“PLUTINO”, STORIA ILLUSTRATA DI 5 CUCCIOLI ABBANDONATI
Un libro che unisce valori come l'amore, l'accettazione e l'amicizia a divertenti imprevisti, buffi personaggi e alla riscoperta di territori rurali italiani ricchi di storie e leggende. È “Plutino, il cane dell'Appennino", il volume per bambini dai 7 ai 12 anni e per adulti “accompagnati da bambini”, come si legge tra le pagine, scritto e illustrato rispettivamente da Romina Lombardi e Elisabetta Donaglia ed edito da Casa Inverse (www.casainverse.it). Plutino, il cagnolino protagonista del libro, fu infatti trovato nell’estate del 2009 abbandonato dentro uno scatole insieme ad altri 4 fratelli a Pieve di Gusaliggio, nel comune di Mormorola, nella Valmozzola, in provincia di Parma. Tutta la comunità si prese cura dei cuccioli finché non fu trovata, per ciascuno di loro, una famiglia. Da qui nasce l’idea per raccontare questa storia a lieto fine rappresentata visivamente nei delicati acquarelli di Elisabetta Donaglia che accompagnano il libro. Il tutto condito con divertenti imprevisti, buffi personaggi e un linguaggio leggero per far divertire grandi e piccini. Plutino, infatti, nel libro, è tutto tranne che un supereroe. È istintivo, permaloso e troppo sensibile, soffre d’ansia ed ha una paura folle dell’acqua e dei bambini. Ma soprattutto si caccia sempre nei guai, alla ricerca continua di risposte su di sé e sul mondo. Il volume fa parte della collana I Preziosi di Casa Inverse, laboratorio artistico che produce libri illustrati a mano, prevede un secondo volume, ed è stato sostenuto dal Circolo Acli Landasio, dalla Pro Loco di Valmozzola e ha avuto il patrocinio della Provincia di Parma e del Comune di Mormorola. “La prima volta che sono stata a Pieve di Gusaliggio non avevo neanche un mese – spiega l’autrice e giornalista Romina Lombardi – da allora, ogni estate per oltre 20 anni, la mia “casa” è stata quella e mi ha regalato sapori e atmosfere indelebili: la corsa nei campi e il colore dell’erba addosso, la raccolta delle patate, i pulcini appena nati, il latte appena munto, le campane suonate a mano con la corda che ti tira sù e ti sembra di volare, l’odore del fieno, le sagre, la musica e soprattutto le storie degli anziani. Ecco perché ho pensato a un libro per bambini, perché ogni bambino dovrebbe avere questi ricordi, così si cresce con valori saldi, veri e un carattere verace. Oggi si sente la mancanza di questo tipo di esperienze. Anche per questo abbiamo voluto inserire le preziose illustrazioni di Elisabetta che, essendo tra le varie cose anche un’acquarellista, restituisce in modo reale i luoghi. E certi luoghi devono restare appiccati al cuore perché insegnano la Vita e, proprio per questo, vanno raccontati”. Il libro è in vendita su tutti gli Store online (Amazon, Feltrinelli, Ibs, Mondadori, ecc.) in tutte le librerie d’Italia e sul sito dell’editore www.casainverse.it
L’AUTRICE Nata a Lucca l’11 luglio 1980 Romina Lombardi è laureata in Scienze della Comunicazione e giornalista pubblicista dal 2006. Per anni collaboratrice dell’Agenzia di stampa Ansa a Roma, ha curato la comunicazione di alcuni programmi tv come il Grande Fratello e Ballando con le stelle e di molti festival culturali come il Civitafestival, il Festival del Vittoriale e il Festival Biblico, oltre che di alcune importanti aziende. Dopo aver vissuto 20 anni tra Roma, Vicenza e Brescia, nel 2017 è tornata a Lucca dove, tra l’altro, dirige e organizza il Festival Lucca Città di Carta. Nel 2018 è uscito il suo libro-progetto contro il Bullismo dal titolo ‘Giovani Inversi – Poesie in tempi di bullismo e altre prepotenze’, edito da NPS Edizioni. A dicembre 2023 uscirà il suo primo romanzo dal titolo ‘Qualcosa fa Rumore’.
L’ILLUSTRATRICE Nata a Milano il 23 luglio 1969, Elisabetta Donaglia vive e lavora a Lucca dove si è diplomata al Liceo artistico e specializzata nel settore della progettazione di interni e di arredi. Da oltre 30 anni unisce il lavoro per le aziende alla carriera di pittrice, illustratrice e artista poliedrica, spaziando dalla pittura a olio e acquarello, al recupero di mobili e oggetti antichi. Qualificata anche come calligrafa, crea ed esegue progetti speciali legati agli eventi e al mondo del wedding. Da dieci anni, inoltra, cura corsi di disegno, di calligrafia e laboratori per bambini in varie manifestazioni culturali. Dal 2021 è responsabile di Casa Inverse, azienda artigianale e laboratorio artistico con sede a Lucca (www.casainverse.it).
“LA MEMORIA DEL CUORE” DI MARGHERITA GROTTO, ILLUSTRAZIONI DI LAURA GUERRA
Può un libro parlare della fragilità della memoria con colori e leggerezza? Sì. “La memoria del cuore” - albo scritto da Margherita Grotto e illustrato da Laura Guerra, edito da Sassi - è una storia dedicata a chi combatte contro l’Alzheimer con la forza di un immaginario fatto di purezza, colori e ironia. A partire dall’esperienza diretta dell’autrice con la madre che soffre di Alzheimer, l’albo illustrato racconta scene di vita quotidiana, lette in chiave spensierata, tra la nipote (figlia di Margherita) e la nonna. “Alla comunicazione di questa malattia potevo reagire in tre modi - spiega Margherita Grotto, giornalista di Vicenza classe ‘89 -: arrabbiarmi. L’ho fatto. Rielaborare la cosa con l’aiuto di una professionista, perché era troppo pesante farlo da sola. L’ho fatto. Scrivere, la mia terapia da sempre. L’ho fatto. E mi sono dedicata a questo ultimo punto con così grande intensità da averne fatto un libro”. Nel libro, però, non emerge la drammaticità di vedere una persona cara perdere pezzi di memoria e di sé. “Ho scelto, invece, di leggere, osservare e interpretare questa infame malattia da un punto di vista più colorato - continua Grotto -, quello delle mie figlie. Mi sono calata nei loro panni e ho raccontato tutte le situazioni che viviamo in casa attraverso l’interpretazione della figlia maggiore. E così questa malattia si fa più lieve e la convivenza meno dura”. Ma il libro aveva bisogno di trovare un pubblico fertile di grandi e piccoli, di essere raccontato, divulgato non solo con le parole, ma anche con le immagini e i colori. Da qui la scelta di affidare le illustrazioni a una matita capace - con delicatezza - di tracciare segni vivi, densi, toccanti; di trattare l’Alzheimer con cura, gentilezza, discrezione e sensibilità, la matita di Laura Guerra, alias Drawingfish, illustratrice vicentina classe ’85. “È il mio primo albo illustrato - racconta Laura Guerra -. È stato un percorso incredibile, un'esperienza emozionante come poche altre in vita mia. Ho dedicato ore e ore ad abbozzare e perfezionare le tavole, esplorando un aspetto del mio stile che uso con parsimonia: il colore. Per questo progetto, il colore era essenziale, e mi sono divertita molto a creare illustrazioni vibranti e piene di vita”. Margherita Grotto è giornalista e copywriter di Vicenza. Da sempre "coltiva parole". Scrive post per blog, articoli per giornali, filastrocche per le figlie, presenta libri ed eventi. Ostinata ottimista, entusiasta della vita, curiosa dell'umanità. Laura Guerra è illustratrice vicentina, crea il progetto Drawingfish nel 2016. Nonostante la maturità artistica, incontra l’illustrazione verso i 30 anni, e da quel momento non la lascia più. Predilige il disegno su carta, minimale, molto grafico e caratterizzato da linee pulite, utilizzando il colore sui dettagli. Ma sperimenta anche tecniche diverse, dalla serigrafia alle incisioni, fino al disegno digitale ricco di colore! Attraverso le sue illustrazioni scava nella sua interiorità, cercando di raccontare le emozioni che prova, in cui anche le altre persone possano rivedersi e ritrovarsi.
MILANO: PRESENTAZIONE “HO VINTO IL FESTIVAL DI SANREMO”
Il 31 gennaio presso Bobino Milano (Piazzale Stazione Genova, 4 – ingresso libero – ore 19.30) si terrà la presentazione di “Ho Vinto Il Festival Di Sanremo”, il nuovo libro dell’autore, scrittore e discografico Marco Rettani e del giornalista e scrittore Nico Donvito, nell’ambito del party “Buon Anno Dei Sognatori” dell’etichetta discografica Dischi dei sognat ori. Nel corso della serata si esibiranno gli artisti: Mietta, Silvia Salemi, Marco Carta, Le Deva, Antonio Maggio, Pierdavide Carone, Kimono, Cioffi, Noor, Francesca Miola ed Edoardo Brogi. Introduce Angela Tuccia. È disponibile in libreria e negli store digitali la seconda ristampa del libro edito da La Bussola edizioni. Il libro è acquistabile sul sito della casa editrice al seguente link: https://www.labussolaedizioni.it/it/pubblicazioni/ho-vinto-il-festival-di-sanremo-marco-rettani-nicola-donvito-9791254743539.html Con l’introduzione di AMADEUS, il libro conduce il lettore in un viaggio sonoro ed emozionante che attraversa la storia del Festival, catturando l'anima di un Paese in costante trasformazione. Sanremo non è solo uno spettacolo, è il riflesso vibrante di una nazione che canta la propria storia attraverso la musica. Un’immersione nelle storie di Diodato, Ermal Meta, Francesco Gabbani, Gaetano Curreri (Stadio), Valerio Scanu, Marco Carta, Lola Ponce, Simone Cristicchi, Marco Masini, Alexia, Piero Cassano (Matia Bazar), Silvia Mezzanotte (Matia Bazar), Peppe Servillo (Avion Travel), Annalisa Minetti, Fabio Ricci (Jalisse), Alessandra Drusian (Jalisse), Aleandro Baldi, Enrico Ruggeri, Riccardo Cocciante, Dodi Battaglia (Pooh), Red Canzian (Pooh), Roby Facchinetti (Pooh), Fausto Leali, Angela Brambati (Ricchi e Poveri), Angelo Sotgiu (Ricchi e Poveri), Tiziana Rivale, Riccardo Fogli, Maurizio Nuti (Homo Sapiens), Peppino Di Capri, Gilda, Iva Zanicchi, Nicola Di Bari, Bobby Solo, Tony Renis e Tony Dallara.Gli artisti hanno ripercorso alcuni dei momenti più importanti della loro carriera legati alla vittoria della kermesse della canzone italiana. (red)
DE ANGELIS-DEREGIBUS: TENCO TRA LETTERE, RACCONTI, INTERVISTE
E' in libreria “Luigi Tenco. Lontano, lontano. Lettere, racconti, interviste”, a cura di Enrico de Angelis e Enrico Deregibus, edito da il Saggiatore, un libro che raccoglie in 440 pagine le parole scritte e pronunciate da Luigi Tenco nel corso della sua esistenza. Un insieme di materiali in buona parte inediti – dai temi delle elementari alle lettere, dai diari agli abbozzi di racconti e sceneggiature, dalle interviste fino alle ultime dichiarazioni durante il Festival di Sanremo del 1967 – che dà forma a un’autobiografia impossibile: il racconto della sua vita, dei suoi pensieri, delle sue emozioni e dei suoi incontri attraverso la sua stessa voce. C’è un ragazzo all’inizio di questo libro chiamato Luigi. Lo osserviamo crescere, imparare a suonare il sax, la chitarra e il pianoforte, mettere in piedi una jazz band con i suoi amici, partire per il servizio militare, avere nostalgia di casa e di sua madre. Lo guardiamo iniziare a comporre canzoni e poi provare a cantarle, con la timidezza e la trepidazione dei ventenni; riuscire nell’impresa di incidere un disco e ascoltarlo trasmesso in radio. Lo vediamo infine combattuto tra la ricerca del successo e l’intransigenza, andare in televisione, rilasciare interviste su interviste, cimentarsi come attore; innamorarsi e rinnamorarsi, ogni volta perdutamente. Di quasi ogni fase della sua breve vita, Luigi Tenco ci ha lasciato una traccia, un testo, una dichiarazione, concedendoci così di guardare al di là delle parvenze di riottosità e malinconia con cui è stato a lungo identificato. Quest’opera ci permette di conoscere da vicino e nella sua evoluzione una figura creativa e piena di desideri, anticonformista e in anticipo sui tempi, umile e allo stesso tempo consapevole del potere delle parole e delle canzoni. Il ritratto di uno dei più grandi cantautori della storia d’Italia, nella sua essenza più sincera.
GLI AUTORI Enrico de Angelis (Bolzano, 1948) è giornalista, storico della canzone e operatore culturale. È stato attivo all'interno del Club Tenco di Sanremo dall'anno di fondazione, il 1972, e ne è stato per vent’anni il direttore artistico. Ha curato inoltre numerose altre rassegne, eventi, lezioni, dischi, programmi radiofonici, soprattutto di "canzone d'autore", espressione da lui stesso coniata nel 1969. Ha firmato o curato innumerevoli pubblicazioni, tra cui un’antologia dei propri scritti giornalistici raccolti nel volume “Musica sulla carta”. Enrico Deregibus (Balzola, 1967) è giornalista e direttore artistico o consulente di vari eventi musicali e culturali. È considerato il biografo di Francesco De Gregori, su cui ha pubblicato vari libri. Oltre a questi, ha firmato Dizionario completo della canzone italiana (2006), Il mio posto nel mondo. Luigi Tenco, cantautore (2007) con Enrico de Angelis e Sergio Secondiano Sacchi, Chi se ne frega della musica? (2013). Nel 2017 ha realizzato un omaggio a Luigi Tenco con eventi in contemporanea in più di 30 località. (red - Gil)
“FILODEMO, DE SIGNIS. SUI FENOMENI E SULLE INFERENZE SEMIOTICHE”
Martedì 30 gennaio alle ore 16, presso la sede San Niccolò dell’Università di Siena, nell’ambito del ciclo “I libri del centro AMA”, coordinato dal professor Simone Beta, si svolgerà la presentazione del volume “Filodemo, De signis. Sui fenomeni e sulle inferenze semiotiche” (ETS, Pisa), a cura di Giovanni Manetti e Daniela Fausti. L’evento si terrà presso l’aula 468 del Palazzo San Niccolò, in via Roma 56 a Siena. Ne discuteranno con gli autori Alessandro Linguiti, professore di Storia della filosofia antica all’Università di Siena e Gianluca Del Mastro, professore di Papirologia presso l’Università̀ della Campania “L. Vanvitelli”. Sarà possibile seguire l’evento anche da remoto all’indirizzo: https://meet.google.com/duq-vfhk-orw. Databile intorno al 40 a.C., il De signis è il primo libro completo di Semiotica della storia, fortunosamente recuperato da un papiro carbonizzato, in seguito all’eruzione del Vesuvio, che seppellì Ercolano e Pompei nel 79 d. C. Si pone all’origine di una catena ininterrotta di studi sui segni, e sulle inferenze che da essi si possono trarre, che dall’antichità, attraverso le teorie semiotiche del Medioevo e sei-settecentesche, giunge fino a Charles Sanders Peirce - massimo studioso di semiotica del secolo XIX - e ai giorni nostri. In questo trattato Filodemo riporta un dibattito, molto complesso e ad un livello decisamente elevato, sviluppatosi tra Epicurei e Stoici sul metodo dell’inferenza segnica e sulla sua sicurezza epistemica. La novità della proposta epicurea - anche rispetto alle precedenti trattazioni di Aristotele e degli Stoici antichi - consisteva nel fatto che i filosofi del Giardino proponevano un metodo vero e proprio per costruire un’inferenza semiotica, la similarità tra antecedente e conseguente in un condizionale, mentre Aristotele e gli Stoici avevano proposto di fatto solo un test per verificarne la tenuta logica, ma non avevano detto nulla sul possibile parametro di costruzione delle inferenze semiotiche. Inoltre, come il primo editore del trattato, Theodor Gomperz, nel 1865 aveva sottolineato, il metodo degli epicurei può essere definito come “induttivo”, e si poneva, nel periodo in cui il trattato fu redatto, come elemento di forte rottura in un panorama scientifico dove dominava il metodo deduttivo. E sotto questo aspetto il De signis si presenta come anticipatore del metodo che Francesco Bacone e Galileo Galilei avrebbero sviluppato nel diciassettesimo secolo. (red – Gil- UNV)
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