Gerusalemme - Una delegazione dell'Utl di Gerusalemme ha effettuato una visita di monitoraggio nell'ambito del progetto "Promozione della tutela psicosociale a Gerusalemme Est", finanziato dalla Cooperazione Italiana attraverso il Programma Emergenza con un contributo di 140.000 euro e realizzato dall'Ong Save the Children Italia in partnership con il Palestinian Counseling Center (Pcc). Il progetto si propone di tutelare i minori dagli abusi e violenze causati principalmente alle condizioni di forte disagio sociale in cui versano alcuni quartieri di Gerusalemme Est, specificatamente Silwan, Shuafat e la Città vecchia. A tal fine sono state avviate numerose attività: oltre alla selezione e formazione di 21 volontari e 3 psicologi, sono stati organizzati dei campi estivi e dei workshops sull'animazione che hanno coinvolto più di 100 bambini; inoltre da meno di un mese sono in corso incontri di supporto psico-sociale rivolti a 75 bambini e laboratori settimanali aperti ai più piccoli della comunità. "I corsi ed i laboratori si stanno rivelando utilissimi, ed il feedback dei bambini è molto positivo, tuttavia non lavoriamo solo con i giovani, ma anche con gli adulti, proprio perche il coinvolgimento delle famiglie risulta fondamentale", ha spiegato Sara Valerio, capo progetto di Save the Children Italia, illustrando le attività in corso. A tal fine sono stati organizzati degli incontri rivolti ai genitori e ad alcuni membri della comunità locale con l'intento di discutere di abusi e violenze sui minori, temi sensibili di cui difficilmente si parla, soprattutto al di fuori delle mura domestiche. (9colonne)
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