Fiat - come già anticipato dall'amministratore delegato Sergio Marchionne - annuncia l'aumento della propria quota di partecipazione in Chrysler dal 25% al 30%. Una nota del gruppo torinese comunica che "è stato raggiunto il secondo dei performance event previsti dal Chrysler Group Operating Agreement, come modificato, dalla cui realizzazione deriva un incremento del 5% della propria quota di partecipazione in Chrysler. L'incremento ha effetto da oggi. La quota di Fiat in Chrysler sale al 30%. Le quote di partecipazione in Chrysler sono quindi così divise: UAW VEBA 59,2%; Fiat 30%; Tesoro Usa 8,6%; Governo canadese 2,2%".
La casa automobilistica di Detroit riferisce a sua volta la notizia attraverso un comunicato, spiegando che "la quota di partecipazione di Fiat in Chrysler è aumentata dal 25% al 30% con effetto da oggi" e sottolineando come l'incremento della quota del Lingotto sia stato determinato dal "verificarsi del secondo dei tre Performance Events definiti in una recente revisione dell'accordo operativo del 10 giugno 2009, che amplia la partnership tra Chrysler Group e Fiat e rafforza la posizione di Chrysler Group sui mercati internazionali". La presidente di Confindustria Emma Marcegaglia giudica positivamente l'aumento della quota di partecipazione di Fiat in Chrysler, sottolineando a margine di un convegno a Fiera Milano che il Lingotto "persegue in modo deciso la sua politica di aggregazione con Chrysler". (9Colonne)
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