Non solo soldati, navi e droni. Il conflitto in Ucraina è stato combattuto, sin dall’occupazione russa della Crimea, anche nello Spazio con reciproci attacchi ai satelliti civili e militari da parte di Mosca e Washington. In Operazione Satellite Frediano Finucci (Paesi Edizioni, pagine 128, prezzo: 14 euro) per la prima volta ricostruisce, con documenti inediti e fonti esclusive, le incredibili e pressoché sconosciute schermaglie tra superpotenze (Stati Uniti, Russia e Cina) a centinaia di chilometri di distanza dalla terra. Un’inchiesta rigorosa, un raro affresco divulgativo che svela e spiega le ultimissime tecnologie satellitari, un tempo riservate solo a militari e governi, oggi disponibili anche a utenti non specialisti, con risvolti economici, sociali e geopolitici finora impensabili. La prima presentazione del libro, a livello nazionale, si terrà martedì 19 settembre alle ore 18:00, a Roma, presso la Sala Conferenze di Spazio Europa, gestito dall'Ufficio del Parlamento europeo in Italia e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea, in via Quattro Novembre n. 149. Intervengono per l’occasione, insieme all’autore Frediano Finucci, la giornalista Rai Eva Giovannini e il Direttore della rappresentanza in Italia dell’UE Antonio Parenti. Il libro si potrà acquistare nella vicina libreria Tombolini, in via Quattro Novembre n. 146. Il libro ricostruisce (capitolo 4) un episodio poco conosciuto e misterioso: l’improvviso blackout (13 ore) dell’intera costellazione GLONASS (24 satelliti) ossia il GPS russo in dotazione alle forze armate di Mosca, giusto 14 giorni dopo il referendum sulla Crimea del 2014. Eventi immediatamente precedenti, evidenze tecniche, pareri attendibili ed una ricerca sui media occidentali e russi condotta anche con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, consentono di formulare la concreta ipotesi che si sia trattato di un attacco sferrato dagli Stati Uniti. Il Capitolo 5 ricostruisce nei dettagli l’attacco informatico russo alle infrastrutture satellitari ucraine poche ore prima dell’inizio dell’invasione militare in Ucraina (24 febbraio 2022) e le successive, pesanti conseguenze nelle infrastrutture civili di molti paesi occidentali, Italia inclusa. Il Capitolo 6 spiega come Elon Musk fosse pronto a supportare Kiev con i suoi satelliti Starlink già mesi prima dell’invasione e ricostruisce le sue frizioni per impedire a Kiev di usare la sua infrastruttura per condurre attacchi con droni esplosivi, soprattutto di fronte al mancato pagamento da parte degli ucraini del servizio internet che offriva. Il Capitolo 7 racconta come la Russia negli anni passati abbia mandato in orbita dei satelliti “fantasma” (stalker) per intercettare e disturbare le comunicazioni dei satelliti occidentali e ricostruisce la quotidiana attività americana ed europea per individuare queste minacce e le relative contromisure. I capitoli 11 e 12 si focalizzano sul famoso episodio dei palloni aerostatici cinesi sui cieli americani (gennaio 2023) e spiega come Pechino abbia usato questi aerostati, in combinazione con i satelliti, per esperimenti scientifici avanzatissimi che riguardano le energie rinnovabili, l’Internet quantistico e sistemi innovativi di propulsione. Inoltre, il libro (capitolo 3) racconta come la Cina negli anni passati abbia condotto esperimenti con la Russia per il disturbo delle comunicazioni satellitari, tecniche che Pechino potrebbe replicare, con apposite strutture, in caso di invasione dell’isola di Taiwan. Gli ultimi capitoli illustrano in modo divulgativo ma rigoroso le ultime tecnologie satellitari (osservazione della terra e intelligenza artificiale) che per la prima volta nella storia consentono ai comuni cittadini di osservare quello succede in ogni parte del globo in tempo più o meno reale. Una possibilità sinora riservata ai militari o agli enti governativi, una rivoluzione tecnologica poco conosciuta, ma che sta già avendo importanti e finora impensabili implicazioni economiche, sociali e geopolitiche. Infine, il libro mette in guardia sui rischi dovuti all’immenso potere che stanno accumulando le tre società tecnologiche più concentrate sulla Space Economy, con applicazioni divenute indispensabili per cittadini e Stati Sovrani: Google, Amazon e specialmente Starlink/Space X di Elon Musk, il vero uomo da tenere seriamente d’occhio.
L’AUTORE: Frediano Finucci (Lucca, 1968) è il capo della redazione economia ed esteri del Tg de La7, rete dove conduce la trasmissione Omnibus e per la quale è stato inviato speciale, corrispondente da Bruxelles (2003-2006) capo della redazione di Otto e mezzo. Laureato in storia delle relazioni internazionali alla facoltà di Scienze Politiche Cesare Alfieri di Firenze, ha lavorato nelle redazioni di Milano del telegiornale di Videomusic e di TMC seguendo, come cronista giudiziario, tutta l'inchiesta Mani Pulite.
“CAPITALI CORAGGIOSI” DI BEPI PEZZULLI
Nei giorni scorsi al Parco Gaslini di Catanzaro Lido si è tenuta la presentazione del libro “Capitali coraggiosi - Un viaggio nella finanza privata: dalle strade di San Francisco ai grattacieli di Wall street (Armando Editore)” di Bepi Pezzulli. L’opera, che vede la prefazione del presidente della Consob, Paolo Savona, discute il ruolo del private capital nell’economia, illustrandone le funzioni procicliche e anticicliche. Ne ha discusso con l’autore Nunzio Belcaro. L’iniziativa è stata promossa dalla libreria Ubik di Catanzaro. Uno dei miti più resistenti nell’immaginario economico è che i fondi d’investimento finanzino buone idee o imprenditori creativi. La realtà, molto più sensata, è che il private capital investe in industrie trasformative, che nel medio-lungo termine possano disporre di un vantaggio competitivo rispetto all’insieme del mercato. Piuttosto resistente è anche l’idea che il private capital si esaurisca in una iniezione di capitale di rischio nelle imprese. La realtà, molto meno intuitiva, è che il private capital attiva soprattutto leve non finanziarie, quali la disciplina di mercato, il trasferimento di know-how e la cultura d’impresa. Bepi Pezzulli è avvocato specialista in materia di finanza straordinaria, private capital, shadow banking e fintech, ha ottenuto l’abilitazione professionale come Attorney-at-Law a New York e Solicitor in Inghilterra e Galles. Ha lavorato presso Sullivan & Cromwell LLP e Shearman & Sterling LLP a New York, prima di passare ad incarichi manageriali presso la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) e BlackRock (NYSE: BLK) a Londra. Ha fatto parte del Consiglio di amministrazione di Finlombarda SpA, una banca d’investimento a capitale pubblico (consigliere non esecutivo) e della Camera di commercio britannica per l'Italia (consigliere non esecutivo); ha svolto la funzione di segretario del cda di Italia Online SpA (MIB: IOL), un’azienda di digital marketing. In precedenza, ha pubblicato “L’altra Brexit” (I libri di Milano Finanza, 2018). (red / Gil)
"INVESTIGARE 5.0" DI VITTORIO RIZZI E ANNA MARIA GIANNINI
“Non dare giustizia alle vittime è una forma di vittimizzazione secondaria e impedisce alle vittime di proseguire la loro esistenza e di chiudere quel cerchio drammaticamente interrotto dall’evento criminoso”. Così i curatori del volume “Investigare 5.0 Criminologia e Criminalistica – Viaggio nel Mondo delle Indagini”, Vittorio Rizzi ed Anna Maria Giannini, aprono il racconto del loro ultimo lavoro che è stato presentata al pubblico e alla stampa il 5 settembre presso il Castello di Santa Severa, spazio della Regione Lazio gestito dalla società in house LAZIOCrea, d’intesa con il Ministero della Cultura e il Comune di Santa Marinella, in provincia di Roma, dedicato a quelle vittime che non hanno avuto giustizia e che si spera prima o poi possano trovarla. 800 pagine, oltre 40 autori – massimi esperti delle materie che trattano - sviluppano un percorso che dai cenni storici di quello che è stata la criminologia ai suoi albori, giungono ad illustrare le moderne tecniche investigative. Ne sono un esempio la realtà immersiva, le nuove forme di sopralluoghi, i modi corretti e orientati da un punto di vista psicologico di ascoltare le vittime nonché le forme più recenti che riguardano la criminalità organizzata e la criminalità che ormai si poggia sulla globalizzazione. Tutto questo per arrivare a delineare il percorso che chi si occupa di criminologia e criminalistica compie per affrontare tanti di quegli eventi di cui oggi i fatti di cronaca sono pieni che riguardano il mondo degli adulti, ma anche il mondo dei minori e anche il mondo cosiddetto virtuale, ma fin troppo reale, nel quale le persone passano la maggior parte del loro tempo. Un’ opera anche divulgativa che utilizza un linguaggio chiaro che, pur conservando le caratteristiche di correttezza tecnica, si rivolge al mondo degli studenti per offrire la migliore formazione e nel contempo a quello di un ampio pubblico che vuole avvicinarsi a questi temi; superando la banalizzazione che purtroppo certi media oramai operano e andando invece a conoscere quali sono gli aspetti degli esperti che lavorano sul territorio. Troveremo, quindi: dal ruolo centrale della vittima alle scienze forensi, dalle nuove sfide del Metaverso alle blockchain, dai reati ambientali alla tutela del patrimonio artistico e culturale, dal riciclaggio alle criptovalute, dalle mafie tradizionali alle Macro Mafie in continua metamorfosi, dal terrorismo internazionale alle nuove gangs criminali dei latinos e dei trappers, dalle bande dei motociclisti ai movimenti suprematisti, dal giornalismo investigativo alla comunicazione e sicurezza pubblica. Con Vittorio Rizzi ed Anna Maria Giannini hanno collaborato i più grandi investigatori del mondo, dai Direttori di Interpol ed Europol, a Capi della Polizia di Svizzera ed Argentina, oltre ad investigatori ed esperti forensi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Psicologi, giornalisti, vittime ed Accademici per un approccio al mondo dell’investigazione autenticamente olistico e globale. Un viaggio nel tempo, dall’era analogica al bit quantistico con l’obiettivo di ricercare le tracce del reato ed identificarne gli autori e restituire alla vittime quella giustizia che meritano. (red/ Gil)
“DISARMO NUCLEARE” DI FRANCESCO VIGNARCA
Disarmo dei Paesi che possiedono testate nucleari, escalation in caso di guerra nucleare, pace possibile o impossibile. Questi i macrotemi trattati dal nuovo saggio “Disarmo Nucleare – è ora di mettere al bando le armi nucleari. Prima che sia troppo tardi” scritto da Francesco Vignarca ed edito da Altreconomia, in uscita in libreria oggi che porta in primo piano considerazioni geopolitiche e sociali e dati sui rischi legati all’utilizzo di armi nucleari nei drammatici conflitti in corso. Una riflessione acuta e profonda che evidenzia l’impatto che avrebbe una guerra nucleare alla vigilia dell’anniversario di Hiroshima e Nagasaki appena passato il 5 agosto e della Giornata Internazionale per l’eliminazione delle armi nucleari del 26 settembre. Il libro, edito da Altreconomia e con prefazione di Beatrice Fihn, direttrice esecutiva di ICAN, racconta la storia e le prospettive del disarmo nucleare, in particolare con la campagna di ICAN, International Campaign for the Abolition of Nuclear Weapons, “Italia, ripensaci”. Con voci dei principali esponenti del movimento per la messa al bando delle armi nucleari. (red)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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