La settimana a Montecitorio - Numero 96
Dal 9 al 13 febbraio
Nella settimana dal 9 al 13 febbraio, l’Aula della Camera ha approvato tre provvedimenti, tutti in prima lettura. Il più importante è il decreto sulla cessione delle armi all’Ucraina, passato con 229 sì e 40 no in sede di votazione finale. In questa occasione si sono divise sia le opposizioni (il Pd, Azione, Italia viva e Più Europa a favore, Avs e M5S contro), sia la maggioranza, coi tre deputati passati a Futuro Nazionale, il nuovo partito di Roberto Vannacci, che hanno votato no. I due schieramenti si erano in precedenza compattati in occasione della fiducia chiesta e ottenuta dal Governo con 207 voti favorevoli, 119 contrari e 4 astenuti. Nel merito, il decreto proroga fino al 31 dicembre l'autorizzazione alla cessione gratuita di mezzi, materiali ed equipaggiamenti civili, sanitari e militari in favore di Kiev. Come già stabilito in sede europea, potranno poi essere rinnovati fino al 4 marzo 2027 i permessi di soggiorno per protezione speciale in favore degli ucraini residenti in Italia prima dello scoppio della guerra. Infine, viene previsto un contributo sperimentale di 600mila euro in totale per la formazione sulla sicurezza e la copertura assicurativa dei giornalisti freelance che operano in zone di conflitto. I fondi sono destinati agli editori committenti che si occuperanno dei relativi adempimenti. Raggiunta l’unanimità sulle altre due proposte approvate questa settimana. La prima istituisce la Giornata nazionale in memoria dei 446 italiani internati e deportati dal Regno Unito, morti nel naufragio del piroscafo britannico Arandora Star, silurato da un'unità della Marina tedesca nell'Oceano Atlantico il 2 luglio 1940. La ricorrenza (con le consuete iniziative da parte degli enti pubblici, nelle scuole e sulla Rai) cadrà l'11 ottobre, data della morte dell'ultimo sopravvissuto alla tragedia. La seconda regola i rapporti con la Diocesi ortodossa romena d'Italia, riconoscendole piena autonomia e libertà di culto, riunione e propaganda. Come per le altre confessioni religiose, i sacerdoti godranno del segreto confessionale e saranno esonerati da eventuali obblighi di leva militare o servizio civile. La prossima settimana, oltre al disegno di legge sull’insequestrabilità delle opere d’arte prestate da enti stranieri per mostre in Italia (incardinato lunedì 9), è prevista un’altra fiducia, mercoledì 18, sul decreto milleproroghe, sul quale le Commissioni Affari costituzionali e Bilancio devono ancora esaminare gli ultimi emendamenti. Da segnalare anche il possibile via libera a una legge sulla prevenzione e la cura di Aids, papillomavirus e altre malattie sessualmente trasmissibili e ad alcune modifiche al Regolamento della Camera, in particolare sulla stretta dei contributi ai gruppi che accolgono fuoriusciti da altre formazioni e l’abolizione delle 24 ore tra la fiducia e la votazione finale dei provvedimenti.





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