La settimana a Montecitorio - Numero 114
dal 15 al 19 giugno
Nella settimana dal 15 al 19 giugno, l’Aula della Camera ha approvato due decreti legge. Uno, quello sui rimpatri volontari assistiti, è stato convertito in legge con 147 sì, 93 no e 3 astenuti. Il provvedimento nasce dall’esigenza di correggere il primo decreto immigrazione, entrato in vigore a fine aprile, e in particolare la norma, aggiunta durante l’iter al Senato ma ritenuta potenzialmente incostituzionale dalla Presidenza della Repubblica, con cui si prevedeva un compenso di 615 euro per i rappresentanti legali delle persone straniere che avessero voluto aderire a un programma di rimpatri volontari assistiti. Nel nuovo testo si sopprimono i riferimenti agli avvocati come unici destinatari del provvedimento: sarà un decreto ministeriale a individuare concretamente le figure munite di mandato che forniscono assistenza al migrante nella presentazione della richiesta. Cancellato anche il rinvio alla collaborazione con il Consiglio nazionale forense.
Torna invece al Senato (che dovrà convertirlo entro il 29 giugno) l’altro decreto approvato dall’Aula questa settimana, quello sui prezzi dei carburanti. In origine si trattava della terza proroga del taglio delle accise su diesel e benzina dallo scoppio della crisi in Medio Oriente, poi al Senato il Governo ha fatto confluire nel testo anche il quarto decreto. Con 149 voti favorevoli e 95 contrari, il provvedimento è stato reinviato a palazzo Madama, caso più unico che raro nelle ultime Legislature. Anche in questo caso c’è lo zampino del Quirinale che ha di fatto imposto lo stralcio di quattro norme inserite nel primo passaggio parlamentare a palazzo Madama. Prima la Commissione Finanze e poi l’Aula hanno dunque approvato quattro emendamenti soppressivi di alcune misure che erano estranee alla materia originaria del decreto: l’estensione ai servizi di telecomunicazioni del divieto di telemarketing selvaggio, ossia di sollecitazioni o offerte commerciali per telefono, già previsto per energia elettrica e gas; gli interventi per la mitigazione degli effetti dell’aumento dei costi dello zolfo e dell’acido solforico; i crediti di imposta a tutela delle minoranze linguistiche storiche; e la possibilità per le cooperative esistenti alla data del 1° gennaio 1996 che concedono finanziamenti solo ai loro soci, di continuare a svolgere la propria attività, senza obbligo di iscrizione nell'Albo degli intermediari finanziari. Si sono invece salvati il nuovo prestito oneroso fino a 100 milioni di euro ad Acciaierie d'Italia, per garantire la continuità operativa degli stabilimenti ex Ilva e la proroga per il mese di giugno del credito d'imposta riconosciuto in favore delle imprese dell'autotrasporto.
L’Aula ha poi dichiarato l’insindacabilità delle opinioni dei deputati Vittorio Sgarbi e Flavio Tosi, bloccando di fatto i procedimenti penali che li vedevano coinvolti; e respinto le mozioni delle opposizioni sulle iniziative contro la ludopatia nel settore dei giochi pubblici.
Nella giornata di venerdì 19 sono stati infine incardinati il collegato su accesso, reclutamento e valutazione dei docenti e dei ricercatori universitari, arrivato alla seconda e probabilmente definitiva lettura, e il decreto sul Piano Casa, appena approvato dalla Commissione Ambiente: il Governo ha già comunicato l’intenzione di porre sul testo la questione di fiducia che sarà votata nella giornata di lunedì 22 con voto finale in programma martedì 23. Sempre la prossima settimana in Commissione Affari costituzionali è atteso il via libera alla legge elettorale che sarà esaminata dall’Assemblea già a partire da venerdì 26.





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