Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

Telese racconta
i "cuori contro"

Libri
Ogni settimana uno scaffale diverso, ogni settimana sarà come entrare in una libreria virtuale per sfogliare un volume di cui si è sentito parlare o che incuriosisce. Lo "Speciale libri" illustra le novità delle principali case editrici nazionali e degli autori più amati, senza perdere di vista scrittori emergenti e realtà indipendenti. I generi spaziano dai saggi ai romanzi, dalle inchieste giornalistiche, alla storia e alle biografie.

Telese racconta <br> i

LUCA TELESE, DOPO “CUORI NERI” ECCO “CUORI CONTRO”

 

“C’è da fare una cosa” dice Roberto Grassi ai suoi compagni, studenti appartenenti a un’organizzazione di sinistra extraparlamentare, in una mattina del 1975, e quella “cosa” è sprangare Sergio Ramelli, fino a ucciderlo. Sei anni più tardi, Roberto Grassi si suicida nel suo appartamento milanese, gravato dal peso di quelle parole e di quel gesto, e un cerchio, uno solo, si chiude. Ma sono molti di più quelli rimasti aperti, le storie degli anni di piombo senza morale, senza risposta e senza giustizia: i delitti della destra eversiva e della sinistra rivoluzionaria, le vite perdute degli irriducibili rossi e neri. Storie catartiche o inquietanti, storie di estremisti e terroristi ma anche di madri, sorelle e fratelli delle vittime, che per decenni hanno attraversato un dramma personale e pubblico, tentando di far luce sulla verità. Luca Telese raccoglie in “Cuori contro. Le ferite sempre aperte di una stagione di piombo” (Solferino) le testimonianze e i documenti, entra negli eventi e nei processi, analizza le azioni, le reazioni e le interpretazioni dei fatti di sangue della nostra più recente guerra civile. E non fa sconti ai silenzi e ai revisionismi, perché oggi che i protagonisti di quegli anni scompaiono, oggi che il passato prossimo diventa storia, oggi che la cronaca continua a restituirci usi strumentali di tragedie mai chiarite né elaborate, “indagare nella zona grigia dove tutto rischia di confondersi è forse più utile di ieri”. Così, come il suo predecessore Cuori neri, questo è un libro che non finisce: impossibile da chiudere. “La memoria degli anni di piombo è un organismo vivo, continuamente in evoluzione”, scrive l’autore. E scriverla, riscriverla, ricomporla è il dovere civile di una nazione. Luca Telese è giornalista, autore e conduttore televisivo e radiofonico. Ha scritto molti saggi sulla storia politica recente del nostro Paese. Con Solferino ha pubblicato Turbopopulismo (2019; con Marco Revelli), Cuori rossoblù (2020), Cuori campioni (2021), le riedizioni aggiornate dei long seller Qualcuno era comunista (2021), Cuori neri (2022) e La scorta di Enrico (2022).

 

 

 

“UNA VOCE DAL PROFONDO”: IN VIAGGIO CON RUMIZ NELLA GEOLOGIA ITALIANA   

 

L’autore sente una voce rauca che lo chiama dal fondo di un vulcano spento. Quel suono, simile a un lamento, gli ricorda che c’è una crepa che squarcia l’Italia dalla Sicilia al Friuli: quella dei terremoti. Paolo Rumiz decide di seguirla, di entrare “con la lampada di Aladino” nel mondo del Minotauro. Un viaggio, il suo  - raccontato in “Una voce dal profondo. Copia autografata su ex libris” (Feltrinelli) - nelle fondamenta del Paese, in un inferno di linee di faglia, crateri, fiumi sotterranei, miniere, catacombe e fondali marini; in un mondo senza stelle che accende le vibrazioni più intime degli italiani, una Terra Incognita che ci porta dritto negli inferi dell’Umano e apre vertiginosi itinerari in noi stessi. Ne nasce una storia segnata “da incursioni piratesche, litanie, scongiuri, frane, abbandoni e malaffare; un’epopea di naufragi, invasioni, inaudite capacità di rinascita e paure da fine del mondo”. Uno sterminato affresco, dove il Terribile della natura è una normalità contro la quale attrezzarsi e non un’emergenza su cui speculare; una storia visionaria che, da Selinunte al santuario di Oropa sulle Alpi, incontra l’ombra di Grandi Madri, sibille e madonne, e ha per baricentro Napoli, la metropoli più sotterranea, instabile, stratificata, magmatica e contemporaneamente più teatrale d’Europa. È lì che Rumiz, ascoltando scienziati, poeti, musicisti, antropologi e abitanti di quei luoghi, approfondisce un suo approccio “geologico” all’identità nazionale.

 

L’AUTORE. Paolo Rumiz è scrittore e giornalista triestino, inviato speciale del “Piccolo” di Trieste ed editorialista de “La Repubblica”. Esperto del tema delle Heimat e delle identità in Italia e in Europa, dal 1986 segue gli eventi dell’area balcanico-danubiana. Nel 2001 invece segue, prima da Islamabad e poi da Kabul, l'attacco statunitense all'Afghanistan. Vince il premio Hemingway nel 1993 per i suoi servizi dalla Bosnia e il premio Max David nel 1994 come migliore inviato italiano dell’anno. Ha pubblicato, tra l’altro, Danubio. Storie di una nuova Europa (1990), Vento di terra (1994), Maschere per un massacro (1996), La linea dei mirtilli (1993), La secessione leggera (2001), È Oriente (2003), Gerusalemme perduta (2005), La leggenda...

 

 

CURARSI CON DANTE, UNA LEZIONE DI FABIO STASSI

Curarsi con Dante: una lezione bellissima e incantata sulla forza terapeutica della poesia e sul potere salvifico dei versi del Sommo Poeta che chiama in causa altri grandi poeti. Un invito a rimettersi in ascolto di voci sommerse, trascurate dall’arroganza di un’epoca che corre alla velocità del digitale, quello rivolto ai lettori da Fabio Stassi in “E d'ogni male mi guarisce un bel verso. Breve discorso su Dante, la poesia e il dolore” (Sellerio). “Quando il mio editore mi chiamò per chiedermi di tenere una conferenza sul potere terapeutico della poesia di Dante, pensando al palco sul quale mi sarei ritrovato (la Basilica di Massenzio), al pubblico, all’enormità del tema (se con Dante ci si possa curare, e cosa), e anche a quello che Contini chiamava ‘il mondo umbratile dei dantisti’, la prima reazione che ebbi fu un’onda di paura. Cercai di controllarla, ma a stento. Per fortuna, mi vennero sulle labbra, in soccorso, altri due poeti: Brodskij e Saba. Brodskij, per una riflessione che non ho più dimenticato: la scrittura è una pratica che non dà esperienza ma continua incertezza, e il sentimento che si prova più di frequente è il panico. E Saba, per un frammento che riaffiorava chissà da dove: ‘E d’ogni male mi guarisce un bel verso’”. Questo “discorso” di Fabio Stassi spazia nelle opere di Dante (Commedia, Rime, Vita Nuova, Convivio) cercando una risposta a tre domande: perché Dante è sempre contemporaneo, perché la sua poesia è come una terapia dalla Malinconia alla Beatitudine, e come – la questione perennemente suggestiva – curava se stesso attraverso un’insistente autoanalisi poetica. Un itinerario, ingegnoso ed esatto, nelle sue parole, endecasillabi, cantiche, canzoni, sonetti, con lo sguardo attento alle analisi dei tanti altri poeti (Saba, Borges, Brodskij, Leopardi, Ungaretti, Maldel’štam, T.S. Eliot...) che furono convinti del potere taumaturgico del suo verso.

 

L’AUTORE. Fabio Stassi (Roma, 1962) ha pubblicato con Sellerio: L’ultimo ballo di Charlot, tradotto in diciannove lingue (2012, Premio Selezione Campiello 2013, Premio Sciascia Racalmare, Premio Caffè Corretto Città di Cave, Premio Alassio Centolibri), Come un respiro interrotto (2014), un contributo nell’antologia Articolo 1. Racconti sul lavoro (2009), Fumisteria (2015, già Premio Vittorini per il miglior esordio), Angelica e le comete (2017), Mastro Geppetto (2021, Premio Dessì 2022, Premio Benedetto Croce 2022, Premio Stresa 2022) e il «discorso» sul potere terapeutico dei versi di Dante E d'ogni male mi guarisce un bel verso (2023); e inoltre i romanzi con protagonista il biblioterapeuta Vince Corso, La lettrice scomparsa (2016, Premio Scerbanenco), Ogni coincidenza ha un'anima (2018), Uccido chi voglio (2020), Notturno francese (2023). Ha inoltre curato l’edizione italiana di Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno (2013, 2016) e di Crescere con i libri. Rimedi letterari per mantenere i bambini sani, saggi e felici (2017).

 

 

 

 

EMILIA-ROMAGNA: “RIEMERSI”, UN LIBRO PER SALVARE BIBLIOTECHE ALLUVIONATE

“Questo libro nasce nei giorni drammatici dell’alluvione, quando ci siamo chiesti cosa potevamo fare di più. Ci siamo detti: noi che sappiamo raccontare le storie, proviamo a metterci insieme e a raccontare quello che stiamo vivendo, con la finalità di raccogliere fondi per cinque biblioteche che hanno subito grandissimi danni. Siamo in 11 e ognuno con la sua sensibilità e il suo modo di scrivere ha dato il suo contributo. Le storie, con l’aiuto delle foto di Silvia Camporesi, credo diano il senso di quanto accaduto in quei giorni lì, per imprimerlo nella memoria”. Così lo scrittore Matteo Cavezzali parla del libro “Riemersi. Romagna 2023, storie per un’alluvione", che ha curato per Solferino e che è stato presentato alla Camera. Una antologia a cui hanno contribuito alcune tra le più importanti penne del territorio romagnolo: Silvia Avallone, Cristiano Cavina, Lorenza Ghinelli, Gianni Gozzoli, Mariangela Gualtieri, Carlo Lucarelli, Marco Missiroli, Simona Vinci, Francesco Zani. I proventi della vendita del libro saranno devoluti in beneficenza alle biblioteche alluvionate. A promuovere la conferenza Ouidad Bakkali, deputata Pd eletta in Emilia-Romagna, che afferma: “Questo libro racconta la storia di quei giorni di maggio 2023: siamo a dicembre e molti dei problemi e dei drammi vissuti da quei territori sono tutt’ora irrisolti, persi nelle procedure, nella mancanza di risorse e nella mancanza della volontà politica di investirle, non solo nelle infrastrutture ma anche per i rimborsi alle aziende, alle famiglie e nella progettualità rispetto al patrimonio culturale che è andato perduto, per oltre 60 milioni di euro. E’ il caso delle biblioteche pubbliche – aggiunge - città come Faenza, Lugo, Forlì rischiano di perdere presidi importanti di democrazia e di inclusione. Per questo chiediamo un’attenzione costante al territorio che non può essere demandata solo alla struttura commissariale ma che spetta anche al governo, che deve trovare soluzioni sul fronte delle risorse per affrontare la ricostruzione e far ‘riemergere’ territori, famiglie e imprese”. (

 

 

(© 9Colonne - citare la fonte)
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