Una mostra che mette in discussione le tradizionali categorie di pittura, scultura, ceramica e tessuto: dallo scorso 16 dicembre fino al 23 febbraio alla Galleria Antonio Verolino di Modena prosegue "In buone mani", a cura di Irene Biolchini, realizzata in collaborazione con la Galleria Giustini / Stagetti di Roma e la Fondazione Vittoriano Bitossi di Montelupo Fiorentino (FI). Per l'occasione è stata esposta una ricca selezione di opere di Bertozzi & Casoni, Rosanna Bianchi Piccoli, Enzo Cucchi, Alberto Gianfreda, Fausto Melotti, Davide Monaldi, Gio Ponti, Alessandro Roma, Andrea Salvatori ed Ettore Sottsass. “Nel percorso di mostra - spiega la curatrice Irene Biolchini - artisti provenienti da diverse generazioni si confrontano per evidenziare come la ricerca materica non conosca ‘stagioni’. In un momento in cui ceramica e tessuto sono protagonisti del racconto critico, sempre più appiattito sull’estetica della moda stagionale, questa esposizione presenta le ricerche della scena artistica italiana mettendo in luce un percorso a volte ancora ‘sottotraccia’ e non sempre riconosciuto e inserito nelle storie del contemporaneo. Una traiettoria che mette in luce ricerche a lungo rimaste silenziose o entrate nella scena mainstream recentemente”.
(gci)
FOTOGRAFIA, “STILL REMAIN”: DOPPIA MOSTRA A CATANIA E MESSINA PER CARMEN CARDILLO
Doppia sede per la mostra personale della fotografa Carmen Cardillo. Il progetto “Still Remain” sarà in esposizione contemporaneamente a Catania e a Messina con opere differenti: dal 14 al 29 gennaio presso KōArt/Unconventional Place di Catania sarà possibile vedere le sue istantanee; dal 15 al 30 gennaio alla ForoGgallery di Roberta Guarnera a Messina saranno esposte le fotografie in bianco e nero e i frottage realizzati nel 2016. Le curatrici sono Aurelia Nicolosi e Roberta Guarnera. Da lungo tempo Carmen Cardillo fotografa le betulle presenti sul versante nord-est dell'Etna, in prossimità dei Monti Sartorius, dove da circa dieci anni è in corso una moria di betulle dovuta ad una serie di concause, tra cui il riscaldamento climatico. Dal sentimento di meraviglia verso la bellezza di questi alberi, ma anche di impotenza rispetto a ciò che sta accadendo, nasce questo progetto fotografico. “Chi abita vicino al vulcano - spiega la stessa Carmen Cardillo - avverte due forze, una di attrazione e l’altra di fuga. Si avverte un bisogno magnetico di abitare, un profondo legame con la terra che attanaglia. Ogni volta che visito il versante nord dell’Etna osservo le betulle e le contemplo. Si potrebbero quasi riconoscere, individuare, distinguere una dall’altra e dare un nome a ciascuna. Appena le scorgo a quota 2000 metri sento una felicità profonda, un senso di stupore, di meraviglia. Si trovano lì fin dalla notte dei tempi. La betulla radicata nella lava, ma rivolta con i suoi rami verso il cielo, creatura che concilia l’alto con il basso (su/giù). 'Calamite' è il nome che avevo dato al progetto fotografico, che sottintende la tensione, l'attrazione tra forze magnetiche. Le riprese fotografiche sono state eseguite in diverse stagioni tra il 2015 e il 2016. Nel progetto grafico ed espositivo le immagini trovano un ritmo di disposizione, a destra, a sinistra, si toccano e superano i margini, i disegni ne fanno cornice”.
(gci)
ARTE, “GUARDA CASO” DI EVA MARISALDI IN DIALOGO CON IL LABORATORIO DEGLI ANGELI A BOLOGNA
L’arte di Eva Marisaldi è pronta a dialogare con gli spazi dello storico laboratorio di restauro bolognese LabOratorio degli Angeli. Nell’ambito dei Main project di ART CITY Bologna 2023, in occasione di Arte Fiera, il LabOratorio degli Angeli presenterà “Guarda caso”, un progetto site-specific di Eva Marisaldi, a cura di Leonardo Regano, in collaborazione con la bolognese Galleria De’ Foscherari, che sarà visitabile dal 30 gennaio al 18 febbraio. Con “Guarda caso”, Marisaldi rilegge il laboratorio di restauro come un grande archivio transitorio, custode temporaneo di opere e oggetti d’arte che raccontano una storia in continua evoluzione. Eva Marisaldi vive e lavora a Bologna, dove è nata nel 1966, e si è diplomata all’Accademia di Belle Arti. “Interpreto questo mio intervento - dichiara l’artista - come una collaborazione con il laboratorio, non solo per il piacere di incontrare (e fare incontrare) materiali interessanti, la cui presenza è tanto casuale quanto temporanea, ma anche per organizzare una sorta di esposizione dei suddetti materiali selezionati assieme a lavori miei, pertinenti. Due anni fa ho fatto una cosa del genere, con differenti modalità, allo CSAC di Parma. Quasi tutti i lavori in mostra sono molto collegati con l'idea di guardare il formarsi dei lavori, limitando l’intervento dell’'artista' ad una forma accompagnatoria del divenire. La differenza tra il 2007, quando realizzammo i primi disegni per feste con una macchina che dipinge con pennello ed inchiostro ed oggi è che nel frattempo abbiamo maturato la convinzione (come ci dice la scienza) che la nostra presenza influenza la realtà”.
(gci)
ARTE, PROROGATA “FLESH” SU ANDY WARHOL A ROMA FINO AL 31 MARZO
Prorogata fino al 31 marzo la mostra “Flesh: Warhol & The Cow. Le opere di Andy Warhol alla Vaccheria”, ospitata a La Vaccheria, il nuovo spazio espositivo di Roma Capitale, collocato nel paesaggio urbano contemporaneo dell’Eur. Curata da Giuliano Gasparotti e Francesco Mazzei, la mostra riproduce un significativo spaccato della produzione dell’artista con 80 opere esposte: dalle Mucche ai Barattoli Campbell, da Liza Minelli a Marilyn, alle copertine di dischi e riviste. Un viaggio straordinario attraverso l’eclettismo del re della Pop Art, che presenta opere e oggetti tra i più iconici della produzione artistica di Andy Warhol. Al centro dell’esposizione si colloca “Cow”, opera dell’eccentrica serie che ha per soggetto una mucca riproposta nelle diverse tonalità di colore. La mostra riproduce un significativo spaccato della produzione dell’artista, dalle mucche ai barattoli Campbell, da Liza Minelli a Marilyn, alle copertine di dischi e riviste, mettendo in evidenza il sapiente utilizzo dei colori, enfatizzati da un allestimento luminoso che si ispira ai tubi neon, molto in voga in quegli anni, che esalta le peculiarità della sala espositiva, sorta laddove un tempo sorgeva una stalla. Le opere esposte fanno parte della Collezione Rosini Gutman curata da Gianfranco Rosini. Ad essa è affiancata l’esposizione “Sacro o Profano…?”, che propone una selezione di opere realizzate da 16 artisti, professionisti e autodidatti, le cui opere testimoniano un forte legame con il territorio e con la sua storia.
(redm)
ARTE, “LA MATERIA DEL CIELO”: L’AEROPORTO DI NAPOLI OSPITA LA MOSTRA SU SALVATORE EMBLEMA
“Salvatore Emblema. La Materia del Cielo” è il titolo della mostra che vuole ricordare Salvatore Emblema (Terzigno, 1929 – 2006), un artista che seppe coniugare gli elementi essenziali e identitari della sua terra con il linguaggio astratto di matrice americana, ospitata dallo scorso 23 dicembre 2022 fino al 23 gennaio all’Aeroporto di Napoli (area imbarchi, C20). L’esposizione è curata da Sylvain Bellenger con il supporto storico scientifico del Museo Emblema, realizzata da Gesac in collaborazione con il Museo e Real Bosco di Capodimonte e il Museo Emblema nel nuovo spazio espositivo “ART GATE”. Quest’ultimo sarà uno spazio interamente dedicato alla scena artistica campana, in cui troveranno spazio mostre dedicate alla vivacità culturale napoletana, sempre protesa verso la sperimentazione di nuovi linguaggi. La mostra si compone di cinque grandi opere pittoriche risalenti alla prima metà degli anni Sessanta. “Capodimonte, Capodichino. La toponomastica ci rimanda a legami antichissimi, molto prima che l'uomo pensasse di volare nel cielo, ma cercava nel cielo e nella terra i segni del suo destino che provava ad intuire - afferma il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte e curatore della mostra, Sylvain Bellenger - Le antiche civiltà come Napoli sono costituite da una memoria antichissima che hanno dimenticato, ma che ne costituisce l’essenza, a loro insaputa. Sono gli artisti, con la loro sensibilità e la loro inquietudine, a ricordarcelo. La mostra La Materia del Cielo, organizzata in un aeroporto - chi l'avrebbe mai detto - celebra molto più di una collaborazione, celebra l'unione di visioni e forze che uniscono il passato e il futuro. Quale migliore messaggio di accoglienza e di ospitalità può dare una città se non quello di un artista come Salvatore Emblema che ha fatto della ricerca della sua terra il segno della modernità? Ringrazio Roberto Barbieri per la sua apertura e la sua visione vivace, che spinge i limiti della cultura e dell'economia sempre più in là, perché sappiamo tutti che non ci può essere una grande società senza una grande economia e non c'è una grande arte senza una grande società. La mostra La Materia del Cielo, inoltre, introduce i viaggiatori alla più ampia monografica che abbiamo dedicato all’artista a Capodimonte nella Reggia e nel Cellaio del Real Bosco, visitabile fino alla tarda primavera del 2023”.
(gci)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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