Parigi - “Essere territorio Unesco non significa solo custodire un riconoscimento internazionale. Significa assumersi una responsabilità più ampia, proteggere un patrimonio straordinario e, allo stesso tempo, trasformarlo in un motore di sviluppo equilibrato, capace di generare valore economico, sociale, culturale e ambientale. Il Veneto conosce bene questa responsabilità. Con nove siti patrimonio materiale e quattro riserve Mab siamo una delle regioni europee con la più alta concentrazione di riconoscimenti, confermano la straordinaria ricchezza e diversità del patrimonio veneto. Un patrimonio diffuso che rappresenta non solo la nostra identità, ma anche una leva strategica per la competitività internazionale delle nostre destinazioni”. Così il vicepresidente e assessore al Turismo della Regione Veneto, Lucas Pavanetto, presentando a Venezia il numero speciale di “Meridiani Veneto – Unesco”, della rivista di Editoriale Domus dedicata al viaggio e alla cultura dei territori in edicola nei mesi di giugno e luglio. Nelle pagine in edicola si parla di Venezia e la sua laguna, della Vicenza palladiana, di Verona, di Padova Urbs Picta, delle Dolomiti, di Colline del Prosecco e paesaggi del Delta del Po, di Colli Euganei. È un racconto che attraversa il Veneto seguendo il filo dei patrimoni riconosciuti dall’Unesco, ma che soprattutto mette al centro il rapporto tra uomo, paesaggio e memoria. Un mosaico di arte, natura, architettura e tradizioni che restituisce l’immagine di una regione unica per densità e varietà di patrimoni culturali e ambientali. “Oggi, però, non basta più promuovere un sito o valorizzare un singolo attrattore - prosegue Pavanetto - Dobbiamo governare destinazioni complesse. Dobbiamo affrontare temi come la capacità di carico, la pressione turistica, la qualità della vita delle comunità residenti, la tutela del paesaggio, l’accessibilità, la mobilità sostenibile, l’impatto dei cambiamenti climatici. Questa è la direzione intrapresa dalla Regione del Veneto con il Programma Regionale per il Turismo 2025–2027 e con il Piano Turistico Annuale 2026, che sviluppa la vision Protagonisti del cambiamento”. (9colonne)
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