nel nostro ordinamento il reato autonomo di femminicidio, approvato all’unanimità il 25 novembre, Giornata per l’eliminazione della violenza sulle donne. La pena sarà quella dell'ergastolo, quando l'omicidio avviene per motivi di controllo, possesso, dominio, rifiuto o odio verso la donna. Sono state anche rafforzate le aggravanti nei casi di violenza domestica, sessuale o persecutoria e introdotte numerose tutele processuali e penitenziarie per le vittime e i familiari, compresa la confisca obbligatoria dei beni, l'obbligo di ascolto rapido della persona offesa (che potrà avvalersi del patrocinio gratuito dello Stato) e la possibilità per i minori vittime di accedere autonomamente ai centri antiviolenza. L’altro disegno di legge del Governo entrato ormai in vigore è il collegato alla manovra di finanza pubblica sulla semplificazione delle attività economiche, passato con 124 sì, 73 no e sei astenuti. Il testo anzitutto dimezza i termini per l'annullamento d’ufficio dei provvedimenti amministrativi di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici (da 12 a 6 mesi) e della dichiarazione di morte presunta (da 10 a 5 anni). Ma ci sono anche novità per il rilascio dei permessi di soggiorno per motivi di lavoro subordinato agli extracomunitari e per alcune procedure marittime (con la digitalizzazione e l'autorizzazione unica per imbarco e sbarco). Novità anche per l’università, per gli alberghi (che potranno ottenere in concessione parcheggi pubblici anche per il carico e lo scarico di bagagli) e per le farmacie come presidi sociosanitari di prossimità: qui ad esempio potranno essere somministrati i vaccini a pazienti sopra i 12 anni e si potrà anche scegliere il medico e pediatra di base. Il testo coinvolge poi la governance dell'Aci e i dehors, con la proroga a tutto il 2026 della normativa Covid sul loro utilizzo, in attesa della riforma della loro disciplina attraverso appositi decreti delegati. Va invece al Senato per la seconda lettura la proposta, anche questa passata quasi all’unanimità (162 sì, un solo no e 29 astenuti) che garantisce il diritto all'assistenza sanitaria in Italia anche ai cittadini iscritti all’Aire residenti in Paesi che non appartengono all'Unione europea e non aderiscono all'Associazione europea di libero scambio. Ai maggiorenni viene però richiesto un contributo di 2mila euro l’anno, con esonero per i figli. Torna invece a palazzo Madama per la terza lettura il testo sul contrasto al bracconaggio ittico nelle acque interne, che introduce dei divieti diversificati fra 30 laghi e le lagune da una parte e gli altri specchi d’acqua (fiumi compresi) dall’altra. Nella seconda lettura a Montecitorio è stato approvato un solo emendamento che inserisce nell’elenco dei grandi laghi d’Italia quello di Lugano. Di qui la necessità di un terzo passaggio parlamentare. (Bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 87

dal 17 al 21 novembre

Laura Monti
🕔21/11/2025
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Nella settimana dal 17 al 21 novembre, l’Aula della Camera ha approvato due provvedimenti, entrambi in prima lettura. Anzitutto il decreto flussi. Al testo del Governo, che rimanda a un decreto del presidente del Consiglio le quote di ingresso (circa 165mila all’anno per i prossimi tre anni) sono state apportate da Montecitorio alcune modifiche: ad esempio i documenti per ottenere il visto potranno essere presentati tramite le organizzazioni dei datori di lavoro più rappresentative sul piano nazionale o attraverso professionisti come consulenti del lavoro, avvocati e commercialisti. In questi casi come in quello delle agenzie di somministrazione non si applicherà il tetto massimo di 3 richieste previsto per i datori di lavoro privati. Inoltre, anche le babysitter di bambini fino a 6 anni rientreranno nella quota extra di 10mila badanti già prorogata fino al 2028 dal Governo. Il provvedimento è passato con 131 voti favorevoli, 75 contrari e 7 astenuti. All’unanimità (227 sì) è invece arrivato l’ok al disegno di legge a prima firma dell’ex presidente di Montecitorio Boldrini che riscrive il reato di violenza sessuale. Attualmente, il codice penale prevede infatti due ipotesi: violenza o minaccia oppure induzione attraverso l’inganno o l'abuso di condizioni di inferiorità che annullano o viziano l’eventuale consenso della vittima. Secondo la proposta, destinata a entrare presto in vigore dopo la ratifica del Senato, da oggi in poi ci sarà una sola fattispecie di stupro: sarà così punito col carcere da sei a dodici anni chi compie o fa compiere o subire atti sessuali ad un'altra persona senza il suo consenso libero e attuale. Sarà solo quest’ultimo l’elemento cardine perché si realizzi il reato e in questo modo si limiterà la vittimizzazione secondaria, evitando che durante i processi siano poste alle donne domande scabrose e dettagliate su ciò che hanno subito. La violenza, la minaccia e altre particolari modalità di realizzazione del fatto, così come l’inganno e lo sfruttamento di condizioni di vulnerabilità diventeranno delle aggravanti. Un passo importante in vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, che si celebrerà il prossimo 25 novembre, quando l’Aula incardinerà il disegno di legge, ormai in dirittura d’arrivo dopo il primo sì del Senato e la conferma da parte della Commissione Giustizia, che introduce il reato autonomo di femminicidio. Sempre la prossima settimana si tornerà a parlare del collegato sulla semplificazione delle attività economiche (anch’esso atteso dal sì definitivo) e della legge sul consenso informato relativo all’educazione affettiva nelle scuole, così come quella che dispone l’esenzione dall’Imu e dall’imposta di registro per la prima casa detenuta da italiani residenti all’estero iscritti all’Aire. 

La settimana a Montecitorio - Numero 86

dal 10 al 14 novembre


🕔14/11/2025
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Roma, 14 nov - Nella settimana dal 10 al 14 novembre, l’Aula della Camera non ha approvato nessun provvedimento. I lavori sono stati infatti caratterizzati da fortissime polemiche sul disegno di legge del Governo sul consenso informato in ambito scolastico, riguardante principalmente l’educazione sessuale e affettiva. Tutto è nato dall’intervento del ministro dell’Istruzione Valditara che ha accusato le opposizioni di aver “sfruttato il tema dei femminicidi” per attaccare la proposta. La reazione delle minoranze è stata durissima: prima hanno chiesto la sospensione dell’esame del testo, poi il suo ritorno in Commissione, ricevendo però il rifiuto della maggioranza (e già in precedenza erano state bocciate due questioni pregiudiziali). Poi hanno iniziato a intervenire in massa, sfruttando tutte le tecniche dell’ostruzionismo parlamentare con richiami al regolamento e dichiarazioni sul processo verbale. Risultato: sono stati votati e respinti solo 22 dei 223 emendamenti presentati, e l’esame è slittato quantomeno alla prossima settimana, quando però arriverà in Aula il decreto flussi appena approvato dalla Commissione Affari costituzionali. Il provvedimento prevede che qualsiasi attività scolastica che riguardi temi legati alla sessualità, alle scuole medie e superiori (secondarie di primo e di secondo grado, escluse dunque scuole dell’infanzia ed elementari), richieda il consenso scritto e preventivo dei genitori degli studenti che dovrebbero prendervi parte, a meno che non sia già prevista dalle indicazioni nazionali sui programmi scolastici. Eppure proprio in Commissione Giustizia è stato raggiunto un accordo bipartisan per far entrare la mancanza di "consenso libero ed attuale" nel reato di violenza sessuale grazie a un emendamento al disegno di legge per la modifica del codice penale. Il nuovo testo è passato all’unanimità e ora attende solo il parere delle altre Commissioni prima dell’approdo in Aula. Che da parte sua ha anche approvato la relazione della Giunta delle immunità sull’insindacabilità delle espressioni pronunciate dal vicepresidente Mulè durante una trasmissione televisiva contro il deputato del M5S Donno e incardinato l’altra proposta di legge che modifica la normativa sull’assistenza sanitaria degli italiani all’estero iscritti all’Aire e la mozione del M5S sulla tutela dei giornalisti e della libertà di stampa, oltre a due ratifiche di trattati e accordi internazionali. (Bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 85

dal 4 al 7 novembre


🕔7/11/2025
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Roma, 7 nov - Nella settimana dal 3 al 7 novembre, l’Aula della Camera ha approvato cinque provvedimenti, tre dei quali entrati in vigore definitivamente. Era alla terza lettura la legge quadro sugli interporti, divenuta legge con 132 sì, 76 no e due astenuti. Viene così istituito un Comitato nazionale per l'intermodalità e la logistica, con funzioni consultive, di programmazione e di coordinamento; gli interporti sono riconosciuti come infrastrutture strategiche nazionali e, oltre al censimento di quelli esistenti, vengono introdotti criteri oggettivi per l'individuazione dei nuovi concepiti come hub sostenibili dotati di impianti per energie rinnovabili e sistemi certificati di efficienza energetica, con misure per la semplificazione delle procedure amministrative. Disco verde anche alla ratifica del Trattato del 2023 sul trasferimento dei condannati con la Libia e alla proposta sui viaggi della memoria nei campi di concentramento italiani. La prima è passata con 172 sì (tra cui quelli di Azione) e 77 no. Il testo disciplina le condizioni e le modalità con cui i detenuti libici in Italia e quelli italiani in Libia potranno tornare, dietro loro consenso, nei rispettivi Paesi a scontare la pena in un contesto che possa favorirne il reinserimento sociale. Via libera invece all’unanimità (255 voti a favore) per il testo che stanzia 1,2 milioni di euro per quest’anno per incentivare i viaggi della memoria da parte delle scuole di ogni ordine e grado nei campi di prigionia, internamento e concentramento in Italia. In particolare, in quelli operanti durante il periodo fascista compreso tra il 1922 e il 1945. Altri 300mila euro serviranno a redigere una vera e propria Mappa della memoria di questi lager. Vanno invece al Senato gli altri due provvedimenti approvati questa settimana: anzitutto il decreto legge sull’Arera, l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, che ha avuto l’ok dell’Aula con 139 sì, 31 no e 63 astenuti. Gli attuali membri dell’organismo, infatti, sono in regime di proroga fino alla nomina dei successori e in ogni caso fino al 31 dicembre, e il decreto consente loro di continuare a esercitare le proprie funzioni, anche se solo per gli atti di ordinaria amministrazione, indifferibili e urgenti. Va a Palazzo Madama anche il testo che modifica lo Statuto del Friuli-Venezia Giulia, arrivato ormai alla terza delle quattro letture previste dalla Costituzione. Tra le novità spicca il sostanziale ripristino delle Province: viene infatti aggiunta, tra gli ambiti di potestà legislativa regionale, la possibilità di istituire nuovi Enti di area vasta e di modificare la loro circoscrizione e denominazione, d'intesa con le popolazioni interessate. Altra modifica riguarda il numero dei consiglieri regionali, che da ora in poi sarà fisso (49 membri). Via libera, infine, alla mozione di maggioranza sul mercato della responsabilità civile auto: tra i vari impegni al Governo, una maggiore efficienza per il sistema dei forfait del risarcimento diretto dei sinistri, il potenziamento dello strumento di preventivazione pubblica Preventivass e la lotta al fenomeno dell'utilizzo di veicoli con targhe estere, registrati in Paesi dell’Unione europea come Polonia e Bulgaria, al solo scopo di aggirare i costi e le procedure burocratiche italiane. La prossima settimana l’Aula sarà impegnata nell’esame dei disegni di legge sul consenso informato in ambito scolastico, appena approvato dalla Commissione Cultura, sul contrasto al bracconaggio ittico nelle acque interne e sull’assistenza sanitaria ai cittadini residenti all’estero, oltre che della mozione sulla tutela dei giornalisti e della libertà di stampa. (Bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 84

dal 27 al 31 ottobre

Marcello Lardo
🕔31/10/2025
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Roma, 31 ott - Nella settimana dal 27 al 31 ottobre, l’Aula della Camera ha approvato tre provvedimenti, tutti divenuti legge per effetto della conferma dei testi arrivati dal Senato. Uno è passato all’unanimità, con 220 sì: è il testo del Governo che ratifica alcuni accordi già raggiunti in sede internazionale sulla partecipazione dell’Italia alle Banche e ai Fondi multilaterali di sviluppo, aumentando anche la nostra quota di partecipazione al Fondo monetario internazionale e autorizzando la partecipazione dell’Italia agli aumenti di capitale delle Banche africana e interamericana di sviluppo e della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, così come la sottoscrizione di bond della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo. In totale si tratta di una spesa di 95 milioni l’anno fino al 2029. Le opposizioni (con l’eccezione di Azione che si è astenuta) hanno votato invece contro il decreto maturità, passato con 138 sì, 91 no e 9 astenuti. La prima novità del provvedimento riguarda proprio il nome dell’esame conclusivo delle scuole superiori, che torna a chiamarsi appunto “esame di maturità” e non più “esame di Stato”. La commissione sarà composta da cinque professori, tre esterni (di cui uno con la funzione di presidente) e due interni: seguiranno degli specifici corsi di formazione per cui vengono stanziati 3 milioni di euro. Quattro le materie orali che verranno definite ogni anno. Il testo contiene anche altre norme per la scuola: ad esempio, viene stabilizzato il modello 4+2 (quattro anni di scuola superiore e due di istituto professionale con esperienze nelle aziende) per la formazione tecnica-professionale, fin qui sperimentale. La Carta del docente viene poi estesa ai precari con supplenze fino al 30 giugno e al personale educativo e vengono stanziati 240 milioni per il rinnovo dei contratti e 155 milioni l’anno per il Fondo per l'edilizia scolastica. Con 117 sì e 63 no diventa legge anche il collegato semplificazione, la prima di una serie di leggi annuali appunto per la semplificazione, il riordino e il riassetto di determinate materie indicate dai vari ministri dopo consultazioni pubbliche con le categorie interessate. Al di là dell’impatto su alcune norme riguardanti ad esempio la disabilità, la protezione civile, gli Osservatori istituiti presso la Presidenza del Consiglio e la sicurezza dei lavoratori portuali, il provvedimento introduce una valutazione di impatto intergenerazionale, ossia un’analisi preventiva sugli effetti ambientali o sociali sui giovani indotti dai provvedimenti che il Governo intende approvare. L’Aula ha anche approvato all’unanimità una mozione che prevede l’attivazione di specifici protocolli per il supporto nutrizionale precoce e continuativo dei pazienti oncologici, come percorso parallelo alle cure per migliorare gli esiti e la qualità della vita del paziente. La prossima settimana dovrebbe essere anzitutto approvata la proposta sui viaggi della memoria nei campi di concentramento italiani (anche questa destinata a essere trasformata in legge senza modifiche rispetto al testo arrivato dal Senato), incardinata questa settimana, e il decreto sull’Arera, l’Autorità di regolazione energia reti e ambiente, che ha avuto l’ok delle Commissioni Ambiente e Attività produttive. (Bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 83

dal 20 al 24 ottobre

Marcello Lardo
🕔24/10/2025

Nella settimana dal 20 al 24 ottobre, i lavori dell’Aula della Camera sono stati caratterizzati dalle comunicazioni del presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul Consiglio europeo, col via libera (con 197 sì e 104 no) alla risoluzione di maggioranza, focalizzata sull’impegno a mantenere una forte pressione sulla Russia per una pace giusta e duratura in Ucraina, coinvolgendo l’industria europea nella ricostruzione del Paese, nella consapevolezza però che un eventuale utilizzo dei beni russi immobilizzati non può che essere subordinato alla compatibilità con il diritto internazionale. Spazio anche al sostegno al piano di pace Trump per il Medio Oriente, al rispetto da parte dell’Iran degli obblighi derivanti di non-proliferazione nucleare, alla semplificazione normativa e al necessario sostegno finanziario per l’industria bellica europea e alla lotta all’immigrazione irregolare. L’Aula ha anche approvato la risoluzione di maggioranza sulle politiche di coesione e due disegni di legge, entrambi in prima lettura, sull’istituzione del circuito “Italia in scena” e sulla tutela dei minori in affidamento. Il primo è di iniziativa parlamentare, a prima firma del presidente della Commissione Cultura Mollicone, il secondo è del Governo, ma è passato senza voti contrari: le opposizioni si sono infatti astenute. Il testo istituisce due registri: quello degli istituti di assistenza pubblici e privati, delle comunità familiari e delle famiglie affidatarie, presso il dipartimento per le Politiche della famiglia della presidenza del Consiglio (con la creazione anche di un apposito Osservatorio nazionale), e quello dei minori che vi sono collocati (presso i Tribunali per i minorenni e ordinari). In questo modo si cerca di ridurre i casi di permanenza presso istituti e di affidamento prolungati dei minori allontanati dalla famiglia di origine, organizzando un efficace e tempestivo monitoraggio del fenomeno. Più divisivo l’altro provvedimento passato in settimana, con 145 sì, 101 no e 7 astenuti, quello che prevede una nuova anagrafe digitale degli istituti, dei luoghi della cultura e dei beni culturali pubblici, che conterrà anche un albo della sussidiarietà orizzontale, con tutti gli enti privati interessati, per garantire la massima accessibilità, concorrenzialità, trasparenza e qualità della gestione. A partire da questi dati entro due anni il Ministero della Cultura lancerà “Italia in scena”, una strategia nazionale di valorizzazione dei beni culturali, con priorità per le aree interne, i comuni montani e i piccoli borghi, anche mediante spettacoli dal vivo e rievocazioni storiche. Il provvedimento semplifica inoltre i prestiti di opere d'arte per mostre ed esposizioni. La prossima settimana arriveranno in Aula il decreto maturità, il collegato semplificazione e il disegno di legge sulla partecipazione dell’Italia a Banche e Fondi multilaterali di sviluppo, tutti al secondo e probabilmente definitivo passaggio parlamentare.

La settimana a Montecitorio - Numero 82

dal 13 al 17 ottobre

Marcello Lardo
🕔17/10/2025

Roma, 17 ott - Nella settimana dal 13 al 17 ottobre, l’Aula della Camera ha approvato solo un provvedimento, il collegato alla manovra di bilancio sui servizi consolari all’estero, passato con 144 si, 87 no e cinque astenuti. Il testo anzitutto trasferisce a una nuova direzione generale del Ministero degli Esteri la competenza, attualmente attribuita ai consolati, sul riconoscimento del possesso della cittadinanza italiana da parte delle persone maggiorenni residenti all'estero. A questa struttura, dunque, andranno inviate le domande di riconoscimento solo ed esclusivamente tramite posta cartacea (per rendere più facile l'individuazione di anomalie, frodi o di altre scorrettezze nella documentazione che proviene da Paesi molto diversi fra loro sul piano sia della digitalizzazione sia dei controlli di regolarità antifrode), anche se le comunicazioni successive avverranno tramite e-mail. Oltre a un periodo transitorio, viene poi fissato a 36 mesi il termine entro il quale dovranno essere evase le pratiche di riconoscimento della cittadinanza, con relativo adeguamento dell’organico della Farnesina. I consolati continueranno ad occuparsi solo di accertare il mantenimento della cittadinanza italiana a coloro che risiedono nella loro circoscrizione e di conseguenza a riconoscerla ai loro figli. Viene poi ratificata a livello legislativo la norma già in vigore ma contenuta in un regolamento secondo cui la carta d'identità è titolo valido per l'espatrio a meno che non sussista una condizione che legittima il diniego o il ritiro del passaporto (in tal caso, sulla carta d'identità verrà apposta l'annotazione "Documento non valido ai fini dell'espatrio"). Inoltre, gli iscritti all’Aire (Anagrafe della popolazione italiana residente all'estero) potranno presentare domanda di rilascio della carta d'identità elettronica presso i Comuni.
L’Aula ha anche approvato la mozione della maggioranza che impegna il Governo a rinnovare il Memorandum con la Libia del 2017 sul contrasto ai trafficanti di immigrati e la prevenzione delle partenze: respinti i testi delle opposizioni che andavano in senso opposto, chiedendo l’integrale revisione degli accordi con Tripoli per assicurare il rispetto dei diritti umani.
Disco verde anche ad alcuni documenti (in questo caso pure delle minoranze) sulla Politica agricola comune europea. Sono state poi approvate alcune ratifiche di accordi o trattati internazionali, mentre è stato rinviato alla prossima settimana il via libera al disegno di legge sull’istituzione del circuito “Italia in scena”.
Sempre la prossima settimana dovrebbe essere incardinata la proposta sulla tutela dei minori in affidamento e sono previste le comunicazioni del Presidente del Consiglio Meloni sul Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre. (Bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 81

dal 6 al 10 ottobre

Laura Monti
🕔10/10/2025

Roma, 10 ottobre - Nella settimana dal 6 al 10 ottobre, l’Aula della Camera ha approvato due disegni di legge, entrambi all’unanimità. Solo sulle modifiche allo Statuto del Trentino-Alto Adige si sono registrate le astensioni di M5S e Avs: tra le novità, l’attribuzione in via esclusiva alle Province autonome di Trento e Bolzano delle competenze legislative sulle piccole e medie derivazioni idroelettriche, il commercio e la tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, compresa la gestione della fauna selvatica. L’altra proposta agevola l’utilizzo degli impianti sportivi scolastici da parte di associazioni e società sportive. Palestre e aree di gioco potranno dunque essere impiegate anche d’estate senza l’assenso del consiglio di circolo e d’istituto ma solo su autorizzazione del Comune o della Provincia. Potranno essere riqualificate e ammodernate da associazioni e società sportive (i relativi progetti dovranno essere presentati agli Enti locali competenti). E infine potranno essere teatro sia di sedute di allenamento che di gare ufficiali di società dilettantistiche. Disco verde anche al Documento di programmazione di finanza pubblica e in particolare alla risoluzione di maggioranza che chiede di inserire nella prossima manovra “specifiche iniziative di pacificazione fiscale rivolte ai contribuenti e tese allo smaltimento del magazzino fiscale”. Tra gli altri impegni, misure fiscali a sostegno dei redditi da lavoro; iniziative a supporto delle famiglie e per l’adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento sulla base della variazione della speranza di vita; aumenti di spesa per la sanità, gli investimenti e la produttività delle imprese e per la difesa e la sicurezza nazionale, in linea con gli impegni assunti a livello internazionale. E infine si chiede che la riforma degli ordini professionali sia considerata come collegato alla manovra di finanza pubblica, beneficiando dunque di una sorta di corsia preferenziale. Nel resto della settimana sono state anche approvate alcune ratifiche di accordi o trattati internazionali e una mozione, sempre del centrodestra, che affronta anche la questione dei contributi per i film. La mozione suggerisce di estendere lo sbarramento all'accesso per la concessione dei contributi selettivi per opere audiovisive che abbiano un budget superiore a 5 milioni di euro alle opere di particolare qualità artistica e alle opere relative all'identità culturale italiana. E suggerisce di rafforzare il meccanismo della verifica dei costi e della perizia di congruità effettuata dal soggetto indipendente, anche tramite l'istituzione del "tax credit manager". Confermata infine, con voto segreto, la decisione della Giunta per le autorizzazioni di negare l’autorizzazione a procedere in giudizio contro i ministri della Giustizia Nordio e dell’Interno Piantedosi e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mantovano per il caso Almasri. La prossima settimana l’Aula sarà impegnata nell’esame della riforma dei servizi consolari all’estero e di un disegno di legge sull’istituzione del circuito “Italia in scena”. 

La settimana a Montecitorio - Numero 80

dal 29 settembre al 3 ottobre

Gugliemo Ingoni
🕔3/10/2025

Roma, 3 ott - Nella settimana dal 29 settembre al 3 ottobre, l’Aula della Camera ha approvato solo un provvedimento, il decreto terra dei Fuochi, convertito definitivamente in legge con 137 sì, 85 no e tre astenuti. Il testo, approvato dal Governo a inizio agosto e modificato dal Senato in prima lettura, stanzia 15 milioni per la zona della Campania tristemente nota per le discariche abusive e attribuisce al commissario unico nominato dal Consiglio dei ministri, il generale Giuseppe Vadalà, i poteri necessari per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti abbandonati e per la bonifica dei siti, comprese le azioni di recupero delle somme spese nei confronti dei responsabili. Ma il testo contiene anche altre misure, come l’introduzione di due nuovi reati: l'abbandono di rifiuti non pericolosi (che nei casi più gravi può portare a una multa di 18mila euro) e di rifiuti pericolosi, con la pena della reclusione fino a sei anni e mezzo. In questo caso sono anche previste la sospensione della patente per gli autisti coinvolti, il fermo amministrativo dei veicoli e l'esclusione dall'Albo dei gestori ambientali per le imprese che operano fuori legge. Viene poi creato presso la presidenza del Consiglio un dipartimento per il Sud che prende il posto della Struttura di missione Zes (ossia Zona economica speciale), con funzioni di indirizzo e coordinamento delle politiche per il Mezzogiorno, e che potrà contare dal 2026 su quasi 8 milioni di euro all’anno. E infine si consente a chi è stato evacuato da tutte le zone colpite da calamità naturali di poter beneficiare del contributo di assistenza per l'autonoma sistemazione anche dopo la cessazione dello stato di emergenza. La settimana è stata poi caratterizzata dalle comunicazioni dei ministri Tajani e Foti, rispettivamente sulla situazione a Gaza e sulla revisione del Pnrr. Nel primo caso sono state approvate, con l’astensione delle opposizioni, le risoluzioni della maggioranza e di Italia Viva e +Europa, che aprono al riconoscimento dello Stato della Palestina a condizione che Hamas liberi tutti gli ostaggi e rinunci a ogni presenza politica e militare a Gaza e in Cisgiordania, sostengono il piano di pace Blair-Trump e impegnano l’Esecutivo a garantire il rispetto dei diritti sia degli italiani fermati dalle autorità israeliane a seguito della missione della Flotilla sia dei cittadini che subiscono le conseguenze delle manifestazioni di questi giorni nelle stazioni e nelle piazze del nostro Paese. Bocciati invece i testi presentati dalle altre opposizioni. La prossima settimana sarà caratterizzata dall’esame delle autorizzazioni a procedere nei confronti dei ministri Nordio e Mantovano per il caso Almasri, mentre a livello legislativo dovrebbero essere approvate principalmente alcune modifiche agli Statuti del Trentino-Alto Adige e del Friuli-Venezia Giulia e alla normativa sull’utilizzo degli impianti sportivi scolastici da parte di associazioni e società sportive. (Bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 79

dal 22 al 26 settembre


🕔26/9/2025

Nella settimana dal 22 al 26 settembre, l’Aula della Camera ha approvato ben cinque provvedimenti. Due, i disegni di legge di rendiconto 2024 e assestamento 2025, hanno contenuto prettamente tecnico, anche se mostrano un generale miglioramento dei saldi rispetto alle previsioni anche di inizio anno, per effetto di un aumento del gettito fiscale. I due testi diventano legge così come il decreto, passato con 145 sì, 31 no e 45 astenuti, che prevede la possibilità per il Governo di commissariare l’Agenas (Agenzia per i servizi sanitari regionali) per assicurarne la continuità di azione amministrativa e destina 20 milioni di euro all’anno all'Ospedale pediatrico Bambino Gesu' di Roma per lo svolgimento delle sue funzioni e attività. Va invece al Senato per la seconda lettura la proposta che istituisce la Festa nazionale di San Francesco d’Assisi, approvata praticamente all’unanimità (solo due contrari e otto astenuti). Il 4 ottobre di ogni anno tornerà dunque giorno festivo, com’è stato fino al 1977, anche in considerazione del fatto che il prossimo anno ricorre l’ottavo centenario della morte del frate umbro. La ricorrenza servirà a celebrare i valori della pace, della fratellanza, della tutela dell'ambiente e della solidarietà, con le consuete iniziative da parte di istituzioni pubbliche, enti del Terzo settore e scuole. E a palazzo Madama va anche per la definitiva conversione in legge il decreto giustizia, che ha avuto l’ok dell’Aula coi soli voti della maggioranza (130 sì e 84 no). Nel passaggio alla Camera sono stati anche approvati alcuni emendamenti: saranno riaperti i trasferimenti presso le corti d'appello su cui non sono state esercitate opzioni; si potrà esercitare le professioni di pedagogista, di educatore professionale socio-pedagogico e di educatore nei servizi educativi per l'infanzia anche se non è stata presentata la domanda di iscrizione ai nuovi albi" (per cui il testo approvato dal Governo prevedeva comunque una proroga fino al 31 marzo 2026; vengono stanziati altri 30 milioni per i braccialetti elettronici, per ampliare il catalogo dei servizi relativi alla complessa applicazione dello strumento”; i coniugi dipendenti statali di un magistrato trasferito a una sede disagiata usufruiranno delle stesse agevolazioni previste per quelli di rappresentanti delle forze armate o delle forze dell'ordine. Resta aperto il problema della stabilizzazione dei precari della giustizia e degli addetti all'Ufficio del processo: gli emendamenti presentati sul punto sono stati infatti respinti, ma il Governo ha garantito l’impegno a una stabilizzazione graduale. La prossima settimana l’Aula sarà impegnata nella conversione in legge di un altro decreto appena approvato dal Senato, quello sulla Terra dei Fuochi e sarà caratterizzata dalle comunicazioni del ministro degli Esteri Tajani sulla situazione nella Striscia di Gaza, precedute questa settimana dall’informativa del titolare della Difesa Crosetto sulla missione della Global Sumud Flotilla, entrambe fortemente richieste dalle opposizioni che sono arrivate a occupare i banchi del Governo, imponendo la sospensione della seduta di mercoledì 24.

La settimana a Montecitorio - Numero 78

dal 15 al 19 settembre


🕔19/9/2025

Roma, 19 set - Nella settimana dal 15 al 19 settembre, l’Aula della Camera ha approvato un solo provvedimento, ma di grande importanza: il disegno di legge costituzionale del Governo sulla separazione delle carriere dei magistrati, giunto alla terza lettura (l’ultima a Montecitorio). Il via libera è arrivato nella giornata di giovedì 18, dopo una seduta fiume iniziata martedì 16 e protrattasi fino all’ora di pranzo del giorno dopo, con una breve sospensione di due ore all’alba. Il voto finale (243 sì, provenienti da maggioranza e Azione, e 109 no da parte delle altre opposizioni ad eccezione di sei astenuti tra i banchi Italia Viva e Piu’ Europa) è stato caratterizzato da una bagarre che ha costretto il vicepresidente di turno Costa a sospendere la seduta. Manca ora solo il sì definitivo del Senato, previsto entro novembre, ma la legge entrerà in vigore solo se sarà confermata dal referendum dei prossimi mesi. La riforma spacchetta anzitutto il Consiglio superiore della magistratura in due organi, uno per la magistratura giudicante e uno per quella requirente (i pubblici ministeri). Saranno entrambi presieduti dal Capo dello Stato come ora, e ne saranno membri di diritto rispettivamente il primo presidente e il procuratore generale della Cassazione. La novità sarà nelle modalità di scelta degli altri componenti: non saranno più eletti ma verranno estratti a sorte, per un terzo da un elenco di professori e avvocati compilato dal Parlamento in seduta comune (dal quale saranno eletti i vicepresidenti) e, per i restanti due terzi, rispettivamente, tra i magistrati giudicanti e tra i magistrati requirenti. I componenti dureranno in carica quattro anni e non potranno essere riconfermati; per tutta la durata del loro incarico non potranno essere iscritti negli albi professionali né far parte del Parlamento o di un Consiglio regionale. A occuparsi dei procedimenti disciplinari nei confronti di tutti i magistrati sarà la neonata Alta Corte disciplinare, composta da 15 giudici. Anche in questo caso, ad eccezione dei tre nominati dal Presidente della Repubblica, gli altri membri saranno estratti a sorte: 3 da un elenco compilato dal Parlamento in seduta comune, 6 tra i magistrati giudicanti e 3 tra quelli requirenti. Il presidente sarà individuato tra i componenti nominati dal presidente della Repubblica e quelli sorteggiati dall'elenco del Parlamento. Anche i giudici dell’Alta Corte dureranno in carica quattro anni e non potranno essere rinnovati. La prossima settimana l’Aula approverà in prima lettura il disegno di legge che istituisce per il 4 ottobre di ogni anno la Festa nazionale di San Francesco d’Assisi, incardinata questa settimana, e convertirà in via definitiva il decreto sul commissariamento dell’Agenas e il contributo al Bambin Gesù di Roma. Possibile anche il via libera all’altro decreto giustizia (in prima lettura) e ai disegni di legge di rendiconto 2024 e assestamento 2025. (Bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 77

dal 4 all'8 agosto


🕔8/8/2025
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Nella settimana dal 4 all’8 agosto, l’ultima prima della pausa estiva, l’Aula della Camera ha approvato due decreti legge e due disegni di legge, tutti in via definitiva. Caso unico in questa Legislatura, uno dei due decreti, quello sui grandi eventi sportivi, è tornato a Montecitorio in terza lettura: al Senato infatti erano state cancellate, per i rilievi avanzati in via informale dal Quirinale, due norme introdotte proprio in prima lettura. La prima attribuiva alla società Sport e Salute il controllo sull'organizzazione e gestione degli eventi sportivi che ricevono oltre 5 milioni di euro dallo Stato; l’altra istituiva una commissione indipendente di verifica dei conti delle federazioni sportive professionistiche, in particolare di calcio e basket. Misure che secondo la Presidenza della Repubblica non erano coerenti con lo strumento del decreto legge. Il testo definitivo è passato con 153 sì, 85 no e 6 astenuti. C’è stato invece bisogno di ricorrere alla fiducia per convertire definitivamente in legge l’altro decreto sui finanziamenti alle imprese. Tra le numerose misure, la proroga fino al 2033 della società che si occupa della realizzazione delle infrastrutture per i giochi di Milano Cortina 2026; la sospensione fino a fine anno sia della sugar tax (ed è anche stato approvato un ordine del giorno per cancellare la tassa nella prossima manovra di bilancio) sia dei termini di prescrizione per i pagamenti delle pmi, con possibilità per queste ultime di richiedere finanziamenti con la garanzia del Mediocredito centrale; l'Iva agevolata al 5% per le compravendite di oggetti d'arte, di antiquariato e di collezione; la trasformazione da decontribuzione a bonus del contributo per le mamme lavoratrici con due figli a carico (40 euro al mese, escluse le lavoratrici domestiche). E ancora un contributo di 16,5 milioni per le tv locali, un aumento di 30 milioni per il Fondo di garanzia per la prima casa, altri 30 milioni per librerie e 10 per il fondo cultura e la possibilità anche nel 2026 di usufruire del Superbonus al 110% nei territori del Centro Italia colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016. Con 146 voti a favore, 100 contrari e due astenuti, la Camera ha anche trasformato in legge la proroga dal 18 agosto prossimo al 31 dicembre del 2026 del termine per l'esercizio delle deleghe al governo in materia di spettacolo, introdotte con una legge del 2022. Vanno infatti ancora emanati i decreti attuativi sui contratti di lavoro e sull’equo compenso per i lavoratori autonomi del settore, compresi gli agenti e i rappresentanti dello spettacolo dal vivo. Gran parte delle opposizioni si sono invece astenute sull’ultimo disegno di legge approvato questa settimana, quello che, tenendo conto del calo demografico degli ultimi anni, consente di mantenere lo stesso numero di consiglieri regionali se il calo delle nascite è lieve (intorno al 5%) e di avere 2 assessori in più in quelle regioni che hanno al massimo 2 milioni di abitanti. Il testo permette anche di attribuire incarichi dirigenziali nelle amministrazioni regionali a chi ha ricoperto cariche negli organi di governo, nei consigli o negli enti controllati dalla Regione o negli enti locali. L’Aula della Camera tornerà a riunirsi il 9 settembre: all’ordine del giorno, oltre ad alcune ratifiche di trattati internazionali, la delega per la disciplina dei centri di elaborazione dati appena approvata dalla Commissione Trasporti.