Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

‘Il salario minimo non vi salverà’ di Balzano

Libri
Ogni settimana uno scaffale diverso, ogni settimana sarà come entrare in una libreria virtuale per sfogliare un volume di cui si è sentito parlare o che incuriosisce. Lo "Speciale libri" illustra le novità delle principali case editrici nazionali e degli autori più amati, senza perdere di vista scrittori emergenti e realtà indipendenti. I generi spaziano dai saggi ai romanzi, dalle inchieste giornalistiche, alla storia e alle biografie.

‘Il salario minimo non vi salverà’ di Balzano

Qualcosa non torna in ciò che si continua a ripetere sul salario minimo legale. A proporre la legge sono quelli che per decenni hanno falcidiato il mondo del lavoro, impoverendolo e precarizzandolo. L’Unione Europea, che avrebbe ispirato la riforma, ha imposto al nostro paese una politica economica austera che ha desertificato il mercato del lavoro e reso più difficile per tante persone vivere una vita libera e dignitosa. Le forze politiche che da tempo perseguono un’agenda lontanissima dalla Costituzione – e lo stesso si può dire del grande sindacato tradizionale –, oggi si autorappresentano come paladine delle lavoratrici e dei lavoratori italiani. Persino Confindustria e la Banca d’Italia, da sempre sensibili al tema della moderazione salariale, non oppongono resistenza: è tutto molto strano. Davvero si pensa di poter porre rimedio a trent’anni di attacchi al lavoro con un colpo di bacchetta magica? In questo libro Savino Balzano, forte della sua esperienza di sindacalista, mette in luce come lo strumento del salario minimo legale non abbia alcuna possibilità di risolvere i problemi radicali e profondissimi che hanno causato il crollo dei salari in Italia. Anzi, tutto induce a ritenere che una legge potrebbe provocare effetti persino controproducenti, livellando verso il basso le retribuzioni di coloro i quali oggi sono sopra la soglia minima prevista. Come sottolinea Lidia Undiemi nella sua prefazione: «Introdurre il salario minimo legale senza mettere in discussione la supremazia delle politiche neoliberiste significa porre le basi per una ulteriore spinta verso la diffusione di lavori precari e malpagati». Per Balzano è sulle cause, storiche e recenti, che bisogna soffermarsi a riflettere per individuare una soluzione, tutt’altro che semplice o facile, al problema. Ecco lo scopo di questo agile e illuminante pamphlet: sfatare i miti, individuare le trappole, smascherare gli impostori, per indicare una via alternativa che necessiterà dell’impegno e dello sforzo di tutti. Savino Balzano è nato a Cerignola, che – ricorda orgogliosamente – è stata la città di Giuseppe Di Vittorio. Sindacalista, studia da tempo il mondo del lavoro, con particolare attenzione alle dinamiche collettive e sindacali. Collabora con diverse riviste, tra le quali «La Fionda», ed è autore di Contro lo smart working (Editori Laterza, 2021) e di Pretendi il lavoro! L’alienazione ai tempi degli algoritmi (GOG Edizioni, 2019).(red Gil)

“RAFFAELLA CARRÀ”, TORNA IN LIBRERIA IL VOLUME DI ROBERTA MARESCI

Torna in libreria, per New Books, il volume che ripercorre la carriera artistica e la vita privata di una delle nostre più amate stelle della musica e televisione italiana: Raffaella Carrà. A scriverla è Roberta Maresci, già autrice dei due volumi rispettivamente dedicati a Maria Callas e Mina. La nuova edizione economica - come anche gli altri due saggi sempre disponibili in libreria - è proposta al prezzo di € 8,90. La storia di Raffaella Carrà è quella di un ombelico alla bolognese che ha rivoluzionato il costume, di un caschetto d'oro, di un nome d'arte e di un pianerottolo romano su cui si affacciavano anche le case dei suoi ex, Sergio Japino e Gianni Boncompagni, soci e amici inossidabili di un'intera vita. Alla nostra soubrette più internazionale sono bastati tre minuti per diventare famosa nel programma "Io, Agata e tu": «Ho ballato come nessuna aveva mai osato, ho rotto gli schemi, ho inventato lo show. In Rai erano sconvolti e, il giorno dopo, anche mia madre mi ha chiamato per chiedermi se ero veramente io», ricorda la Raffa nazionale. Che poi, insieme all'indimenticato Boncompagni, ha avviato la stagione dei miniquiz televisivi all'ora di pranzo, diventando la signora dei fagioli e coniando il termine "aiutino". Il suo sogno? «Diventare coreografa come Maurice Béjart, e avere dei figli, ma quando il desiderio di un bimbo è arrivato, il mio corpo non ce l'ha fatta». 

(PO / Gil)

“E C’ERANO GERANI ROSSI DAPPERTUTTO”, ANTOLOGIA FEMMINILE DELL’EMIGRAZIONE

Dal 28 marzo in libreria “E c’erano gerani rossi dappertutto voci femminili della diaspora italiana in Nord America”. E c’erano gerani rossi dappertutto è una “antologia femminile dell’emigrazione” in cui sedici scrittrici nordamericane contemporanee sono state chiamate a confrontarsi con il proprio patrimonio identitario attraverso i propri racconti. Curata da Valentina Di Cesare – già autrice di Marta la sarta (Tabula Fati 2014), L’anno che Bartolo decise di morire (Arkadia 2019) e Tutti i soldi di Almudena Gomez (Polidoro 2022) – e Michela Valmori, questa antologia raccoglie infatti alcune tra le numerose voci del panorama letterario nordamericano contemporaneo, tutte di origini italiane ma per la maggior parte inedite nel nostro Paese. Tutte le autrici, seppur differenti tra loro per età stile ed esperienze, hanno ricercato nei propri racconti il significato che hanno avuto nella loro vita le proprie radici plurime, quale peso e quale dono abbiano rappresentato e quanto abbiano inciso nella ricerca della loro identità, cercando di far parlare in italiano le storie di chi la nostra lingua la ascoltava soltanto in casa, talora mista al dialetto. Il libro, con sottotitolo Voci femminili della diaspora italiana in Nord America, nasce in collaborazione con “Strade dorate - Osservatorio di Letteratura e Cultura della diaspora italiana e italofona” (stradedorate.org) e ha l’obiettivo di costruire un ponte immaginario lungo quanto un oceano, che ci collega a una parte del nostro Paese con le radici piantate altrove, ma che sente su di sé tutto il peso di una doppia identità, vissuta sulla propria pelle e vista appassire negli sguardi malinconici delle vecchie generazioni che avevano cercato fortuna viaggiando in terza classe. Sedici racconti vivi, onesti, divertenti e commoventi, che prendono spunto da tematiche che si potrebbe correre il rischio di definire semplice folklore e che qui vengono invece trattate con il massimo rispetto e la massima profondità, dal cibo al rapporto madre Oiglia, dal dialetto e la lingua prima modificanti e poi scomparsi nel passaggio da una generazione all’altra fino agli studi di genere. Il volume rappresenta la prima antologia al femminile pubblicata in Italia sul tema e vede anche la collaborazione di Ilaria Serra e Emanuele Pettener – docenti di studi legati alla lingua e alla cultura italiana presso la Florida Atlantic Universiy (Boca Raton, Florida). Tra le autrici compaiono invece anche Marianne Leone (autrice per Nutrimenti del memoir Jesse) e Maria Laurino, uscita in Italia nel 2023 per Longanesi con Il prezzo degli innocenti: Come il Vaticano ha sottratto migliaia di bambini alle loro madri”. (PO / Gil)

DEREGIBUS PRESENTA “LUIGI TENCO. LONTANO, LONTANO”

Il giornalista piemontese Enrico Deregibus presenterà a Ozzano Monferrato (AL) il 23 marzo alle 21 il volume “Luigi Tenco. Lontano, lontano. Lettere, racconti, interviste” che ha realizzato con Enrico de Angelis e che è edito da il Saggiatore. L’appuntamento, che è organizzato dall’Associazione culturale Macondo e dalla Biblioteca comunale “Alessandra Fracchia”, sarà alle 21 alla Casa delle arti (in Via Trotti 1). Condurranno e intervisteranno l’autore Alberto Bazzurro (critico musicale) e Alberto Marello (direttore del Piccolo).  Il libro, che è stato presentato in varie occasioni televisive, raccoglie in 440 pagine le parole scritte e pronunciate nel corso della sua esistenza da Luigi Tenco, anche lui monferrino, dal momento che era nato a Cassine e vissuto a Ricaldone, vicino ad Acqui Terme, il 21 marzo 1938. “Luigi Tenco. Lontano, lontano. Lettere, racconti, interviste” è un insieme di materiali in buona parte inediti – dai temi delle elementari alle lettere, dai diari agli abbozzi di racconti e sceneggiature, dalle interviste fino alle ultime dichiarazioni durante il Festival di Sanremo del 1967 – che dà forma a un’autobiografia impossibile: il racconto della sua vita, dei suoi pensieri, delle sue emozioni e dei suoi incontri attraverso la sua stessa voce.  Di quasi ogni fase della sua breve vita, Luigi Tenco ci ha lasciato una traccia, un testo, una dichiarazione, concedendoci così di guardare al di là delle parvenze di riottosità e malinconia con cui è stato a lungo identificato. Quest’opera ci permette di conoscere da vicino e nella sua evoluzione una figura creativa e piena di desideri, anticonformista e in anticipo sui tempi, umile e allo stesso tempo consapevole del potere delle parole e delle canzoni. Il ritratto di uno dei più grandi cantautori della storia d’Italia, nella sua essenza più sincera. Enrico Deregibus è nato a Balzola (Al) e vive a Roma. È giornalista e direttore artistico di vari eventi musicali e culturali in tutta Italia. Cura da dieci anni la direzione artistica del “Pem Festival – Parole e musica in Monferrato”, che si svolge in molti comuni del territorio, e lo è stato dell’Isola in collina di Ricaldone, il paese di Tenco. Per molti anni è stato inoltre consulente e ufficio stampa del Premio Tenco, mentre nel 2017 ha realizzato un omaggio a Tenco con eventi in contemporanea in più di 30 località italiane e francesi.  Viene considerato il biografo di Francesco De Gregori, su cui ha pubblicato vari libri. È anche è uno dei curatori del Premio Amnesty International riservato alla musica. (red Gil)

"I SUPERBI" DI CORRADO OCCHIPINTI CONFALONIERI

Esce in libreria “I Superbi" (Edizioni Minerva) di Corrado Occhipinti Confalonieri.  “I Superbi” è la vera storia della contessa Elisabetta Confalonieri, che con il marito Gianluigi è stata protagonista del tardo Rinascimento. Piacenza, settembre 1545. La città emiliana accoglie il suo primo duca Pier Luigi Farnese – figlio naturale di Papa Paolo III - che fin da subito semina malcontento tra i patrizi locali per la sua volontà di recidere i fili col passato. Nonostante i consigli alla prudenza di suo padre, il duca Farnese impone tributi, confisca feudi e pretende fedeltà assoluta dagli Anguissola, dai Pallavicino, dai Landi e dagli stessi Confalonieri. Abbastanza perché i nobili piacentini, i ‘cappellazzi’, percepiscano il duca - che nel frattempo si inimica anche l’imperatore Carlo V – come un tiranno e diano vita ad una congiura per destituirlo. Chiamato a partecipare al complotto vi è anche il conte Gianluigi Confalonieri. La moglie Elisabetta - donna saggia dallo spirito forte e indipendente - cerca di farlo desistere: infrangere il giuramento di fedeltà al duca sarebbe un atto di lesa maestà, punibile con la damnatio memoriae.  Ma, nonostante i suoi avvertimenti, Gianluigi si fa coinvolgere in un intrigo più grande di lui e molto pericoloso, che lo condanna a subire la vendetta dei Farnese. Ad andarci di mezzo sarà anche la felicità di Ortensia, l’amata figlia dei conti Confalonieri. Elisabetta, suo malgrado, si trova quindi a prendere le redini della famiglia e riparare a Noto, in Sicilia, dove i Confalonieri, discendenti di san Corrado, santo patrono della città siciliana, sono accolti e protetti. A Noto crescono anche i nipoti di Elisabetta, Giovanna e Fabrizio Paveri Fontana. Elisabetta ha sempre lottato per diffondere il culto di san Corrado, di cui solo dopo 39 anni dall’omicidio di Pier Luigi, i Farnese, placata la loro sete di vendetta, permisero la diffusione fuori dalla città netina. I Confalonieri poterono così consacrare alla storia il loro avo più illustre. Basato su fatti storici e personaggi realmente esistiti, il romanzo è ambientato in un Rinascimento nepotista, spietato, sanguinario, combattuto solo dalla forza dei sentimenti di donne come Elisabetta.

L’AUTORE Corrado Occhipinti Confalonieri è nato a Milano nel 1965. Laureato in Scienze politiche con tesi in storia del Risorgimento, ha preso la specializzazione in Diritto ed economia dell’Unione europea. È autore di alcuni saggi, fra gli ultimi quelli sulla storia della peste del 1348 Gabriele Musso e l’angelo della morte (“Bollettino storico piacentino”, 2019, 2); su Jean Monnet alla Società delle Nazioni (“Rivista di studi politici internazionali”, 2021, 1); sulla Veduta di Roma al Maca di Mantova (“Civiltà mantovana”, 2022, 1; 2023, 1). Collabora con i mensili “BBC History” e “Medioevo”. Intervista personaggi noti sul loro rapporto con la spiritualità per il settimanale “Maria con te” (Edizioni San Paolo). Si occupa anche di divulgazione storica sui social (Instagram, Facebook, X) su cui riscuote un ampio seguito. Il suo primo romanzo La moglie del santo (Minerva edizioni) è best seller, ha vinto il premio speciale Italia medievale (2019), il premio Migliore copertina del gruppo Facebook “Thriller storici e dintorni” (2019) ed è stato inserito dal Salone del libro di Torino nel percorso dei libri sull’amore (2021). I superbi. Una donna fra amori e vendette è il suo secondo romanzo. (red Gil)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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