L’esposizione femminista di Andrea Bowers

Mostre
Le grandi mostre in programma in Italia e quelle che hanno l'Italia, attraverso i suoi grandi artisti, come protagonista nel mondo. Lo "Speciale mostre" è un viaggio tra capolavori, opere d'avanguardia e sperimentali, pittura e scultura, memoria e identità, storia e filosofia, un tributo all'arte e ai suoi protagonisti e un modo per scoprire quanto di buono fanno le istituzioni nazionali e locali per il nostro patrimonio culturale e di creatività.

L’esposizione femminista di Andrea Bowers

Dal 15 settembre al 18 dicembre GAM - Galleria d’Arte Moderna di Milano ospiterà la mostra "Moving in Space without Asking Permission" di Andrea Bowers, a cura di Bruna Roccasalva e frutto della collaborazione tra Fondazione Furla e GAM, una partnership iniziata nel 2021 con la mostra di Nairy Baghramian e recentemente rinnovata per la realizzazione dei successivi appuntamenti del ciclo. Attraverso un percorso espositivo che combina lavori iconici e nuove ambiziose produzioni che testimoniano, tra l’altro, la grande versatilità linguistica dell’artista, la mostra restituisce l’importanza di una ricerca in cui attivismo politico e pratica artistica sono inestricabilmente interconnessi. Andrea Bowers, infatti, è un’artista e attivista americana la cui ricerca combina pratica estetica e impegno politico da una prospettiva femminista. Da circa trent’anni l’artista indaga questioni fondamentali come la parità di genere, i diritti della donna e dei lavoratori, l’immigrazione e l’ambientalismo, attraverso un approccio formale di forte impatto visivo e una sperimentazione linguistica che abbraccia un’ampia varietà di mezzi espressivi, dal disegno al video, dall’installazione al neon. L'esposizione è la quarta edizione del progetto Furla Series, il quale a partire dal 2017 vede Fondazione Furla impegnata nella realizzazione di mostre in collaborazione con importanti istituzioni d’arte italiane, con un programma tutto al femminile pensato per dare valore e visibilità al contributo fondamentale delle donne nella cultura contemporanea.

"VACANZE ROMANE": A ROMA LA PRIMA EUROPEA DI LUCIA HEFFERNAN

Dal 16 settembre al 16 ottobre la Galleria Mastroianni nei Musei di San Salvatore in Lauro di Roma ospiterà "Vacanze romane", prima mostra europea dell’artista taiwanese-americana Lucia Heffernan, curata da Marco di Capua. Dopo il successo ottenuto con opere come la sua serie di "Yoga Chick" (Pulcini Yoga), "Norman Catwell", "Golden Age" e tantissimi ritratti immaginari di animali nei quali istantaneamente si riconoscono sentimenti e risvolti culturali del nostro tempo, la Heffernan ha scelto Roma per esporre quaranta opere realizzate in olio su tela su pannello di legno, che testimoniano la costante esplorazione del mondo animale, a cui cerca di dar voce, facendo luce su di esso attraverso le emozioni tipiche degli esseri umani. Immaginando come potrebbero comportarsi gli animali se si trovassero in situazioni umane, la Heffernan porta sulla tela scene che mettono in luce l’innocenza degli animali e il loro istinto primitivo.

"SCULTURE IN CAMPO": A BASSANO IN TEVERINA (VT) TRE NUOVE OPERE

Si inaugura il 17 settembre alle ore 11.30, a Bassano in Teverina (VT) presso il Querceto, la sesta edizione di "Sculture in campo": ogni anno alla collezione permanente del Parco internazionale di scultura si aggiungono opere di artisti selezionati dal comitato scientifico composto da Lucilla Catania, Cesare Biasini Selvaggi, Cecilia Canziani, Laura Iamurri, Roberto Lambarelli e Anna Maria Panzera. In questa occasione saranno presentati al pubblico tre nuovi lavori di Pino Genovese, Maki Nakamura e Cloti Ricciardi. L’inaugurazione di settembre sarà anche l’occasione per lanciare il nuovo sito internet di "Sculture in Campo", comprensivo della sezione del network internazionale dedicato a istituire una rete dei parchi di scultura contemporanea sparsi tra i cinque continenti. Inoltre, dopo il grande successo di pubblico il programma di mostre temporanee conferma come protagonista Cloti Ricciardi, con la proroga della sua mostra contenuta ma significativa di sculture allestite nelle sedi "Ipogeo" e "Progetti" all’interno del borgo storico di Bassano in Teverina, per rendere omaggio e accendere i riflettori sull'artista romana attiva sin dagli anni Sessanta e impegnata nel movimento femminista della Capitale degli anni Settanta.

"INTO THE TREES II": LA SCULTURA DI SETSUKO IN MOSTRA A ROMA

Da ieri 8 settembre fino al 29 ottobre, la galleria Gagosian di Roma ospiterà la mostra "Into the Trees II", con nuove sculture di Setsuko in ceramica, bronzo e legno ispirate alla ricchezza del mondo naturale. In mostra anche lavori su tela dipinti nel corso della sua carriera e una selezione di nuove opere su carta. L'esposizione approfondisce la serie di lavori presentati in "Into the Trees" da Gagosian a Parigi nel 2019 e segna il ritorno dell’artista a Roma. Setsuko (Tokyo, 1942) ha infatti vissuto per quindici anni a Villa Medici con il marito Balthus durante il mandato di quest'ultimo come direttore dell’Accademia di Francia, prima di trasferirsi nel 1977 al Grand Chalet de Rossinière, in Svizzera. Proprio a Villa Medici Setsuko ha incontrato per la prima volta Benoit Astier de Villatte, residente anch’egli all’Accademia da bambino. Oggi Setsuko ha il suo studio nel laboratorio di Astier de Villatte a Parigi, e lì produce le proprie opere, collaborando con questa prestigiosa firma alle collezioni in ceramica. Con "Into the Trees II" il lavoro di Setsuko viene presentato per la prima volta a Roma dal 1979, data della sua personale alla Galleria Il Gabbiano.

"L’ETERNO RITORNO": A CARPI (MO) UNA MOSTRA CHE CELEBRA LILIANA CAVANI

Dal 16 settembre al 15 gennaio 2023 i Musei di Palazzo dei Pio di Carpi (MO) ospiterà la mostra "L’eterno ritorno. Al di là del bene e del male" dedicata a Liliana Cavani, curata da Francesca Brignoli, ideata e prodotta dal Comune di Carpi - Archivio Storico Comunale, in collaborazione con i Musei di Palazzo dei Pio di Carpi e col contributo di Fondazione Cassa Risparmio di Carpi. L'esposizione chiude la trilogia di rassegne dedicate a pellicole come "Galileo" nel 2020 e "Il portiere di notte" nel 2021, col fine di valorizzare il fondo che la stessa Cavani ha donato al Comune di Carpi, concentrandosi sulla pellicola "Al di là del bene e del male" (1977), ispirato al pensiero e all'opera di Friedrich Nietzsche. L’esposizione presenta materiali di lavorazione, foto di scena, bozzetti, musiche, manifesti, articoli di stampa ma anche significative installazioni ispirate alle scene del film, uno tra i più audaci e visionari della regista carpigiana, provenienti dal fondo archivistico donato dalla stessa Liliana Cavani al Comune di Carpi. Tra gli eventi collaterali si segnala, tra gli altri, la proiezione della pellicola, in collaborazione con il Cinema Eden, una serie di visite guidate alla mostra e una tavola rotonda sul Fondo Cavani, anche in confronto con analoghe esperienze archivistiche di attori e registi quali Ugo Tognazzi, Federico Fellini e Michelangelo Antonioni. Liliana Cavani, regista e sceneggiatrice di opere dal forte impatto socio-politico, comincia il suo percorso cinematografico negli anni ‘60 e si afferma come una delle figure più rilevanti del cinema italiano, raggiungendo la fama internazionale nel 1974 con "Il portiere di notte". Vincitrice di un David di Donatello alla carriera nel 2012, ha lavorato anche a cortometraggi, documentari storici, e come regista di film televisivi, opere liriche e teatrali.

 

(© 9Colonne - citare la fonte)
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