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direttore Paolo Pagliaro

A Roma la Conferenza dei Consoli d’Italia nel mondo, focus su servizi e assistenza

A Roma la Conferenza dei Consoli d’Italia nel mondo, focus su servizi e assistenza

Servizi ai cittadini, innovazione digitale, assistenza ai connazionali in difficoltà, cittadinanza, documenti, stato civile e gestione delle emergenze: sono le principali sfide della rete consolare italiana nel mondo, riunita alla Farnesina per la Conferenza dei Consoli italiani nel mondo. Alla Conferenza partecipano 172 tra Consoli Generali, Consoli, Coordinatori consolari e Capi delle Cancellerie consolari delle Ambasciate, in rappresentanza di gran parte delle sedi consolari italiane nel mondo. È inoltre coinvolta una rappresentanza di Consoli onorari, alcuni in presenza, altri in video-collegamento. Un focus specifico è riservato alle nuove iniziative per rendere più moderni, accessibili ed efficienti i servizi destinati agli italiani all’estero. Al centro dei lavori ci sono anche i nuovi strumenti tecnologici della Farnesina, fra cui il nuovo portale Fast-It,allo stato attuale usato da 2,7 milioni di italiani, e la futura App collegata.

MATTARELLA AI CONSOLI: SIETE IL VOLTO PIÙ VICINO DELLE ISTITUZIONI
“Desidero anzitutto esprimere apprezzamento per il lavoro che svolgete, spesso in contesti complessi, chiamati a rispondere a esigenze molteplici e in continua evoluzione. Rappresentate, per milioni di nostri connazionali all'estero, il volto più vicino e concreto delle istituzioni della Repubblica”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato in occasione della Conferenza. “L'odierna Conferenza dei Consoli – prosegue Mattarella – costituisce un'importante occasione di confronto e di dialogo sulle trasformazioni che interessano le nostre collettività nel mondo e sulle modalità più efficaci per rispondere, attraverso i servizi consolari, alle crescenti aspettative dei cittadini. Le comunità italiane all'estero rappresentano una straordinaria risorsa per il nostro Paese. Comunità storiche e nuove mobilità, percorsi diversi accomunati dal mantenimento di un legame vivo con l'Italia e dalla volontà di contribuire alla diffusione della sua cultura, della sua creatività e della sua capacità di innovazione. Esse costituiscono un patrimonio umano e professionale che impreziosisce la presenza italiana nel mondo e rafforza i legami tra i popoli”, continua il Capo dello Stato. “L'impegno quotidiano vi pone in una posizione privilegiata per cogliere i mutamenti e i bisogni emergenti della società italiana contemporanea, sempre più cosmopolita e informata. Si tratta di una capacità di ascolto indispensabile per l'intera amministrazione pubblica. Attraverso il vostro lavoro, lo Stato è presente nella vita quotidiana di milioni di connazionali, accompagnandoli nei momenti ordinari e in quelli più delicati, garantendo diritti, assistenza, tutela e vicinanza. Nel rinnovare sentimenti di sincera gratitudine per il lavoro che svolgete con dedizione, talvolta molto lontano dalle vostre case e dai vostri affetti, formulo a tutti voi i migliori auguri per il buon esito dei lavori e per il prosieguo della vostra importante missione”, ha concluso.

TAJANI AI CONSOLI: SIETE I "SINDACI" DEL'ITALIA NEL MONDO
Quello dei Consogli italiani nel mondo "è un lavoro prezioso, grazie di cuore per quello che fate per aiutare i nostri concittadini, voglio esprimere l'apprezzamento mio e del governo per quello che state facendo". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, aprendo alla Farnesina la Conferenza dei Consoli d'Italia nel mondo. "Siete i 'sindaci' dell'Italia nel mondo - prosegue Tajani rivolgendosi agli oltre 150 Consoli presenti a Roma - vi fate carico dei problemi dei nostri connazionali. Abbiamo voluto valorizzare il vostro ruolo anche con la riforma del Maeci creando una direzione per i servizi ai cittadini, da oggi inoltre è attiva anche la sala operativa, avrete così la possibilità di essere assistiti, c'è un'unita per la semplificazione e una direzione per la sicurezza cybernetica". "Il nostro obiettivo è rafforzare i servizi consolari, una rivoluzione per garantire più sicurezza: si tratta di un nuovo modo di fare politica estera guardando con attenzione agli italiani nel mondo, farli sentire a casa grazie alla presenza consolare. Ogni consolato è un municipio dove ogni italiano può trovare un punto di riferimento".

PIANTEDOSI: CONSOLI E PREFETTI ACCOMUNATI DAL SERVIZIO ALLO STATO
“Questa occasione mi offre anche la possibilità di tratteggiare quella che è, in qualche modo, una forte affinità tra la funzione che i consoli svolgono all’estero e quella che viene svolta sul territorio nazionale dai prefetti. Credo che tra queste figure di alti funzionari dello Stato intercorrano legami di identità profonda che uniscono le due carriere, entrambe accomunate dalla caratteristica fondamentale di essere nate per servire lo Stato”. Così Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno. “Pur operando ovviamente in contesti diversi — i consoli all’estero, i prefetti sul territorio nazionale — entrambi rappresentate lo Stato sul territorio che vi viene affidato. Ne assicurate la presenza concreta tra le comunità e svolgete un ruolo chiave di raccordo tra le istituzioni e i cittadini”, prosegue Piantedosi. “Il prefetto, come sapete, è il rappresentante generale del Governo nella provincia, garante dell’unità dell’azione amministrativa dello Stato, punto di riferimento per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Allo stesso modo, voi consoli rappresentate l’Italia all’estero, proteggete i nostri connazionali, promuovete l’interesse nazionale. Si tratta di un compito molto delicato che richiede equilibrio, ascolto, competenza amministrativa e un profondo radicamento nel territorio che vi è stato affidato”, sottolinea il ministro. “Entrambe le figure istituzionali — prefetti e consoli — si trovano dunque a gestire situazioni molto complesse, spesso urgenti, rispondendo a una domanda di servizi sempre più alta, rispetto alla quale cresce costantemente l’aspettativa dei cittadini. Ma soprattutto, entrambe le figure esprimono quello che è il valore aggiunto della funzione al servizio dello Stato: vale a dire la prossimità. La prossimità al cittadino. Siete voi a rendere lo Stato visibile, accessibile, affidabile agli occhi dei cittadini, e questa è una missione che è alla base della stretta collaborazione tra il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero dell’Interno”, continua Piantedosi.

I NUMERI DELLA CONFERENZA
Composta da 176 Consolati di carriera e 330 Consolati onorari, distribuiti in tutti i continenti, la rete consolare rappresenta il principale punto di contatto tra lo Stato e le comunità italiane nel mondo. Offre servizi e assistenza a oltre 7,3 milioni di cittadini italiani residenti all’estero. Argentina, Brasile e Germania ospitano le più numerose comunità italiane. Come si legge i una nota della Farnesina un cittadino italiano residente all’estero su sei vive in America Latina. La digitalizzazione delle procedure consolari continua a rappresentare una priorità per migliorare l’accessibilità e l’efficienza dei servizi ai cittadini. Questa è realizzata in stretto raccordo con il Ministero dell’Interno, per consentire la gestione integrata delle procedure anagrafiche, documentali ed elettorali degli italiani all’estero. In tale quadro, nel 2025 la Rete consolare ha rilasciato 554.083 passaporti e ha emesso 202.026 Carte d’Identità Elettroniche (CIE). Circa il 90% delle iscrizioni AIRE viene inoltre gestito attraverso il portale digitale Fast It, che ha raggiunto 2.707.260 utenti registrati. Oltre 5 milioni di elettori residenti all’estero hanno votato per corrispondenza in occasione del Referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026, coinvolgendo oltre 200 sedi diplomatico-consolari nella gestione delle procedure elettorali. Sono stati organizzati 80 voli dedicati per il trasporto in Italia delle schede votate all’estero. Nel 2025 sono stati altresì effettuati 4.085 interventi di assistenza consolare a favore di cittadini italiani all’estero, di cui 125 rimpatri sanitari. Le sedi consolari hanno poi svolto un ruolo cruciale nella gestione della crisi del Golfo del marzo 2026, organizzando il rimpatrio di circa 10.000 cittadini italiani dai Paesi del Golfo. Altro importante compito della rete consolare consiste nella promozione della lingua, della cultura e della formazione italiana nel mondo. Nel 2025 sono stati finanziati 304 contributi universitari in 66 Paesi e sono state assegnate 1.368 borse di studio a studenti internazionali e italiani residenti all’estero. Sono stati inoltre concessi 387 contributi per la traduzione e diffusione di opere italiane nel mondo, rafforzando così i legami tra l’Italia e le comunità di cittadini all’estero.

ACCORDI E INIZIATIVE A SOSTEGNO DELLA RETE E DEI CONNAZIONALI
Nel quadro della Conferenza dei Consoli d’Italia nel mondo, sono state presentate nuove iniziative volte a rafforzare l’erogazione di servizi sempre più efficaci e vicini alle esigenze dei cittadini italiani all’estero. Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e il Presidente di ITA Airways, Sandro Pappalardo, hanno firmato la Convenzione tra il MAECI e ITA Airways relativa al progetto “Turismo delle Radici”, finalizzato a promuovere i viaggi di ritorno degli italiani e degli italo-discendenti residenti all’estero verso i territori di origine, nonché a favorire le missioni commerciali, attraverso specifiche agevolazioni. Tajani ha altresì annunciato l’entrata in funzione, a partire da oggi, della nuova “Sala Servizi ai Cittadini”, i cui lavori sono stati completati. La Sala costituisce una struttura all’avanguardia per l’erogazione dei servizi consolari e per l’assistenza ai connazionali in difficoltà all’estero, con l’obiettivo di rispondere in modo sempre più efficace alla crescente domanda di servizi e di rafforzare il coordinamento con la rete consolare all’estero. Poste Italiane ha inoltre realizzato un annullo filatelico speciale per la Conferenza dei Consoli 2026. Alla cerimonia hanno preso parte il Ministro Tajani, il Ministro Piantedosi e l’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante. Nel corso della giornata, il Ministro Tajani ha voluto ricordare il Sergente Mohamed Mahudhee, sub delle Forze di Difesa delle Maldive, deceduto durante le operazioni di ricerca dei corpi dei cinque connazionali periti durante un’immersione lo scorso 14 maggio. Il titolare della Farnesina ha ribadito l’impegno per conferire una ricompensa al valore civile e ad avviare una sottoscrizione in favore della famiglia del Sergente. Il Ministro Tajani ha infine conferito alla Console Onoraria d’Italia a Malé, dott.ssa Giorgia Marazzi, l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine della Stella d’Italia, in riconoscimento dell’assistenza prestata ai connazionali durante la recente crisi nel Golfo.

MARAZZI (CONSOLE ALLE MALDIVE): TRAGEDIA DEI SUB HA LASCIATO IL SEGNO

“Recentemente mi sono trovata ad affrontare - come tutti sapete, - la tragedia dei cinque sub dispersi” e poi deceduti insieme “al maldiviano morto durante le ricerche”. Lo ha detto a 9Colonne Giorgia Marazzi, Console onorario alle Maldive. Marazzi – nel corso della Conferenza dei Consoli d’Italia nel mondo alla Farnesina - ha ricevuto un'onorificenza. “Alle spalle ho diverse situazioni che ho affrontato nella vita - come esperienza consolare - ma questa indubbiamente è quella che mi ha segnato più di tutte emotivamente. È stato abbastanza difficile: non c'è una scaletta” da rispettare, tutto è molto legato “all’impulsività, però ovviamente – ha aggiunto Marazzi - l'esperienza accumulata nei vent'anni sul campo è stata utilissima”. “Grazie a tutte le persone che mi sono sempre state vicine” in questa situazione – ha aggiunto - “è stato fondamentale per portare il risultato a casa” ha detto Marazzi.



ROSSI (CONSOLATO MONTEVIDEO): A ROMA PER PORTARE LA VOCE DEI CONNAZIONALI

“La collettività italiana in Uruguay è numerosa e variegata: sono oltre 140mila i connazionali iscritti all’Aire e oltre 1 milione di italo-discendenti che rappresentano circa il 40% della popolazione dell’Uruguay. Ci sono numerose associazioni, patronati, Comites, Cgie. È una collettività che sente profondamente l’attaccamento all’Italia, che è ancora nel cuore dei nostri connazionali”. Lo ha detto a 9colonne Marco Rossi, Capo della Cancelleria Consolare d’Italia a Montevideo, a margine della Conferenza dei Consoli d’Italia nel mondo, in corso alla Farnesina. “La conferenza – prosegue Rossi - rappresenta l’occasione per mostrare la vicinanza tra i nostri due paesi e portare anche a Roma la voce dei nostri connazionali in Uruguay”.




FONTANA (CONSOLE A METZ): PRIMA SFIDA SERVIZI EFFICACI

“Abbiamo una comunità di oltre 80.000 iscritti all’AIRE. La nostra prima sfida è offrire servizi consolari efficienti a questa comunità, che è una comunità composita. Abbiamo l’immigrazione italiana storica — l’ultima ondata è quella degli anni Cinquanta, i lavoratori delle miniere e della siderurgia”. Lo ha ricordato Antonella Fontana, Console Generale d’Italia a Metz, a margine della Conferenza dei Consoli d'Italia nel mondo, in corso alla Farnesina. “Poi abbiamo una comunità di italo-maghrebini e infine quella che noi chiamiamo la nuova mobilità, cioè gli italiani arrivati circa vent’anni fa: professori universitari, ricercatori scientifici, medici, professionisti. Non sono i migranti storici a cui siamo abituati, non sono stati spinti dal bisogno a venire in Francia, ma soprattutto dall’opportunità di fare carriera. La Francia accoglie molto bene gli italiani — per loro è facilissimo sentirsi a casa — e anche il rapporto tra il consolato e le autorità francesi è molto fluido e non pone problemi” continua Fontana. “La nostra prima sfida è offrire servizi consolari efficienti, e ci riusciamo grazie a una squadra di personale in consolato che è straordinaria. La nostra seconda attività è promuovere l’Italia: la promozione commerciale, culturale e scientifica. Lo facciamo attraverso numerosi eventi promozionali che organizziamo insieme alle autorità francesi e alle istituzioni culturali francesi, dall’opera ai villaggi italiani nelle fiere internazionali. È un settore che ci dà molta soddisfazione. Nel 2025 abbiamo organizzato 71 eventi, ai quali hanno partecipato più di 900.000 persone. È qualcosa che facciamo non solo per gli italiani ma anche per i francesi, ed è molto interessante” ha concluso il Console Generale d’Italia a Metz.




MINUTI (CONSOLE A BOSTON): COMUNITÀ ITALIANA TRA RADICI STORICHE E NUOVI TALENTI

"Boston è considerata la capitale culturale degli Stati Uniti, nel Nord-Est del Paese, sede di importanti centri di ricerca e università. In questi grandi centri accademici ci sono tanti italiani, tanti talenti italiani: ci sono professori, scienziati, innovatori, giovani che hanno delle idee che si trasformano in attività, start-up e tanti studenti. Questa è la caratteristica della comunità italiana che abbiamo in questa zona: una comunità giovane, una comunità di talenti." A ricordarlo è Arnaldo Minuti, Console Generale d'Italia a Boston, a margine della Conferenza dei Consoli d'Italia nel mondo, in corso presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Un momento di confronto con la rete consolare italiana nel mondo, con l'obiettivo di approfondire temi quali l'erogazione dei servizi consolari, l'assistenza ai connazionali e l'innovazione digitale. "Una comunità che, tra l'altro, trova terreno fertile perché Boston – prosegue il console – è anche una delle città in cui storicamente arrivavano i primi italiani. È una città che originariamente è stata meta e destinazione, essendo sulla costa orientale, di una grande migrazione italiana. Si ritrova un po' la storia dell'Italia all'estero. Si trovano le prime generazioni che ormai sono diventate, in alcuni casi, grandi businessman. E poi c'è questa Italia nuova che si unisce in questo blend di origine italiana e che fa da ambasciatrice per il nostro Paese. Ed è proprio il lavoro che facciamo nel Consolato: valorizzare e promuovere il nostro Paese attraverso questi grandi rappresentanti della nostra Italia." Due comunità di italiani — una più radicata e una formata dai giovani — che si stanno fondendo, ma le richieste verso le istituzioni italiane e il Consolato rimangono le stesse. "La grande richiesta che arriva da questa comunità italiana più storica è quella della cittadinanza, tema molto caro agli italo-discendenti, soprattutto nelle Americhe. Molto del lavoro del Consolato è dedicato a questo, che, come sappiamo, verrà progressivamente diminuendo perché il servizio della cittadinanza verrà gestito da Roma", ricorda Minuti. L'augurio che il console si sente di fare è che l'Italia approfitti di questa presenza importante all'estero: "una risorsa che il nostro Paese è importante che conosca e che valorizzi".



NAPOLI (CONSOLE A DUBAI): ASSISTITI MIGLIAIA DI ITALIANI BLOCCATI PER CRISI GOLFO

“La comunità italiana a Dubai è cresciuta tantissimo nel corso degli anni, anche perché Dubai è diventata un centro importantissimo di traffici, persone, merci e flussi finanziari: una capitale internazionale che ha attratto sempre più italiani. Pensiamo solamente che negli ultimi dieci anni la popolazione italiana a Dubai è quintuplicata”. Lo ha dichiarato Edoardo Napoli, Console Generale d'Italia a Dubai, a margine della Conferenza dei Consoli d'Italia nel mondo, in corso alla Farnesina. “Si è assistito anche al fenomeno di molte famiglie che si trasferiscono con i figli e si stabiliscono a Dubai per vivere, lavorare e contribuire all'economia locale”. Sulla gestione dell’emergenza legata alla crisi nel Golfo, il Console ha ricordato che “ci siamo attivati immediatamente. Tutta la squadra del Consolato si è mobilitata per assistere le decine di migliaia di turisti italiani rimasti bloccati. Abbiamo lavorato giorno e notte, rispondendo costantemente al telefono, assistendoli in ogni momento, anche in aeroporto, e gestendo i rimpatri e tutti i voli che abbiamo dovuto organizzare per consentire loro di tornare in Italia, dando sempre la precedenza alle categorie più fragili: persone con problemi di salute, disabili, donne in gravidanza e bambini piccoli”. Per Napoli, la principale sfida che il Consolato d'Italia a Dubai è chiamato ad affrontare oggi riguarda “sempre i servizi ai cittadini, perché Dubai conta oltre 17.000 italiani iscritti all'AIRE ed è una migrazione relativamente nuova”. I connazionali hanno bisogno di numerosi servizi perché, non acquisendo normalmente la cittadinanza emiratina, continuano a fare riferimento al Consolato per molte pratiche, tra cui iscrizioni AIRE, rilascio di passaporti, atti di stato civile e altri servizi. “Noi lavoriamo incessantemente per cercare di dare il meglio. Ora la situazione è relativamente tranquilla, nel senso che al momento non ci sono bombardamenti, ma la crisi nel Golfo non è chiaramente risolta, come tutti sanno. Il turismo ne ha risentito molto e, di conseguenza, anche l'economia dell'ospitalità, nella quale operano molti italiani. Tuttavia, gli italiani sono resilienti e continuano a vivere e lavorare a Dubai, così come continuano a operare le imprese italiane. Ci sono certamente delle difficoltà, ma noi cerchiamo di assistere tutti nel migliore dei modi”, ha concluso. (lug)



CONTE (CONSOLATO SINGAPORE): COMUNITÀ IN CRESCITA E BEN INTEGRATA
“Siamo oggi riuniti per la Conferenza dei Consoli: un’ottima occasione di confronto e di dialogo con l’intera rete consolare. È un momento di approfondimento per migliorare i servizi rivolti ai nostri concittadini all’estero e, soprattutto, alla comunità italiana residente a Singapore, per la quale siamo competenti anche per il Brunei”. Lo ha dichiarato Fabio Conte, capo della Cancelleria consolare d’Italia presso l’Ambasciata a Singapore, a margine della Conferenza dei Consoli d’Italia nel mondo, in corso alla Farnesina. “La collettività italiana a Singapore è in fase di crescita”, ha proseguito Conte. “I connazionali residenti sono circa 5.000. Si tratta di una comunità ben integrata nel tessuto socioeconomico della città-Stato, un Paese affacciato sulla regione dell’Indo-Pacifico e hub di grande rilevanza per le nostre imprese”. Gli italiani a Singapore, ha aggiunto, “vivono in un contesto geograficamente molto distante dall’Italia e hanno quindi bisogno di percepire la vicinanza del nostro Paese. La Cancelleria consolare svolge questo importante ruolo di raccordo tra l’Italia e la collettività residente, offrendo numerosi servizi consolari. Tra i più richiesti figurano i passaporti e le carte d’identità”. In crescita anche il tessuto economico e imprenditoriale della comunità italiana. “Sono circa mille le imprese presenti a Singapore, ben diversificate nei principali settori dell’economia locale, dallo shipping ai servizi finanziari fino alla ristorazione. Si tratta di un tessuto imprenditoriale italiano molto apprezzato. Singapore, come accennavo, è considerata un hub per l’area Asia-Pacifico e un punto di riferimento per le imprese che la scelgono come base operativa anche per altri Paesi del Sud-Est asiatico”. Il settore del Made in Italy più apprezzato a Singapore, ha sottolineato Conte, riguarda diversi aspetti distintivi della cultura italiana. “Gli abitanti di Singapore sono molto affascinati dalla nostra cultura e seguono con grande interesse le principali iniziative del calendario dell’Ambasciata, come l’Italian Film Festival, inaugurato due giorni fa e in programma fino al 21 giugno, che sta riscuotendo un forte interesse per il cinema italiano. Sono inoltre profondi conoscitori della nostra tradizione enogastronomica e del mondo della ristorazione”. In chiusura, Conte ha ricordato che “insieme all’ambasciatore e al team dell’Ambasciata stiamo portando avanti anche un lavoro di approfondimento sulle realtà più innovative e digitali della nostra imprenditoria”.



SANSONE (CONSOLE A ERBIL): L'ITALIA RIMASTA NONOSTANTE LA CRISI, PRESENZA APPREZZATA

"Il Consolato generale ad Erbil è un consolato atipico rispetto a quelli caratterizzati da una forte presenza italiana. È un consolato che io definirei politico-militare: militare perché ospita una presenza importante di nostri uomini e donne delle forze armate, e politica perché comunque ha un'interlocuzione diretta con le autorità politiche del Kurdistan iracheno,che è una regione autonoma". Così a 9colonne Tommaso Sansone, Console generale d'Italia a Erbil, a margine della Conferenza dei Consoli d'Italia nel mondo, oggi alla Farnesina. "L'Italia e gli italiani sono molto ben accolti, tutti stravedono letteralmente per tutto ciò che il nostro paese è in grado di esprimere, quindi questo rende il nostro rapporto molto fluido", prosegue Sansone. E in un momento di crisi internazionali, l'Italia è rimasta nella regione: "Il nostro ministero - sottolinea il Console - ha deciso di mantenere una presenza politica sia a Baghdad che nel Kurdistan iracheno, presenza peraltro molto apprezzata dalle autorità locali che hanno visto altri paesi, in una fase di difficoltà, chiudere provvisoriamente i battenti delle loro rappresentanze. Quindi noi siamo rimasti lì, anche nel periodo della guerra, abbiamo messo in sicurezza i nostri connazionali organizzando operazioni di espatrio. Una presenza politica in un momento molto difficile: presenza che è stata ed è ancora oggi molto molto apprezzata". Per quanto riguarda il sostegno alle nostre imprese, "cerchiamo sempre di intercettare gli imprenditori che fanno affari con i loro partner dicendo loro che il Kurdistan è una terra di grandi opportunità di business, è una regione ricca di risorse naturali, quindi esiste un diffuso benessere che può anche tradursi in rapporti economici mutuamente vantaggiosi per loro e per noi. In questa fase siamo noi che emettiamo i visti d'ingresso per gli imprenditori permettendo loro di partecipare alle fiere dove poi in alcuni casi firmano degli ordini di acquisto anche importanti e questo quindi alimenta il nostro export". Si tratta di "un mercato piccolo perché il Kurdistan iracheno conta 6 milioni e mezzo di abitanti" ma che è "anche una 'porta' per il resto dell'Iraq, che è un mercato di 40 milioni di abitanti, quindi ci sono grandi opportunità che a nostro parere vanno colte dai nostri imprenditori che sono sempre bravi a fiutare le occasioni di business. E il paese ne offre tante". Il Console spiega di essere "addestrati a operare su più fronti", in questo senso "l'ambito culturale rappresenta un volano importante della nostra attività" continua Sansone riferendosi alle "12 missioni archeologiche che punteggiano la nostra presenza nel Kurdistan iracheno, anche quelle molto apprezzate", e ai "corsi di lingua italiana, in questa fase ancora online, organizzati dall'Università Cattolica di Erbil". "Stiamo provando a convincere le nostre autorità a mandare anche un lettore di lingua italiana che sarebbe poi utile a formare i futuri professori e quindi alimentare e garantire nel tempo una presenza di docenti che possano promuovere ulteriormente la conoscenza delle lingua e della cultura italiana", conclude Sansone.



SALVATORE (CONSOLE A LISBONA): COMUNITA’ IN CRESCITA, RETE CAPILLARE

“Da quando sono in servizio a Lisbona, ormai da quasi due anni e mezzo, è la prima volta che ho l’occasione di confrontarmi con colleghi provenienti da tutto il mondo. È certamente un contesto molto prezioso di scambio di esperienze. Fa anche piacere sentire quanto sia apprezzato il nostro lavoro, anche nelle parole del Presidente della Repubblica e del ministro degli Esteri Tajani”. Lo ha dichiarato Simone Salvatore, console d’Italia a Lisbona, a margine della Conferenza dei Consoli d’Italia nel mondo, in corso alla Farnesina. “Attualmente gli iscritti all’AIRE in Portogallo sono circa 35.000 italiani, distribuiti su tutto il territorio nazionale, in particolare nei dintorni di Lisbona. È una comunità giovane, non tanto dal punto di vista anagrafico quanto da quello della formazione. Basti pensare che solo cinque anni fa gli italiani presenti sul territorio portoghese erano la metà. Si tratta quindi di una comunità in forte crescita ed eterogenea, composta sia da giovani che si trasferiscono in Portogallo per lavoro e per sfruttare le agevolazioni fiscali presenti nel Paese, sia da persone anziane che vi si sono trasferite negli anni precedenti, anche grazie a una normativa particolarmente favorevole per i pensionati, sia da italo-brasiliani provenienti dal Brasile”. Il console ha inoltre sottolineato: “Il Portogallo è la porta d’ingresso in Europa per i brasiliani e molti italo-discendenti o cittadini in possesso della cittadinanza italiana si trasferiscono qui dal Brasile. È un fenomeno in costante crescita. Basti pensare che siamo attualmente la diciassettesima sede della rete consolare per ritmo di iscrizioni mensili all’AIRE”. “La rete consolare italiana in Portogallo – ha proseguito – dispone, oltre alla Cancelleria consolare a Lisbona, di quattro consolati onorari: uno a Porto, uno ad Albufeira, nel sud del Paese, e due nelle isole, uno a Madeira e uno nelle Azzorre. In particolare, avere punti di riferimento come i consoli onorari in aree così remote, come gli arcipelaghi in mezzo all’Atlantico, è molto utile per far fronte alle esigenze dei connazionali che si trovano in difficoltà così lontano dalla terraferma. Sia lo scorso anno sia quest’anno abbiamo dovuto affrontare emergenze legate alla cancellazione e alla sospensione dei collegamenti aerei da e per le isole a causa di eventi atmosferici, e in questi casi il supporto dei consoli onorari è stato fondamentale”. Le principali esigenze e criticità riscontrate in Portogallo, e in particolare a Lisbona, sono legate anche alla forte presenza turistica italiana. “Al di là della comunità residente, abbiamo a che fare con una platea ben più ampia, composta dagli italiani che ogni anno si recano in Portogallo per turismo. Sono oltre un milione quelli che, nel 2025, si sono recati nel Paese per periodi diversi. Spesso le richieste di assistenza provengono proprio da persone presenti solo temporaneamente sul territorio, per ragioni turistiche. Non conoscendo il contesto e le istituzioni locali, necessitano di maggiore supporto, soprattutto in caso di circostanze critiche come ricoveri ospedalieri o altre emergenze”, ha concluso.





VALENTINI (CONSOLE A LOS ANGELES): COSÌ SOSTENIAMO I NOSTRI CONNAZIONALI

"La collettività italiana a Los Angeles è una comunità piuttosto variegata ed è principalmente caratterizzata dalla nuova mobilità. Abbiamo tantissimi ricercatori, scienziati, imprenditori che approfittano delle straordinarie opportunità che la California, che è uno Stato con un'enorme crescita economica e tante occasioni di impresa di innovazione, offre". Così a 9colonne Raffaella Valentini, Console Generale d'Italia a Los Angeles, a margine della Conferenza dei Consoli d'Italia nel mondo, oggi alla Farnesina. "Il Consolato - prosegue - assiste i nostri connazionali ovviamente fornendo i servizi consolari essenziali ma anche accompagnando i cittadini e le cittadine italiane nelle loro attività di impresa promuovendo insieme a loro la cultura italiana, la lingua, tutto ciò che fa amare il nostro paese negli Stati Uniti". Valentini spiega che "i connazionali ci chiedono di essere sostenuti e accompagnati nelle loro iniziative imprenditoriali, ci chiedono di fornire loro i servizi consolari e ci chiedono anche di ravvivare il loro sentimento, che è forte e profondo, nei confronti dell'Italia. Quando noi organizziamo degli eventi che promuovono l'Italia sotto tutti i suoi punti di vista riscopro un grande amore per il nostro paese e spesso questo sentimento viene ravvivato proprio perché noi siamo lì: questo è un aspetto che credo sia importante sottolineare". "Los Angeles è conosciuta al grande pubblico come la città di Hollywood, ma in realtà ci sono tantissime altre opportunità in numerosi settori, dalla manifattura all'aerospazio, dalla difesa alla tecnologia, quello che noi facciamo come Consolato, quotidianamente, è anche raccontare una Los Angeles, una California meridionale come un territorio dove le opportunità per le nostre aziende italiane sono molto più varie rispetto a quello che è l'immaginario tradizionale", conclude la Console d'Italia a Los Angeles.



CAPECCHI (CONSOLE A CASABLANCA): IN MAROCCO OPPORTUNITÀ PER LE NOSTRE IMPRESE
Quella italiana in Marocco "è una comunità datata nel tempo, che poi si è trasformata. Ci sono persone che risiedono nel Paese da varie generazioni, alle quali si aggiungono i nuovi arrivi. Il Marocco è un Paese accogliente, dove il costo della vita è relativamente basso. Poi c'è una parte di comunità fatta di liberi professionisti e di imprenditori, che vedono nel Marocco opportunità commerciali ed economiche". Così a 9colonne Francesco Capecchi, Console generale d'Italia a Casablanca, a margine della Conferenza dei Consoli d'Italia nel mondo, oggi alla Farnesina. "Gli italiani - spiega Capecchi - richiedono servizi consolari, richiedono passaporti, ma anche una particolare attenzione nelle situazioni di emergenza. Noi abbiamo molti turisti che si recano in Marocco ogni giorno e che molto spesso hanno bisogno dell'assistenza consolare di emergenza: anche questa è una tipologia di servizi che noi diamo per stare vicino anche a coloro che non risiedono nel Paese, ma che vengono temporaneamente per ragioni di turismo. Cerchiamo di agevolare anche i loro rimpatri e risolvere i piccoli e i grandi problemi che possono affrontare". Secondo il Console "il Marocco è una terra di opportunità". "È un Paese economicamente e politicamente stabile, un Paese quindi che offre un terreno fertile per gli investimenti italiani", conclude Capecchi ricordando che nel 2030 il Marocco ospiterà i mondiali di calcio.


PRODI (CGIE): LOVORO DEI CONSOLI PREZIOSO, DIALOGO PER IL BENE DELLE COMUNITA’

“Sono stata invitata per rappresentare le Comunità degli italiani nel mondo e vedere da vicino il lavoro che fanno i nostri Consoli. È un lavoro preziosissimo e stiamo entrando nei dettagli che più ci stanno a cuore. Come ascoltare le esigenze dei cittadini. Tanto, oggi, passa attraverso la digitalizzazione che non è un processo semplice e che sta creando tante fatiche sia ai connazionali sia al corpo diplomatico consolare”. Lo ha detto a 9colonne Maria Chiara Prodi, Segretaria Generale del CGIE - Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, oggi alla Farnesina in occasione della Conferenza dei Consoli italiani nel mondo. “Sono molto contenta perché è stato detto più volte che il nostro ruolo di rappresentanza di base è importante. Inoltre tanti dei temi – anzi quasi tutti i temi che sono stati segnalati - , sono temi che noi per primi abbiamo presentato attraverso i nostri ordini del giorno. Quindi il ruolo delle comunità come ‘beta tester’ del funzionamento delle questioni consolari - e anche come primi lanciatori d'allerta per tutte le questioni che creano dei problemi - è un ruolo essenziale che è riconosciuto e in un' ottica del rinnovo dei Comites penso che debba essere ribadito” ha sottolineato Prodi. “E’ necessario trovare un modo di comunicare insieme per risolvere più problemi possibili e per poterci concentrare veramente su una visione più ampia del nostro Sistema Paese nel mondo” ha concluso la Segretaria Generale del CGIE. 

(© 9Colonne - citare la fonte)
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