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direttore Paolo Pagliaro

LAMORGESE: RISCHIOSO
ARRESTARE CASTELLINO

LAMORGESE: RISCHIOSO <BR> ARRESTARE CASTELLINO

“La scelta di procedere coattivamente, nell'immediatezza, nei confronti” del leader romano di Forza Nuova Giuliano Castellino “non è stata ritenuta percorribile da parte delle autorità di pubblica sicurezza e da parte dei responsabili dei servizi di sicurezza che erano nella piazza, nella considerazione che un intervento coercitivo, eseguito in un contesto di particolare eccitazione e affollamento, presentava l'evidente rischio di provocare reazioni violente da parte dell'interessato e dei suoi numerosi sodali, con la conseguente degenerazione della situazione dell'ordine pubblico”. È uno dei passaggi centrali della risposta della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, durante il question time alla Camera, all’interrogazione presentata da Fratelli d’Italia sui fatti avvenuti a Roma lo scorso sabato. In attesa dell’informativa che la responsabile del Viminale terrà nella stessa aula il 19 ottobre, che si avvarrà delle relazioni del capo della Polizia e del prefetto di Roma, Lamorgese si associa “all’unanime condanna espressa su tali episodi di violenza che hanno turbato l’opinione pubblica ed esprimere la piena solidarietà alla Cgil per il vile assalto perpetrato alla sua sede” e ribadisce la “piena solidarietà alle forze di polizia e soprattutto ai 38 operatori rimasti feriti in quei frangenti drammatici per respingere i più facinorosi e contenere la furia devastatrice che avrebbe potuto determinare conseguenze ancora più gravi”. “Gli elementi già acquisiti – sottolinea la ministra - consentono di focalizzare la figura di Giuliano Castellino, il quale, anche in tale circostanza, si è evidenziato per un deciso protagonismo, rilevatosi soprattutto in occasione del suo intervento in Piazza del Popolo, allorché ha preso la parola, facendo riferimento alla volontà di indirizzare il corteo verso la sede della Cgil. Giuliano Castellino è destinatario di Daspo, della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, integrato da restrizioni alla mobilità dalle ore 6,30 della mattina, e comunque ha un divieto di mobilità dalle 21 in poi”. “La condotta di Castellino, evidenziatasi in seguito, anche in occasione dell'assalto alla sede della Cgil – aggiunge Lamorgese - ne ha portato poi all'arresto in flagranza differita, insieme ad altri esponenti di Forza Nuova e a facinorosi e la sua posizione è attualmente al vaglio della magistratura inquirente, per le gravissime contestazioni che gli sono state mosse. Preciso, peraltro, che il Castellino è stato oggetto, nel tempo, di diverse segnalazioni all'autorità giudiziaria, per le violazioni delle prescrizioni sul regime di sorveglianza speciale”. La ministra dell’Interno interviene anche sulla questione legata allo scioglimento di Forza Nuova e dei gruppi neofascisti: “E’ doveroso rilevare come si tratti di un tema di eccezionale rilevanza politico-giuridica e di estrema complessità e delicatezza. Lo testimonia, peraltro, la limitata casistica applicativa della legge n. 645 del 1952, meglio nota come ‘legge Scelba’. Come ho avuto occasione di dire anche in altri momenti, la questione è attualmente alla particolare attenzione del governo, la cui azione collegiale potrà indirizzarsi anche sulla base delle valutazioni della magistratura, nonché delle indicazioni del Parlamento, a seguito della mozione già calendarizzata”.

 

MELONI. Molto dura la replica in aula della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni: “Questa risposta non è semplicemente insufficiente, è offensiva, offensiva delle forze dell’ordine perché le scene di 7 agenti lasciati a prendere le bastonate davanti alla sede della Cgil sono indegne. Offensiva delle persone che vogliono manifestare pacificamente contro il vostro governo ed è offensiva di questo Parlamento che non è fatto di imbecilli”. “Ci dice – aggiunge Meloni rivolgendosi a Lamorgese - che lei sapeva e non ha fatto nulla, e se fino a ieri potevamo pensare che il problema fosse una sua sostanziale incapacità oggi ci racconta in quest’aula una tesi molto più grave. Cioè che quello che è accaduto sabato è stato volutamente permesso e questo ci riporta agli anni più bui della storia italiana. E’ stato calcolo, siamo tornati alla strategia della tensione”. - La leader di Fratelli d’Italia attacca a tutto campo: “Noi siamo distanti anni luce da qualsiasi movimento sovversivo, particolarmente da Forza Nuova, non solo ideologicamente, ma perché le scelte di queste organizzazioni sono sempre sinistramente proficue per la sinistra, che facendo accostamenti inconsistenti vuole dire che anche il partito della destra repubblicana, primo partito italiano, è un partito fuori dalla democrazia, quindi eversivo e quindi va sciolto”.  “È proficuo – aggiunge - per un governo che fa finta di non vedere che in piazza sabato c’erano migliaia e migliaia di persone che hanno il diritto di manifestare il loro dissenso per non avere un lasciapassare per vedere riconosciuto il loro diritto al lavoro. Tutto ciò è funzionale a voi e lo avete consentito – conclude Meloni in merito agli scontri - E quindi colleghi non ci fate lezioni, perché qui la cosa che più sinistramente somiglia a un regime siete voi”. (PO / Roc – 13 ott )

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